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La superstizione è una credenza di natura irrazionale che può influenzare il pensiero e tal volta la vita delle persone che la fanno propria.

Ogni Paese ha le proprie credenze e, come per noi esistono oggetti o azioni che, secondo antiche leggende radicate nella cultura popolare, sono capaci di attirare fortuna o sfortuna, anche in Corea sono diffuse tali credenze. Se volete sapere quali strani o affascinati segreti si nascondono dietro le superstizioni coreane, continuate a leggere il nostro articolo!

Cosa porta fortuna?

Sognare maiali

In Corea, il maiale è simbolo di fertilità, salute e ricchezza, questo perché in cinese il carattere di “maiale” 猪 (zhū) ha una pronuncia simile a quella del carattere di “giada” 玉 (yù), pietra che, anticamente, era più preziosa dell’oro, veniva considerata la pietra nobile per eccellenza e si diceva che fosse dotata anche di poteri soprannaturali.

In Corea, sin dall’antichità, possedere un maiale era una vera e propria fonte di ricchezza, tanto che fino agli anni ’70 i maiali erano così costosi che gli studenti potevano pagare le tasse d’ingresso universitarie vendendone uno, quindi ecco perché sognare un maiale è considerato un segno di buon auspicio! È forse questo uno dei motivi per il quale esistono salvadanai a forma di maialino?!

Sognare la propria morte

I coreani credono che sognare la propria morte non sia poi così negativo, anzi, pensano che questo porterà fortuna nella vita reale! Un po’ come da noi in quanto si crede che sognare la morte di qualcuno sia positivo perché in realtà gli si sta allungando la vita.

Sognare che un evento negativo accada ad un amico

Al contrario, se avete sognato che qualcosa di brutto accadeva ad un vostro amico, mi raccomando non raccontate a nessuno ciò che avete sognato prima di mezzogiorno! In Corea si crede, infatti, che se si racconta un sogno prima di mezzogiorno, qualcosa di brutto accadrà alla persona sognata.

Sognare la cacca

La “cacca” non è un argomento tabù in Oriente, anzi, non è insolito trovare musei dedicati a questo tema, gadget o cafe (iconico il 또옹카페 Poop Cafe ad Insadong)!

Ricordiamo tutti in Pechino Express 8 la sfida al “Museo del WC a Suwon, conosciuto anche come Mr. Toilet House”.

Non dovreste, quindi, sorprendervi nel leggere che, per i coreani, sognare la cacca (o anche una toilet) rappresenti un segno di buon auspicio.

Comunque, tutte (o quasi) le superstizioni sono fondate, se pur in minima parte, su spiegazioni logiche ed anche questa ne ha una! Infatti uno dei fertilizzanti più usati fin dai tempi antichi è il letame: riuscire ad avere molto letame significava poter fertilizzare al meglio i propri terreni e quindi avere un raccolto più sano ed abbondante. Di conseguenza, non è poi così assurdo che la cacca diventi un simbolo di prosperità e buona fortuna, non trovate?

Numeri fortunati

Ogni paese, di solito, ha dei numeri legati all’immagine della sfortuna o della fortuna, per esempio in Italia abbiamo il 13 e il 17 o, seguendo la tradizione cristiana, il 3.

Sebbene molti di voi sapranno che in Corea, come anche in Giappone e Cina, il numero 4 sia visto come numero sfortunato, in quanto la sua pronuncia ricorda quella della parola “morte”, non molti di voi sanno quali siano invece i numeri porta fortuna.

In Corea i numeri considerati di buon auspicio sono il 3, 7 e 8. Perché?

Il 3 racchiude in sé tre importanti elementi, il cielo (dal cinese, 天 tiān), la terra (地 dì) e l’uomo (人 rén), e per di più i coreani pensano che sia il numero che rappresenti equilibrio e stabilità.

Invece, il 7 viene considerato un numero fortunato per influenza della cultura occidentale (vedi il 7 nell’antica Roma o nella tradizione cristiana).

I coreani fanno spesso riferimento a questi 3 numeri anche nella quotidianità, per esempio, si pensa che in una coppia avere 3 o 7 anni di differenza sia di buon auspicio per la durata della relazione, o si cercano spesso di organizzare matrimoni che abbiamo il numero 8 all’interno della data.

Un altro utilizzo del numero 3 è durante gli esami: spesso nei test a risposta multipla può capitare di essere indecisi su quale risposta dare, per i coreani questo non rappresenta un problema, perché la loro scelta ricadrà sulla terza risposta!

Quindi anche voi la prossima volta se siete indecisi su quale risposta dare, provate a scegliere la numero 3, vi porterà “sicuramente” fortuna ㅋㅋㅋ!

Vedere una gazza il primo giorno dell’anno

In Corea del Sud, la gazza viene considerata “ufficiosamente” l’uccello che rappresenta la Nazione, infatti diverse città coreane e regioni la utilizzano come simbolo rappresentativo, questo perché si crede che questo uccello sia portatore di buone notizie.

Infatti, vedere una gazza la mattina del primo giorno dell’anno (sia dell’anno solare sia quello lunisolare del calendario cinese) porterà molta fortuna alla persona per tutto il corso di quell’anno: in realtà, c’è chi dice che questo non vale solo per il primo dell’anno ma che porti fortuna anche in una giornata qualsiasi.

Nella cultura coreana, inoltre, se una gazza gracchia davanti ai gradini della porta di casa, allora quello stesso giorno un ospite inatteso vi farà visita portando con sé una gran fortuna.

Parlando sempre di volatili, i corvi invece sono visti come portatori di sventura e vederli al mattino sarebbe di malaugurio per il resto della giornata: questa credenza è data anche dal fatto che, nell’antichità, i corvi erano considerati simbolo di presagi di morte.

Traslochi fortunati

Se state traslocando e inizia a piovere, invece essere arrabbiati, rallegratevi: le gocce di pioggia vi porteranno fortuna, ricchezza e benessere!

E mi raccomando, non lasciate la vostra casa precedente super ordinata e pulita, altrimenti gli spiriti si accorgeranno che state andando via e verranno con voi nella nuova casa: se, invece, non pulite tutto perfettamente gli farete credere che siete ancora lì!

Se invece degli amici coreani vi invitano alla festa di inaugurazione della loro nuova casa, portategli della carta igienica, del detersivo o dei detergenti, apprezzeranno molto perché sono grandi portafortuna in caso di traslochi.

Prima di dare un esame, se si vuole avere un buon esito ecco la regola da seguire

Mangia “yeot”, una sorta di caramella a base di riso molto appiccicosa, o “ddeok”, un dolce di riso anch’esso particolarmente appiccicoso, considerato un ottimo porta fortuna in quanto i coreani pensano che la natura appiccicosa di questi dolcetti aiuterà tutte le cose che avete studiato a rimanere incollate al vostro cervello.

Al contrario non bisogna assolutamente mangiare prima di un esame “miyeoggug” una zuppa a base di alghe: infatti, diversamente della natura appiccicosa dei dolci sopracitati, le alghe sono viscide e scivolose, quindi i coreani credono che mangiarle prima di un esame faccia scivolare via tutte le conoscenze acquisite dalla vostra mente, così come lo sarà lavarvi i capelli il giorno prima di un esame!

Cosa porta sfortuna?

Usare l’inchiostro rosso

In passato, l’inchiostro rosso in Corea del Sud veniva usato per scrivere i nomi dei defunti sul registro di famiglia e sulle lapidi, per tenere lontani gli spiriti demoniaci; inoltre, veniva anche usato per scrivere nei certificati il nome dei condannati a morte.

Scrivere il nome di qualcuno in rosso portava molta sfortuna: significava che quella persona sarebbe venuta a mancare presto o che qualcuno desiderava che non ci fosse più.

Ancora oggi molti coreani lo considerano un gesto di estrema maleducazione in quanto sarebbe come augurare la morte.

Buon compleanno!

In Italia, di solito, evitiamo di festeggiare o fare gli auguri il giorno prima del compleanno in quanto si crede che porti sfortuna, mentre in Corea, invece, è completamente l’opposto: il compleanno va festeggiato prima o il giorno effettivo in cui si è nati, se festeggiato dopo, si pensa porti sfortuna.

Regalare orologi

Per rimanere in tema di compleanni, se state pensando di regalare ad un vostro amico un orologio vi consiglio di ripensarci!

Infatti, i caratteri cinesi che si usano per “regalare un orologio” hanno anche il significato di “partecipare a una veglia funebre”, è dunque per questo motivi che per i coreani simboleggia sfortuna, e non viene mai regalato.

Regalare scarpe

Questo dono è sicuramente da evitare, soprattutto con la propria dolce metà a meno che non vogliate essere lasciati, in quanto regalandole delle scarpe essa scapperà da voi proprio con quelle!

In realtà, ci sarebbe un modo per aggirare questa credenza, cioè chi riceve scarpe in regalo dovrà dare indietro un piccola somma di denaro (anche pochi centesimi), in questo modo non sarà più un regalo, ma sarà come se in qualche modo la persona lo “ricomprasse”.

P.S. dite che saranno d’accordo i protagonisti dei nostri amatissimi K-drama con quanto detto sopra?

Riso, bacchette e incenso

Quando siete a tavola con altre persone, non infilzate mai le bacchette nel riso perché questo ricorda i bastoncini di incenso che vengono infilati in una ciotola piena di sabbia ai funerali come “cibo” per gli spiriti. I vostri commensali potrebbero non apprezzare il collegamento con morte e funerali e tale gesto sarebbe considerato come segno di maleducazione nei loro confronti.

Fischiare di notte

Un’altra cosa da non fare mai è sicuramente quella di andarsene in giro a fischiettare di notte. A quanto pare questo suono attira gli spiriti malvagi e di conseguenza la sfortuna che potrebbe perseguitarti fino a casa.

Il colore del lutto

Non legarti mai i capelli con nastri bianchi: visto che in Corea rappresenta il colore del lutto, potreste attirare la morte fin in casa vostra!

Ventilatore assassino!

Questa è sicuramente una delle superstizioni più assurde che leggere ma anche quella che probabilmente vi farà più sorridere: non si conosce bene l’origine di tale credenza ma, a quanto pare, si dice che i ventilatori in Corea abbiano causato varie morti.

Per i coreani, non è che il ventilatore causi la morte in tutte le circostanze, ma solamente nel caso in cui si dorma con porte e finestre chiuse e ventilatore acceso. Secondo questa credenza popolare, il ventilatore, muovendo l’aria intorno al viso della persona dormiente, le impedisce di respirare normalmente fino all’asfissia causata della mancanza d’ossigeno.

Non esistono dati scientifici che possano dimostrare la veridicità di questa superstizione, tuttavia, i coreani continuano ancora a temere “la morte da ventilatore”, tanto che molti ventilatori elettrici hanno dei timer proprio per evitare che rimanga acceso per tutta la notte.

Come ulteriore precauzione, quando usano il ventilatore nelle afose notti estive, i coreani preferiscono tenere le finestre aperte! (Beh, almeno fanno qualcosa per l’ambiente, no?)

Strada della rottura

Si dice che camminare lungo le mura esterne del Deoksugung Palace di Seoul con il proprio partner porterà sfortuna nella coppia e ad una conseguente rottura, questo perché un tempo quella era la strada che portava al tribunale per i divorzi!

Il fantasma di Jayuro, la strada della sfortuna

Jayuro è un’autostrada che collega Gojang e Payu, che si trovano a nord di Seoul. Essa va percorsa con cautela e prestando particolare attenzione, non solo per via della densa nebbia, caratteristica della zona, ma anche per un motivo che mette i brividi!

Si narra che i numerosi incidenti che avvengono su quella strada siano causati dalla comparsa di un misterioso fantasma: sembra, infatti, che durante la notte a gli automobilisti (soprattutto se questi viaggiano da soli) possa capitare di scorgere una strana sagoma al lato della strada.

Ad una prima occhiata potrebbe sembrare qualcosa di indefinito, parte della foschia, ma man mano che la macchina le si avvicina, la sagoma assume sempre di più la forma di una ragazza dai capelli neri, con indosso un lungo vestito anch’esso nero e un paio di occhiali da sole dello stesso colore, nonostante sia notte.

Questa tende il dito come per fare l’autostop e così l’automobilista potrebbe avere la malsana idea di fermarsi per aiutarla, solo ad uno sguardo più attento e ravvicinato successivamente capirebbe, anche se troppo tardi, che la ragazza in realtà non indossa occhiali, ma si tratta delle sue orbite completamente vuote, senza occhi… Si dice che nessuno che abbia visto lo spettro della ragazza sia mai stato capace di uscire incolume dalla Jayuro.

Gambe ballerine

A chi non capita di muovere le gambe in un momento di ansia o di noia? Bene, altra cosa da non fare!

Secondo la cultura coreana si crede che fortuna, prosperità e salute risiedano proprio nelle gambe ed è per questo che, agitandole, si rischia di farle scivolare tutte.

In ogni caso sarebbe meglio evitare di scuotere le proprie gambe mentre si sta parlando con qualcuno, soprattutto se più anziano o se si tratta di un superiore a lavoro, poiché viene considerato come un gesto irrispettoso.

Se vi trovate in Corea e dovesse capitarvi di essere nervosi, ansiosi o annoiati ricordatevi di non scuotere le gambe, altrimenti potreste essere considerati maleducati e perdere anche tutta la vostra fortuna!

Cosa ne pensate di queste superstizioni? Voi siete superstiziosi? Qual è secondo voi quella più bizzarra e quale invece è quella più vicina alla nostra cultura?


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Seollal: il capodanno coreano

Care lettrici e cari lettori di Mondo Coreano, questa settimana vi abbiamo portati in giro alla scoperta dell’abito tradizionale coreano, l’hanbok, e probabilmente vi starete chiedendo perché: beh, è semplice! Questa settimana, domenica 22 gennaio, cade il giorno di Seollal, il Capodanno coreano. Volete saperne di più? Continuate a scorrere!

Cos’è Seollal?

Seollal (설날) è, dopo Chuseok, una tra le feste più importanti del calendario e corrisponde all’inizio del nuovo anno lunare (non a caso, anche il capodanno tibetano, cinese, mongolo e vietnamita sono il medesimo giorno) e cade – normalmente – nel giorno del secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno, quindi la data varia di anno in anno: ad esempio, l’anno scorso Seollal è stato il 31 gennaio, invece l’anno prossimo sarà il 10 febbraio!

Seollal è una festa prevalentemente familiare e dura tre giorni, infatti oltre al giorno stesso, si festeggia anche il giorno prima e il giorno dopo: non stupitevi, quindi, se doveste trovarvi a Seoul in quei giorni e non doveste trovare molta gente in giro o molti ristoranti e negozi chiusi, perché Seollal è tra le poche occasioni che hanno i coreani per tornare nelle proprie città di origine per passare tempo con i familiari e rendere omaggio agli antenati.

Basandosi sul sistema lunare, anche per i coreani, così come per i cinesi, ogni anno è rappresentato da un animale differente che si ripete ogni 12 anni: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, pecora, scimmia, gallo, cane e maiale! Ad ogni anno corrispondono varie caratteristiche e, per i coreani, queste influenzeranno il carattere e il destino delle persone nate sotto quel segno: ad esempio, il 2023 è l’anno del Coniglio, simbolo di un periodo di pace e di fortuna, essendo il coniglio un animale tranquillo e gentile, che non ama i conflitti.

Purtroppo, l’anno del proprio segno zodiacale è un anno un po’ sfortunato, quindi potrebbero esserci degli ostacoli e saranno tante le occasioni che potrebbero mettere alla prova la vostra pazienza… Ora, provate un po’ ad indovinare di che anno è l’autrice di questo articolo? Sappiate che sono passati solo venti giorni dall’inizio dell’anno e già non ne può più!

Non sapete quale sia il vostro segno nello zodiaco cinese? Date un’occhiata qui!

Qual è la sua storia?

Le origini dei festeggiamenti di Seollal vanno indietro nel tempo fino al 57 a.C. e sono citate per la prima volta nel Libro di Sui e nel Libro di Tang: ricerche più approfondite hanno poi dimostrato che sarà soltanto durante il regno della dinastia Goryeo (918 d.C.- 1392 d.C.) che Seollal diventerà una festa ufficiale ed era una delle 9 occasioni istituzionali per onorare gli antenati; durante l’invasione giapponese, in un periodo che va dal 1895 al 1943, i giapponesi tenteranno di cancellare del tutto questa tradizione, boicottando qualunque genere di festeggiamento, e sarà solo nel 1985 che verrà ufficialmente riconosciuta a livello istituzionale come giorno festivo per la popolazione.

Quali sono le tradizioni legate a Seollal?

Come abbiamo detto, i festeggiamenti di Seollal si spalmano lungo tre giornate, proviamo a vedere nello specifico come sono organizzate!

Il giorno prima di Seollal, i coreani si riuniscono per cucinare piatti tipici e per riunirsi con la famiglia (spesso i coreani sono soliti dormire a casa dei nonni o da coloro presso i quali si svolgeranno i festeggiamenti).

Il giorno di Seollal, avviene il rito del charyesang, durante il quale i coreani rendono omaggio ai propri antenati, mettendo del cibo davanti alle foto e ai nomi di coloro che non ci sono più, seguito da un inchino e l’offerta del makgeolli, il vino di riso tipico coreano.

Dopo il charye, è il momento del saebae. Che cos’è?

Il saebae è un inchino profondo che i più giovani fanno da inginocchiati mentre si augura buon anno ai membri più anziani della famiglia pronunciando la frase “새해 복 많이 받으세요” (saehae bok mahni badeuseyo), che vuol dire “Possa tu essere molto fortunato durante questo nuovo anno”: gli adulti che ricevono il saebae, come ringraziamento per il segno di rispetto, ricambiano gli auguri benedicendo (덕담 or deokdam) i propri familiari e regalando una busta contenente del denaro (세뱃돈 or sebaetdon).

L’inchino non è uguale per gli uomini e per le donne e devono essere eseguiti una serie di movimenti specifici e in perfetta sequenza per non commettere nessun errore e non offendere nessuno: se non sapete come si fa, date un’occhiata a questo video!

Il giorno dopo Seollal, essendo una festa dedicata alla famiglia e agli antenati, le famiglie coreane sono solite visitare cimiteri dove sono sepolti i propri cari, per poi visitare l’altro lato della famiglia: ad esempio, una coppia sposata, di solito, festeggia un giorno presso la famiglia del marito e un giorno presso la famiglia della moglie, dovendo ripetere in entrambi i casi il rito del saebae.

Come si festeggia?

Seollal è una festa dove si mangia e si gioca soprattutto, cercando di recuperare il tempo perduto a causa delle vite sempre troppo di fretta che molti coreani vivono (purtroppo, i coreani sono molto famosi per la cultura del palli-palli, lo sapevate? Abbiamo scritto un articolo anche su questo!).

Cosa si mangia?

Dopo la cerimonia simbolica del saebae, le famiglie sono solite riunirsi per mangiare e uno dei piatti principe della festa è il tteokguk (떡국), la zuppa di tteok, cioè una zuppa di tortine di riso glutinoso tradizionali al quale si aggiungono uova, carne e alghe, in base ai gusti. Come mai si mangia questa pietanza?

Perché si dice che questo piatto porti fortuna per l’anno nuovo e, mangiandolo, si guadagna un anno in più: in realtà, ormai questa cosa è andata un po’ in decadenza, poiché si è soliti aggiungere un anno in più durante il Capodanno solare (anche se, ormai, dal giugno di quest’anno non sarà più così, in quanto anche la Corea si adeguerà al calendario internazionale, aggiungendo un anno di vita il giorno del proprio compleanno e non il primo gennaio, com’è stato fino ad ora).

Altri due piatti tipici di Seollal sono Jeon (전) e Buchimgae (부침개), pancake con verdure, ma anche le galbijjim (갈비찜, costine brasate) e il japchae (잡채, noodles di fecola di patate dolci con verdure e carne).

Da bere, oltre al classico soju e al makgeolli da offrire ai defunti, i coreani sono soliti avere il sujeonggwa (수정과, una sorta di punch con zenzero e cannella) e il sikhye (식혜, una bevanda di riso) e spesso si portano insieme ai dolci.

Se siete interessati a rifare in casa le ricette tipiche coreane, cliccate questo tasto per accedere alla sezione “K-Food” del nostro blog, lì potrete trovare molte ricette, tra le quali quella del Tteokguk, del Galbijjim e del Pajeon!

Come si trascorre il tempo in famiglia?

Come per noi italiani c’è la tradizione di giocare a carte o, in alternativa, ai giochi di società con tutti i parenti e familiari, anche i coreani durante Seollal si dedicano ai giochi tradizionali.

Il gioco più comune è lo yut nori (윷놀이), un gioco da tavolo che consiste nel lancio di quattro bastoncini di legno, i quali sono piatti da un lato e arrotondati dall’altro e, a seconda di come cadono, possono far avanzare o meno di qualche casella i giocatori.

Yut Nori, fonte The Cub Reporter

Altri giochi tradizionali sono:

  • Nolttwigi (놀뛰기), un gioco da giardino, simile ad un’altalena costituita da un asse, ai cui estremi devono posizionarsi i giocatori: saltando su un estremo, la persona dell’estremo opposto verrà sollevata più in alto in aria, e viceversa.
  • Yeonnalligi (연날리기), un gioco da giardino con degli aquiloni di forma quadrata.
  • Paengichigi (팽이치기), un gioco simile alla nostra trottola.

Cosa si indossa per Seollal?

Spesso, durante Seollal i coreani indossano un particolare tipo di hanbok, chiamato seolbim, anche se ormai sempre più famiglie preferiscono un dress code molto più informale e casual: dovendo incontrare, però, parenti più anziani, è fortemente sconsigliato indossare qualcosa troppo sopra le righe e di scegliere outfit più eleganti o si rischia di dover subire una lavata di capo durante l’intera giornata.

Tuttavia, per le coppie appena sposate è consigliato (e anche apprezzato) indossare l’hanbok durante il primo Seollal come coppia “ufficiale”; lo stesso discorso vale anche per i bambini, forse più per una questione estetica che per altro, infatti spesso dopo qualche foto, sono tutti soliti cambiarsi in abiti più comodi per dare inizio alle danze in cucina e preparare cibo in quantità industriali.

Se siete stati invitati da qualche amico coreano a festeggiare Seollal e non volete sfigurare sbagliando l’outfit, in questo link qui potete trovare delle ottime proposte di outfit in pieno K-Style e modi di indossare l’hanbok moderno in modo spiritoso e giovanile.

Ndr: i consigli di quell’articolo sono validi per qualunque occasione, l’asian style è un must dell’ultimo periodo!

Cosa si regala per Seollal?

I regali variano di famiglia in famiglia, però i regali tipici per i genitori o per gli anziani sono miele, ginseng (soprattutto quello rosso, ottimo per la skincare), prodotti per la salute ma anche set da bagno e gastronomici (fun fact: in tutti i set troverete la spam, la carne inscatolata, della quale i coreani non riescono proprio a fare a meno), dolci tradizionali e frutta.

Eravate a conoscenza di tutte queste tradizioni? Avete mai festeggiato Seollal? Fatecelo sapere nei commenti!

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Hanbok: l’abito tradizionale coreano fra passato e presente

Annyeonghaseyo!

Il Seollal (설날), tradizionale Capodanno Lunare coreano, si avvicina (quest’anno cadrà il 22 gennaio). In questa importante festa per il popolo coreano, una delle tradizioni è quella di indossare l’Hanbok, tradizionale abito coreano.

Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, abbiamo pensato: perché non ripercorrere la storia di questo abito e scoprire in quali chiavi moderne viene indossato ancora oggi da milioni di coreani e coreane di tutte le età?

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Quando nasce l’Hanbok?

L’hanbok (한복, 韓服), è l’abito tradizionale della Corea del Sud, nato per distinguere il modo di vestire dei coreani da quello degli occidentali.

La sua comparsa risale al periodo dei tre regni (57 a.C. – 668 d.C.), del quale abbiamo dei documenti grazie alle pitture rupestri. Tuttavia, l’abito che noi conosciamo ha subito delle modifiche rispetto a quello che era il suo disegno originale: il modello attuale è infatti quello che si è imposto a partire dalla tarda epoca Joseon (1392-1910).

Tutt’oggi, seppur la moda sia molto cambiata, continua ad essere utilizzato nelle occasioni speciali come matrimoni, Chuseok (il giorno del ringraziamento coreano) e Seollal (il Capodanno coreano).

Fun fact: proprio per incentivare questo riavvicinamento alla tradizione, nel 1996 il Ministero della cultura, dello sport e del turismo della Repubblica di Corea ha stabilito lo “Hanbok Day” al fine di incoraggiare tutti i cittadini, coreani e no, ad indossare l’hanbok.

In cosa consiste questo abito tradizionale?

È composto dal Jeogori (저고리), cioè la parte superiore dell’abito uguale sia per uomini che per donne, dal Chima (치마), la gonna per le donne, o dal Baji (바지), il pantalone per gli uomini, e dal Po (포), una sorta di cappotto.

Il Jeogori è composto da cinque pezzi: gil (길), git (깃), dongjeong (동정), goreum (고름) e le maniche. La sua forma è cambiata nel tempo: mentre la giacca maschile è rimasta sostanzialmente invariata, quella femminile è stata drasticamente accorciata nel corso della dinastia Joseon, ma in tempi recenti è stato nuovamente allungato per una questione di maggiore comodità e vestibilità.

L’hanbok, al di là della sua forma, è famoso anche per i tessuti, i ricami, le grafiche dorate e i colori che dimostrano l’onore, la ricchezza, la prosperità e la buona salute. In origine, solitamente, i modelli destinati alla nobiltà erano realizzati in seta o cotone, mentre quelli degli stati più poveri in canapa, nonostante l’abito per il resto fosse identico.

La cura e la ricercatezza delle stoffe che oggi vengono poste nel confezionare questi abiti rappresentando non solo un buon auspicio ma anche lo stesso spirito nazionale all’interno del proprio abito tradizionale.

La fortuna dell’Hanbok moderno

Negli ultimi anni, dopo molti decenni passati a rincorrere le mode occidentali, i paesi asiatici si stanno pian piano riappropriando delle proprie tradizioni e la riscoperta dell’hanbok è una di queste. Perché?

Perché, secondo uno studio intitolato “Traditional aesthetic characteristics traced in South Korean contemporary fashion practice” si è notato un lento ma spontaneo cambiamento da parte dei giovani; specie i nuovi designer si stanno prodigando maggiormente nella creazione di capi che richiamino al massimo le forme e i colori dell’hanbok, riportando questo antico abito nel loro armadio di tutti i giorni.

Questa rinnovata passione è parte di un’ondata di sviluppo dell’Asian Style, uno stile caratteristico, identitario per i giovani coreani, che amano creare dei bellissimi mix&match difficilmente ripetibili in altre parti del mondo.

La vera pioniera di questa riscoperta è la ben nota designer coreana Lee Young-hee, la quale già negli anni ’90 aveva introdotto dei capi ispirati all’hanbok sulle passerelle di Parigi e New York, e il più grande esempio lo avremo durante la rivoluzionaria sfilata tenutasi a Parigi, intitolata “Clothes of Wind” (바람의 옷), un’intera collezione ispirata all’hanbok, dov’era possibile osservare una modernizzazione della classica gonna utilizzata come abito senza spalline.

Ma quali sono gli elementi che distinguono l’hanbok tradizionale da quello moderno?

Esistono vari elementi, ad esempio:

  • Nuove stampe: a differenza dell’abito tradizionale, le cui stampe spesso raffigurano elementi naturali ed erano prevalentemente riservati ai membri della famiglia reale o all’aristocrazia, adesso si preferiscono stampe più eccentriche ed occidentali;
  • Nuovi colori;
  • Mix & matches: invece del classico abbinamento jeogori + chima/baji, si è presa l’abitudine di unire il passato con il presente, dunque, non è affatto insolito vedere qualcuno indossare il jeogori con dei jeans in denim!
  • Nuovi accessori;
  • Abbattimento dei generi: chi ha detto che le donne non possono essere fedeli alla tradizione ma scegliere comunque la comodità, indossando un paio di larghi pantaloni? 

Hanbok e K-Pop

L’hanbok moderno ha preso sempre più piede anche e soprattutto grazie al K-pop, trend setter per eccellenza: infatti, sempre più spesso è possibile vedere idol coreani indossare abiti tradizionali modernizzati durante le loro uscite quotidiane oppure durante le performance!

Ad indossarli su palchi dal pubblico mondiale, mostrando il loro amore per questo meraviglioso abito e per la tradizione della Corea, sono stati, fra gli altri, le BLACKPINK e i BTS.

Jisoo, Jennie, Rose e Lisa hanno sfoggiato degli hanbok rivisitati in chiave moderna dalla stilista coreana DANAH per diverse performance della hit “How you like that”. I Bangtan Boys, invece, hanno messo in scena la loro “IDOL”, canzone molto sentita per quella che è la percezione esterna, soprattutto internazionale, del loro lavoro, indossando l’hanbok per ben due volte: ai MAMA 2018, aprendo la performance con delle danze tradizionali, e in occasione di un invito al Jimmy Fallon Tonight Show, nella suggestiva location del giardino del Gyeongbokgung Palace.

Dove posso comprare un hanbok?

  • Jojeta: un e-commerce specializzato nella vendita di abiti e doni tradizionali coreani, adatti per le festività
  • Kooding (e-commerce di abbigliamento)
  • Vinted, Etzy, in generale le piattaforme di second-hand, vintage, artigianato magari anche negozi fisici nelle grandi città
  • Facendovi amici i BTS: in occasione del loro incontro per la registrazione della canzone “My Universe”, uscita nel 2021, i sette Tannies hanno regalato ai loro amici Coldplay degli hanbok moderni!

Inutile dirvi che noi ci mandiamo continuamente link di bellissimi hanbok moderni, sognando ad occhi aperti!

Prima di lasciarci, una piccola chicca per il vostro prossimo viaggio in Corea: sapevate che è possibile entrare gratuitamente nello storico palazzo reale di Seoul, il Gyeongbokgung (경복궁), arrivando sul luogo indossando l’hanbok? In alternativa, nel sito vi sono moltissimi negozietti dov’è possibile affittare l’hanbok a prezzi modici e poter essere anche truccati e acconciati com’era solito fare proprio per rendere l’esperienza ancora più intensa!

E voi, avete mai indossato l’Hanbok? Vi piacerebbe acquistare un hanbok moderno, oppure già lo possedete? Fatecelo sapere nei commenti!

[Questo articolo è stato scritto a quattro mani insieme a Bianca Cannarella]

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Comeback in arrivo – Gennaio 2023

Annyeong!

Anno nuovo, comeback nuovi! Siete pront* a scovare nuovi bias con i debut groups, nuove canzoni da ascoltare a ripetizione grazie ai loro ritornelli catchy, nuovi outfit dalle concept photos a cui ispirarvi?

Non perdiamo tempo allora, inauguriamo questo 2023 con i comeback di gennaio!

1 gennaio: GOT the beat title track

In attesa dell’album, “Stamp on it”, che uscirà il 16 gennaio, possiamo farci contagiare dalla grinta dell’omonimo singolo.

Le GOT The beat hanno debuttato solo nel 2022, ma grazie alla formazione del gruppo, hanno già la forza di artiste che conoscono bene il mondo del K-Pop e dimostrano tutto il loro talento. Le voci sono infatti quelle di il BoA, Taeyeon e Hyoyeon di Girls’ Generation, Seulgi e Wendy di Red Velvet e Karina e Winter di Aespa. Potevano formare gruppo più vincente?

2 gennaio: New Jeans title track

Ogni volta che esce un nuovo video delle New Jeans, non si sa mai cosa aspettarsi: queste ragazze si sono ormai fatte un nome per i loro video dai concept particolari, mai banali, con una storia complessa da districare!

Il MV della nuova title track OMG non è stato da meno: ricoverate in ospedale dopo una perdita di memoria, le ragazze cercano insieme di ricostruire il filo degli avvenimenti.

A queste scene si alterna come sempre una coreografia spiritosa, sulle note di una tenera canzone d’amore!

4 gennaio: Moonbin e Sanha from ASTRO, title track

Vibes techno dark per questo nuovo singolo, MADNESS, della prolifica subunit degli ASTRO (gruppo Kpop che ha debuttato nel 2016 sotto l’etichetta Fantagio, composto da Mj, JinJin, Eunwoo, Moon Bin, Rocky e Sanha).

Dal 2020 ad oggi, Moonbin e Sanha sono stati protagonisti di tre mini album, l’ultimo appunto 3rd Mini Album <INCENSE>, da cui è estratto MADNESS.

Le note di basso ci accompagnano in un laboratorio in cui sono immersi i due idol, vestiti da scienziati pazzi.

9 gennaio: MONSTA X mini album

Shownu, Minhyuk, Kihyun, Hyungwon, Joohoney e I.M sono tornati per regalarci un altro mini album. Il nome è Reason e la title track, “Beautiful Liar”, sembra promettere bene con il MV teaser.

I cantanti di Love Killa e FANTASIA hanno pronte altre 6 track e noi non vedevamo l’ora di ascoltarle! Le concept photo, come sempre, sono pazzesche:

16 gennaio: GOT the beat & IVE

Narcissistic, my god, I love it
서로를 비춘 밤
아름다운 까만 눈빛 더 빠져 깊이
(넌 내게로 난 네게로)
숨 참고 love dive

Ooh-ooh, ooh-ooh, lalalalalalala
Ooh-ooh, ooh-ooh 어서 와서 love dive
Ooh-ooh, ooh-ooh, oh, perfect sacrifice
Yeah 숨 참고 love dive

Se già non era abbastanza addictive la versione originale, il 16 gennaio il gruppo di reginette della 4th gen ci delizierà anche con la versione giapponese di Love Dive, una delle loro canzoni che più abbiamo amato!

25 gennaio: LE SSERAFIM

Altro giorno, altre reginette della 4th gen. Se anche voi ogni tanto la mattina vi mettete a canticchiare

“What you looking at, what you, what you looking at, What you looking at, what you, what you looking at, uh uh uh uhm, I’M FEARLESS, ah”

con tanto di balletto, per darvi la carica davanti ad una giornata importante, allora sarete felici di sapere che da gennaio potrete ascoltare anche la versione giapponese di questa canzone (che poi, come dice Bianca, è un vero cultural reset!)

27 gennaio: TXT album

Prima è stata la volta di The Dream Chapter: MAGIC, poi di ETERNITY, infine il The Chaos Chapter: FREEZE e dopo FIGHT OR ESCAPE. Ebbene sì, parliamo proprio dei Tomorrow X Together, che questo gennaio torneranno per regalare ai MOA (nome del loro fandom, acronimo di Momento of Alwaysness) un nuovo capitolo: The Name Chapter: TEMPTATION.

Curiosi? Come biasimarvi! Già dal concept trailer si intuisce come i cinque ragazzi d’oro di casa HYBE, Soobin, Yeonjun, Beomgyu, Taehyun e Huening Kai, abbiano in mente altre avventure in mondi paralleli, come catapultati in una mondo parallelo delle favole, sempre con le loro inconfondibili tinte cupe.

Sui profili social già si possono vedere alcune foto dell’album, ma dovremo aspettare le 2PM (KST)/ 0AM (ET) del 27 gennaio per la sua uscita. Intanto, godiamoci di nuovo il video:

30 gennaio: NCT127 album

The boys are back! Taeil, Johnny, Taeyong, Yuga, Doyoung, Jaehyun, Jungwoo, Mark e Haechan, meglio conosciuti come NCT 127, subunit del gruppo più ampio NCT DREAM, hanno in serbo per la fine del mese un nuovo album, il quarto insieme dal 2016.

Il titolo, “Ay-yo”, come la lead track, e 12 le canzoni. Per ora questo sappiamo del misterioso album. Speriamo di scoprire di più dai ragazzi durante il tour in cui saranno impegnati per tutto il mese di gennaio in USA e America Latina!

E voi, quale comeback aspettavate con più ansia? Fatecelo sapere nei commenti!

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K-book K-Culture

#K-Book: “Come tigri nella neve” di Kim Juhea

Annyeong!

Lo scorso settembre, con una dedica carina carina, ho ricevuto in regalo questo libro dalla mia Bianca Unnie (sì, proprio lei, la tipetta simpatica che vi rallegra spargendo gif su questo blog).

Me ne sono follemente innamorata dalla prima pagina: vite pesanti, personaggi con i quali la scrittura di Kim Juhea è capace di far empatizzare chi legge fino alle lacrime, momenti di felicità come pennellate in un quadro, come nuvole bianche in un cielo troppo terso, tutto nella cornice storica di una Corea che lotta per la sua libertà, che prima si spezza, poi si rialza, infine di divide e rinasce, dal 1919 a 1964.

“Come tigri nella neve” di Kim Juhea: storia di una camelia e del suo amore immutabile

Nella fredda Pyongyang del 1918, una bambina attraversa la porta di una scuola per cortigiane segnando la sua vita. Da fiore incompreso, con una sensibilità spiccata per la poesia, presso la scuola di Silver, che le ragazze dovranno lasciare presto a causa di una tragedia, Jade sboccerà presto sotto l’ala di Dani, una cortigiana di Seoul pronta ad istruire lei e le sue compagne, Lotus e Luna. Nel giardino di Dani, ognuna delle ragazze avrà un simbolo:

Jade venne abbinata alla camelia invernale, un albero da fiore tipico del Sud, che lei non aveva mai visto nel freddo Nord. Dani le assicurò che la camelia era un fiore molto fortunato per una donna. Il suo compagno era un grazioso uccellino dalle piume verde chiaro, che sorbiva solo il nettare e non visitava altri fiori. A fine stagione, poi, la camelia non diventava scura né appassiva perdendo un petalo alla volta, come altri fiori, ma cadeva intatta, rossa e vellutata come un cuore, ed era bellissima a terra quanto lo era il giorno in cui era sbocciata.

Dal capitolo 5 “L’amico di Shangai”

Nam Jung-ho è un orfano: unendosi ad una banda di ragazzini come lui, ne guadagnerà la fiducia e insieme attraverseranno la vita, dalla malavita alla militanza politica nel partito comunista alla guerra a favore dell’indipendenza della Corea. Dopo aver visto Jade ad una sfilata di cortigiane a Seoul, si innamorerà perdutamente di quella bambina piccola quanto lui ma così lontana, muovendo ogni passo per guadagnare la sua amicizia prima e il suo amore poi.

Allontanati e divisi dalla vita ripetutamente, entrambi i protagonisti affronteranno due vite dolce-amare: la sofferenza per la guerra contro i tiranni giapponesi, degli amori dolci ma impossibili, come quello che Jade prova per il giovane Kim Han-Chol, la solitudine di una vecchiaia che sembra aver fatto morire ogni ricordo di quella vita splendida che entrambi si lasciano alle spalle, Jade come affascinante cortigiana ed artista, Jung-ho come promessa del partito.

L’amore e la fiducia sono due fili conduttori potentissimi di questo libro. L’amore per un uomo o una donna. L’amore per la propria famiglia, per una padre di cui resta solo una vecchia leggenda, chiusa in un porta sigarette ed un anello da portare sul cuore. L’amore per un sogno, quello politico, quello dell’indipendenza per il proprio paese, che muove Myung-bo, direttore del partito comunista coreano-cinese, maestro di Jung-ho nel suo percorso, di uomo e di compagno, e rivale in amore di Sung-soo, per conquistare il cuore della splendida zia Dani. L’amore per la musica, infine, che fa sbocciare e poi consuma Lotus, amica più cara di Jade, sedotta da un uomo che prima la farà sentire una regina e poi la abbandonerà, costringendola a volare oltremare per trovare pace. L’amore per i figli, come Luna, che negli occhi della sua bambina riscoprirà il coraggio e cosa significa essere felici.

Il fascino di questo romanzo sta nei suoi intrecci, storici e genealogici, nella tenacia dei personaggi, piegati ma resilienti come le canne di bambù di cui parlava Pascal, capaci di rialzarsi solo insieme, nella dolcezza degli ultimi momenti e dei ricordi, della liberazione nella morte e nel viaggio, quello di Jung-ho per la Cina, quello di Luna e Lotus per l’America, quello di Jade per l’isola di Jejudo, dove incontrerà delle donne insieme a cui curare le proprie ferite.

“La vita si può sopportare solo perché il tempo ti fa dimenticare. Ma vale la pena di essere vissuta perché l’amore, invece, ti fa ricordare.”

Dall’epilogo “La donna del mare”

L’autrice, Kim Juhea

Kim Juhea è nata a Incheon, Corea del Sud, e si è poi trasferita a nove anni insieme alla famiglia a Portland, USA, dove vive tutt’ora. Laureatasi in Arte e Archeologia alla Princeton University, nel 2022 ha deciso di pubblicare il suo romanzo d’esordio, appunto “Come tigri nella neve”; il romanzo è stato definito “Un vero gioiello letterario; imperdibile; eccezionale; una storia in cui si muovo personaggi indissolubilmente legati dal destino” dalle maggiori testate giornalistiche americane.

Racconta di aver amato leggere e scrivere fin da piccolissima, e di come il trasferimento in America, e dunque il trovarsi di fronte ad una nuova lingua, con un nuovo alfabeto, da studiare, le abbiano fatto capire il potere e l’importanza delle parole.

E voi, conoscevate questo libro? Fatecelo sapere nei commenti. Intanto, alla prossima lettura con la nostra rubrica K-Book!

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K-Drama

K-Drama in arrivo – Dicembre 2022

Finalmente è arrivato Dicembre! Il mese in cui possiamo riposarci per qualche giorno, stare in famiglia e festeggiare.

Si sa, Dicembre è il mese per eccellenza dei regali e delle serate passate sul divano avvolti da una coperta di pile a guardare serie tv accompagnate da una buona tazza di cioccolata calda: per questo motivo la Corea non manca di viziarci con i suoi regali, quindi, ecco a voi la lista di K-Drama da divorare tra una cena in famiglia e una serata tra amici durante le feste!

IT MAY BE A LITTLE SPICY TODAY

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi:12

Genere: Slice of life

Cast: Han Suk-kyu, Kim Seo-hyung, Jin Ho-eun

Data di uscita: 1 Dicembre

Basato sulla storia vera dello scrittore Kang Chang-Rae, “Oneuleun Jom Maewoolji Molla“, il drama conosciuto anche come Recipe for Farewell racconta la storia del quarantenne Chang-Wook (Han Suk-Kyu), che lavora come traduttore e docente di discipline umanistiche, e di sua moglie (Kim Seo-Hyung) che soffre di cancro terminale all’intestino: per via della sua malattia, la donna ha grandi difficoltà a mangiare a causa di problemi legati alla digestione ma, nonostante ciò, chiede comunque al marito di cucinare per lei.

Anche se inizialmente tutto ciò che sa cucinare è del ramen istantaneo, Chang-Wook si impegnerà e cercherà di migliorare le sue abilità culinarie preparando i piatti della moglie con amore e cura.

Questo drama dunque racconterà attraverso la cucina la storia d’amore dei due coniugi.

NINETEEN OTTERS

@HanCinema

Regista: Kim Soo-Jin

Genere: Romance

Cast: Shin Eun Soo, Kim Jae Won, Lee Chan Hyung

Data di uscita: 1 dicembre

Nineteen Otters è un film che fa parte della tredicesima edizione di KBS DRAMA SPECIAL.

Shin Eun Soo (Piccole Donne etc…) interpreta la sfortunata diciannovenne, Kim Jae-young, costretta ad assistere ai continui litigi tra i suoi genitori, mentre Kim Jae Won (Our Blues etc…) interpreta Seo Woo-gyu, diciannovenne senza sogni né speranze che soffre anch’esso a causa della famiglia e che è dovuto crescere da solo a causa di una madre alcolizzata e un padre assente, scappato di casa quando il ragazzo era piccolo.

Nineteen Otters sarà un drama realistico e di formazione con un’atmosfera unica!

UNLOCK THE BOSS

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: 12

Genere: Thriller, Mystery, Comedy, Sci-Fi

Cast: Chae Jong Hyeop, Park Sung Woong , Seo Eun Soo

Data di uscita Viki Rakuten: 7 Dicembre

Basato sul webcomic “Sajangnimeul Jamgeumhaeje” di Park Sung-Hyun, la storia vede come protagonista Kim Sun-Joo (Park Sung-Woong) sviluppatore, fondatore e CEO di un’azienda IT.

Un giorno, senza sapere perché, viene inseguito da qualcuno che sta cercando di ucciderlo: viene pugnalato da quella persona e, mentre percepisce la morte incombente, sente il suo spirito venire risucchiato nel suo smartphone.

Park In-Sung (Chae Jong-Hyeop) è un giovane diligente, che proviene da una famiglia povera, cerca lavoro da quando si è laureato all’università, ma non è facile.

Un giorno, mentre raccoglie funghi su una montagna per cercare di guadagnare qualcosa, si imbatte in uno strano smartphone: lo smartphone sembra prendere vita e fa una proposta difficile da rifiutare.

Park In-Sung accetta l’offerta e segue le istruzioni dello smartphone: questo, infatti, invierà in automatico un’e-mail alla sua azienda, informandoli che Kim Sun-Joo sarebbe andato in vacanza e Park In-Sung ne avrebbe assunto temporaneamente le funzioni: i due, dopo aver sistemato alcune cose, cercheranno di trovare la persona responsabile dell’accoltellamento e il movente.

CONNENCT

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: 6

Genere: Crime, Mystery, Thriller

Cast: Jung Hae-in, Go Kyung-pyo, Kim Hye-jun

Data di uscita Disney+: 7 Dicembre

Basato sull’omonimo webtoon “Connected” di Shin Dae-sung, a molti fan degli anime Giapponesi potrebbe far pensare a Tokyo Ghoul… Ma sarà così?

Ha Dong-Soo ( Jung Hae-In ) fa parte di una nuova razza umana chiamata Connect: una notte, rapito da un gruppo implicato nel traffico di organi, Ha Dong-Soo viene privato di un occhio che verrà poi trapiantato in Oh Jin-Seob ( Ko Gyung-Pyo ).

Oh Jin-Seob sembra un impiegato educato e competente al lavoro, ma in realtà è un serial killer a sangue freddo.

Il riluttante donatore si trova così vittima di visioni raccapriccianti e testimone di terribili aggressioni ai residenti di Seoul: oltre che tentare di recuperare il suo occhio, si impegna ad insegue il serial killer per impedirgli di uccidere altra gente.       

THE FORBIDDEN MARRIAGE

@HanCienema

Stagioni: 1 | Episodi: 12

Genere:  Historical, Romance, Comedy

Cast: Park  Ju-hyun, Kim Young-dae, Kim Woo-seok, Yang Dong-geun, Park Sun-yung

Data di uscita: 9 dicembre

Il drama, basato sul romanzo web “Geumhonryung, Joseon Honin Geumjiryung” di Chun Zi-Hye, segue la storia di Lee Heon (Kim Young-Dae), il re di Joseon: 7 anni prima, quando era ancora un principe ereditario, la sua amata moglie era venuta a mancare e, nel corso degli anni, la famiglia reale e i membri del governo avevano cercato di far risposare il re senza successo, poiché ancora affranto dalla scomparsa dell’amata.

Per invogliare il re a trovare moglie, era anche stato emanato un editto “geumhonryung“, che vietava a tutte le donne single di sposarsi fin quando il re non si fosse risposato: questa decisone, però, aveva provocato chiaramente lo scontento del popolo. Come risolvere questa situazione?

Un giorno, il re verrà a sapere di una donna di nome Ye So-Rang (Park Ju-Hyun), che affermava di interpretare i segni dell’armonia nuziale e di essere capace di percepire la presenza dello spirito della defunta moglie del re all’interno del palazzo reale: truffatrice e bugiarda di professione viene arrestata e incarcerata nel luogo in cui lavora l’agente Lee Shin-Won (Kim Woo-Seok).

Per uscire dalla sua situazione, finge di essere posseduta da uno spirito.

Durante il suo stratagemma, afferma che lo spirito della defunta moglie di re Lee Heon esiste all’interno del palazzo reale, così viene portata davanti al re e lui le chiede se può davvero vedere lo spirito della sua defunta moglie: per sopravvivere, Ye So-Rang deciderà di comportarsi come se il suo corpo fosse posseduto dalla defunta moglie del re, tuttavia le bugie di Ye So-Rang diventeranno col tempo sempre più grandi e più audaci.

CHRISTMAS CAROL

@HanCinema

Regista: Kim Sung-Su

Genere: Revenge, Thriller

Cast: Park Jin-Young (GOT7), Kim Young-Min, Kim Dong-Hwi, Song Geon-Hee

Data di uscita: 7 dicembre

La mattina di Natale, Wol-woo, il fratello del protagonista, viene trovato morto: quando il caso finisce con l’essere archiviato come “un semplice incidente”, il fratello Il-Woo (Park Jin-Young) decide di vendicarsi .

Il film racconta la storia di un fratello maggiore che si reca in un centro di detenzione minorile per vendicare la morte del fratello gemello e trovare la verità.

Il regista Kim Seong-soo (Save me) aumenta le aspettative con una potente combinazione data da un casting con stelle nascenti nel settore e attori veterani.

LA CASA DI CARTA COREA – PARTE II

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: + 6

Genere: Crime, Action

Cast: Yoo Ji-tae, Park Hae-soo, Jeon Jong-seo, Lee Won-jong, Park Myung-hoon

Data di uscita Netflix: 9 Dicembre

La seconda parte del remake coreano della Casa di carta, sta per tornare nuovamente su Netflix: infatti, dopo il successo del primo capitolo, ci aspetta una seconda parte composta da altri 6 episodi. Ma cosa dovremmo aspettarci in questi episodi aggiuntivi?

In questi nuovi episodi vedremo il Professore che tenterà di sfruttare il caos creatosi per far fuggire i suoi complici dalla zecca di stato; in questi nuovi episodi, inoltre, verranno introdotti anche personaggi inediti come quello di SEOUL (Lim Ji Yeon): Seoul è una carta nascosta di cui nemmeno i ladri alla Zecca erano a conoscenza e fornisce una svolta decisiva alla storia.

In questa seconda parte le azioni violente si intensificheranno: scontri fisici, sparatorie, inseguimenti in moto sia all’interno che all’esterno della Zecca di Stato mostreranno un’ azione più che intensa.

Un’altra minaccia da far fronte e non sottovalutare per i nostri protagonisti sarà quella creata dalla cooperazione economica dovuta all’unificazione delle due Coree. Il passato della squadra del professore verrà rivelato? Come finirà la storia?

WORK LATER, DRINK NOW 2

@HanCinema

Stagioni: 2| Episodi:12

Genere: Comedy, Friendship, Slice of life

Cast: Lee Sun-bin, Han Sun-hwa, Jung Eun-ji, Choi Si-won

Data di uscita: 9 Dicembre

Dopo il successo della prima stagione “Work later , drink now”, basato sul webtoon “Soolkkundoshicheonyeodeul” di Mikkang, ritorna in onda con una nuova stagione più divertente della precedente che riparte dal finale di fine stagione. Ma come mai la serie è piaciuta così tanto in Corea?

La serie, che vede tre amiche incontrarsi alla sera per bere dopo giornate avventurose o sfortunate, è catalogate dai coreani come una tra le più divertenti in circolazione: nella seconda stagione il fascino e la drammaticità delle storie ti teletrasporteranno nella Corea notturna piena di alcool risate ed emozioni.

Alchemy Of Souls: Light And Shadow

@HanCinema

Stagioni: 2| Episodi: 10

Genere: Fantasy, Action, Historical, Romance

Cast: Lee Jae-wook, Go Yoon-jung, Hwang Min-hyun, Shin Seung-ho, Yoo Joon-sang, Oh Nara, Yoo In-soo, Arin, Jo Jae-yoon.

Data di uscita  Netflix: 10 dicembre (da Gennaio su Netflix Italia)

Il drama, ambientato sullo sfondo di un grande Paese che non compare nelle mappe e non esiste nella storia, racconta una storia di vendetta e di amore nella quale i destini dei protagonisti sono stati stravolti da un incantesimo.

Le aspettative da parte del pubblico mondiale per questa seconda stagione sono molte alte, soprattutto a seguito della pubblicazione dei vari trailer e dopo il velo di mistero che i creatori della serie continuano a celare sulla trama non ancora rivelata per questa la seconda parte di “Alchemy Of Souls“, lasciando molto spazio all’immaginazione e alle speculazioni, anche piuttosto fantasiose, dei fan.

SINGLE’S INFERNO 2

Stagioni: 2| Episodi: Reality

Genere: Dating

Cast: ? [not revealed]

Data di uscita: 13 dicembre

Siete pronti ad una nuova stagione di Singles Inferno?

Single’s Inferno è il primo dating show sudcoreano originale Netflix e la sua premessa è semplice: 12 single (6 uomini, 6 donne) sono bloccati insieme su un’isola deserta, ai partecipanti vengono fornite solo poche risorse e l’unico modo per fuggire dall’isola in un hotel di lusso (denominato “Paradiso”) è “matcharsi”; inoltre, i partecipanti potranno rivelare la loro professione e la loro età solo in Paradiso e solo al loro accompagnatore!

Finora, però, il poster di Single’s Inferno 2 presenta solo sei concorrenti, il che ci fa domandare se nuovi concorrenti verranno introdotti a metà dello spettacolo per rendere le cose più piccanti, in modo simile alla prima stagione. Voi cosa ne pensate?

Rispetto alla prima stagione, sembra che i futuri concorrenti siano molto più audaci ed espliciti nell’esprimere i propri sentimenti.

DO YOU KNOW ASHTANGA?

@HanCinema

Regista: Lee Dae-Kyung

Genere: Romance

Cast: Joo Jong-Hyuk, Bae Yoon-Kyoung

Data di uscita: 14 dicembre

Anche questa produzione cinematografica fa parte dei film promossi da KBS per la Season Special Drama.

Do You Know Ashtanga?” è una rom-com che parlerà di un’istruttrice di yoga che, dopo aver attraversato una vita piena di alti e bassi, cambierà le sue prospettive a partire dall’ incontro con il figlio di un proprietario di un edificio che cerca di imparare a mettere in praticare la “noblesse oblige” (la nobilità comporta obblighi).

Joo Jong Hyuk è Seol Tae Joon, il figlio del proprietario dello stabile, ed è un ragazzo premuroso e molto trasparente, mentre Bae Yoon Kyung è Kang Na Ra, un’istruttrice di yoga che odia così tante cose che la gente si chiede se c’è qualcosa che le piaccia davvero.

Tuttavia, c’è una cosa che tira fuori la vera Na Ra: si tratta dell’Ashtanga. Ma cosa significa ASHTANGA?

L’Ashtanga è una variante dello yoga tradizionale che si contraddistingue per la sua particolare intensità e per essere quindi adatta soprattutto a persone che abbiano già una certa dimestichezza con la disciplina.

FANTA G SPOT

@HanCienma

Stagioni: 1  

Genere: Drama, Comedy

Cast: Ahn Hee-yeon, Bae Woo-hee, Park Sun-ho, Choi Gwang-rok

Data di uscita: 16 dicembre

“Fanta G Spot” di Coupang Play tratterà delle storie sincere e audaci delle donne sul sesso.

Hee-jae, interpretata da Ahn Hee-yeon, è una persona che inizia a conoscersi realmente consigliando le donne sulle loro “indicibili” preoccupazioni riguardo al sesso attraverso un podcast.

Bae Hee, invece, interpreta il ruolo di Mina che è brava nel sesso occasionale, infatti a lei non piace legarsi emotivamente, tant’è che si trova oltremodo a suo agio nei rapporti senza amore.

L’attore Hee-hee, che presenterà il fascino di entrambe le parti conducendo un podcast con la sua migliore amica ‘Hee-jae’, mostrerà onestamente la sua cruda vita sessuale.

CASINO

@HanCienam

Stagioni: 1| Episodi: 16

Genere: Action, Crime, Drama

Cast: Choi Min Shik, Son Seok Koo, Lee Dong Hwi, Ryu Hyun Kyung, Heo Sung Tae, Kim Hong Pa

Data di uscita Disney+: 21 Dicembre

Il K-drama di azione e crime ruota attorno alle attività illecite di un dirigente di un casinò che costretto ad affrontare costantemente sfide, tenta di rimettersi in gioco ancora una volta: Cha Mu-Sik (Choi Min-Sik) è diventato una leggenda nel mondo dei casinò. Dopo molti colpi di scena viene coinvolto in un caso di omicidio e questo porterà la sua vita in bilico e sull’orlo del collasso. 

INTERESTS OF LOVE/Understanding Of Love

@HanCinema

Stagioni:1

Genere: Melodrama, Romance

Cast: Yoo Yeon-seok, Moon Ga-young, Keum Sae-rok, Jung Ga-ram

Data di uscita: 21 dicembre

Basato sul romanzo “Sarangui Yihae” di Lee Hyeok-Jin, il drama racconta una storia d’amore realistica di quattro persone che si sono incontrate tutte presso la filiale Youngpo di KCU Bank.

Ha Sang-Soo (Yoo Yeon-Seok), il capo senior del team di consulenza globale presso la filiale di Yeongpo della Nara Bankun è un bell’uomo, persona intelligente e forte che non vacillerà di fronte alle difficoltà della vita: sebbene sia un personaggio onesto, non è freddo o troppo formale, ma piuttosto caloroso con un lato umoristico, per non parlare del fatto che ha una forma atletica degna di un atleta nazionale piuttosto che di un impiegato di banca.

Sang-Soo conduce una vita normale ma, a causa dell’arrivo dell’amore, la sua tranquilla routine cambierà.

An Soo-Young (Mun Ka-Young) pensa che l’amore non duri per sempre e che possa andare via in qualsiasi momento: capo cassiere di banca al quarto anno presso la filiale di An Soo-Young, è anche conosciuta come “la dea del ramo di Yeongpo“, possiede un aspetto invidiabile e una voce dolce.

Park Mi-Kyung (Keum Sae-Rok) proviene da una ricca famiglia, è sicura di sé e abbastanza aperta riguardo ai suoi sentimenti: quando qualcuno le piace, fa in modo che quella persona lo sappia, qualunque cosa accada.

Jung Jong-Hyun (Jung Ga-Ram) sta studiando per un esame per diventare un agente di polizia e la sua personalità lo spinge a fare del suo meglio in tutto.

ISLAND

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi:12

Genere: Fantasy, Action, Mistery

Cast: Kim Nam Gil, Lee Da-hee, Cha Eun-woo, Sung Joon

Data di uscita Amazon Prime Video: 30 Dicembre

Basato sul webcomic “Island” scritto da Yoon In-Wan e illustrato da Yang Kyung-Il, il drama con l’omonimo nome che aveva iniziato le riprese sono nell’ottobre 2021 uscirà finalmente a Dicembre!

Ambientato sull’isola di Jeju, vede tre persone combattere contro il male che sta cercando di distruggere il mondo: Ban, John e Goong-Tan.

Ban (Kim Nam-Gil ) è stato allevato per proteggere il mondo dal male, si è allenato per diventare un’arma e combatte contro il male uccidendo le vittime che sono possedute: non mostra emozioni e ripensamenti per le sue azioni, ma, nella sua mente, si sente in colpa.

Per il ruolo da protagonista femminile era stata precedentemente indicata Seo Yea-Ji ( Its okay to not be okay) che però ha rifiutato e il ruolo è stato poi offerto a Lee Da-Hee che interpreta appunto Won Mi-Ho, una ragazza che proviene da una famiglia che gestisce una grande azienda: causa grossi problemi e viene mandata sull’isola di Jeju, dove lavora come insegnante e qui verrà poi coinvolta in un caso relativo ai fantasmi.

John (Cha Eun-Woo) è un prete cattolico esorcista e il suo nobile obiettivo è proteggere la vita e purificare il male.

Goong-Tan (Sung Joon) cresciuto insieme a Ban è stato allevato come lui per sconfiggere il male: a causa di un incidente, però, i due saranno costretti a scontrarsi.

Island è, forse, uno dei k-drama più attesi dell’anno: sarà in grado di soddisfare le aspettative? La grafica e la fotografia saranno all’altezza per arrivare ad un risultato convincente?

Questa era la lista dei drama di Dicembre, una lista molto corposa composta da titoli allettanti, ritorni di stagione super attesi e nuovi attori da scoprire… Un Natale così tu te lo aspettavi?

Scrivici nei commenti le tue impressioni e quali di questi k-drama aspettavi “sotto l’albero”!                                  

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K-HipHop K-Interview K-Pop

#K-Interview: Fudasca

Cantautore e producer, Fudasca è un artista 100% straight outta Rome che si sta facendo sempre più spazio nella scena musicale italiana e non, portando avanti e in alto il nome della musica lo-fi, vantando collaborazioni con nomi molto importanti della scena italiana e internazionale. Alcuni nomi?

Avete presente quel motivetto che fa “Don’t stay awake for too long, don’t go to bed / I’ll make a cup of coffee for your head / It’ll get you up and going out of bed“: esatto, ha collaborato con Powfu, autore della famosissima Death bed!

Ha avuto l’occasione di lavorare come producer e come featuring con artisti italiani come PSICOLOGI, Massimo Pericolo, Alfa e Tredici Pietro: in proposito, consigliamo vivamente di ascoltare questi brani qui!

Fudasca ha avuto anche la possibilità di collaborare con artisti come JAY-B, membro e leader dei GOT7, per il brano “Is It A Dream?“, uscito nel 2021, sancendo il suo ingresso nel panorama musicale coreano.

Ma se vi dicessimo JUNNY, Junggigo e Ted Park, a chi pensate?

Esatto, parliamo proprio di artisti molto famosi della scena K-Pop!

JUNNY (Kim Hyeong-Jun (김형준)) è un cantautore canadese-coreano ed è nella #Top10 degli artisti più streammati in Corea del Sud: se non lo conoscete ancora, vi consigliamo di ascoltare MOVIE (ndr: l’autrice di questo articolo ha avuto ENORMI difficoltà a togliersela dalla testa)!

Junggigo (Go Jung Gi (고정기)) è un cantante coreano R&B, ha debuttato nel 2008 e inizialmente era sotto la Starship Ent., mentre adesso è rappresentato dall’agenzia che lui stesso ha fondato, la SEL Records: Junggigo ha collaborato con numerosissimi artisti (Beenzino, Crush, Zion.T, DEAN, Chanyeol degli EXO, Paloalto, Jay Park, giusto per fare qualche nome) e, se anche voi non vi siete ancora ripresi dalla batosta di Uncontrollably Fond (*tira fuori un fazzoletto dalla tasca e si asciuga le lacrime*), siamo sicuri che riuscirete a riconoscere subito questa OST qui!

Ted Park (Park Tae-won (박태원)) è un cantante americano-coreano molto noto nella scena K-Hip hop, infatti fino a poco tempo fa faceva parte della squadra della HIGHR MUSIC: se non lo conoscete ancora, consigliamo di ascoltare Adore You, Dior You.

Cos’hanno in comune questi tre artisti con il giovane cantautore romano?

Ebbene, in comune hanno un nuovo singolo fresco fresco d’uscita, intitolato Redlight, singolo che consacra ulteriormente la vicinanza di Fudasca al K-Hip hop e citypop coreano.

Abbiamo avuto la possibilità, e l’onore, di intervistare Fudasca per fargli qualche domanda e scoprire qualcosa in più sul suo modo di lavorare, sulle sue collaborazioni e sui suoi progetti musicali.

가자 !

Ciao, grazie per la disponibilità! Potresti presentarti ai nostri lettori?

Ciao! Grazie a voi ! Sono Fudasca, un produttore di Roma, ho collaborato in vari settori e con vari artisti internazionali e no, in U.S. con Powfu, Rxseboy, Snow, in Italia con Psicologi, Alfa, Tredici Pietro e altri, ma soprattutto nel K-Pop con JAY B, JUNNY, Junggigo, Kwon Jo e altri!

Come e perché hai deciso di iniziare la tua carriera musicale?

Ho scelto di iniziare la mia carriera musicale per semplice necessità di espressione, trovavo negli strumenti musicali e nelle note quello che avrei voluto dire a voce: pensavo poi, un giorno, di poter proporre il mio gusto musicale a più persone possibile.

Non sei solo cantautore ma anche producer, quindi hai la possibilità di osservare la musica da più punti di vista. Quali sound saresti curioso di ascoltare di più nella scena italiana?

Il mio ruolo è quasi esclusivamente quello del producer, spesso mi cimento anche nel songwriting durante le session ma il modo migliore che ho per esprimermi rimangono comunque i suoni più delle parole.

In Italia mi piacerebbe sicuramente ascoltare più lo-fi e più canzoni in stile K-Pop.

Qual è il tuo role model nel mondo della musica?

Il mio role model di tutti i tempi è sicuramente Michael Jackson e/o il suo produttore Quincy Jones, quello che hanno fatto per la musica pop mondiale non ha eguali.

Se dovessi citarne uno più recente ti direi The weeknd, Kanye West, Drake o Post Malone, hanno cambiato e stanno cambiando la storia della musica.

Cosa vuol dire per te musica e, soprattutto, fare musica?

Musica come dicevo prima è espressione e mi piace pensarla come qualcosa che colora l’aria, l’atmosfera, è in grado di cambiare o rafforzare l’ambiente in cui viene riprodotta, un’influenza così forte che pochissime (forse nessun’ altra) forme d’ arte possono avere.

Il lo-fi non è un genere particolarmente sfruttato in Italia, ancora ritenuto da troppi “musica di nicchia”, da dove viene la tua scelta di lanciarti in questo progetto?

Dal fascino di potersi permettere “l’errore” nella traccia, di renderla umana e vera, è un concetto che cerco di riportare sempre nella mia musica, qualsiasi genere poi io produca.

In “I wanna fly”, singolo del 2022 uscito in collaborazione con Khary e love-sadKID, rielaborate l’iconico pezzo di metà anni 2000 Wings di Macklemore & Ryan Lewis, da dov’è venuta questa scelta?

Semplicemente stavamo pensando a qualcosa di leggero, che fluttuasse, e il ritornello di wings, preso e rielaborato dava esattamente quella sensazione. 

Tra gli artisti con i quali hai collaborato risultano nomi molto importanti e noti della scena K-Pop, come JAY-B dei GOT7, JUNNY, Ted Park, Junggigo, ti va di raccontarci come li hai conosciuti musicalmente e com’è stato lavorare con artisti di quel calibro e apparentemente così diversi da noi?

È stato molto stimolante, JAY-B mi ha scritto su Instagram dopo l’uscita del mio primo album che è stato molto ascoltato in Corea, è stata l’unione di due mondi, quello del K-Pop e quello del Lo-fi, da lì ho cercato di proporre una mia versione del K-Pop anche ad altri artisti, e così è nata la collab con JUNNY e gli altri: abbiamo fatto (sia con JAY B che con JUNNY) delle videochiamate per conoscerci meglio e avere una collaborazione unica.

Il mio sogno è quello di unire le culture e gli stili che abbiamo, portare un po’ di Italia e Europa nel K-Pop e portare un po’ più di K-Pop in Italia e nel resto del mondo, e credo che solo unendo le forze e le influenze si può ottenere una cosa speciale come questa.

Qual è un’artista della scena K-Pop o K-Hip hop con la quale ti piacerebbe collaborare in futuro?

Un artista che mi piace molto è G.Soul, vorrei collaborare con lui; ovviamente fare un’altra collab con JAY-B, sarebbe figo addirittura un album insieme un giorno.

Grazie ancora per la chiacchierata! Fai un saluto ai fan di Mondo Coreano?

Ciao a tutti !!~~ spero ci risentiremo presto con nuova musica e magari anche un video musicale 🙂

Ringraziando ancora Fudasca per essersi reso disponibile per questa chiacchierata, noi non possiamo fare altro che augurargli un enorme 화이팅, sperando che anche lui, come noi, riesca nel suo intento di avvicinare il nostro paese e la Corea e creare, finalmente, qualcosa di nuovo e di grandioso.

L’arte, da sempre, ha il potere di unire le persone, anche le più lontane e le più diverse, e siamo sicure che, pian piano (e con non poca fatica), si stia costruendo il terreno perché questa unione che tutti desideriamo diventi realtà: un’unione che sfrutta le proprie diversità per creare comunicazione, confronto, un’unione che risponde a gran voce a tutti coloro che, invece, specie ultimamente predicano l’odio e la divisione.

Invitandovi ad ascoltare il nuovo singolo di Fudasca, vi salutiamo e vi aspettiamo al prossimo appuntamento di #K-Interview!

안녕히 가세요!

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K-HipHop K-Music K-Pop

K-Hip hop al femminile – Le dive del K-Pop

Sebbene il rap sia stato per lungo tempo dominato dal genere maschile, abbiamo visto come molte donne siano state in grado di sradicare questa falsa credenza piena di pregiudizi e aprire le porte a molte artiste di grande talento, portando alla ribalta le sfumature, l’unicità e il fascino inimitabile del genere.

Eppure, c’è una categoria di rapper che ancora viene mal vista e mal giudicata, ossia quelli appartenenti a gruppi K-pop.

Fino a due-tre decenni fa, era impensabile vedere rapper nel panorama musicale mainstream, in quanto questo genere aveva ben poco a che vedere con la musica pop e le ballad che tanto andavano di moda negli anni Novanta e Duemila.

Già solo quindici anni fa era strano, se non raro, vedere un gruppo K-pop con uno o più membri designati solamente al ruolo di rapper; ora, invece, un gruppo pare quasi incompleto se privo di quest’ultimo. Ed è innegabile che sia stato proprio questo percorso a rendere l’hip hop coreano un genere più mainstream, più accettato anche da chi non conosce la scena undergound e più apprezzato dal pubblico in generale.

Nonostante ciò, chi assume questo ruolo all’interno di un gruppo K-pop è spesso stigmatizzato, e la critica principale è quella di non essere portati per il canto. Ma, in realtà, ci sono moltissime artiste piene di talento anche nel mondo del K-Pop e noi di Mondo Coreano abbiamo preparato una breve lista per aiutarvi a simpatizzare con alcune delle migliori rapper K-pop.

CL

Lee Chae-rin, in arte CL, è sicuramente tra le rapper femminili K-Pop più talentuose di sempre. Nell’industria è conosciuta come “la donna più cattiva” (The Baddest Female) e nei suoi rap è in grado di esprimere diversi concetti, a volte in modo dolce e morbido, altre volte in modo forte e deciso. È fiera e coraggiosa, non ha paura di mostrare il suo talento e ha carisma da vendere.

Il suo debutto è avvenuto inizialmente nel 2009 come membro delle 2NE1, ma si è fatta strada nel mondo dei solisti dal 2013 in Corea e dal 2016 in America con il singolo “Lifted” sotto Schoolboy Records.

Dopo lo scioglimento ufficiale del gruppo, la diva ha firmato con la SuneV, agenzia sotto la quale ha pubblicato numerosi singoli di successo, tra cui “Hello Bitches“, collaborando con artisti di fama mondiale come G-Dragon i Black Eyed Peas.

Hyuna

Hyuna è ciò che chiameremmo talento naturale: sa cantare, ballare, rappare, è bella, amorevole coi fan e sempre energica. La sua carriera comincia molto presto, nel 2007, come membro delle Wonder Girls che, sfortunatamente, dovette abbandonare quasi subito per motivi di salute.

Torna sulla scena musicale due anni dopo come membro delle 4Minute, conosciuto anche come “il gruppo di Hyuna” e in parallelo prosegue la sua carriera da solista o in sub-unit, come il duo Troublemaker (con Hyunseung) e il trio Triple H (con Hui e Dawn). Una cosa è certa: qualunque fosse l’artista ad accompagnarla, la canzone sarebbe diventata una hit di successo

Hyuna è semplicemente una bomba ed è anche lei la prova che la costanza e la perseveranza ripagano sempre. Conosciuta con l’immagine di “donna sexy”, non è la solita rapper che ci si aspetterebbe di vedere: è un’artista super versatile e usa il rap per esprimere la sua nota artistica e creativa.

LE

LE è una rapper che, prima di entrare nel mondo del k-pop, ha cominciato la sua carriera nella scena underground insieme ai Jiggy Fellaz, sotto il nome Elly. Per ben 8 anni ha fatto parte del gruppo EXID dopo che il produttore Shinsadong Tiger le chiese personalmente di unirsi al gruppo come rapper e compositrice.

Infatti, oltre a tutte le canzoni delle EXID, nel mentre ha anche scritto canzoni per gruppi come DIA, Boys Republic e FIESTAR ed è nota per essere un’eccellente insegnate di rap, tanto che fra i suoi alunni rientra persino Hyuna, artista per la quale ha scritto la canzone “Trouble Maker”. 

Indubbiamente tra le rapper migliori del kpop, LE denota uno stile unico, con una voce chiara, feroce, un carisma inarrestabile ed un impressionante modo di rappare.

Yezi  

Amata dai suoi fan per il suo flow elegante benché forte e potente, Yezi ha confessato di aver cominciato la sua carriera nel mondo hip hop dopo essersi innamorata della queen Yoon Mi-Rae. Oltre alla velocità e precisione nel rap, Yezi affascina per la sua voce armoniosa e il suo immenso talento.

Anche lei nell’industria da moltissimi anni, ha cominciato la carriera come back-up dancer per poi debuttare nelle FIESTAR, continuando la sua ascesa come solista dal 2016 e collaborando con molti grandi nomi dell’industria.

Jimin

Jimin appare sugli schermi debuttando come membro delle AOA nel luglio 2012 e sale subito alla ribalta grazie ad un’esibizione esplosiva su Mnet’s M! Countdown di Mnet, dove conquista il cuore di molti grazie alla sua particolare abilità nel rap.

Il suo debutto da solista avviene nel marzo del 2016, in seguito alla sua partecipazione ad Unpretty Rapstar, dove due delle sue canzoni si sono classificate al primo e al secondo posto della Gaon Singles Chart, riscuotendo un grandissimo seguito.

È da poco tornata nell’industria dopo un periodo di pausa ed è pronta a rimettersi in gioco con la sua voce particolare e il talento spettacolare.

Lisa

Lalisa Manobal, conosciuta come Lisa, è una rapper, cantante e ballerina tailandese di base in Corea del Sud. Membro delle Blackpink, Lisa ha debuttato come solista nel settembre 2021 con l’album Lalisa, vendendo oltre 736.000 solo nella prima settimana, diventando così la prima artista femminile a detenere questo record.

Il secondo Guinness World Record lo raggiunge grazie al video musicale di Lalisa, registrando 73,6 milioni di visualizzazioni su YouTube nelle prime 24 ore dalla sua uscita, diventando il video musicale più visto nelle prime 24 ore sulla piattaforma da un artista solista.

Ma, record a parte, questa talentuosa artista è nota per i suoi versi rap energici che vanno sempre a fondersi perfettamente con la musica che li accompagnano regalando un flow perfetto. È in grado di rappare in coreano con una tale naturalezza da fare invidia a chiunque, e il suo talento nella danza non è da meno. È impossibile non innamorarsi di Lisa.

Moonbyul

Moonbyul è la main rapper di un gruppo stratosferico, le MAMAMOO, che vede il suo debutto nel giugno 2014. Ciò che la distingue è la sua voce unica che, seppur bassa e roca, è distintamente fluida e morbida e soprattutto molto stabile anche quando canta.

Si è occupata di ogni suo verso per le canzoni del gruppo, rendendola anche una cantautrice, oltre che cantante, rapper e speaker radiofonica. Come solista debutta nel 2018 con il titolo “Selfish”, dando prova della sua singolarità con i suoi rap unici e una voce super piacevole da ascoltare. Per non parlare della sua fenomenale presenza scenica in grado di far arrossire chiunque. Indubbiamente la girl crush per eccellenza.

Jeon Soyeon

Ultima ma non ultima perché, ricordiamo, questa lungi dall’essere una classifica, la rapper, cantante, cantautrice e produttrice discografica Jeon Soyeon. Comincia la sua scalata grazie a due programmi televisivi, Produce 101 e Unpretty Rapstar, dove la vediamo mettere in mostra i suoi poliedrici talenti, riuscendo così a debuttare come solista a fine 2017.

Da maggio 2018 la troviamo come main rapper e leader del gruppo (G)I-dle, per il quale ha scritto e prodotto la maggior parte delle canzoni ma non solo, fa anche parte del progetto tutto al femminile SM Station X Station Young ma è addirittura membro dei gruppi virtuali virtuali K/DA e True Damage di League of Legends, dove interpreta il personaggio Akali. Insomma, cosa non fa questa brillante e straordinaria artista?

È annoverata per essere tra le rapper più veloci, in grado di dire 8,3 sillabe al secondo: un mostro. In senso buono, ovviamente.

Testi emozionanti, voce riconoscibile tra mille e presenza piena di carisma la rendono indubbiamente una tra le migliori rapper k-pop in circolazione.

E voi, quali altre artiste aggiungereste alla lista?

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K-Culture K-Music K-Pop

Steal their style: MAMAMOO

Annyeonghaseyo!

Dopo aver sognato ad occhi aperti con gli outfit strepitosi delle TWICE, oggi è il turno di un altro amatissimo gruppo femminile della scena K-Pop: le MAMAMOO!

Freschissime di debut (il loro ultimo EP, MIC-ON, composto dai singoli ILLELLA, 1,2,3 Eoi! e L.I.E.C, è uscito solo un mese fa, l’11 ottobre 2022), sono tornate carichissime, sia a livello musicale che fashion!

Ecco ad esempio alcuni outfit pazzeschi usati per le varie performance di ILLELLA, lead song dell’EP:

Le ragazze ci regalano sempre qualche insight sulle loro vite quotidiane, dal cibo, alle interviste, ai what’s in my bag, sui loro canali YouTube: a parte Hwasa, che ha però partecipato a diversi video a tema moda, sia Solar che Wheein che Moonbyul hanno ognuna un canale personale dove postano moltissimi video diversi!

Lo stile delle quattro idol è spesso molto simile, ma ognuna si distingue per dei tratti personali che aggiunge ad ogni outfit, cosa che abbiamo potuto notare anche dalle diverse sfumature che hanno adottato nei loro progetti da soliste.

Che dite allora, iniziamo?

SOLAR

Solar (nome d’arte di Kim Yong-sun, 김용선) è forse la Mamamoo girl con lo stile più femminile e colorato. Tinte accese, gonne vaporose da principessa, abiti preppy dai colletti ampi. Ma non fatevi ingannare dalla sua aria da signorina, Solar ha una personalità dirompente e una voce potentissima!

Da lei prendiamo l’ispirazione per un outfit romantico e vintage, dalle vibes college anni ’60!

MOONBYUL

Moonbyul (pseudonimo di Moon Byul-Yi, 문별이) è sicuramente il tomboy del gruppo: se amate gli abiti baggy e il mix fra abiti maschili e femminili il suo profilo sarà per voi un must! Tailleur maschili, maglioni oversize, giacca di pelle, ma anche tocchi di colori pastello e borsette firmate: l’insieme perfetto per dei look mai banali!

Perfetto quindi questo outfit che mette insieme un abito vaporoso ed una t-shirt dei Guns ‘n Roses, per vere anime rock-chic!

WHEEIN

Ecco il turno di Wheein (pseudonimo di Jung Wheen-in, 정휘인). Il suo stile è sicuramente sporty-chic: pantaloni della tuta e jeans baggy, ma anche gonne lunghe, in denim o a fantasia scozzese, maglioncini fluffy coloratissimi e stivali in pelle alti fino al ginocchio.

Perfetto il suo outfit per andare in giro durante il giorno, al caldo e super stylish! 

HWASA

Vogliamo davvero buttarci nell’impresa di definire lo stile di Queen Hwasa (nome d’arte di Ahn Hye-jin, 안혜진)?

Anche lei amante degli abiti sportivi, non disdegna però anche degli outfit più eleganti ma anche stravaganti. Inoltre, non si contano forse più sulle dita delle mani le sue collaborazioni come ambassador dei brand di alta moda più famosi del mondo: Valentino (Vi siete ripres* dalla sfilata del brand in piazza di Spagna a Roma, dove Hwasa sedava accanto ad un’altra regina, Anne Hataway? Chiedo per un’amica…), Prada, Fendi, Burberry, Louis Vuitton, Versace, Gucci, Tommy Hilfiger.

Qua, per la scelta dell’outfit, assecondiamo il mio amore per Prada, con una giacca in pelle da sogno e un abito che esalta le forme (grazie Signora Miuccia)!

Qual è la vostra preferita delle Mamamoo? Vi sono piaciuti questi outfit? Ne ricreerete qualcuno? Taggateci sui social per farci vedere i vostri look in pieno Mamamoo-style!

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K-Interview K-Music

#K-Interview: HOZONE

Mondo Coreano ha avuto l’onore e il piacere di intervistare un artista pieno di talento che, con la sua musica, sarà indubbiamente in grado di accompagnarvi durante le vostre giornate di relax, studio e lavoro! Conosciamolo insieme!

Menù:

Italian version

Presentati brevemente

Ciao, sono HOZONE (Mi raccomando, le lettere sempre tutte maiuscole!).
Per descrivere il mio lavoro vengono spesso usate parole come artista, produttore, musicista, autore di canzoni ma anche YouTuber. 😂

Nel 2017 ho caricato il mio primo Mix EDM (Electronic Dance Music) su YouTube. È cominciato tutto semplicemente come uno dei miei hobby, ma i miei “Arena Mix” e “Burning Sun Mix“, una combinazione di 20-30 canzoni EDM della durata di 50 minuti, hanno entrambe superato i 2,5 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Oltre al lavoro DJ su YouTube, dal 2019 ho iniziato anche produrre EDM. Il 2021 è stato un anno molto significativo per me come produttore, in quanto ho collaborato con Krysta Youngs e Julia Ross, che hanno scritto canzoni per i BTS, e ho pubblicato il brano POP&EDM “Wide Awake”, il quale è stato trasmesso anche dalla stazione radio EBS. Ho anche co-prodotto la musica per il video pubblicitario di Galaxy Z Fold 3, presentato all’evento Unpacked di Samsung, ‘Galaxy Unpacked August 2021: Replay ufficiale”.

Recentemente sto esplorando un nuovo genere: la Melodic Techno; però ho già pubblicato molti brani appartenenti a diversi generi musicali come Dance, Pop, Future House, Slap House, Melodic Techno e HipHop Beats. Per questo, se provate a cercare “HOZONE” sui vari siti di streaming musicale, verranno fuori brani che rientrano in svariati generi.

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

La musica mi ha appassionato fin da bambino. Mia mamma si è laureata in pianoforte per cui, fin da piccolo sono stato spinto a imparare a suonarlo. Ripensandoci, è stata un’esperienza di grande aiuto. Quando frequentavo la scuola media, hanno cominciato ad affascinarmi sia il violino che la chitarra classica, quindi ho voluto imparare a suonare anche questi due strumenti.

Al mondo dell’EDM, invece, mi sono avvicinato quando, per la prima volta durante il mio secondo anno di università, sono andato in discoteca. La musica che hanno messo quella sera mi è piaciuta talmente tanto che appena tornato a casa mi sono messo a cercare su Youtube tutti i brani che avevo sentito al club. Da quel momento, ascolto EDM ogni singolo giorno (se smetto di ascoltarla, muoio 😂😂).

Qual è il tuo obiettivo come artista?

È particolarmente difficile riuscire a mantenersi con una carriera da musicista. Per la maggior parte delle volte, tutto il tempo e i soldi impiegati nella realizzazione di una sola traccia sono di gran lunga superiori ai ricavi che si possono ottenere. Per questo, potrò considerare la mia vita piena di successo se mai riuscirò a vivere di musica. Oltre ciò, desidero davvero che più gente possibile possa divertirsi ascoltando la mia musica.

Quali sono gli artisti da cui trai ispirazione? Con chi ti piacerebbe collaborare se ne avessi l’opportunità? Sia a livello nazionale che internazionale

Per quanto riguarda la Corea, sicuramente le Blackpink. Mi piace molto il loro stile musicale e sarebbe un sogno poter produrre un brano per loro. Due anni fa ho realizzato una canzone demo per le Blackpink e ho da poco scoperto che un canale YouTube ne ha caricato un pezzetto e il video ha superato le 100.000 visualizzazioni, il che mi ha sorpreso.

A livello internazionale, invece, gli artisti da cui traggo ispirazione e con cui vorrei collaborare sono due: Metro Boomin, il maestro dei produttori hip-hop, e Anyma, una delle figure più in voga nella scena techno di questi tempi.

Traggo molta ispirazione da Metro Boomin quando realizzo i miei beat hip hop. Molte persone cercano il nome del rapper quando ascoltano l’hip hop, io invece cerco il nome del produttore.

Anyma (Matteo Milleri) è un artista techno melodico e membro del duo di DJ italiani Tale Of Us. La sua musica sembra la colonna sonora di un film di fantascienza.

Chi è il tuo role model?

È difficile scegliere una sola persona. Mi piace molto ascoltare diversi generi musicali e trovo sempre ispirazione da svariati artisti. Tuttavia, se dovessi sceglierne uno, sarebbe Anyma. Non solo perché è un fantastico musicista, ma anche perché è un pioniere quando si tratta di combinare musica e NFT.

Da dove trai ispirazione per realizzare la tua musica?

Anche qui, le risposte sono disparate. Mi capita di trovare ispirazione ascoltando musica, o anche solo delle demo. A volte, invece, le melodie mi si creano nella mente mentre cammino, quindi uso spesso il registratore vocale del telefono per registrarle sul momento, altrimenti me le dimentico (ci sono più di 300 memo vocali nel mio telefono 🤣).

Qual è il brano a cui sei più affezionato?

Wide Awake. Il brano a cui ho collaborato con Krysta Youngs e Julia Ross. È una canzone emozionante in stile Alan Walker. Il testo parla di speranza. Durante il periodo di Covid, volevo dare speranza a molte persone che stavano passando un momento difficile, compresi i miei amici. Inoltre, volevo farli ballare e farli sentire felici.

Cosa ti ha spinto a scegliere un percorso di studi non legato alla musica?

Prima di andare all’università, il mio sogno era quello di diventare un gestore di fondi d’investimenti, e da qui la scelta di iscrivermi alla facoltà di economia. In seguito, però, ho scoperto questa mia grande passione per la musica e sto facendo del mio meglio per farlo diventare il mio mestiere principale.

Un ultimo saluto ai tuoi fan italiani

Ciao! ❤ Non so quanto sia popolare la Dance Music in Italia, ma spero che vi piaccia ascoltare la mia musica e che vi renda felici. Grazie per aver letto!

Non dimenticatevi di seguire HOZONE su ogni social e piattaforma di streaming!

English version

Mondo Coreano had the chance to interview one of the best promising producers you’ll ever know. Make sure to get to know him best by reading the following interview:

Please, introduce yourself

Ciao, I’m HOZONE (remember that all letters are uppercase!).
I am called variously, such as Artist, Producer, Musician, Song-Writer, and YouTuber. 😂

Since 2017, I’ve uploaded my EDM (Electronic Dance Music) Mix on YouTube. At first, it started as just one of my hobbies. You can think of it as a club mix of 20-30 EDMs in 50 minutes. My ‘Arena Mix‘ and ‘Burning Sun Mix‘ respectively surpassed 2.5 million views on YouTube.

In addition to my YouTube DJ career, I started producing EDM since 2019. Last year (2021) was a very meaningful year for me as a producer. I collaborated with Krysta Youngs and Julia Ross, who have written songs for BTS, and released a POP&EDM track ‘Wide Awake’. The song was also played on EBS radio station. I also co-produced music for Galaxy Z Fold 3 commercial video, introduced at Samsung’s Unpacked event, ‘Galaxy Unpacked August 2021: Official Replay’

Recently, I am further exploring new genre, Melodic Techno. I’ve released various genres of music such as Dance, Pop, Future House, Slap House, Melodic Techno, and HipHop Beats. Therefore, if you search for HOZONE on music streaming sites, you can listen to various genres of music.

How did you first get into music? What was your first approach to it?

I was interested in music since I was a kid. My mom majored in piano, so I was forced to learn piano when I was young. 😂 Thinking about it now, it really helped me a lot. When I was a middle school student, I was interested in violin and classical guitar and learned them.

My first exposure to EDM was when I went to a club for the first time of my life during my sophomore year of university. I was very into it, and as soon as I got home, I tried to find the songs that I listened to at the club on YouTube. Since then, I’ve been listening to EDM literally every single day (If I stop listening music, I die 😂😂)

What’s your main goal as an artist?

As a musician, it’s really hard to make money and afford a living out of music (copyright fees, etc.). In most cases, the time and money that take to complete one song is more than the revenue you will earn afterwards.

If I can make a living from my music alone, that’s a successful life. Also, I want as many people as possible to listen to my music and enjoy it.

Who are your favourite artists? If you had the chance, which famous artist would you like to collaborate with? In Korea and internationally speaking.  

For Korea, it’s Blackpink. I really like their music style. It would be really nice if I could produce a track for them. Two years ago, I made a demo song for Blackpink and I just found out that one YouTube channel recently uploaded the demo, which number of views was more than 100,000, and it surprised me.

Internationally, I want to choose 2 people: Metro Boomin, the maestro of hip-hop producers, and Anyma, one of the hottest figures in the techno scene these days.

I got a lot of inspiration from Metro Boomin when I made my hip hop beats. Many people search for the rapper’s name when listening to hip-hop, but I search for the producer’s name.

Anyma (Matteo Milleri) is a melodic techno artist and member of the Italian DJ Duo, Tale Of Us. His music sounds like SF movie soundtrack.

Who is your role-model?

It’s hard to chose just one person. I really enjoy listening to different genres of music and I always find inspiration from various artists.

Still, if I had to choose one, it would be Anyma. Not only because he sounds great musically, but also because he is a pioneer when it comes to combining music and NFT.

What inspires you while making your own music?

It’s also really diverse. Sometimes I get inspired by listening to music, or by listening to sample sounds. Sometimes, melody comes to my mind when I walk, then I have to use the voice memo function of my phone to not forget the melody (There are over 300 voice memos in my phone 🤣)

What’s the track you cherish the most?

Wide Awake. The track that I collaborated with Krysta Youngs and Julia Ross. It’s an exciting Alan Walker-style dance. The lyrics speaks of hope. During the Covid period, I wanted to give hope to many people who were having a hard time, including my friends. 💪 Also, I wanted to make them dance and feel happy.

What made you choose other majors at univ instead of music?

Before I went to university, my dream was to become a fund manager. So I enrolled in business administration. However, I discovered my passion for music and am doing my best to make a living out of it.

Say something to your italian fans

Ciao! ❤ I don’t know how popular Dance Music is in Italy, but I hope you enjoy listening to my diverse music and be happy. Grazie per aver letto!

Make sure to follow and stream HOZONE music on every platform!

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