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K-Interview K-Pop

#K-Interview: BLITZERS

I BLITZERS sono un gruppo K-Pop che ha debuttato il 12 Maggio 2021 con l’EP Check-In.

I componenti del gruppo sono Jinhwa, Go_U, Juhan, Sya, Chris, Lutan e Wooju!

Mondo Coreano ha avuto il piacere e l’onore di intervistarli in esclusiva e ci hanno inviato anche un saluto speciale!

Ciao! Grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda, volete presentarvi brevemente?

JINHWA: Ciao, sono il leader dei Blitzers, Jinhwa. 

GO_U: Ciao, sono GO_U dei Blitzers. 

JUHAN: Ciao, sono il vocal dei Blitzers, Juhuan.

SYA: Ciao, sono il rapper dei Blitzers, Sya. 

CHRIS: Ciao mi chiamo Chris e sono un cuoricino. 

LUTAN: Ciao, sono Lutan dei Blitzers!

WOOJU: Ciao! Mi chiamo Wooju e sono il più piccolo dei Blitzers, quest’anno ho compiuto 20 anni.

Qual è il momento migliore che avete vissuto insieme come gruppo K-Pop?

CHRIS: Il momento più bello è sicuramente quando ci esibiamo davanti ad un pubblico

LUTAN: È sempre bello, ma l’emozione più grande la provo quando siamo sul palco. Mi si riempie il cuore ed è davvero un onore poterci esibire davanti a molte persone che sono lì per noi. 

 

Il vostro album di debutto si intitola “Check-In”, qual è il messaggio che volevate trasmettere?

SYA: Il messaggio che abbiamo voluto trasmettere ha diversi significati: innanzitutto, è il nostro “check-in” all’interno della scena K-pop; poi è anche l’inizio del nostro viaggio insieme come gruppo, rappresenta l’entusiasmo del primo incontro con i fan e anche le nostre più grandi ambizioni. 

 

Se poteste descrivere il vostro gruppo con una sola parola, quale sarebbe?

JINHWA: Proprio quello che siamo, i BLITZERS!

GO_U: Se dovessi descrivere il nostro gruppo con una sola parola, direi “energico”, perché siamo pieni di vitalità. 

JUHAN: Ci descriverei con la parola “amici”, perché siamo sempre insieme e stiamo crescendo tutti quanti insieme. 

 

Tutti i vostri album mostrano un lato diverso di voi, ad esempio “Check-in” mostra un lato Pop più energico, mentre “Seat-belt” è aggressivo ma anche giocoso, come descrivereste il vostro ultimo album, “WIN-DOW”?

JINHWA: Rispetto agli altri album, con “WIN-DOW” siamo riusciti a mostrare un lato più maturo.

SYA: L’ultimo album pubblicato, “WIN-DOW”, ci vede tutti più cresciuti. Infatti, credo siamo riusciti a dimostrare di aver raggiunto una certa maturità sfoggiando il nostro lato da uomo adulto. 

 

Chi è il vostro modello di vita?

JINHWA: Taemin degli SHINee.

GO_U: Il mio role model è mio padre, perché ripensandoci ora, ritengo che le sue scelte e le sue parole siano da stimare e rispettare. 

JUHAN: I miei role model sono V dei BTS e Kihyun dei MONSTA X.

SYA: G-Dragon e Rain sono i miei role model. Sono cresciuto ascoltando le loro canzoni e ho amato la loro musica fin da quando ero piccolo. 

CHRIS: Il mio role model sono io, perché mi piace il mio stile. Ma dovendo scegliere altri artisti dico ASAP Rocky e Juice WRLD.

LUTAN: Il mio role-model è SAN degli A-TEEZ. Trovo che a livello di performance, sia per quanto riguarda il canto che la danza, ci sia davvero tanto da imparare da lui. Inoltre, lo rispetto molto perché credo che abbia molto da insegnare non solo dal punto di vista professionale ma anche personale.  

WOOJU: Taeyang dei BIGBANG!

 

Se poteste scegliere un artista o un gruppo con cui collaborare, chi sarebbe? Perché?

JINHWA: Taemin degli SHINee. Essendo il mio role model lo stimo molto e avrei tanto piacere a collaborare con lui. 

GO_U: Vorrei tanto provare a preparare un’esibizione con i colleghi che hanno debuttato nel nostro stesso periodo. 

JUHAN: Vorrei tanto collaborare con Christopher, amo tantissimo la sua canzone “Bad”! 

CHRIS: Collaborerei volentieri con Post Malone, perché la sua musica mi fa emozionare e traggo molta ispirazione dalle sue canzoni. 

WOOJU: Se ne avessi la possibilità vorrei collaborare con Heize, perché le sue canzoni mi piacciono tantissimo e le ascolto davvero molto spesso.

 

Siete tutti molto giovani, diventare un idol è sempre stato il vostro sogno o quando eravate più giovani sognavate di fare un altro lavoro?

JINHWA: In realtà la mia intenzione era quella di fare domanda per l’università nazionale sportiva. Il sogno di diventare idol è arrivato abbastanza tardi, quindi non è ancora ben sviluppato. 

GO_U: All’inizio volevo diventare un semplice impiegato d’azienda, ma dopo essere stato preso dall’agenzia, ho cominciato ad avere più interesse verso questo lavoro. 

JUHAN: Avevo davvero tanti sogni nel cassetto, ma quello di diventare idol era il più grande. 

SYA: All’inizio volevo diventare fashion designer, ma dopo aver cominciato a ballare come hobby, il mio sogno è completamente cambiato. 

CHRIS: Prima di diventare idol volevo essere un giocatore di hockey. 

LUTAN: Quando ero piccolo avevo davvero molti “lavori dei sogni”: calciatore, scienziato, poliziotto e via dicendo, ma il mio sogno nel cassetto principale era quello di diventare idol.  

WOOJU: Inizialmente volevo fare l’attore, ma mentre mi allenavo nella recitazione mi sono imbattuto nel lavoro da idol e mi ha affascinato talmente tanto che ho deciso di provarci. 

 

I vostri fan in Italia sperano di rivedervi presto! Inviate un messaggio ai vostri fan in Italia! 

JINHWA: Ho davvero molti bei ricordi dell’Italia, non vedo l’ora di tornare per crearne di altrettanti. Grazie per il vostro amore!

GO_U: L’anno scorso è stato davvero bello visitare Venezia e Milano. Spero di poter tornare in Italia e incontrare nuovamente i fan italiani!

JUHAN: BLEE italiani! Vi abbiamo incontrati a Milano e spero di rivedervi presto! Mi mancate tanto!

SYA: Ho dei bellissimi ricordi dell’Italia e spero di rivedervi ancora! A presto BLEE!

CHRIS: è stato bellissimo esibirci in Italia e spero di poter replicare con ancora più BLEE! Vi amo e grazie! 

LUTAN: Ho la memoria piena di ricordi bellissimi dell’Italia! Spero di poterne creare ancora di più nel futuro. Grazie per il vostro interesse e amore nei nostri confronti. 

WOOJU: La prossima volta che ci incontreremo sarò un Wooju migliore quindi, per favore, aspettatemi! 

©Traduzione di Anna Schipilliti 

Grazie ai BLITZERS per questa bellissima intervista, non vediamo l’ora di rivedervi in Italia!

Grazie a Anna Schipilliti per la traduzione integrale dell’intervista e del video saluto!

Grazie anche a Bianca Cannarella, articolista del Team, per il supporto!

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K-Food K-Interview Korea

#K-Interview: Cave Monaja

Amanti del cibo, del vino e della Corea del Sud, bentornati ad una nuova intervista!

Nelle ultime occasioni vi abbiamo portato alla scoperta di artisti italiani che cercano, un po’ come noi, di costruire quel famoso ponte che collega l’Italia e la Corea del sud: anche questa volta, K-Interview cercherà di farvi scoprire un’altra eccellenza, questa volta Made in Italy, che però ha un legame molto stretto con la Corea. Di chi parliamo?

Ci riferiamo ad Chul Kyu (Andrea) Peloso, enologo, valdostano d’adozione ma coreano d’origini, fondatore delle Cave MONAJA.

Dopo gli studi, Chul Kyu passa molti anni a lavorare presso cantine particolarmente rinomate nelle Langhe, fin quando, nel 2015, viene contattato da un’amica affinché potesse prendersi cura del vigneto di famiglia, destinato altrimenti ad un infausto (e triste) destino: l’abbandono.

Spinto da questa proposta, Chuyl Kyu non si lascia intimorire e decide di dare seguito ad uno dei suoi sogni, recuperare e valorizzare una vite monumentale nel villaggio di Farys, una frazione del comune di Saint-Denis, in stato di quasi totale abbandono insieme a quelle piccole vigne familiari del territorio, troppo difficili e antieconomiche (per le grandi aziende) da gestire.

Da quel primo passo ci vorranno un paio d’anni perché questo sogno si trasformi veramente in realtà e sarà soltanto nel 2018 che Cave MONAJA (in onore del nonno materno, Carlo Alessandro Monaja, Cavaliere della Repubblica) diventerà il “pane quotidiano” di Chul Kyu.

Oltre al formidabile lavoro di riqualificazione del territorio e di riscoperta delle tradizioni valdostane, Cave MONAJA è famosa anche per l’avviamento di un percorso di certificazione come prima azienda valdostana a volersi certificare con i criteri del Ministero della Transizione Ecologica (MITE) in termini di sostenibilità ambientale.

Mi piace pensare che questa scelta di mantenere vivo il territorio, valorizzando un prodotto che fa parte del tessuto sociale, sia il mio piccolo contributo per rendere migliore il nostro domani.

Chul Kyu (Andrea) Peloso

Quella di Chul Kyu è una eccellenza tutta italiana, eppure il legame con la Corea del Sud è ancora visibile, ad esempio proprio nel logo della cantina troviamo l’ideogramma che rappresenta l’iniziale di Chul Kyu.

Qualche piccola informazione prima di procedere con l’intervista!

Tutti i piccoli appezzamenti gestiti dall’azienda si trovano nell’area centrale della Valle d’Aosta e, nel caso foste dei fan valdostani o foste interessati a scoprire ancor più da vicino questa realtà, la cantina si trova in località Amérique, 8, 11020 Quart (AO)!

Se, invece, foste interessati ad acquistare o a vedere i loro prodotti, potete andare direttamente nel loro sito web!

And now, ga ja!

Da dove è nata la sua passione per il vino?

Al momento di dover scegliere un indirizzo scolastico ancora non avevo consapevolezza, ma indirizzando gli studi inizialmente verso il settore agrario il mondo del vino è poi risultata scelta di cuore.

Perché la scelta di rimanere in Valle D’Aosta?

Nato a Seul, sono stato adottato da una famiglia della Valle d’Aosta arrivando in Italia quando avevo 13 mesi… La scelta di rimanere è scaturita dalla volontà di portare le competenze acquisite nelle langhe in quei luoghi  che amo definire “casa“.

Probabilmente è tra i primi a prendere una scelta seria in merito alla transizione ecologica, cosa vuol dire oggi essere ecosostenibili nel mondo dell’agricoltura?

Il discorso sostenibilità è un argomento molto ampio che non si limita a scelte aziendali, ma ritengo debba essere intesa come linea di condotta.

Spesso presentando i principi che stanno dietro alle scelte mi piace parlarne come quei criteri di buonsenso di un padre di famiglia dove il valore non è più un criterio fisso ma da interpretare come la nostra opportunità di dare un valore positivo all’impronta del nostro passaggio.

Perché è importante che sempre più aziende si approccino a metodi di coltivazione e produzione più sostenibili e puliti?

E’ importante iniziare a comprendere che ogni tipo di risorsa è comunque un bene limitato ed è quindi necessario imparare ad operare in questo sistema moderno e consumistico con un saldo positivo.

Cosa vuol dire, per lei, tradizione? Perché ha scelto di ripercorrere questo percorso?

Come azienda operante nel XXI secolo, non si può ignorare il percorso fatto per arrivare ad oggi e per me questo può esser raggruppato nel concetto della tradizione, ma nel contempo mi piace coniugare i valori, le metodologie e tutto quanto ci è stato lasciato dalle generazioni passate alle consapevolezze e alle conoscenze di oggi… Possiamo dire semplicemente che cerco di trovare quel giusto equilibrio tra tradizione e consapevolezze moderne.

In un’intervista ha affermato di avere “solo la consapevolezza di essere coreano”, essendo stato adottato da molto piccolo da una coppia di genitori valdostani. Ha mai sentito la curiosità di scoprire di più sulla tradizione coreana, magari crescendo? Ma soprattutto, secondo lei, esiste, da qualche parte, un punto d’incontro tra la cultura italiana e quella coreana o sono due realtà completamente differenti?

Ho avuto la fortuna di crescere in un contesto famigliare che non mi ha fatto sentire la necessità di colmare dei vuoti.

La curiosità di scoprire qualcosa di più sul paese e la cultura da cui provengo per nascita è arrivata in epoche recenti per la crescita e la diffusione sempre maggiore del “prodotto” Corea, ma soprattutto perché sono entrato in contatto con comunità coreane in Italia: da qui si è creata un’associazione di coreani adottati in Italia che, grazie al supporto di enti coreani, periodicamente organizza eventi e momenti d’incontro per avvicinarsi e comprendere meglio il nostro paese di origine.

A mio giudizio la cultura coreana e quella italiana sono diverse ma non così lontane.

Certamente la storia ha segnato in modo molto diverso le due società, ma oggi gli strumenti quotidiani e questo mondo internazionalizzato hanno creato una sorta di ponte tra le culture che le rende sempre più vicine, soprattutto guardando le nuove generazioni.

Semmai fosse possibile, sarebbe in grado di scegliere il suo preferito tra tutti i vini che produce?

Come in una famiglia è difficile scegliere un figlio rispetto ad altri, anche per me non è semplice in quanto ogni vino è frutto di scelte e criteri specifici… Motivo per cui non ritengo di avere vini base.

Un rosso frutto delle vecchie vigne di 60-80 anni con uve da vitigni autoctoni che fa 18 mesi di invecchiamento in tonneaux + 12 mesi di affinamento in bottiglia… potremmo dire vino del terroir: quest’ultimo è il prodotto che più rappresenta l’azienda e il suo concetto di recupero del territorio attraverso le vigne.

(N.d.R.: cosa vuol dire “vino del terrorir”? Citando il sito www.agrodolce.it, “Letteralmente la parola francese terroir è tradotta in italiano, ad esempio dal vocabolario Treccani, con territorio, ma una volta applicata al suo ambito di riferimento primario, cioè all’enogastronomia, il suo significato non si può limitare al semplice territorio e si fa obbligatoriamente più ampio, confluenza e dialogo di diversi fattori che contribuiscono a restituirci la panoramica completa di un prodotto alimentare e di un vino in particolare.”, quindi ci riferiamo non solo alle caratteristiche di un determinato vitigno ma anche le specificità del terreno, così come ci riferiamo al fattore umano.)

Se dovesse associare un genere musicale ai vini di sua produzione, quale sarebbe?

Probabilmente influenzato dal contesto territoriale, sono solito accompagnare le degustazioni con musica celtica in sottofondo.

In molte interviste si parla di “vino del ricordo”, in qualche modo richiamando a quelle che sono le tradizioni contadine e popolari della produzione vinicola: esiste un messaggio o valenza sociale nella ricerca dell’eccellenza nei suoi prodotti?

I vini prodotti da Cave MONAJA stanno avendo un ottimo riscontro sul mercato dell’alta ristorazione tanto da poter essere nelle carte di ristoranti a tre stelle Michelin e da quei grandi chef della comunicazione quali Cracco, Cannavacciuolo… Risultati che mostrano il valore di un patrimonio viticolo-enologico che necessiterebbe di maggior attenzione.

E’ importante iniziare a vedere il concetto di sostenibilità anche nella scelta di preservare e valorizzare le vigne esistenti anziché lasciarle in stato di abbandono preferendo fare nuovi impianti sottraendo terreni ad altre destinazioni.

Il vino, così come il cibo e l’arte, comunica qualcosa, anzi, si rende proprio veicolo di un messaggio da far giungere all’altro. Qual è il messaggio che lei vuole comunicare con i suoi prodotti? Quale storia vuole mettere in risalto?

I miei vini vogliono essere espressione del valore di un territorio e la capacità di giungervi con scelte sostenibili e nel contempo legate alla tradizione.

Il motto “gocce di storia” serve a trasmettere il concetto di vino frutto di un percorso di generazioni e legato al passato come ad un presente che partendo dalla Corea è giunto in Valle d’Aosta.


Stiamo assistendo, sotto vari punti di vista, un forte avvicinamento tra Corea del Sud e Italia e non potremmo essere più contente.

Ringraziamo il signor Peloso per averci dedicato un po’ del suo tempo e speriamo di avere l’occasione per incontrarci e discutere di vino, cultura, futuro e tradizioni!

Con tutti voi, ci vediamo al prossimo appuntamento di K-Interview!

안녕히 가세요!

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K-Drama K-Interview

#K-interview: Giuvember

Modella, attrice, tiktoker, YouTuber… Giulia, Giuvember su tutti i social, è una ragazza Italiana che vive da tre anni in Corea del Sud e che sempre di più si sta facendo strada nel mondo dell’intrattenimento Coreano.

Grazie alle sue video lezioni di coreano su YouTube e i suoi contenuti virali su TikTok, Giulia ci mostra una parte della Corea di cui tutti sono “affamati”: lingua, cultura ma sopratutto skincare. Attraverso questi video Giulia ci parla anche del suo lavoro e di com’è vivere in Corea.

Dopo un anno passato a Kyoto, Giulia torna in Italia e decide di aprire un account Instagram nel quale mostrare la sua passione per la skincare e recensire i prodotti che essa stessa compra.

Come racconta, ogni volta che ordinava un nuovo prodotto dalla Corea, non vedeva l’ora arrivasse, ma al contrario di ora, prima per acquistare si doveva pagare anche un plus alla dogana per non parlare dei tempi lunghissimi di attesa: quasi da subito, però, la sua pagina Instagram attirò l’attenzione di alcuni Brand Coreani che non esitarono a contattarla inviandole alcune prodotti.

Un anno dopo, uno tra i brand con i quali collaborava le chiese di partecipare come mediatrice alla fiera annuale dell’Artigianato che si tiene a Rho. Da questo momento Giulia diventerà “il volto” del brand su tutti i social; racconta che era lei ad occuparsi di gestire la loro pagina principale sui social, e fare varie dirette per sponsorizzare i prodotti.

Giulia decide quindi di trasferirsi a Seoul per approfondire la sua passione e scoprire tutti i segreti per una Skincare perfetta!

Grazie ai suoi contenuti su Instagram, Giulia viene contattata anche da alcuni fotografi Coreani e, una volta in Corea, decide di “buttarsi” in questa nuova avventura, nonostante il suo sogno fosse quello di fare carriera nell’ambito della cura della pelle.

Ha quindi iniziato la sua carriera lavorativa a Seoul prima come promoter, poi come modella, poi ha ricoperto (e continua a ricoprire) ruoli minori o di comparsa all’interno di K-Drama che tutti noi abbiamo visto e amato (titoli quali “Business Proposal”, “Tweny five-Tweny one” o il recente “Somebody” (etc…) vi dicono qualcosa?), fino al momento in cui ha ottenuto il ruolo di Madison, protagonista del Web-drama RESET, che potete trovare su YouTube sottotitolato da Giulia stessa!

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Giulia che ha trovato il tempo di rispondere alle nostre domande facendoci immergere e scoprire il suo mondo e il suo lavoro!

Chi è Giulia?

Ciao, sono Giulia, sono italiana e ho 29 anni appena compiuti (purtroppo). Sono sempre stata una grande appassionata dell’Oriente, infatti ho studiato e mi sono laureata in giapponese e ho anche vissuto e studiato a Kyoto (Giappone) per un anno.

Dopo un periodo di “crisi”, ho poi deciso di stravolgere completamente la mia vita e venire in Corea, dove attualmente vivo e lavoro.

Come mai hai deciso di trasferirti in Corea?

In realtà ho sempre avuto questa cosa del “voglio andare a vedere la Corea com’è”.

Quando mi sono iscritta all’università ero parecchio indecisa se scegliere giapponese o coreano, ma alla fine mi sono ritrovata a fare giapponese e cinese ㅋㅋㅋ.

Poi il resto è avvenuto tutto un po’ per caso.

Sono da anni una grande appassionata di skincare e cosmetici coreani – mi ricordo quando al liceo (14 anni fa, circa) compravo le maschere e le creme di Tony Moly a forma di mela e pomodoro su EBay con la carta di credito di mio papà e poi dovevo aspettare SECOLI prima di riceverle – e nel 2018, dopo essere tornata dall’esperienza in Giappone, ho deciso, un po’ per gioco un po’ per noia, di aprire un canale su IG dove recensivo prodotti di skincare.

Dopo qualche mese ho iniziato ad essere contattata da brand cosmetici coreani per provare e recensire i loro prodotti e, circa un anno dopo aver aperto il canale, un brand coreano mi ha chiesto aiuto per una fiera che dovevano fare in Italia. Ho stretto amicizia con tutti i dipendenti venuti in Italia per la fiera – uno di loro mi ha persino introdotta ai BTS! – e successivamente sono stata invitata dalla CEO del brand nel loro ufficio a Seoul.

Fast forward di 3 anni e sono ancora qui!

Quali erano inizialmente, appena arrivata in Corea, le tue prospettive e le tue aspirazioni?

Inizialmente ho voluto concentrarmi sullo studio della lingua con la prospettiva di lavorare nel campo della skincare coreana, magari in un’azienda cosmetica – che in realtà mi aveva già proposto un contratto. Poi, però, sia per questioni legate ai visti, sia perché mi erano capitate alcune possibilità di lavorare come modella e MC di alcune live per dei brand di skincare, ho deciso di cercare un’agenzia e iniziare a lavorare attivamente nel mondo dell’entertainment coreano.

La cosa che ami di più della Corea/ dei coreani e quella che odi o che ti infastidisce di più?

Fra le cose che amo davvero tanto della Corea, e che mi mancano quando torno in Italia, ci sono sicuramente il sistema impeccabile di delivery food e l’efficienza dei mezzi pubblici.

Le cose a cui invece faccio più fatica ad abituarmi sono il cibo piccante e le tipiche “bevute sociali” coreane. Per chi non sapesse cosa sono, in pratica per “legare” fra colleghi bisogna andare a bere insieme. Il che significa sfondarsi di soju fino a “morire” in una qualche strada di Gangnam o Sinsa. Io, non bevendo, vivo in uno stato di asocialità ㅋㅋㅋ

Sappiamo che sei appassionata di Skincare, a parer tuo qual è il segreto per una skincare routine perfetta?

In realtà non c’è un segreto o una formula precisa per avere una pelle o una routine perfetta.

Sicuramente la regola d’oro è essere costanti. Il che significa detergere bene il viso mattina e sera, applicare almeno una crema idratante e assolutamente la crema solare durante il giorno.

Quello che sconsiglio invece è comprare un prodotto solo perché Influencer X lo ha consigliato. Essendo stata da quella parte, posso assicurarvi che tante persone consigliano prodotti perché – giustamente – vengono pagati o semplicemente per riceverne altri (se foste un brand di skincare vorreste che i vostri prodotti venissero recensiti da chi fa solo recensioni positive o da chi potrebbe criticare il vostro prodotto?).

Cercate sempre recensioni di più persone prima di comprare qualcosa, oppure trovate qualcuno di cui davvero potete fidarvi e che abbia il vostro stesso tipo di pelle.

Ultimo consiglio è “ascoltate la vostra pelle”, cercate prodotti per il vostro specifico bisogno o tipo di pelle: il miglior prodotto sul mercato potrebbe non adattarsi bene alla vostra pelle! E non dimenticatevi di mangiare sano (non poco, non affamatevi!).

A causa dei ristretti standard di bellezza estetica è difficile diventare modelli in Corea?

Questa è una domanda abbastanza complessa a cui rispondere.

Se è difficile diventare modelli in Corea? No, perchè alla fine per farlo bisogna solo trovare un’agenzia (tante addirittura vendono i visti da modelli…) e si è a posto.

Ciò che è difficile è diventare modelli che davvero riescono a lavorare e sopravvivere grazie a questo lavoro in Corea perché, se è vero che tutti i tipi di corporatura, colore della pelle, capelli, statura possono trovare alcuni casting per loro, non è detto che ci sia sempre richiesta di quello stile particolare.

Per le ragazze lo standard è comunque una corporatura slanciata, pelle con poche imperfezioni, capelli lunghi – meglio se biondi o castano chiaro – e occhi chiari, mentre per i ragazzi fisico tonico e slanciato, statura alta e capelli chiari.

Anche i modelli con carnagioni più scure vengono molto apprezzati.

Per sintetizzare, la domanda più corretta che bisogna porsi è “potrei fare questo lavoro nel mio paese?”. Se la risposta è sí, vale la pena provare, ma sappiate che non sarà semplice. C’è davvero tanta – troppa – competizione.

Se dovessi scegliere tra essere una modella di successo o un’attrice di successo in Corea cosa sceglieresti e perché.

Assolutamente attrice. Non mi piace molto la plasticità richiesta dai coreani per gli shooting fotografici e mi piace poco anche il modo in cui esagerano con photoshop. Ogni volta che un fotografo coreano edita una mia foto, mi pare di essere ET ^^’. Invece recitare lo trovo molto più stimolante e divertente.

Parlando invece del drama uscito di recente del quale ne sei la protagonista, descrivi in 3 parole il personaggio di Madison.

Risoluta, leader, empatica.

Un aneddoto divertente che vuoi condividere e che è avvenuto sul set di Reset?

Sicuramente le riprese dell’episodio 5, durante la scena della festa.

Dovevamo tutti fare una specie di balletto in linea con il nostro personaggio. Io e Heesu (Eric nel drama) siamo negati come lo schifo: quando dovevamo fare il trenino continuavamo a schiacciare i piedi degli altri attori.

Un altro momento che ricordo con piacere è quando abbiamo visto in anteprima le prime bozze degli episodi 1~4. Eravamo tutti imbarazzatissimi a rivederci, specialmente a rivedere i primi due episodi in cui eravamo super impacciati e, per qualche strana ragione, tutti con qualche kilo in più rispetto agli episodi filmati successivamente.

Cosa pensi che Reset voglia insegnare ai ragazzi o a coloro che lo guarderanno?

Reset parla di due tematiche importanti e molto attuali che sono il rapporto dei giovani con la tecnologia, sempre più presente e molte volte essenziale nelle nostre vite, ma allo stesso tempo di quanto a volte essa ci faccia alienare da tutto ciò che è concreto e reale, a partire dai rapporti interpersonali.

Credo che il messaggio che Reset cerchi di dare è che sì, è giusto affidarsi alla tecnologia per risolvere dei problemi o per cercare risposte ad alcune nostre domande, ma che allo stesso tempo questo non possa sostituire i rapporti sociali e umani.

“Reset” infatti è, nel drama, un motore di ricerca soluzioni che, seppur funzionante nella maggior parte dei casi, in altri casi è fuorviante e distruttivo.

Ti ci rivedi in qualche modo in Madison?

Quando ho fatto l’audizione per Madison – la prima vera audizione della mia vita – sapevo che la parte doveva essere mia. Non tanto perché pensavo di avere qualità migliori degli altri, ma perché sentivo che sotto sotto io e lei ci somigliamo molto.

Partiamo dal fatto che sono una boss bitch tanto quanto lei ㅋㅋ, anche io a volte, proprio come Madison, tendo a pensare troppo, farmi prendere dall’ansia e a perdermi in un bicchier d’acqua.

Sempre come lei sono estremamente empatica e cerco sempre, anche a mio rischio, di aiutare e “salvare” tutti.

Con quale attore coreano ti piacerebbe recitare in futuro?

Lee Dohyun. L’ho “conosciuto” tramite Sweet Home, dove ho amato il suo personaggio: secondo me recita benissimo e poi incarna al 100% il mio tipo di canone estetico; inoltre, ho sentito anche che è molto simpatico sul set!

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Quale attore o attrice che hai visto sui set fin ora ti ha colpita di piú?

Colpita positivamente? ㅋㅋ

Ahn Hyo-Seop sul set di “A business proposal” perché è letteralmente inumano. È bellissimo, altissimo, pelle meravigliosa, elegante. La sua controparte femmile secondo me è Suji, che ho incontrato sul set di Anna.

Altro attore – che ho soprannominato “cuore di tenebra” – è Son Seok-Koo. Affascinante, misterioso, occhietti da furetto. Non è altissimo, ma che ce ne importa?

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Per finire un attore che interpreta sempre personaggi cattivi, ma che in realtà è un tenerone è Heo Sung-Tae. È davvero un cucciolone timido e, tra l’altro, è intelligentissimo.

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Il tuo drama preferito?

Tutti i drama di mistero, thriller o sanguinolenti (scusate, ma i romance smielati e lacrimevoli non sono esattamente la mia tipologia di drama preferita…). Come dicevo mi è piaciuto molto Sweet Home e ho amato anche Kingdom (ho un debole per gli zombie coreani!).

Una cosa un po’ più “vintage” è Death Bell, ambientato in una scuola. Ultimamente invece ho iniziato Somebody – drama parecchio cruento… quindi sconsiglio a chi non piace questo genere – e mi sta incuriosendo parecchio.

Un consiglio che devasti a chi anche grazie alla tua storia, vuole intraprendere la carriera di modella o attrice in Corea?

Studiate coreano! È il primo step, davvero. Non potete immaginare quanto sia comodo – per voi e per lo staff sui vari set – parlare e capire al volo le istruzioni date.


Giulia, da come avrete potute leggere durante l’intervista, è un esempio di come spesso la vita sia imprevedibile e di come, attraverso la forza di volontà e la caparbietà, prima o poi si possano raggiungere i propri sogni.

Invitandovi a guardare RESET, e augurando a Giulia di realizzare tutti i suoi sogni, concludiamo questa intervista.

감사합니다 e 화이팅 per tutti i vostri progetti futuri!

Vi aspettiamo con il prossimo appuntamento di #K-interview! Mi raccomando non mancate!

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#K-Interview: Fudasca

Cantautore e producer, Fudasca è un artista 100% straight outta Rome che si sta facendo sempre più spazio nella scena musicale italiana e non, portando avanti e in alto il nome della musica lo-fi, vantando collaborazioni con nomi molto importanti della scena italiana e internazionale. Alcuni nomi?

Avete presente quel motivetto che fa “Don’t stay awake for too long, don’t go to bed / I’ll make a cup of coffee for your head / It’ll get you up and going out of bed“: esatto, ha collaborato con Powfu, autore della famosissima Death bed!

Ha avuto l’occasione di lavorare come producer e come featuring con artisti italiani come PSICOLOGI, Massimo Pericolo, Alfa e Tredici Pietro: in proposito, consigliamo vivamente di ascoltare questi brani qui!

Fudasca ha avuto anche la possibilità di collaborare con artisti come JAY-B, membro e leader dei GOT7, per il brano “Is It A Dream?“, uscito nel 2021, sancendo il suo ingresso nel panorama musicale coreano.

Ma se vi dicessimo JUNNY, Junggigo e Ted Park, a chi pensate?

Esatto, parliamo proprio di artisti molto famosi della scena K-Pop!

JUNNY (Kim Hyeong-Jun (김형준)) è un cantautore canadese-coreano ed è nella #Top10 degli artisti più streammati in Corea del Sud: se non lo conoscete ancora, vi consigliamo di ascoltare MOVIE (ndr: l’autrice di questo articolo ha avuto ENORMI difficoltà a togliersela dalla testa)!

Junggigo (Go Jung Gi (고정기)) è un cantante coreano R&B, ha debuttato nel 2008 e inizialmente era sotto la Starship Ent., mentre adesso è rappresentato dall’agenzia che lui stesso ha fondato, la SEL Records: Junggigo ha collaborato con numerosissimi artisti (Beenzino, Crush, Zion.T, DEAN, Chanyeol degli EXO, Paloalto, Jay Park, giusto per fare qualche nome) e, se anche voi non vi siete ancora ripresi dalla batosta di Uncontrollably Fond (*tira fuori un fazzoletto dalla tasca e si asciuga le lacrime*), siamo sicuri che riuscirete a riconoscere subito questa OST qui!

Ted Park (Park Tae-won (박태원)) è un cantante americano-coreano molto noto nella scena K-Hip hop, infatti fino a poco tempo fa faceva parte della squadra della HIGHR MUSIC: se non lo conoscete ancora, consigliamo di ascoltare Adore You, Dior You.

Cos’hanno in comune questi tre artisti con il giovane cantautore romano?

Ebbene, in comune hanno un nuovo singolo fresco fresco d’uscita, intitolato Redlight, singolo che consacra ulteriormente la vicinanza di Fudasca al K-Hip hop e citypop coreano.

Abbiamo avuto la possibilità, e l’onore, di intervistare Fudasca per fargli qualche domanda e scoprire qualcosa in più sul suo modo di lavorare, sulle sue collaborazioni e sui suoi progetti musicali.

가자 !

Ciao, grazie per la disponibilità! Potresti presentarti ai nostri lettori?

Ciao! Grazie a voi ! Sono Fudasca, un produttore di Roma, ho collaborato in vari settori e con vari artisti internazionali e no, in U.S. con Powfu, Rxseboy, Snow, in Italia con Psicologi, Alfa, Tredici Pietro e altri, ma soprattutto nel K-Pop con JAY B, JUNNY, Junggigo, Kwon Jo e altri!

Come e perché hai deciso di iniziare la tua carriera musicale?

Ho scelto di iniziare la mia carriera musicale per semplice necessità di espressione, trovavo negli strumenti musicali e nelle note quello che avrei voluto dire a voce: pensavo poi, un giorno, di poter proporre il mio gusto musicale a più persone possibile.

Non sei solo cantautore ma anche producer, quindi hai la possibilità di osservare la musica da più punti di vista. Quali sound saresti curioso di ascoltare di più nella scena italiana?

Il mio ruolo è quasi esclusivamente quello del producer, spesso mi cimento anche nel songwriting durante le session ma il modo migliore che ho per esprimermi rimangono comunque i suoni più delle parole.

In Italia mi piacerebbe sicuramente ascoltare più lo-fi e più canzoni in stile K-Pop.

Qual è il tuo role model nel mondo della musica?

Il mio role model di tutti i tempi è sicuramente Michael Jackson e/o il suo produttore Quincy Jones, quello che hanno fatto per la musica pop mondiale non ha eguali.

Se dovessi citarne uno più recente ti direi The weeknd, Kanye West, Drake o Post Malone, hanno cambiato e stanno cambiando la storia della musica.

Cosa vuol dire per te musica e, soprattutto, fare musica?

Musica come dicevo prima è espressione e mi piace pensarla come qualcosa che colora l’aria, l’atmosfera, è in grado di cambiare o rafforzare l’ambiente in cui viene riprodotta, un’influenza così forte che pochissime (forse nessun’ altra) forme d’ arte possono avere.

Il lo-fi non è un genere particolarmente sfruttato in Italia, ancora ritenuto da troppi “musica di nicchia”, da dove viene la tua scelta di lanciarti in questo progetto?

Dal fascino di potersi permettere “l’errore” nella traccia, di renderla umana e vera, è un concetto che cerco di riportare sempre nella mia musica, qualsiasi genere poi io produca.

In “I wanna fly”, singolo del 2022 uscito in collaborazione con Khary e love-sadKID, rielaborate l’iconico pezzo di metà anni 2000 Wings di Macklemore & Ryan Lewis, da dov’è venuta questa scelta?

Semplicemente stavamo pensando a qualcosa di leggero, che fluttuasse, e il ritornello di wings, preso e rielaborato dava esattamente quella sensazione. 

Tra gli artisti con i quali hai collaborato risultano nomi molto importanti e noti della scena K-Pop, come JAY-B dei GOT7, JUNNY, Ted Park, Junggigo, ti va di raccontarci come li hai conosciuti musicalmente e com’è stato lavorare con artisti di quel calibro e apparentemente così diversi da noi?

È stato molto stimolante, JAY-B mi ha scritto su Instagram dopo l’uscita del mio primo album che è stato molto ascoltato in Corea, è stata l’unione di due mondi, quello del K-Pop e quello del Lo-fi, da lì ho cercato di proporre una mia versione del K-Pop anche ad altri artisti, e così è nata la collab con JUNNY e gli altri: abbiamo fatto (sia con JAY B che con JUNNY) delle videochiamate per conoscerci meglio e avere una collaborazione unica.

Il mio sogno è quello di unire le culture e gli stili che abbiamo, portare un po’ di Italia e Europa nel K-Pop e portare un po’ più di K-Pop in Italia e nel resto del mondo, e credo che solo unendo le forze e le influenze si può ottenere una cosa speciale come questa.

Qual è un’artista della scena K-Pop o K-Hip hop con la quale ti piacerebbe collaborare in futuro?

Un artista che mi piace molto è G.Soul, vorrei collaborare con lui; ovviamente fare un’altra collab con JAY-B, sarebbe figo addirittura un album insieme un giorno.

Grazie ancora per la chiacchierata! Fai un saluto ai fan di Mondo Coreano?

Ciao a tutti !!~~ spero ci risentiremo presto con nuova musica e magari anche un video musicale 🙂

Ringraziando ancora Fudasca per essersi reso disponibile per questa chiacchierata, noi non possiamo fare altro che augurargli un enorme 화이팅, sperando che anche lui, come noi, riesca nel suo intento di avvicinare il nostro paese e la Corea e creare, finalmente, qualcosa di nuovo e di grandioso.

L’arte, da sempre, ha il potere di unire le persone, anche le più lontane e le più diverse, e siamo sicure che, pian piano (e con non poca fatica), si stia costruendo il terreno perché questa unione che tutti desideriamo diventi realtà: un’unione che sfrutta le proprie diversità per creare comunicazione, confronto, un’unione che risponde a gran voce a tutti coloro che, invece, specie ultimamente predicano l’odio e la divisione.

Invitandovi ad ascoltare il nuovo singolo di Fudasca, vi salutiamo e vi aspettiamo al prossimo appuntamento di #K-Interview!

안녕히 가세요!

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K-Interview K-Music

#K-Interview: HOZONE

Mondo Coreano ha avuto l’onore e il piacere di intervistare un artista pieno di talento che, con la sua musica, sarà indubbiamente in grado di accompagnarvi durante le vostre giornate di relax, studio e lavoro! Conosciamolo insieme!

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Italian version

Presentati brevemente

Ciao, sono HOZONE (Mi raccomando, le lettere sempre tutte maiuscole!).
Per descrivere il mio lavoro vengono spesso usate parole come artista, produttore, musicista, autore di canzoni ma anche YouTuber. 😂

Nel 2017 ho caricato il mio primo Mix EDM (Electronic Dance Music) su YouTube. È cominciato tutto semplicemente come uno dei miei hobby, ma i miei “Arena Mix” e “Burning Sun Mix“, una combinazione di 20-30 canzoni EDM della durata di 50 minuti, hanno entrambe superato i 2,5 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Oltre al lavoro DJ su YouTube, dal 2019 ho iniziato anche produrre EDM. Il 2021 è stato un anno molto significativo per me come produttore, in quanto ho collaborato con Krysta Youngs e Julia Ross, che hanno scritto canzoni per i BTS, e ho pubblicato il brano POP&EDM “Wide Awake”, il quale è stato trasmesso anche dalla stazione radio EBS. Ho anche co-prodotto la musica per il video pubblicitario di Galaxy Z Fold 3, presentato all’evento Unpacked di Samsung, ‘Galaxy Unpacked August 2021: Replay ufficiale”.

Recentemente sto esplorando un nuovo genere: la Melodic Techno; però ho già pubblicato molti brani appartenenti a diversi generi musicali come Dance, Pop, Future House, Slap House, Melodic Techno e HipHop Beats. Per questo, se provate a cercare “HOZONE” sui vari siti di streaming musicale, verranno fuori brani che rientrano in svariati generi.

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

La musica mi ha appassionato fin da bambino. Mia mamma si è laureata in pianoforte per cui, fin da piccolo sono stato spinto a imparare a suonarlo. Ripensandoci, è stata un’esperienza di grande aiuto. Quando frequentavo la scuola media, hanno cominciato ad affascinarmi sia il violino che la chitarra classica, quindi ho voluto imparare a suonare anche questi due strumenti.

Al mondo dell’EDM, invece, mi sono avvicinato quando, per la prima volta durante il mio secondo anno di università, sono andato in discoteca. La musica che hanno messo quella sera mi è piaciuta talmente tanto che appena tornato a casa mi sono messo a cercare su Youtube tutti i brani che avevo sentito al club. Da quel momento, ascolto EDM ogni singolo giorno (se smetto di ascoltarla, muoio 😂😂).

Qual è il tuo obiettivo come artista?

È particolarmente difficile riuscire a mantenersi con una carriera da musicista. Per la maggior parte delle volte, tutto il tempo e i soldi impiegati nella realizzazione di una sola traccia sono di gran lunga superiori ai ricavi che si possono ottenere. Per questo, potrò considerare la mia vita piena di successo se mai riuscirò a vivere di musica. Oltre ciò, desidero davvero che più gente possibile possa divertirsi ascoltando la mia musica.

Quali sono gli artisti da cui trai ispirazione? Con chi ti piacerebbe collaborare se ne avessi l’opportunità? Sia a livello nazionale che internazionale

Per quanto riguarda la Corea, sicuramente le Blackpink. Mi piace molto il loro stile musicale e sarebbe un sogno poter produrre un brano per loro. Due anni fa ho realizzato una canzone demo per le Blackpink e ho da poco scoperto che un canale YouTube ne ha caricato un pezzetto e il video ha superato le 100.000 visualizzazioni, il che mi ha sorpreso.

A livello internazionale, invece, gli artisti da cui traggo ispirazione e con cui vorrei collaborare sono due: Metro Boomin, il maestro dei produttori hip-hop, e Anyma, una delle figure più in voga nella scena techno di questi tempi.

Traggo molta ispirazione da Metro Boomin quando realizzo i miei beat hip hop. Molte persone cercano il nome del rapper quando ascoltano l’hip hop, io invece cerco il nome del produttore.

Anyma (Matteo Milleri) è un artista techno melodico e membro del duo di DJ italiani Tale Of Us. La sua musica sembra la colonna sonora di un film di fantascienza.

Chi è il tuo role model?

È difficile scegliere una sola persona. Mi piace molto ascoltare diversi generi musicali e trovo sempre ispirazione da svariati artisti. Tuttavia, se dovessi sceglierne uno, sarebbe Anyma. Non solo perché è un fantastico musicista, ma anche perché è un pioniere quando si tratta di combinare musica e NFT.

Da dove trai ispirazione per realizzare la tua musica?

Anche qui, le risposte sono disparate. Mi capita di trovare ispirazione ascoltando musica, o anche solo delle demo. A volte, invece, le melodie mi si creano nella mente mentre cammino, quindi uso spesso il registratore vocale del telefono per registrarle sul momento, altrimenti me le dimentico (ci sono più di 300 memo vocali nel mio telefono 🤣).

Qual è il brano a cui sei più affezionato?

Wide Awake. Il brano a cui ho collaborato con Krysta Youngs e Julia Ross. È una canzone emozionante in stile Alan Walker. Il testo parla di speranza. Durante il periodo di Covid, volevo dare speranza a molte persone che stavano passando un momento difficile, compresi i miei amici. Inoltre, volevo farli ballare e farli sentire felici.

Cosa ti ha spinto a scegliere un percorso di studi non legato alla musica?

Prima di andare all’università, il mio sogno era quello di diventare un gestore di fondi d’investimenti, e da qui la scelta di iscrivermi alla facoltà di economia. In seguito, però, ho scoperto questa mia grande passione per la musica e sto facendo del mio meglio per farlo diventare il mio mestiere principale.

Un ultimo saluto ai tuoi fan italiani

Ciao! ❤ Non so quanto sia popolare la Dance Music in Italia, ma spero che vi piaccia ascoltare la mia musica e che vi renda felici. Grazie per aver letto!

Non dimenticatevi di seguire HOZONE su ogni social e piattaforma di streaming!

English version

Mondo Coreano had the chance to interview one of the best promising producers you’ll ever know. Make sure to get to know him best by reading the following interview:

Please, introduce yourself

Ciao, I’m HOZONE (remember that all letters are uppercase!).
I am called variously, such as Artist, Producer, Musician, Song-Writer, and YouTuber. 😂

Since 2017, I’ve uploaded my EDM (Electronic Dance Music) Mix on YouTube. At first, it started as just one of my hobbies. You can think of it as a club mix of 20-30 EDMs in 50 minutes. My ‘Arena Mix‘ and ‘Burning Sun Mix‘ respectively surpassed 2.5 million views on YouTube.

In addition to my YouTube DJ career, I started producing EDM since 2019. Last year (2021) was a very meaningful year for me as a producer. I collaborated with Krysta Youngs and Julia Ross, who have written songs for BTS, and released a POP&EDM track ‘Wide Awake’. The song was also played on EBS radio station. I also co-produced music for Galaxy Z Fold 3 commercial video, introduced at Samsung’s Unpacked event, ‘Galaxy Unpacked August 2021: Official Replay’

Recently, I am further exploring new genre, Melodic Techno. I’ve released various genres of music such as Dance, Pop, Future House, Slap House, Melodic Techno, and HipHop Beats. Therefore, if you search for HOZONE on music streaming sites, you can listen to various genres of music.

How did you first get into music? What was your first approach to it?

I was interested in music since I was a kid. My mom majored in piano, so I was forced to learn piano when I was young. 😂 Thinking about it now, it really helped me a lot. When I was a middle school student, I was interested in violin and classical guitar and learned them.

My first exposure to EDM was when I went to a club for the first time of my life during my sophomore year of university. I was very into it, and as soon as I got home, I tried to find the songs that I listened to at the club on YouTube. Since then, I’ve been listening to EDM literally every single day (If I stop listening music, I die 😂😂)

What’s your main goal as an artist?

As a musician, it’s really hard to make money and afford a living out of music (copyright fees, etc.). In most cases, the time and money that take to complete one song is more than the revenue you will earn afterwards.

If I can make a living from my music alone, that’s a successful life. Also, I want as many people as possible to listen to my music and enjoy it.

Who are your favourite artists? If you had the chance, which famous artist would you like to collaborate with? In Korea and internationally speaking.  

For Korea, it’s Blackpink. I really like their music style. It would be really nice if I could produce a track for them. Two years ago, I made a demo song for Blackpink and I just found out that one YouTube channel recently uploaded the demo, which number of views was more than 100,000, and it surprised me.

Internationally, I want to choose 2 people: Metro Boomin, the maestro of hip-hop producers, and Anyma, one of the hottest figures in the techno scene these days.

I got a lot of inspiration from Metro Boomin when I made my hip hop beats. Many people search for the rapper’s name when listening to hip-hop, but I search for the producer’s name.

Anyma (Matteo Milleri) is a melodic techno artist and member of the Italian DJ Duo, Tale Of Us. His music sounds like SF movie soundtrack.

Who is your role-model?

It’s hard to chose just one person. I really enjoy listening to different genres of music and I always find inspiration from various artists.

Still, if I had to choose one, it would be Anyma. Not only because he sounds great musically, but also because he is a pioneer when it comes to combining music and NFT.

What inspires you while making your own music?

It’s also really diverse. Sometimes I get inspired by listening to music, or by listening to sample sounds. Sometimes, melody comes to my mind when I walk, then I have to use the voice memo function of my phone to not forget the melody (There are over 300 voice memos in my phone 🤣)

What’s the track you cherish the most?

Wide Awake. The track that I collaborated with Krysta Youngs and Julia Ross. It’s an exciting Alan Walker-style dance. The lyrics speaks of hope. During the Covid period, I wanted to give hope to many people who were having a hard time, including my friends. 💪 Also, I wanted to make them dance and feel happy.

What made you choose other majors at univ instead of music?

Before I went to university, my dream was to become a fund manager. So I enrolled in business administration. However, I discovered my passion for music and am doing my best to make a living out of it.

Say something to your italian fans

Ciao! ❤ I don’t know how popular Dance Music is in Italy, but I hope you enjoy listening to my diverse music and be happy. Grazie per aver letto!

Make sure to follow and stream HOZONE music on every platform!

Piattaforme streaming

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K-Interview

Intervista agli W.O.W

Mondo Coreano ha avuto la possibilità di intervistare il gruppo K-Pop W.O.W. Composto da 7 membri, il gruppo ha debuttato a Marzo 2021 con il singolo “Miss You”. Conosciamoli insieme!

Presentatevi ai vostri fan italiani e internazionali.

▶ Kwon Tae-Eun – Ciao a tutti, sono Kwon Tae Eun, modello di A.conic ballerino e cantante negli W.O.W.

▶ Lee Pan-do – Ciao, sono un attore e sono la base degli W.O.W.

▶ Yoon Da-ro – Ciao, sono Yoon Da-ro, responsabile della batteria, del centro e dei capelli negli W.O.W.

▶ Ju Won-Dae – Ciao, sono la Ju Won-Dae, il cantante e chitarrista degli W.O.W.

▶ Jeon Se-jin – Ciao, sono Jeon Se-jin, il leader degli W.O.W.

▶ Yooseong – Ciao! Sono Yooseong, responsabile della parte vocal e visual nel gruppo di ballo degli W.O.W! Piacere di conoscervi!!!

▶ Choi Yonghoon – Ciao, sono il più giovane ballerino e rapper degli W.O.W.

Chi è il tuo modello di vita?

▶ Kwon Tae-Eun – Come membro di una band, recentemente ho ascoltato molte canzoni delle band Coldplay e Silk Sonic, quindi hanno iniziato a piacermi di più.

▶ Lee Pan-do – Il mio modello di vita è l’attore è Yoo Hae-jin e mi piace ascoltare la band “The Rose” da quando hanno debuttato. 

▶ Yoon Da-ro – Voglio essere un influencer di cultura e moda come GD*. (G-Dragon*) ▶ Ju Won-Dae – NCT. È fantastico come si divertono davvero sul palco.

▶ Jeon Se-jin – Come cantante, il mio modello è G-Dragon mentre il mio modello di vita è Jung Woo-sung.

▶ Yooseong – i BTS sono il mio modello di vita! Penso che sia la danza che le canzoni siano perfette quando guardo le performance.

▶ Choi Yonghoon – Il mio modello di vita è Jang Hyunseung. È un cantante al quale voglio assomigliare di più, sia nella danza che nella musica.

Quando hai capito che il tuo sogno era quello di diventare un cantante?

 ▶ Kwon Tae-Eun – Ho potuto sperimentare il percorso dell’essere un cantante tramite un programma chiamato Produce X101, e attraverso quell’esperienza ho lasciato crescere il sogno di diventare un cantante.

▶ Lee Pan-do – Sognavo di diventare un cantante perché ascoltavo sempre le canzoni e mi sentivo a mio agio e solidale nell’imparare a suonare gli strumenti musicali.

▶ Yoon Da-ro – Penso che sia passato meno di un anno. All’inizio ho iniziato il mio lavoro come modello perché mi piaceva stare di fronte alle persone. Come DJ, ho registrato un midi. Penso che sia iniziato naturalmente.

▶ Ju Won-Dae – Mi piaceva cantare sin dal liceo e ho sempre sognato di essere un cantante nel mio cuore.

▶ Jeon Se-jin – Ho amato la musica sin da quando ero piccolo e ho cantato e ballato mentre guardavo la TV. Ero un bambino timido, ma sono cresciuto sognando di diventare un cantante.

▶ Yooseong – All’inizio non volevo fare il cantante. Mi piaceva fare qualcosa davanti agli altri sin da quando ero giovane, e quando mi è capitato di cantare e ballare sul palco, ho pensato di voler essere una cantante!

▶ Choi Yonghoon – Quando avevo 18 anni, mi sono interessato al rap e quindi, in modo naturale ho iniziato a voler essere un cantante. 

Qual è stata la prima impressione che ti hanno fatto gli altri membri?

▶ Kwon Tae-Eun – All’inizio pensavo che ci sarebbe stata un’atmosfera imbarazzante e sottile, ma poiché tutti nel gruppo erano educati e gentili, abbiamo potuto avvicinarci velocemente e facilmente.

▶ Lee Pan-do – Sentivo che potevo imparare molto da tutti i membri attivi nei loro campi.

▶ Yoon Da-ro – A differenza di me che ho debuttato tardi, è stato bello vedere i miei amici lavorare sodo da quando erano giovani.

▶ Ju Won-Dae – Ricordo ancora il primo giorno che ci siamo incontrati, erano così infantili e carini. Haha

▶ Jeon Se-jin – Siete tutti meravigliosi … Questo è quello che ho pensato. Anche prima di entrare in azienda, Tae Eun aveva il desiderio di avere successo.

▶ Yooseong – Quando li ho visti per la prima volta, ho pensato che ogni persona avesse una forte personalità. E la cosa che ho pensato subito dopo è stata che se avessimo mescolato bene la nostra individualità, saremmo potuti diventare un grande gruppo!

▶Choi Yonghoon – Sembravano tutti fantastici perché erano alti e belli. E li ringrazio sempre per essere così gentili e per essersi presi cura di me.

Prima di tutto, congratulazioni per il tuo singolo di debutto, Miss u. Per favore descrivi cosa significa per te questa canzone in 3 parole.

▶ Kwon Tae-Eun – Grazie. È musica popolare, quindi spero che quando la ascoltiate siate tranquilli e ci pensate. Questa canzone è la mia crescita, il mio orgoglio e la mia opportunità.

▶ Lee Pan-do – Grazie. Faremo del nostro meglio per mostrarvi musica e danza che confortano e simpatizzano con i fan. Questa canzone parla di empatia, conforto e riposo per me.

▶ Yoon Da-ro – Grazie. Lavorerò di più in modo da poter comunicare con voi di più nei media e nelle attività musicali. Inoltre, per me questa canzone è una sfida, comunicazione e sogno.

▶ Ju Won-Dae – Grazie. Per me, Miss U è una nuova sfida, un nuovo inizio e una comunicazione.

▶ Jeon Se-jin – Grazie. Per me, Miss U è incontrare persone nuove, ancora.
▶ Yooseong – Questa canzone significa per me l’inizio, la speranza e i ricordi.

▶Choi Yong-hoon – Per me, il significato di questa canzone è passione, vita e passi.

Hai aspirazioni per il futuro?

▶ Kwon Tae-Eun – Voglio essere una persona a tutto tondo che può distinguersi in vari campi come modello, cantante e attore. Spero che ci guardiate e che farete il tifo per noi!

▶ Lee Pan-do – Voglio sviluppare quello che ho, quello in cui sono bravo oggi piuttosto che il futuro e stare un po’ meglio.

 ▶ Yoon Da-ro – Voglio rimanere attivo per molto tempo, mostrare i vari lati di me e comunicare con voi. Voglio che questo momento difficile finisca e comunicare più da vicino con voi.

▶ Ju Won-Dae – Voglio davvero fare il giro del mondo ❤

▶ Jeon Se-jin – Faremo tutto più difficile di chiunque altro.

▶ Yooseong – Voglio diventare un modello per giovani cantanti oltre a cantare e ballare perfettamente!

▶ Choi Yonghoon – Se continuo a fare musica, voglio portare della buona musica ai miei fan.

Hai qualche talento nascosto?

▶ Kwon Tae-eun – Se sorridere senza stancarsi è un talento personale, dir che questo è un talento personale.

▶ Lee Pan-do – Dato che il mio lavoro originale è fare l’attore, posso imitare gli attori, il rap del rapper Zico e il flusso elettrico di Raewon.

▶ Yoon Da-ro – Gridare è fantastico. Il resto è un segreto! Ve li mostrerò uno per uno. 

▶ Ju Won-Dae – Posso farvi battere il cuore più forte 🙂 

▶ Jeon Se-jin – Il mio talento è imitare Lee Seung-gi.

▶ Yooseong – Penso di essere bravo a fare le imitazioni, perché recito!

▶ Choi Yonghoon – È il rap freestyle!

Raccontaci l’episodio più divertente quando eri un trainee.

▶ Kwon Tae-Eun – Piuttosto che un episodio speciale, penso che mi venga in mente la gioia e la felicità quotidiana di mangiare e chiacchierare con i membri del team dopo l’allenamento.

▶ Lee Pan-Do – C’è stato un giorno in cui abbiamo impostato tutti gli strumenti e girato il music video, e c’è stato un momento in cui Da-ro era così entusiasta che una parte del tamburo si è rotta. Ricordo ancora quanto fosse sorpreso Da-ro.

▶ Yoon Da-ro – All’inizio ballavo contemporaneamente alla parte strumentale, è stato difficile inizialmente perché era la prima volta che lo provavo, ma poi è diventato più divertente.

▶ Ju Won-Dae – Quando Da-ro e io ci stavamo esercitando a ballare, ci divertivamo così tanto! Corpo, mente, corpo, mente. Hahaha

 ▶ Jeon Se-jin – Quando ero un trainee, ho chiesto a un part-timer di mangiare cibo scaduto perché non avevo abbastanza soldi per andare in studio. Adesso posso parlarne con un sorriso. 

▶ Yooseong – Dopo la registrazione, andammo, con i membri a mangiare carne. Non vedevo l’ora di mangiare molto perché pensavo che tutti avrebbero mangiato bene, ma forse perché dato che sono un modello, dovrei prendermi cura di me stesso mangiando poco. Quindi, pensando di essere professionale, ho mangiato un po’ e mi sono sentito al caldo, ma ho mangiato dopo essere tornato a casa, ed è stato un episodio davvero divertente.

▶Choi Yonghoon – In passato, la cosa più divertente era scommettere con i membri sul mangiare velocemente i noodles di pollo piccanti.

Se potessi collaborare con un artista famoso, con chi ti piacerebbe farlo?

▶ Kwon Tae-Eun – Sarebbe bello collaborare con Bruno Mars, penso sarebbe come vincere una lotteria. 😀 Penso che ci siano troppe canzoni gioiello.

▶ Lee Pan-do – “The Rose”. Mentre mi preparo per la band, ascolto molto le loro canzoni, quindi vorrei incontrarli.

▶ Yoon Da-ro – Vorrei farlo con GD come ho risposto alla domanda 2. Voglio fare vari lavori non solo nella musica ma anche nella cultura della moda.

▶ Ju Won-Dae – DAY6 e NCT. Amo tutta la loro musica e sono fantastici sul palco.

▶ Jeon Se-jin – Collaborare con IU è un desiderio che ho da tutta la vita.

▶ Yooseong – Voglio collaborare con il mio modello di vita, i BTS!

▶Choi Yong-hoon – Voglio collaborare con Jang Hyun-seung. Se potessi rappare su una canzone di Jang Hyun-seung, mi sentirei davvero bene.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

▶ Kwon Tae-Eun – Di solito guardo molti film, ma ne guarderò altri se i fan me ne consiglieranno.

▶ Lee Pan-do – Sto pensando di avvicinarmi ai miei fan come degli amici, passare del tempo su Netflix e sui giochi, canticchiare e scrivere canzoni che mi vengono in mente.

▶ Yoon Da-ro – Voglio studiare le lingue straniere e comunicare con voi in modo più accurato e semplice.

▶Ju Won-Dae – Di solito suono la chitarra o canto, e recentemente ho un accavallamento al nervo cervicale, quindi mi allungo e mi alleno molto durante le pause.

▶ Jeon Se-jin – Voglio fare un viaggio. Voglio andare in giro per vari paesi, vedere, mangiare e riposare. Voglio davvero andare in Italia. Spero che il mondo migliori presto.

▶ Yooseong – Voglio bere caffè americano ghiacciato mentre guardo musica o film!

▶Choi Yong-hoon – Voglio mangiare cibo delizioso da solo, guardare film o ascoltare musica.

Cosa vuoi dire ai tuoi fan in Italia e all’estero?

▶ Kwon Tae-Eun – Noi W.O.W abbiamo pubblicato una canzone intitolata “MISS U”. Spero vi piaccia e che la ascolterete. Non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui il Corona scomparirà e ci potremo incontrare di persona, spero che voi rimaniate in buona salute. Continueremo a mostrarvi buone performance. Grazie!

▶Lee Pan-do – Grazie per amare e supportare gli W.O.W. Vi mostreremo molti balli e canzoni che possono confortavi. Ti amo!! (Ti amo!)

▶ Yoon Da-ro – Bonjour. Vi ringrazio per il vostro continuo sostegno e amore dall’Italia, voglio comunicare ed esibirmi con voi il prima possibile dopo questo momento difficile. In attesa di quel giorno, stiamo lavorando duramente per mostrarvi il meglio di noi, quindi aspettiamo e rallegriamoci. Merci!

▶ Ju Won-Dae – I tempi difficili finiranno velocemente, quindi faremo concerti all’estero … non vedo l’ora di conoscervi!!!

▶ Jeon Se-jin – Restate sempre in salute e al sicuro. Grazie per il vostro sostegno. Il prezioso supporto di ogni persona è un grande punto di forza. Grazie a voi, sto passando una piacevole giornata.

▶ Yooseong – Grazie per il vostro interesse e amore per i W.O.W! Per quanto ci amate, lavoreremo sodo per non metterci in imbarazzo come W.O.W.

▶ Choi Yonghoon – Grazie mille per averci acclamato e apprezzato da una distanza che non è vicina a noi. Torneremo in futuro con musica, performance e altro ancora. Grazie!

A cura di Rachel Sonnino.

Data dell’intervista: 20 Marzo 2021

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K-Interview

Intervista a SungHoon

Mondo Coreano ha avuto la possibilità di intervistare SungHoon, attore coreano di fama internazionale, conosciuto per aver recitato in “My Secret Romance“, “Oh my Venus” e nella sua ultima Serie Tv “Love (ftMarriage and Divorce)” composta da 2 stagioni, disponibile su Netflix.

  • Quando hai capito che volevi fare l’attore?
  • Quando ho smesso di nuotare mi sono chiesto cosa avrei potuto fare, quindi ho pensato che sarei dovuto diventare un attore. 
  • Chi è il tuo modello di vita? Qualcuno ti ha ispirato a diventare un attore?
  • Il mio modello di vita è Lee Byung-hun.
  • Qual è la cosa migliore dell’essere un attore?
  • Penso che sia veramente bello poter vivere la vita delle persone indirettamente, attraverso la recitazione.
  • Quale ruolo di quelli che hai interpretato nei drama hai preferito di più?
  • Sangmin, nel drama intitolato Five Kids.
  • Qual è stato il ruolo che hai avuto più difficoltà a interpretare?
  • È in “Faith”*. È stato il mio primo dramma storico e mi è sembrato diverso. *NDR: Sin-ui (신의) chiamato anche “Great Doctor”. 
  • Con quale attore vorresti recitare in futuro?
  • Voglio lavorare con Lee Byung-hun, un modello di vita.
  • Descriviti in tre parole.
  • Libertà, complessità, semplicità.
  • Che ruolo vorresti interpretare per un futuro drama?
  • Piuttosto che voler interpretare un ruolo, voglio fare del mio meglio nel ruolo che mi è stato assegnato.
  • Avremmo la possibilità di rivederti sui nostri schermi?
  • Stiamo esaminando e discutendo vari lavori con l’azienda. Torno presto con un buon lavoro.
  • Cosa vorresti dire ai fan italiani e internazionali?
  • Potremo rivederci un giorno, ma spero che starai bene e che il Corona finirà presto.

A cura di Rachel Sonnino.

Data dell’intervista: 25/03/2021