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K-Interview K-Pop

#K-Interview: BLITZERS

I BLITZERS sono un gruppo K-Pop che ha debuttato il 12 Maggio 2021 con l’EP Check-In.

I componenti del gruppo sono Jinhwa, Go_U, Juhan, Sya, Chris, Lutan e Wooju!

Mondo Coreano ha avuto il piacere e l’onore di intervistarli in esclusiva e ci hanno inviato anche un saluto speciale!

Ciao! Grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda, volete presentarvi brevemente?

JINHWA: Ciao, sono il leader dei Blitzers, Jinhwa. 

GO_U: Ciao, sono GO_U dei Blitzers. 

JUHAN: Ciao, sono il vocal dei Blitzers, Juhuan.

SYA: Ciao, sono il rapper dei Blitzers, Sya. 

CHRIS: Ciao mi chiamo Chris e sono un cuoricino. 

LUTAN: Ciao, sono Lutan dei Blitzers!

WOOJU: Ciao! Mi chiamo Wooju e sono il più piccolo dei Blitzers, quest’anno ho compiuto 20 anni.

Qual è il momento migliore che avete vissuto insieme come gruppo K-Pop?

CHRIS: Il momento più bello è sicuramente quando ci esibiamo davanti ad un pubblico

LUTAN: È sempre bello, ma l’emozione più grande la provo quando siamo sul palco. Mi si riempie il cuore ed è davvero un onore poterci esibire davanti a molte persone che sono lì per noi. 

 

Il vostro album di debutto si intitola “Check-In”, qual è il messaggio che volevate trasmettere?

SYA: Il messaggio che abbiamo voluto trasmettere ha diversi significati: innanzitutto, è il nostro “check-in” all’interno della scena K-pop; poi è anche l’inizio del nostro viaggio insieme come gruppo, rappresenta l’entusiasmo del primo incontro con i fan e anche le nostre più grandi ambizioni. 

 

Se poteste descrivere il vostro gruppo con una sola parola, quale sarebbe?

JINHWA: Proprio quello che siamo, i BLITZERS!

GO_U: Se dovessi descrivere il nostro gruppo con una sola parola, direi “energico”, perché siamo pieni di vitalità. 

JUHAN: Ci descriverei con la parola “amici”, perché siamo sempre insieme e stiamo crescendo tutti quanti insieme. 

 

Tutti i vostri album mostrano un lato diverso di voi, ad esempio “Check-in” mostra un lato Pop più energico, mentre “Seat-belt” è aggressivo ma anche giocoso, come descrivereste il vostro ultimo album, “WIN-DOW”?

JINHWA: Rispetto agli altri album, con “WIN-DOW” siamo riusciti a mostrare un lato più maturo.

SYA: L’ultimo album pubblicato, “WIN-DOW”, ci vede tutti più cresciuti. Infatti, credo siamo riusciti a dimostrare di aver raggiunto una certa maturità sfoggiando il nostro lato da uomo adulto. 

 

Chi è il vostro modello di vita?

JINHWA: Taemin degli SHINee.

GO_U: Il mio role model è mio padre, perché ripensandoci ora, ritengo che le sue scelte e le sue parole siano da stimare e rispettare. 

JUHAN: I miei role model sono V dei BTS e Kihyun dei MONSTA X.

SYA: G-Dragon e Rain sono i miei role model. Sono cresciuto ascoltando le loro canzoni e ho amato la loro musica fin da quando ero piccolo. 

CHRIS: Il mio role model sono io, perché mi piace il mio stile. Ma dovendo scegliere altri artisti dico ASAP Rocky e Juice WRLD.

LUTAN: Il mio role-model è SAN degli A-TEEZ. Trovo che a livello di performance, sia per quanto riguarda il canto che la danza, ci sia davvero tanto da imparare da lui. Inoltre, lo rispetto molto perché credo che abbia molto da insegnare non solo dal punto di vista professionale ma anche personale.  

WOOJU: Taeyang dei BIGBANG!

 

Se poteste scegliere un artista o un gruppo con cui collaborare, chi sarebbe? Perché?

JINHWA: Taemin degli SHINee. Essendo il mio role model lo stimo molto e avrei tanto piacere a collaborare con lui. 

GO_U: Vorrei tanto provare a preparare un’esibizione con i colleghi che hanno debuttato nel nostro stesso periodo. 

JUHAN: Vorrei tanto collaborare con Christopher, amo tantissimo la sua canzone “Bad”! 

CHRIS: Collaborerei volentieri con Post Malone, perché la sua musica mi fa emozionare e traggo molta ispirazione dalle sue canzoni. 

WOOJU: Se ne avessi la possibilità vorrei collaborare con Heize, perché le sue canzoni mi piacciono tantissimo e le ascolto davvero molto spesso.

 

Siete tutti molto giovani, diventare un idol è sempre stato il vostro sogno o quando eravate più giovani sognavate di fare un altro lavoro?

JINHWA: In realtà la mia intenzione era quella di fare domanda per l’università nazionale sportiva. Il sogno di diventare idol è arrivato abbastanza tardi, quindi non è ancora ben sviluppato. 

GO_U: All’inizio volevo diventare un semplice impiegato d’azienda, ma dopo essere stato preso dall’agenzia, ho cominciato ad avere più interesse verso questo lavoro. 

JUHAN: Avevo davvero tanti sogni nel cassetto, ma quello di diventare idol era il più grande. 

SYA: All’inizio volevo diventare fashion designer, ma dopo aver cominciato a ballare come hobby, il mio sogno è completamente cambiato. 

CHRIS: Prima di diventare idol volevo essere un giocatore di hockey. 

LUTAN: Quando ero piccolo avevo davvero molti “lavori dei sogni”: calciatore, scienziato, poliziotto e via dicendo, ma il mio sogno nel cassetto principale era quello di diventare idol.  

WOOJU: Inizialmente volevo fare l’attore, ma mentre mi allenavo nella recitazione mi sono imbattuto nel lavoro da idol e mi ha affascinato talmente tanto che ho deciso di provarci. 

 

I vostri fan in Italia sperano di rivedervi presto! Inviate un messaggio ai vostri fan in Italia! 

JINHWA: Ho davvero molti bei ricordi dell’Italia, non vedo l’ora di tornare per crearne di altrettanti. Grazie per il vostro amore!

GO_U: L’anno scorso è stato davvero bello visitare Venezia e Milano. Spero di poter tornare in Italia e incontrare nuovamente i fan italiani!

JUHAN: BLEE italiani! Vi abbiamo incontrati a Milano e spero di rivedervi presto! Mi mancate tanto!

SYA: Ho dei bellissimi ricordi dell’Italia e spero di rivedervi ancora! A presto BLEE!

CHRIS: è stato bellissimo esibirci in Italia e spero di poter replicare con ancora più BLEE! Vi amo e grazie! 

LUTAN: Ho la memoria piena di ricordi bellissimi dell’Italia! Spero di poterne creare ancora di più nel futuro. Grazie per il vostro interesse e amore nei nostri confronti. 

WOOJU: La prossima volta che ci incontreremo sarò un Wooju migliore quindi, per favore, aspettatemi! 

©Traduzione di Anna Schipilliti 

Grazie ai BLITZERS per questa bellissima intervista, non vediamo l’ora di rivedervi in Italia!

Grazie a Anna Schipilliti per la traduzione integrale dell’intervista e del video saluto!

Grazie anche a Bianca Cannarella, articolista del Team, per il supporto!

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K-Music K-Pop

Comeback in arrivo – Gennaio 2023

Annyeong!

Anno nuovo, comeback nuovi! Siete pront* a scovare nuovi bias con i debut groups, nuove canzoni da ascoltare a ripetizione grazie ai loro ritornelli catchy, nuovi outfit dalle concept photos a cui ispirarvi?

Non perdiamo tempo allora, inauguriamo questo 2023 con i comeback di gennaio!

1 gennaio: GOT the beat title track

In attesa dell’album, “Stamp on it”, che uscirà il 16 gennaio, possiamo farci contagiare dalla grinta dell’omonimo singolo.

Le GOT The beat hanno debuttato solo nel 2022, ma grazie alla formazione del gruppo, hanno già la forza di artiste che conoscono bene il mondo del K-Pop e dimostrano tutto il loro talento. Le voci sono infatti quelle di il BoA, Taeyeon e Hyoyeon di Girls’ Generation, Seulgi e Wendy di Red Velvet e Karina e Winter di Aespa. Potevano formare gruppo più vincente?

2 gennaio: New Jeans title track

Ogni volta che esce un nuovo video delle New Jeans, non si sa mai cosa aspettarsi: queste ragazze si sono ormai fatte un nome per i loro video dai concept particolari, mai banali, con una storia complessa da districare!

Il MV della nuova title track OMG non è stato da meno: ricoverate in ospedale dopo una perdita di memoria, le ragazze cercano insieme di ricostruire il filo degli avvenimenti.

A queste scene si alterna come sempre una coreografia spiritosa, sulle note di una tenera canzone d’amore!

4 gennaio: Moonbin e Sanha from ASTRO, title track

Vibes techno dark per questo nuovo singolo, MADNESS, della prolifica subunit degli ASTRO (gruppo Kpop che ha debuttato nel 2016 sotto l’etichetta Fantagio, composto da Mj, JinJin, Eunwoo, Moon Bin, Rocky e Sanha).

Dal 2020 ad oggi, Moonbin e Sanha sono stati protagonisti di tre mini album, l’ultimo appunto 3rd Mini Album <INCENSE>, da cui è estratto MADNESS.

Le note di basso ci accompagnano in un laboratorio in cui sono immersi i due idol, vestiti da scienziati pazzi.

9 gennaio: MONSTA X mini album

Shownu, Minhyuk, Kihyun, Hyungwon, Joohoney e I.M sono tornati per regalarci un altro mini album. Il nome è Reason e la title track, “Beautiful Liar”, sembra promettere bene con il MV teaser.

I cantanti di Love Killa e FANTASIA hanno pronte altre 6 track e noi non vedevamo l’ora di ascoltarle! Le concept photo, come sempre, sono pazzesche:

16 gennaio: GOT the beat & IVE

Narcissistic, my god, I love it
서로를 비춘 밤
아름다운 까만 눈빛 더 빠져 깊이
(넌 내게로 난 네게로)
숨 참고 love dive

Ooh-ooh, ooh-ooh, lalalalalalala
Ooh-ooh, ooh-ooh 어서 와서 love dive
Ooh-ooh, ooh-ooh, oh, perfect sacrifice
Yeah 숨 참고 love dive

Se già non era abbastanza addictive la versione originale, il 16 gennaio il gruppo di reginette della 4th gen ci delizierà anche con la versione giapponese di Love Dive, una delle loro canzoni che più abbiamo amato!

25 gennaio: LE SSERAFIM

Altro giorno, altre reginette della 4th gen. Se anche voi ogni tanto la mattina vi mettete a canticchiare

“What you looking at, what you, what you looking at, What you looking at, what you, what you looking at, uh uh uh uhm, I’M FEARLESS, ah”

con tanto di balletto, per darvi la carica davanti ad una giornata importante, allora sarete felici di sapere che da gennaio potrete ascoltare anche la versione giapponese di questa canzone (che poi, come dice Bianca, è un vero cultural reset!)

27 gennaio: TXT album

Prima è stata la volta di The Dream Chapter: MAGIC, poi di ETERNITY, infine il The Chaos Chapter: FREEZE e dopo FIGHT OR ESCAPE. Ebbene sì, parliamo proprio dei Tomorrow X Together, che questo gennaio torneranno per regalare ai MOA (nome del loro fandom, acronimo di Momento of Alwaysness) un nuovo capitolo: The Name Chapter: TEMPTATION.

Curiosi? Come biasimarvi! Già dal concept trailer si intuisce come i cinque ragazzi d’oro di casa HYBE, Soobin, Yeonjun, Beomgyu, Taehyun e Huening Kai, abbiano in mente altre avventure in mondi paralleli, come catapultati in una mondo parallelo delle favole, sempre con le loro inconfondibili tinte cupe.

Sui profili social già si possono vedere alcune foto dell’album, ma dovremo aspettare le 2PM (KST)/ 0AM (ET) del 27 gennaio per la sua uscita. Intanto, godiamoci di nuovo il video:

30 gennaio: NCT127 album

The boys are back! Taeil, Johnny, Taeyong, Yuga, Doyoung, Jaehyun, Jungwoo, Mark e Haechan, meglio conosciuti come NCT 127, subunit del gruppo più ampio NCT DREAM, hanno in serbo per la fine del mese un nuovo album, il quarto insieme dal 2016.

Il titolo, “Ay-yo”, come la lead track, e 12 le canzoni. Per ora questo sappiamo del misterioso album. Speriamo di scoprire di più dai ragazzi durante il tour in cui saranno impegnati per tutto il mese di gennaio in USA e America Latina!

E voi, quale comeback aspettavate con più ansia? Fatecelo sapere nei commenti!

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K-Music K-Pop

Comeback in arrivo – Dicembre 2022

Annyeong!

Guess who’s back? Il team di Mondo Coreano, che con una speciale rubrica, vi farà una breve panoramica dei comeback K-Pop del mese di dicembre!

Iniziamo?

1 Dicembre 2022: debut XEED

Sotto l’etichetta Nature Space Enternainment, i quattro membri del nuovo gruppo K-Pop XEED hanno debuttato proprio il 1 dicembre.

Una breve presentazione dei quattro nuovi boys della scena?

DOHA, all’anagrafe Park Do Ha (박도하), vocalist, leader e hyung del gruppo, nato il 27 marzo 1992; RONI, Jeong Hoyong (정호용), vocalist, classe 1994; BAO, Bae Seongyeob (배성엽), main rapper e visual, un 1996 babe; infine il maknae del gruppo, nato l’8 giugno 1996, JAEMIN, Shin Jaemin (신재민), main dancer, vocalist e rapper.

Un po’ grandicelli, eh? Forse inusuale per dei ragazzi che sono al primo debut, ma sicuramente ne vedremo delle belle!

Qua potete ascoltare il singolo “Dream Land”, davvero orecchiabile e accattivante, lead song dell’omonimo Mini Album:

2 Dicembre 2022: RM of BTS

Definito dallo stesso Kim Namjoon, meglio conosciuto come RM dei BTS:

“A Documentation of my youth in the moment of independent phase; the last archive of my twenties”

“La documentazione della mia giovinezza nel momento dell’indipendenza; l’ultimo archivio dei miei vent’anni”

Indigo, così si chiama l’album, è un degno successore di Mono, EP pubblicato da solista nel 2018 da RM. L’album vanta una serie di meravigliose e inaspettate collaborazioni che Namjoon ha scelto al fine di creare un album nuovo, che mostrasse la sua evoluzione come artista e come persona, facendo trasparire le sue passioni e la grande dedizione alla musica.

Di seguito la tracklist:

Per la presentazione dell’album, Namjoon ha scattato delle concept photos con il fotografo Mok Jungwook: in uno studio creativo illuminato dalla luce calda e soffusa di un pomeriggio qualsiasi, RM posa con outfit total denim o total white, regalandoci delle vibes calme, quasi un abbraccio rassicurante, tutto dedicato agli ARMY!

(Se non si fosse capito dalla descrizione, la scrittrice di questo articolo è *un tantino* Namjoon biased e continuerebbe a parlare della poeticità, della filosofia, dell’arte che stanno dietro a quest’uomo, ma prima che smettiate di leggere e mi consigliate di farmi fare un TSO, andiamo avanti…)

6 dicembre 2022: subunit Shinhwa

Se amate il K-Pop da molto prima della 4th generation, questo album fa per voi: infatti, una subunit del gruppo Shinhwa, composta da Minwoo, Kim Dong Wan e Jun Jin, è protagonista del mini album “Come to life”, composto da cinque canzoni, in uscita il 6 dicembre 2022. Di seguito alcune delle foto che sono state pubblicate dall’agenzia, LiveWorks Company, per la sponsorizzazione dell’EP:

12 dicembre 2022: MINHO of SHINee

Primo mini album da solista per il rapper della band K-Pop SHINee MINHO (Choi Min-ho, 최민호). Intitolato CHASE, l’album sarà rilasciato fisicamente il 12 dicembre 2022; stando al titolo e alle immagini e video già pubblicati in anteprima dalla SM Entertainment, sarà un album sicuramente elettrizzante, con scene dei music video che mostreranno ancora una volta le doti di attore del nostro amato cantante Minho. Qui di seguito alcune foto dal video del lead single Chase:

19 dicembre 2022: New Jeans & NCT

Doppia uscita per questo 19 dicembre.

Per quanto di poco ancora traspare dall’etichetta ADOR, sembra che le piccoline di casa Hybe, ovvero Minji, Hanni, Danielle, Haerin ed Hyein, conosciute come New Jeans, abbiamo qualcosa di pronto per i fan. Ed infatti, proprio il 19 dicembre, ci sarà un pre-single a fare da anteprima per OMG, probabile primo singolo di una serie, in attesa di un nuovo album!

Nella stesso giorno, i tanto amati NCT DREAMS regaleranno ai fan un mini album dal titolo “Candy”, in una special edition a tema natalizio. In attesa dell’uscita, godiamoci questa grafica super cute (forse uno spoiler sulla copertina dell’album?)

@nct_dream

E voi, per quale di questi comeback non stavate più nella pelle? Fatecelo sapere nei commenti!

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K-HipHop K-Interview K-Pop

#K-Interview: Fudasca

Cantautore e producer, Fudasca è un artista 100% straight outta Rome che si sta facendo sempre più spazio nella scena musicale italiana e non, portando avanti e in alto il nome della musica lo-fi, vantando collaborazioni con nomi molto importanti della scena italiana e internazionale. Alcuni nomi?

Avete presente quel motivetto che fa “Don’t stay awake for too long, don’t go to bed / I’ll make a cup of coffee for your head / It’ll get you up and going out of bed“: esatto, ha collaborato con Powfu, autore della famosissima Death bed!

Ha avuto l’occasione di lavorare come producer e come featuring con artisti italiani come PSICOLOGI, Massimo Pericolo, Alfa e Tredici Pietro: in proposito, consigliamo vivamente di ascoltare questi brani qui!

Fudasca ha avuto anche la possibilità di collaborare con artisti come JAY-B, membro e leader dei GOT7, per il brano “Is It A Dream?“, uscito nel 2021, sancendo il suo ingresso nel panorama musicale coreano.

Ma se vi dicessimo JUNNY, Junggigo e Ted Park, a chi pensate?

Esatto, parliamo proprio di artisti molto famosi della scena K-Pop!

JUNNY (Kim Hyeong-Jun (김형준)) è un cantautore canadese-coreano ed è nella #Top10 degli artisti più streammati in Corea del Sud: se non lo conoscete ancora, vi consigliamo di ascoltare MOVIE (ndr: l’autrice di questo articolo ha avuto ENORMI difficoltà a togliersela dalla testa)!

Junggigo (Go Jung Gi (고정기)) è un cantante coreano R&B, ha debuttato nel 2008 e inizialmente era sotto la Starship Ent., mentre adesso è rappresentato dall’agenzia che lui stesso ha fondato, la SEL Records: Junggigo ha collaborato con numerosissimi artisti (Beenzino, Crush, Zion.T, DEAN, Chanyeol degli EXO, Paloalto, Jay Park, giusto per fare qualche nome) e, se anche voi non vi siete ancora ripresi dalla batosta di Uncontrollably Fond (*tira fuori un fazzoletto dalla tasca e si asciuga le lacrime*), siamo sicuri che riuscirete a riconoscere subito questa OST qui!

Ted Park (Park Tae-won (박태원)) è un cantante americano-coreano molto noto nella scena K-Hip hop, infatti fino a poco tempo fa faceva parte della squadra della HIGHR MUSIC: se non lo conoscete ancora, consigliamo di ascoltare Adore You, Dior You.

Cos’hanno in comune questi tre artisti con il giovane cantautore romano?

Ebbene, in comune hanno un nuovo singolo fresco fresco d’uscita, intitolato Redlight, singolo che consacra ulteriormente la vicinanza di Fudasca al K-Hip hop e citypop coreano.

Abbiamo avuto la possibilità, e l’onore, di intervistare Fudasca per fargli qualche domanda e scoprire qualcosa in più sul suo modo di lavorare, sulle sue collaborazioni e sui suoi progetti musicali.

가자 !

Ciao, grazie per la disponibilità! Potresti presentarti ai nostri lettori?

Ciao! Grazie a voi ! Sono Fudasca, un produttore di Roma, ho collaborato in vari settori e con vari artisti internazionali e no, in U.S. con Powfu, Rxseboy, Snow, in Italia con Psicologi, Alfa, Tredici Pietro e altri, ma soprattutto nel K-Pop con JAY B, JUNNY, Junggigo, Kwon Jo e altri!

Come e perché hai deciso di iniziare la tua carriera musicale?

Ho scelto di iniziare la mia carriera musicale per semplice necessità di espressione, trovavo negli strumenti musicali e nelle note quello che avrei voluto dire a voce: pensavo poi, un giorno, di poter proporre il mio gusto musicale a più persone possibile.

Non sei solo cantautore ma anche producer, quindi hai la possibilità di osservare la musica da più punti di vista. Quali sound saresti curioso di ascoltare di più nella scena italiana?

Il mio ruolo è quasi esclusivamente quello del producer, spesso mi cimento anche nel songwriting durante le session ma il modo migliore che ho per esprimermi rimangono comunque i suoni più delle parole.

In Italia mi piacerebbe sicuramente ascoltare più lo-fi e più canzoni in stile K-Pop.

Qual è il tuo role model nel mondo della musica?

Il mio role model di tutti i tempi è sicuramente Michael Jackson e/o il suo produttore Quincy Jones, quello che hanno fatto per la musica pop mondiale non ha eguali.

Se dovessi citarne uno più recente ti direi The weeknd, Kanye West, Drake o Post Malone, hanno cambiato e stanno cambiando la storia della musica.

Cosa vuol dire per te musica e, soprattutto, fare musica?

Musica come dicevo prima è espressione e mi piace pensarla come qualcosa che colora l’aria, l’atmosfera, è in grado di cambiare o rafforzare l’ambiente in cui viene riprodotta, un’influenza così forte che pochissime (forse nessun’ altra) forme d’ arte possono avere.

Il lo-fi non è un genere particolarmente sfruttato in Italia, ancora ritenuto da troppi “musica di nicchia”, da dove viene la tua scelta di lanciarti in questo progetto?

Dal fascino di potersi permettere “l’errore” nella traccia, di renderla umana e vera, è un concetto che cerco di riportare sempre nella mia musica, qualsiasi genere poi io produca.

In “I wanna fly”, singolo del 2022 uscito in collaborazione con Khary e love-sadKID, rielaborate l’iconico pezzo di metà anni 2000 Wings di Macklemore & Ryan Lewis, da dov’è venuta questa scelta?

Semplicemente stavamo pensando a qualcosa di leggero, che fluttuasse, e il ritornello di wings, preso e rielaborato dava esattamente quella sensazione. 

Tra gli artisti con i quali hai collaborato risultano nomi molto importanti e noti della scena K-Pop, come JAY-B dei GOT7, JUNNY, Ted Park, Junggigo, ti va di raccontarci come li hai conosciuti musicalmente e com’è stato lavorare con artisti di quel calibro e apparentemente così diversi da noi?

È stato molto stimolante, JAY-B mi ha scritto su Instagram dopo l’uscita del mio primo album che è stato molto ascoltato in Corea, è stata l’unione di due mondi, quello del K-Pop e quello del Lo-fi, da lì ho cercato di proporre una mia versione del K-Pop anche ad altri artisti, e così è nata la collab con JUNNY e gli altri: abbiamo fatto (sia con JAY B che con JUNNY) delle videochiamate per conoscerci meglio e avere una collaborazione unica.

Il mio sogno è quello di unire le culture e gli stili che abbiamo, portare un po’ di Italia e Europa nel K-Pop e portare un po’ più di K-Pop in Italia e nel resto del mondo, e credo che solo unendo le forze e le influenze si può ottenere una cosa speciale come questa.

Qual è un’artista della scena K-Pop o K-Hip hop con la quale ti piacerebbe collaborare in futuro?

Un artista che mi piace molto è G.Soul, vorrei collaborare con lui; ovviamente fare un’altra collab con JAY-B, sarebbe figo addirittura un album insieme un giorno.

Grazie ancora per la chiacchierata! Fai un saluto ai fan di Mondo Coreano?

Ciao a tutti !!~~ spero ci risentiremo presto con nuova musica e magari anche un video musicale 🙂

Ringraziando ancora Fudasca per essersi reso disponibile per questa chiacchierata, noi non possiamo fare altro che augurargli un enorme 화이팅, sperando che anche lui, come noi, riesca nel suo intento di avvicinare il nostro paese e la Corea e creare, finalmente, qualcosa di nuovo e di grandioso.

L’arte, da sempre, ha il potere di unire le persone, anche le più lontane e le più diverse, e siamo sicure che, pian piano (e con non poca fatica), si stia costruendo il terreno perché questa unione che tutti desideriamo diventi realtà: un’unione che sfrutta le proprie diversità per creare comunicazione, confronto, un’unione che risponde a gran voce a tutti coloro che, invece, specie ultimamente predicano l’odio e la divisione.

Invitandovi ad ascoltare il nuovo singolo di Fudasca, vi salutiamo e vi aspettiamo al prossimo appuntamento di #K-Interview!

안녕히 가세요!

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K-HipHop K-Music K-Pop

K-Hip hop al femminile – Le dive del K-Pop

Sebbene il rap sia stato per lungo tempo dominato dal genere maschile, abbiamo visto come molte donne siano state in grado di sradicare questa falsa credenza piena di pregiudizi e aprire le porte a molte artiste di grande talento, portando alla ribalta le sfumature, l’unicità e il fascino inimitabile del genere.

Eppure, c’è una categoria di rapper che ancora viene mal vista e mal giudicata, ossia quelli appartenenti a gruppi K-pop.

Fino a due-tre decenni fa, era impensabile vedere rapper nel panorama musicale mainstream, in quanto questo genere aveva ben poco a che vedere con la musica pop e le ballad che tanto andavano di moda negli anni Novanta e Duemila.

Già solo quindici anni fa era strano, se non raro, vedere un gruppo K-pop con uno o più membri designati solamente al ruolo di rapper; ora, invece, un gruppo pare quasi incompleto se privo di quest’ultimo. Ed è innegabile che sia stato proprio questo percorso a rendere l’hip hop coreano un genere più mainstream, più accettato anche da chi non conosce la scena undergound e più apprezzato dal pubblico in generale.

Nonostante ciò, chi assume questo ruolo all’interno di un gruppo K-pop è spesso stigmatizzato, e la critica principale è quella di non essere portati per il canto. Ma, in realtà, ci sono moltissime artiste piene di talento anche nel mondo del K-Pop e noi di Mondo Coreano abbiamo preparato una breve lista per aiutarvi a simpatizzare con alcune delle migliori rapper K-pop.

CL

Lee Chae-rin, in arte CL, è sicuramente tra le rapper femminili K-Pop più talentuose di sempre. Nell’industria è conosciuta come “la donna più cattiva” (The Baddest Female) e nei suoi rap è in grado di esprimere diversi concetti, a volte in modo dolce e morbido, altre volte in modo forte e deciso. È fiera e coraggiosa, non ha paura di mostrare il suo talento e ha carisma da vendere.

Il suo debutto è avvenuto inizialmente nel 2009 come membro delle 2NE1, ma si è fatta strada nel mondo dei solisti dal 2013 in Corea e dal 2016 in America con il singolo “Lifted” sotto Schoolboy Records.

Dopo lo scioglimento ufficiale del gruppo, la diva ha firmato con la SuneV, agenzia sotto la quale ha pubblicato numerosi singoli di successo, tra cui “Hello Bitches“, collaborando con artisti di fama mondiale come G-Dragon i Black Eyed Peas.

Hyuna

Hyuna è ciò che chiameremmo talento naturale: sa cantare, ballare, rappare, è bella, amorevole coi fan e sempre energica. La sua carriera comincia molto presto, nel 2007, come membro delle Wonder Girls che, sfortunatamente, dovette abbandonare quasi subito per motivi di salute.

Torna sulla scena musicale due anni dopo come membro delle 4Minute, conosciuto anche come “il gruppo di Hyuna” e in parallelo prosegue la sua carriera da solista o in sub-unit, come il duo Troublemaker (con Hyunseung) e il trio Triple H (con Hui e Dawn). Una cosa è certa: qualunque fosse l’artista ad accompagnarla, la canzone sarebbe diventata una hit di successo

Hyuna è semplicemente una bomba ed è anche lei la prova che la costanza e la perseveranza ripagano sempre. Conosciuta con l’immagine di “donna sexy”, non è la solita rapper che ci si aspetterebbe di vedere: è un’artista super versatile e usa il rap per esprimere la sua nota artistica e creativa.

LE

LE è una rapper che, prima di entrare nel mondo del k-pop, ha cominciato la sua carriera nella scena underground insieme ai Jiggy Fellaz, sotto il nome Elly. Per ben 8 anni ha fatto parte del gruppo EXID dopo che il produttore Shinsadong Tiger le chiese personalmente di unirsi al gruppo come rapper e compositrice.

Infatti, oltre a tutte le canzoni delle EXID, nel mentre ha anche scritto canzoni per gruppi come DIA, Boys Republic e FIESTAR ed è nota per essere un’eccellente insegnate di rap, tanto che fra i suoi alunni rientra persino Hyuna, artista per la quale ha scritto la canzone “Trouble Maker”. 

Indubbiamente tra le rapper migliori del kpop, LE denota uno stile unico, con una voce chiara, feroce, un carisma inarrestabile ed un impressionante modo di rappare.

Yezi  

Amata dai suoi fan per il suo flow elegante benché forte e potente, Yezi ha confessato di aver cominciato la sua carriera nel mondo hip hop dopo essersi innamorata della queen Yoon Mi-Rae. Oltre alla velocità e precisione nel rap, Yezi affascina per la sua voce armoniosa e il suo immenso talento.

Anche lei nell’industria da moltissimi anni, ha cominciato la carriera come back-up dancer per poi debuttare nelle FIESTAR, continuando la sua ascesa come solista dal 2016 e collaborando con molti grandi nomi dell’industria.

Jimin

Jimin appare sugli schermi debuttando come membro delle AOA nel luglio 2012 e sale subito alla ribalta grazie ad un’esibizione esplosiva su Mnet’s M! Countdown di Mnet, dove conquista il cuore di molti grazie alla sua particolare abilità nel rap.

Il suo debutto da solista avviene nel marzo del 2016, in seguito alla sua partecipazione ad Unpretty Rapstar, dove due delle sue canzoni si sono classificate al primo e al secondo posto della Gaon Singles Chart, riscuotendo un grandissimo seguito.

È da poco tornata nell’industria dopo un periodo di pausa ed è pronta a rimettersi in gioco con la sua voce particolare e il talento spettacolare.

Lisa

Lalisa Manobal, conosciuta come Lisa, è una rapper, cantante e ballerina tailandese di base in Corea del Sud. Membro delle Blackpink, Lisa ha debuttato come solista nel settembre 2021 con l’album Lalisa, vendendo oltre 736.000 solo nella prima settimana, diventando così la prima artista femminile a detenere questo record.

Il secondo Guinness World Record lo raggiunge grazie al video musicale di Lalisa, registrando 73,6 milioni di visualizzazioni su YouTube nelle prime 24 ore dalla sua uscita, diventando il video musicale più visto nelle prime 24 ore sulla piattaforma da un artista solista.

Ma, record a parte, questa talentuosa artista è nota per i suoi versi rap energici che vanno sempre a fondersi perfettamente con la musica che li accompagnano regalando un flow perfetto. È in grado di rappare in coreano con una tale naturalezza da fare invidia a chiunque, e il suo talento nella danza non è da meno. È impossibile non innamorarsi di Lisa.

Moonbyul

Moonbyul è la main rapper di un gruppo stratosferico, le MAMAMOO, che vede il suo debutto nel giugno 2014. Ciò che la distingue è la sua voce unica che, seppur bassa e roca, è distintamente fluida e morbida e soprattutto molto stabile anche quando canta.

Si è occupata di ogni suo verso per le canzoni del gruppo, rendendola anche una cantautrice, oltre che cantante, rapper e speaker radiofonica. Come solista debutta nel 2018 con il titolo “Selfish”, dando prova della sua singolarità con i suoi rap unici e una voce super piacevole da ascoltare. Per non parlare della sua fenomenale presenza scenica in grado di far arrossire chiunque. Indubbiamente la girl crush per eccellenza.

Jeon Soyeon

Ultima ma non ultima perché, ricordiamo, questa lungi dall’essere una classifica, la rapper, cantante, cantautrice e produttrice discografica Jeon Soyeon. Comincia la sua scalata grazie a due programmi televisivi, Produce 101 e Unpretty Rapstar, dove la vediamo mettere in mostra i suoi poliedrici talenti, riuscendo così a debuttare come solista a fine 2017.

Da maggio 2018 la troviamo come main rapper e leader del gruppo (G)I-dle, per il quale ha scritto e prodotto la maggior parte delle canzoni ma non solo, fa anche parte del progetto tutto al femminile SM Station X Station Young ma è addirittura membro dei gruppi virtuali virtuali K/DA e True Damage di League of Legends, dove interpreta il personaggio Akali. Insomma, cosa non fa questa brillante e straordinaria artista?

È annoverata per essere tra le rapper più veloci, in grado di dire 8,3 sillabe al secondo: un mostro. In senso buono, ovviamente.

Testi emozionanti, voce riconoscibile tra mille e presenza piena di carisma la rendono indubbiamente una tra le migliori rapper k-pop in circolazione.

E voi, quali altre artiste aggiungereste alla lista?

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Steal their style: MAMAMOO

Annyeonghaseyo!

Dopo aver sognato ad occhi aperti con gli outfit strepitosi delle TWICE, oggi è il turno di un altro amatissimo gruppo femminile della scena K-Pop: le MAMAMOO!

Freschissime di debut (il loro ultimo EP, MIC-ON, composto dai singoli ILLELLA, 1,2,3 Eoi! e L.I.E.C, è uscito solo un mese fa, l’11 ottobre 2022), sono tornate carichissime, sia a livello musicale che fashion!

Ecco ad esempio alcuni outfit pazzeschi usati per le varie performance di ILLELLA, lead song dell’EP:

Le ragazze ci regalano sempre qualche insight sulle loro vite quotidiane, dal cibo, alle interviste, ai what’s in my bag, sui loro canali YouTube: a parte Hwasa, che ha però partecipato a diversi video a tema moda, sia Solar che Wheein che Moonbyul hanno ognuna un canale personale dove postano moltissimi video diversi!

Lo stile delle quattro idol è spesso molto simile, ma ognuna si distingue per dei tratti personali che aggiunge ad ogni outfit, cosa che abbiamo potuto notare anche dalle diverse sfumature che hanno adottato nei loro progetti da soliste.

Che dite allora, iniziamo?

SOLAR

Solar (nome d’arte di Kim Yong-sun, 김용선) è forse la Mamamoo girl con lo stile più femminile e colorato. Tinte accese, gonne vaporose da principessa, abiti preppy dai colletti ampi. Ma non fatevi ingannare dalla sua aria da signorina, Solar ha una personalità dirompente e una voce potentissima!

Da lei prendiamo l’ispirazione per un outfit romantico e vintage, dalle vibes college anni ’60!

MOONBYUL

Moonbyul (pseudonimo di Moon Byul-Yi, 문별이) è sicuramente il tomboy del gruppo: se amate gli abiti baggy e il mix fra abiti maschili e femminili il suo profilo sarà per voi un must! Tailleur maschili, maglioni oversize, giacca di pelle, ma anche tocchi di colori pastello e borsette firmate: l’insieme perfetto per dei look mai banali!

Perfetto quindi questo outfit che mette insieme un abito vaporoso ed una t-shirt dei Guns ‘n Roses, per vere anime rock-chic!

WHEEIN

Ecco il turno di Wheein (pseudonimo di Jung Wheen-in, 정휘인). Il suo stile è sicuramente sporty-chic: pantaloni della tuta e jeans baggy, ma anche gonne lunghe, in denim o a fantasia scozzese, maglioncini fluffy coloratissimi e stivali in pelle alti fino al ginocchio.

Perfetto il suo outfit per andare in giro durante il giorno, al caldo e super stylish! 

HWASA

Vogliamo davvero buttarci nell’impresa di definire lo stile di Queen Hwasa (nome d’arte di Ahn Hye-jin, 안혜진)?

Anche lei amante degli abiti sportivi, non disdegna però anche degli outfit più eleganti ma anche stravaganti. Inoltre, non si contano forse più sulle dita delle mani le sue collaborazioni come ambassador dei brand di alta moda più famosi del mondo: Valentino (Vi siete ripres* dalla sfilata del brand in piazza di Spagna a Roma, dove Hwasa sedava accanto ad un’altra regina, Anne Hataway? Chiedo per un’amica…), Prada, Fendi, Burberry, Louis Vuitton, Versace, Gucci, Tommy Hilfiger.

Qua, per la scelta dell’outfit, assecondiamo il mio amore per Prada, con una giacca in pelle da sogno e un abito che esalta le forme (grazie Signora Miuccia)!

Qual è la vostra preferita delle Mamamoo? Vi sono piaciuti questi outfit? Ne ricreerete qualcuno? Taggateci sui social per farci vedere i vostri look in pieno Mamamoo-style!

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K-Music K-Pop

K-Pop night a Milano

Amici e amanti del K-Pop è giunto il momento di mettere in mostra e dare sfoggio di tutte le coreografie K-Pop che avete imparato negli ultimi mesi!

Sì, parlo soprattutto con voi, streamer compulsivi di ANTIFRAGILE: lo so che siete pronti a sculettare e mostrare a tutti le vostre doti da ballerini che Kazuha levati proprio (…si scherza, ragà: Kazuha nostra signora indiscussa).

Segnatevi questa data: 13 novembre 2022, Milano, Distretto Industriale 4. Cosa c’è?

Beh, la K-Pop night organizzata da K-Pop Italia, in collaborazione con K-Pop Show Time, il tour di pomeriggi multi fandom dedicati al K-Pop che hanno fatto ballare numerose volte l’Italia!

Informazioni base

  • Quando? 13 novembre 2022
  • Dove? Distretto Industriale 4, Milano (MI)
  • A che ora? Dalle 15:30 alle 21:30
  • Ingresso? Il costo del biglietto è di 15 euro

Se non avete ancora acquistato il vostro biglietto, siete ancora in tempo!

Il locale si trova in via Toffetti, 25, a 150 metri dalla stazione dei treni (Rogoredo) e a 100 metri dalla metropolitana gialla Porto di Mare.

Mi raccomando, non dimenticate il dress code: qualcosa di viola è assolutamente consigliato perché i BTS saranno i protagonisti principali di questo evento! Inoltre, verrà estratto a sorte un* fortunat* che riceverà un regalo a tema BTS: quindi, che la borahaetudine sia con voi e buona fortuna!

Importante: i minori di 14 anni non possono entrare se non accompagnati e a loro non possono essere distribuite bevande alcoliche.

Ma cosa si farà a questo evento?

Dalle prime ore del pomeriggio ci saranno vari gruppi che si esibiranno in cover di coreografie K-Pop e sarà possibile ballare tutti insieme e divertirsi in compagnia, ma il bello non termina qui! Perché?

Perché ci saranno alcuni ospiti molto interessanti che renderanno indimenticabile questo evento. Chi sono?

LOGAN e DJ Yeong-Dee

Partiamo subito con i due dj che si alterneranno nell’arco del pomeriggio, ai quali è affidato l’arduo compito di non far annoiare mai i partecipanti all’evento: parliamo di Logan (@logandropz su Instagram) e DJ Yeong-Dee (@yeongdee_mw su Instagram)!

Chiara Franchina

Ballerina, vi sarà sicuramente capitato almeno una volta di vedere uno dei suoi video cover di coreografie K-Pop (@chiarafranchina su Instagram) su Instagram: magari è la volta buona che riuscirete ad imparare i passi della coreografia di What is love delle TWICE senza sembrare un gatto con le convulsioni (provare per credere, purtroppo…).

Rachel – Mondo Coreano

Dobbiamo davvero dirvi chi è Rachel?

VINCI

VINCI (@by_vinci_ su Instagram) è un artista R’n’b nato a Milano ma con origini coreane che, dopo varie esperienze di training nel mondo dell’intrattenimento, riesce a rilasciare il suo primo singolo, Loverdose, nel 2020. La sua fama nella nicchia italiana arriva molto presto e conta un folto gruppo di fan.

Dopo vari singoli, partecipa all’evento K-Pop Summer Vibes 3 a Milano nel 2021.

Se siete suoi fan, questa è un’occasione d’oro per incontrarlo e ascoltare live la sua voce; questo l’elenco dei brani che replicherà il 13:

  • High
  • DM
  • Rainbow
  • Rooftop
  • Fa. Song
  • Without love
  • Hurt (cover)
  • Hype boy (cover)
  • Wavy
  • ????
  • Up all night

In alternativa, se non lo conoscete ancora, questa è l’occasione perfetta per allargare il vostro panorama musicale e scoprire nuovi artisti!

Quindi, in fin dei conti, è un “win-win“, non credete?

Come tradizione K-Pop vuole, non è un vero evento se non ci sono dei regali: infatti, oltre all’estrazione del regalo a tema BTS, saranno comunque disponibili cupsleeves e photocard con ogni bevanda.

Sì, bello ballare e divertirsi… Ma alla pancia ci pensa qualcuno?

Certo che sì! Durante l’evento sarà possibile comprare da mangiare e da bere, sia chupitos che snack di vario genere, tutti personalizzati e in pieno stile K-Pop!

Inoltre, sarà possibile comprare dell’ottima Chicken noodles soup (🎶…Chicken noodles soup with a soda on the side🎶) con vari tipi di noodles disponibili!

Non vi abbiamo ancora convint* ad acquistare il biglietto? Davvero?

Beh, se un intero pomeriggio passato a ballare le vostre canzoni K-Pop del cuore, sfruttando l’occasione per sfoggiare i vostri look da idol per eccellenza e sognando insieme a tanti altri fan di incontrare i vostri bias, davvero non sappiamo cosa possa convincervi: noi, in ogni caso, saremo lì, vi aspettiamo!

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K-HipHop K-Music K-Pop

K-Hip hop al femminile – The best nunas

Come abbiamo visto in vari articoli dedicati all’hiphop, questo è un genere che nel corso di vari decenni ha avuto modo di evolversi e, così, di superare non solo i confini culturali ma anche molti stigma ad esso legati.

Uno di questi riguarda anche il modo in cui la figura femminile viene percepita e il ruolo sempre più importante che ricopre ormai nella scena musicale, in grado di definire la cultura hip hop sia a livello mainstream che più underground: ciò accade nell’industria musicale di tutto il mondo, e quella coreana non è da meno, anzi.

Sebbene ci sia ancora molto da lavorare per valorizzare e mettere in luce l’immensa dedizione portata da queste splendide e numerose artiste, in quanto l’attenzione è spesso molto più concentrata sugli uomini, la scena urbana coreana è ricca di talentuose rapper pronte a ribaltare l’intero panorama.

Sarebbe un’utopia cercare di farne una classifica, ma in questo primo articolo di una serie dedicata interamente alle artiste donne, ci impegniamo a presentarvi le imperdibili regine che, con la loro grinta e determinazione, si sono fatte spazio in un mondo prevalentemente maschile, dimostrando le loro eccezionali abilità a 360°.

Yoon Mi-Rae

Yoon Mirae con V, J-Hope, BIBI e Tiger JK al listening party dell’album di J-Hope, Jack in the box

Ci sarebbe troppo da dire per quest’artista che, pur cominciando alla sola età di 16 anni, è ancora considerata oggi la queen delle rapper in Corea: il primo nome che verrebbe in mente a qualsiasi coreano (e non) quando si comincia a parlare di hip hop tutto al femminile è quello della sola ed indiscussa Yoon Mi-Rae AKA Tasha AKA T, una delle più grandi icone dell’hip-hop coreano.

Figlia della discriminazione che ha permeato la sua vita fin dall’infanzia, a causa dell’ignoranza di un popolo troppo omogeneo non abituato a riconoscere figli di coppie miste, si distingue per il suo timbro di voce poliedrico e la sua abilità nel rappare perfettamente sia in inglese che in coreano.

Ad oggi è, infatti, una delle rapper più celebri del Paese nonché una delle voci più richieste per le colonne sonore dei drama coreani.

Non appena la ascolterete, verrete rapiti in primis dalla carica della sua voce in grado di raggiungere dalle note più alte a quelle più basse e poi, quando vi soffermerete sul testo, rimarrete colpiti dalla genuinità e la naturalezza con cui riesce a parlare di temi particolarmente delicati. Un esempio?

La canzone “Black Happiness”, dove riesce ad esprimere con disinvoltura i pregiudizi che rincorrono chi si distingue dalla massa e di come riuscire a combatterli grazie agli effetti positivi della musica.

Quando nel 2013 si unisce al trio hip-hop MFBTY (My Fans Are Better Than Yours), cambia per sempre le sorti dell’’hip-hop coreano al femminile, diventando fonte di ispirazione per le migliaia di artiste rap emergenti che sognano un giorno di essere riconosciute a livello nazionale ed internazionale.

Con una carriera lunga più di 20 anni, Yoon Mi-rae è lo standard di eccellenza per ogni rapper donna del settore e ad oggi è proprietaria di un’etichetta hip-hop (Feel Ghood) insieme al marito Tiger JK, anch’egli una leggenda del K-Hip Hop.

Yoon Mirae, BIBI e Tiger JK con l’artista James Jean a Los Angeles

Jessi

Jessi è, nel 2022, tra le donne rapper coreane più criticate e, al contempo, stimate di sempre. Grintosa, dalla voce inconfondibile e dagli atteggiamenti super eccentrici e senza filtri: atteggiamenti che, a detta sua, risultano normalissimi nel posto in cui è cresciuta per i primi 13 anni di vita, l’America, ma che, per i coreani, sono stati particolarmente difficili da accogliere e accettare.

Ma il viaggio per diventare la Jessi intraprendente, frizzante e anticonformista che abbiamo imparato a conoscere da Unpretty Rapstar in poi è stato lungo e tortuoso, con molte cadute e tanta voglia di mollare il tutto, tanto da abbandonare totalmente il mondo della musica, anche se la musica non ha mai veramente abbandonato lei. E per fortuna, va aggiunto!

Grazie a questa tenacia, Jessi è oggi un modello di riferimento per tutti quelli che desiderano vivere una vita fuori dalle rigide linee imposte da una società quasi troppo uniforme, ma hanno paura di esporsi: in ogni sua canzone cerca sempre di lasciare messaggi come “Solo perché sei diverso dagli altri, non significa che tu stia affrontando la vita nel modo sbagliato” oppure “Veniamo donati di una sola vita, cerchiamo di viverla al meglio”.

Jessi è sinonimo di perseveranza, passione e audacia (con un pizzico di follia).

In seguito alla decisione di entrare a far parte dell’etichetta discografica fondata PSY, la P-Nation, la carriera di Jessi raggiunge l’apice grazie a due dei suoi singoli più ascoltati di sempre, Who Dat B e Nunu Nana. In particolare, con Who Dat B racconta di quanto è finalmente orgogliosa di essere sé stessa e di come è importante cercare sempre di farsi scivolare addosso le critiche non costruttive.

Ci sono voluti ben 17 anni per diventare la star che è oggi, ma adesso è finalmente pronta ad aprire la sua agenzia e, chissà, magari dare un maggior tocco di brio allo showbiz coreano con le future generazioni di artiste hip-hop.

Cheetah

Altra icona appartenente al mondo hip hop coreano è sicuramente Kim Eun-young, AKA Cheetah.

Partita come rapper underground dopo aver abbandonato gli studi alle scuole superiori, anche Cheetah raggiunge l’apice della sua carriera grazie alla vittoria della prima stagione di Unpretty Rapstar, che disputa proprio contro Jessi.

Feroce ma al contempo dolce come un felino della savana, Cheetah conquista tutti con il suo talento nella scrittura e la sua voce profonda.

Nel corso degli anni pubblica pochi album ma, grazie alla sua bravura ed esperienza diventa mentore per centinaia e centinaia di aspiranti artisti.; infatti, già dal 2016 la vediamo vestire i panni da trainer di rap per i concorrenti di Produce 101, rimanendovi anche per le stagioni successive, Produce 101 Season 2, Produce X 101 e Produce 48.

La sua carriera da insegnante e giudice continua, ricoprendo il ruolo di Producer nel programma Hip Hop Tribe e Hip Hop Tribe 2: Game of Thrones, nonché da mentore in High School Rapper e giudice in Chosun Panstar.

Insomma, i nostri cantanti preferiti potrebbero aver tutti preso lezioni e consigli proprio da lei!

Cheetah è particolarmente apprezzata per le note jazz che porta all’interno dei suoi brani, come possiamo riscontrare in una delle sue tracce più iconiche, My Number, dove è possibile percepire tutto il suo fascino e farsi coinvolgere dal ritmo è quasi naturale.

Con tutta la competenza e la maturità raccolta nel corso degli anni, anche Cheetah ha aperto la sua prima agenzia, la Ceuda Entertainment.

BIBI

Immancabile in questa lista, una tra le artiste più complete e anticonformiste che troverete in Corea del Sud, BIBI. Sebbene il suo stile spazi dalle più emozionali ballad ai featuring rap più cazzuti, BIBI è un personaggio di cui è fin troppo difficile non innamorarsi.

Rinomata per il suo spirito libero e le sue performance fuori dagli schemi tradizionali, con la sua eccentrica personalità è pronta a portare scompiglio nel mondo della musica durante tutto il suo percorso per diventare un’artista di successo. Infatti, guardare i suoi video e le sue esibizioni è davvero un’esperienza unica.

Audace, provocatoria, con una presenza scenica quasi imbattibile e l’unica talmente priva di inibizioni e vincoli da lanciare su una folla di 30.000 spettatori sigarette e preservativi durante un’esibizione, e da scendere dal palco per baciare alcune fortunatissime ragazze presenti nel pubblico: scene che non si vedono tutti i giorni, di sicuro non in Corea, e che hanno un impatto non da poco.

Le sue canzoni sono spesso ricche di argute metafore e parlano di temi quali il corso della vita, le ingiustizie, il sesso e l’amore, cercando sempre di ricordare a chi le ascolta che nessuno sarà mai perfetto e che è giusto accettare i propri difetti.

Lee Youngji

Gen Z vincitrice della terza stagione di High School Rapper, disinvolta, spiritosa con un’energia infinita e l’animo poliedrico, è sicuramente una delle artiste hip hop che non bisogna farsi sfuggire.

Con il suo talento incredibile si è fatta strada distinguendosi sulla scena musicale e attirando l’attenzione del pubblico grazie alle sue rime potenti ed esplosive, la sua inconfondibile voce roca e il suo incredibile carattere spumeggiante.

Nonostante la sua giovane età, possiamo vederla nelle vesti di concorrente, di attrice e di presentatrice di show ideati interamente da lei.

Artista singolare, con un’autenticità e una sicurezza in sé stessa da fare invidia a chiunque, Lee Young Ji vi catturerà nel suo mondo e non vi lascerà più andare.

In questo articolo abbiamo visto le artiste responsabili di alcuni dei brani più ascoltati degli ultimi anni, donne che sanno certamente come dominare sul palco, contribuendo con la loro forza e determinazione alla rottura degli schemi e dei pregiudizi più antichi del mondo, affermando la loro influenza in diversi ambiti dell’intrattenimento.

Se siete interessati alla musica Hip-hop o volete conoscere qualche nuovo artista, vi consigliamo di seguire la nostra nuova playlist su Spotify, tutta a tema donne e Hip-hop!

E ora, diteci, riuscireste mai a scegliere la vostra preferita?

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Steal their style: TWICE

Annyeonghaseyo!

Alzi la mano chi non ha mai desiderato avere, anche solo per un giorno, un armadio come quello del* propri* idol preferit*. Sì, potete alzare anche entrambe le mani, pure i piedi se volete, per rendere meglio l’idea…Io, manco a dirlo, l’ho già fatto!

We get the feels per ogni loro outfit, sono iconic ogni giorno, che sia sul set, in aereoporto o sul palco… parliamo delle TWICE, perché oggi faremo un tuffo proprio nelle loro cabine armadio!

Formatesi nel 2015 sotto la JYP Entertainment, le Twice sono un gruppo di nove membri, piene di talento e dai mille volti sul palco. Donne in carriera nel video di Scientist, perfetto stile college con gonne scozzesi e calzettoni per The feels (ammettiamolo, qua abbiamo tutt* pensato alla scena di High School Musical, in cui ragazzi e ragazze si preparano per il magico PROM), oppure pronte per la discoteca nel MV di Fancy!

Ma è nel loro ultimo video, per la hit Talk that talk, che ci hanno regalato alcuni dei loro migliori outfit, mettendo insieme stili diversi, per tutti i gusti: corsetti e seta romantici, un tocco sexy per look da spie con spacchi e pizzo, ma soprattutto minigonne Miu Miu e vibes Y2K in un’atmosfera da videogame anni ’90

In una video intervista per Cosmopolitan la rivista di moda ha lanciato proprio alle ragazze la palla: come descrivereste il vostro stile? Chi di voi è la più stilosa? Loro stesse ammettono di avere stili molto diversi e di essere, ognuna nel proprio, molto brava a mettere insieme dei begli outfit.

Scopriamole una per una allora, che ne dite?

Tutte le foto degli outfit sono prese della pagine instagram delle ragazze: niente paura, ci sono i tag!

JIHYO

Iniziamo dalla leader del gruppo. Aprendo la sua pagina instagram, la prima parola che viene in mente è COOL: Jihyo (Park Ji-hyo;박지효) ha infatti uno stile molto moderno e trendy.

Accanto a qualche abito più elegante ed attillato (io sono ancora ferma al meraviglioso tubino petrolio in pelle di Off-White), la parola d’ordine sembra essere comodità: immancabili i jeans, abbinati a graphic tees e felpe, accessori minimal, a parte qualche stravagante paio di occhiali, e il long bob corvino a completare la sua immagine. 

Che sia per un giro di shopping o una lezione all’università, ecco un outfit di Jihyo che potete riprodurre: minimo impegno, massima resa, riceverete un sacco di complimenti per la vostra coolness! 

NAYEON

Nayeon (Im Na-yeon; 임나연) è forse la più romantica del gruppo, non mancano quasi mai nei suoi outfit colori pastello e fiocchi nei capelli. Guardare il video di “POP” è come entrare in un negozio di caramelle e giocattoli, ma non fatevi ingannare dall’aria fiabesca: anche le principessine sanno il fatto loro, come ci dimostra il testo della canzone! 

Da alcuni mesi Nayeon collabora con il brand Tommy Hilfigher: la coppia non avrebbe potuto essere migliore, date le vibes stile college e molto femminili di TH. Anche Louis Vuitton sembra essere fra i suoi brand preferiti, come ci dimostra il servizio fotografico fatto con Elle Korea.

E proprio di LV sono le sneakers di questo outfit che vi proponiamo: perfetto per un appuntamento, magari un bel picnic al parco, con una gonna che fa sognare ma anche scarpe da ginnastica per una bella passeggiata! 

JEONGYEON

Da una ragazza che prima di diventare una idol avrebbe voluto fare la modella, che cosa dovremmo aspettarci se non grandi lezioni di stile? 

Nata per l’obbiettivo, come possiamo vedere dalle sue pose sempre impeccabili, Jeongyeon (Yoo Jeong-yeon; 유정연) ha uno stile maschile e non troppo colorato, come rivelano anche le sue compagne di gruppo.

Per cui, maschiacce all’appello, che cosa c’è di meglio che ritirare fuori dall’armadio una vecchia salopette in stile Monica di Friends, pratica e super trendy?

MOMO

Una dei membri della J-line del gruppo Twice, Momo (Hirai Momo; 平井 もも) significa in giapponese “pesca”. E forse il suo nome le si addice proprio: seppur non disdegni tute e baggy jeans, anche lei è molto romantica e amante dei colori pastello, mostrando spesso outfit con i quali si sente bella e che esaltano il suo fisico scolpito. 

Un’altra cosa che Momo ama sono i matching sets. Prendete appunti allora: per un brunch di domenica mattina, o una passeggiata coi i vostri adorabili cagnetti, un completo-pigiama in seta è l’ideale, trés chic e super comodo! 

SANA

Anche Sana (Minatozaki Sana; 湊崎 紗夏) è una dei membri della japanese line.

Prendiamoci un momento in più per una vera favorita del Signore! Proprio lei, infatti, è una delle brand ambassador di PRADA: potrebbe forse essere più fortunata di così, essendo entrata nelle grazie di Nostra Signora Miuccia Prada?

Io credo di no! Certo, anche la Signora Miuccia ha trovato pane per i suoi denti: Sana, oltre che bellissima, come tutte le sue compagne, ha uno sguardo magnetico e un meraviglioso senso dello stile, come possiamo vedere dagli outfit che posta spesso sui social! 

Proprio lo scorso settembre, alla sfilata Prada tenutasi a Milano, ci ha regalato dei look favolosi, fra denim matching sets, un lungo tubino nero a maniche lunghe ma soprattutto un cocktail dress tempestato di diamanti!

Da lei prendiamo allora ispirazione con un outfit perfetto per la famosa domenica milanese in Fondazione. 

MINA

Altro membro del japanese-trio, Mina (Myoi Mina; 名井 南) ha uno stile che mixa abiti più femminili con altri oversize, per cui le sue compagne concordano: la parola d’ordine per lei è tomboy

Chi meglio di lei, allora, può insegnarci a rendere più girly un completo maschile?

DAHYUN

Soprannominata dalle compagne “regina di sciarpe e cappelli invernali”, Dahyun (Kim Da-hyun; 김다현) è stata però invitata speciale alla sfilata del brand Michael Kors alla scorsa Fashion Week di New York, regalandoci molti outfit a cui ispirarci, da un elegantissimo look da aeroporto in trench e stivali alti in pelle ad un abito da giorno perfetto per una passeggiata nella Grande Mela. Ma il look più scenografico è stato sicuramente il little black dress, tempestato di diamanti e con dettagli cut-out, indossato proprio in occasione della sfilata. 

Ecco qualche consiglio per ricrearlo: 

CHAEYOUNG

Se non avete paura di osare e sperimentare coi vestiti, allora dovete prendere ispirazione da Chaeyoung (Son Chae-young; 손채영).

Abiti trovati nei vintage stores, dove trascina anche le compagne di gruppo durante i viaggi, cappelli crochet che sono un’esplosione di colori e soprattutto i suoi iconici tatuaggi, bellissimi e tantissimi e ormai non più coperti, sono i suoi segni distintivi.

La nostra Chaeyoung è però anche un volto molto amato dai brand: Chanel, per il lancio del nuovo profumo nello store di Seoul, Polo Ralph Lauren con cui ha scattato per Elle Korea, ma soprattutto Ferragamo; Chaeyoung è stata infatti una delle celeb invitate alla sfilata milanese del brand lo scorso settembre. Tailleur gonna bianco e calze nere per la catwalk, mentre per per un giro nella città della moda ha adottato un outfit più comodo ma sempre cool: un mix fra Milano e Parigi, con un piccolo basco, perfetto per un look da city girl, che anche noi possiamo riprodurre!

TZUYU

Per finire in bellezza, Tzuyu (Chou Tzu-yu; 周子瑜): originaria di Taiwan e con un cagnolino di nome Gucci, i presupposti ci sono tutti per creare una fashionista. 

Semplice e femminile, così la descrivono le compagne, e lei concorda. Allora, non possiamo che prendere ispirazione da lei per un look bon ton, perfetto per un evento un po’ più elegante del solito!

Qual è la vostra preferita delle Twice? Vi sono piaciuti questi outfit? Ne ricreerete qualcuno? Taggateci sui social per farci vedere i vostri look in pieno Twice-style!

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Yet to come in Busan: road to EXPO 2030

Sono già un paio di mesi che vediamo ovunque, in giro per il mondo di Internet, notizie sul prossimo concerto dei BTS che si terrà a Busan il 15 ottobre, per ufficializzare e supportare la candidatura della Corea del Sud come prossimo paese ospitante l’EXPO 2030. Ma cos’è l’EXPO? Come funziona e quali risvolti ha per il paese? Com’è strutturato il concerto dei BTS?

Proviamo a capirne di più insieme!

La storia dell’Expo

Innanzitutto, partiamo dalla definizione di EXPO. Cos’è un’esposizione universale, nota anche come EXPO?

Quando parliamo di EXPO ci riferiamo alle grandi esposizioni internazionali tenutesi fin dalla metà del 18° secolo, il cui scopo era quello di mettere in bella mostra i progressi scientifici, artistici e tecnologici dei vari paesi.

Il termine viene coniato nel 1851, in occasione della prima grande Esposizione universale di Londra, e dal 1928 il suo svolgimento è organizzato dal BIE, il Bureau international des Expositions.

Il logo del BIE, usato per la prima volta durante EXPO 1970 a Osaka

La prima esposizione universale si è tenuta a Londra, al Crystal palace in Hyde Park, ed è nata da un’intuizione del Principe Alberto, re consorte della Regina Vittoria, il quale immaginò questa Great Exhibition come una passerella per permettere ai vari paesi partecipanti di mostrare i propri progressi: attirati da questa grande intuizione, e avendo già compreso i grandi benefici derivanti da questo genere di eventi, i francesi si proporranno qualche anno dopo come paese ospitante la seconda Esposizione universale nel 1855.

Da quel momento in poi, si decise di replicare l’evento ogni cinque anni, probabilmente per ridurre le spese dei paesi partecipanti.

Come funzionano queste esposizioni?

Un’esposizione universale, per essere definita tale, deve avere alcune caratteristiche specifiche; in particolare:

  • Deve tenersi ogni cinque anni;
  • Deve avere una durata massima di sei mesi;
  • Deve avere un tema generale;
  • Le dimensioni dell’area adibita non devono essere necessariamente definite;
  • La costruzione dei padiglioni da parte dei partecipanti;

Se ricordiamo quanto avvenuto durante l’EXPO 2015 tenutosi a Milano, erano presenti sia dei padiglioni centrali, anfiteatri o centri congressi sia padiglioni costruiti ad hoc: forse non lo saprete ma, proprio per ridurre l’impatto ambientale della costruzione, e del successivo smantellamento di queste strutture, le strutture principali devono essere riconvertite. Possiamo fare qualche esempio?

Beh, prima fra tutte la stessa Torre Eiffel! Era nata proprio come simbolo dell’Esposizione di Parigi e, da quel momento in poi, è rimasta un’icona della città francese!

Ma anche l’Atomium di Bruxelles si trova ancora nel luogo originale nel quale venne esposto nel 1958, così come l’Albero della vita e Palazzo Italia, costruiti proprio in occasione dell’EXPO 2015.

Foto di Waldo Miguez da Pixabay

I tipi di esposizioni universali

Prima dell’intervento del BIE in merito, si era soliti considerare esposizioni qualsiasi genere di manifestazione che rientrasse negli scopi già citati, tuttavia ad un certo punto sono state prodotte varie regolamentazioni che hanno portato ad una rigida distinzione tra le varie tipologie di eventi. Troviamo:

  • Esposizioni di I e II categoria, cioè quelle tenutesi tra il 1931 e il 1980;
  • Esposizioni Universali, cioè quelle tenutesi tra il 1980 e il 1996;
  • International Registered Exhibitions, cioè quelle tenutesi a partire dal 1980;

Inoltre, si considerano Universali soltanto alcune esposizioni svoltesi prima della creazione del BIE e, per questa ragione, ritenute “storiche“.

EXPO 2030 chiama, Corea del sud risponde

#EXPO2030 dovrebbe essere la prossima edizione dell’EXPO, dopo quella che si terrà nel 2025 a Osaka, Kansai, in Giappone, e come ogni EXPO che si rispetti, sono già arrivate numerose candidature.

Nello specifico, i quattro contendenti questa volta sono:

  • Corea del Sud, Busan: “Trasformando il nostro mondo, navigando verso un futuro migliore” (1 maggio 2030 – 31 ottobre 2030)
  • Italia, Roma: “Persone e territori” (1 maggio 2030 – 31 ottobre 2030)
  • Ucraina, Odessa: “Rinascita, tecnologia e futuro” (26 aprile 2030 – 14 ottobre 2030)
  • Arabia Saudita, Riyadh: “L’era del cambiamento” (1 ottobre 2030 – 31 marzo 2031)

Fino a maggio 2022, tra i contendenti figurava anche la Russia ma, a seguito dei terribili eventi che hanno coinvolto e stanno coinvolgendo ancora Russia e Ucraina, la Russia si è ritirata dalla corsa.

Il paese ospitante verrà nominato a seguito della consueta riunione del BIE che avverrà nel 2023: per seguire maggiori aggiornamenti, vi consigliamo di aggiornare il sito ufficiale del BIE.

La nomina di ambasciatori ufficiali per i BTS

Dopo il panico generato dall’annuncio sorpresa dello (non) hiatus dei BTS dalla scena musicale e dopo le numerosissime voci, rivelatesi immediatamente false, circa lo scioglimento del gruppo che la HYBE ha prontamente smentito, il 17 giugno 2022 è arrivata ufficialmente la notizia circa la nomina ad ambasciatori ufficiali dell’EXPO2030.

Voci di corridoio, poi confermate dallo stesso sindaco di Busan, Park Hyung Jun, narrano che l’invito affinché i BTS partecipassero all’Expo come ambasciatori sia provenuto proprio dallo stesso sindaco, il quale ha contattato la HYBE in merito a questa possibilità e, il CEO della HYBE, Park Ji Won (succeduto a Bang Si Hyuk dopo le sue dimissioni avvenute nel 2021) ha confermato che il gruppo ha accettato sin da subito ben volentieri questa richiesta.

Ovviamente, è noto a tutti che un evento del genere porterebbe alla Corea del Sud un enorme ritorno, non solo in termini economici ma anche e soprattutto di fama a livello mondiale, consentendole di inserirsi ufficialmente tra i paesi che “settano” le regole del gioco sul piano globale: è, quindi, chiaro che la scelta dei BTS come ambassador ufficiali non sia stata affatto casuale ma tuttalpiù ben studiata a tavolino e (parere dell’autrice) anche scontata.

Ma cosa vuol dire essere ambassador ufficiali?

In qualità di ambasciatori, i BTS avranno il compito di partecipare a campagne pubblicitarie ed eventi in supporto della candidatura della Corea, anche se non è ancora chiaro quali saranno i termini e i modi di questa collaborazione; inoltre, al loro fianco in vesti di ambassador, troveremo anche l’AI Rozy e l’attore pluripremiato Lee Jung-Jae (che, nel caso non lo sapeste, abbiamo incontrato a marzo di quest’anno durante il FKFF!).

Non sapete chi è Rozy, la più famosa virtual influencer del mondo?

Date un’occhiata a questo articolo qui!

Se siete curiosi di saperne di più, vi consigliamo di seguirla su Instagram, rimarrete sbalorditi (o forse terrificati, chi lo sa)!

Certo è che la fama degli ARMY per il rendere sold-out qualunque genere di prodotto e contenuto viene proposto e promosso dai Tannies gioca sicuramente a favore dell’organizzazione in sé, la quale conta proprio su questo fortissimo legame tra fan e artisti per ottenere maggiore riconoscimento e riuscire effettivamente in quest’impresa.

Va, inoltre, ricordato che Busan non è proprio un luogo a caso per il gruppo: infatti, i membri Jimin e Jungkook sono originari proprio della città di Busan, quindi la loro presenza come ambassador della città e dell’EXPO è ancor più importante e significativa, quasi un ringraziamento per la loro città natale.

Il concerto gratuito a Busan: info base e come funzionerà

Annunciato tramite la piattaforma Weverse, i BTS terranno un concerto completamente gratuito in supporto alla candidatura della Corea del sud il 15 ottobre alle 6 PM KST (11:00 AM CET) dal Busan Asiad Main Stadium: questo avrà una capienza di 100.000 spettatori e pare che i biglietti siano andati sold-out nel giro di un paio di minuti, lasciando più di 400.000 persone in attesa.

Tuttavia, come se questo non fosse abbastanza, oltre al concerto in presenza, il concerto sarà trasmesso in live play nel parcheggio del porto internazionale di Busan.

Rendendosi conto, però, dell’ancora pressante richiesta, la HYBE il 20 settembre ha rilasciato un ulteriore comunicato con la quale ha annunciato la presenza di un ulteriore live play da Haeundae: per questo, però, a differenza degli altri due eventi, non era necessaria la previa prenotazione e sarà disponibile al pubblico tramite degli schermi posizionati per l’occasione.

Dopo aver fatto 30, però, perché non fare 31? Infatti, il bello non finisce qui perché, per chi non è riuscito a prendere i biglietti per il concerto e per i fan internazionali c’è comunque la possibilità di assistere al live stream, sempre gratuitamente, tramite la piattaforma Weverse, ZEPETO e NAVER NOW!

Per tutti i passaggi, vi consigliamo di controllare le vostre mail (se siete già iscritti alla piattaforma Weverse) oppure di dare un’occhiata a questo sito!

La città di Busan si sta preparando a questo enorme evento già da mesi ed è da giorni che iniziano ad apparire su Twitter e su Instagram le prime foto, non solo del palco al Busan Asiad Main Stadium, ma anche dell’intera città che, giorno dopo giorno, tende a tingersi sempre più di viola.

Non a caso, proprio in questi giorni gli hashtag #borahaefication e #borasan stanno impazzando sui social, accompagnati da numerosissime foto e avvistamenti dei vari fan giunti in città delle varie attrazioni principali già colorate di viola o delle strade dove riecheggiano i brani del gruppo.

La HYBE ha fatto degli accordi con alcune catene alberghiere della città per rendere ancor più memorabile la permanenza degli ARMY accorsi per il concerto, creando dei kit di benvenuto disponibili in alcuni alberghi convenzionati proprio a tema BTS – Yet to come in Busan.

ARMY o meno, questo concerto è un evento fondamentale per la Corea del Sud perché può davvero fare la differenza in termini di eleggibilità e potenzialità agli occhi del BIE: quindi, mi raccomando, non perdete questa occasione e godetevi lo show perché the best moment is Yet to come!