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“Vagabond”: la verità dietro un disastro aereo

Cha Dal-Geon (Lee Seung-gi) e Go Hae-ri (Bae Suzy) in una scena della serie

Un cecchino in mezzo al deserto. Una donna scende da un’auto. Uno sparo nel buio.

E’ con questa sequenza di immagini che Vagabond, serie d’azione distribuita a livello mondiale da Netflix e rilasciata a partire dal 20 settembre 2019 nella stessa piattaforma, inizia la narrazione della sua storia.

Con i suoi 16 episodi, ci racconta una storia la cui trama colpisce sin dai primi 30 minuti di visione, tanto da ritrovarvi alla fine della prima puntata con talmente tante domande per la testa da non riuscire a non proseguire per capire dove si cela la verità della storia, la storia di un uomo che, per vendetta, sarà pronto a mettersi contro i più grandi poteri dello Stato.

Trama

Cha Dal-Geon e suo nipote Cha Hoon

Cha Dal-Geon (Lee Seung-gi) è un giovane stunt-man che cerca di crescere nel migliore dei modi suo nipote Cha Hoon, rimasto orfano dei genitori. 

Per tutta la sua vita tenta di offrire a Cha Hoon un’infanzia dignitosa e, presosi la responsabilità del piccolo, inizia perciò dopo vari tentativi falliti a fare lo stunt-man per varie produzioni, anche se questo presto si rivelerà essere un lavoro pericoloso e che non gli permette di passare molto tempo col nipote.

Questo creerà varie incomprensioni tra i due: da una parte Dal-geon che si sacrifica cercando di dare il massimo, dall’altra Cha Hoon che lo rimprovera dicendogli che dovrebbe essere più responsabile.

E’ così che, nel momento in cui il nipote deve prendere un aereo per il Marocco per andare in gita con la sua classe di taekwondo, i due si lasciano in malo modo, con il piccolo che raggiunge l’aeroporto senza salutare suo zio.
Quello che nessuno dei due poteva sapere però purtroppo, è che quel saluto mancato sarebbe potuto essere invece il loro ultimo addio: l’aereo sul quale era salito Cha Hoon, infatti, precipita, e così lui insieme ad altri 200 passeggeri perdono la vita.
Scoperta la notizia, la disperazione prende piede tra le famiglie delle vittime, ma quando questi partono per il Marocco per celebrare il funerale dei loro cari, è qui che Dal-geon nota qualcosa che sconvolge totalmente la loro visione del tragico incidente, che la stampa e le autorità avevano fin da subito catalogato come un disastro dovuto a un mero guasto tecnico: all’aeroporto, il protagonista va all’inseguimento di un uomo che ricorda aver già visto nell’ultimo video registrato dal nipote proprio sull’aereo in cui pochi istanti dopo avrebbe perso la vita.

Come poteva un passeggero di quel volo essere vivo e camminare come nulla fosse davanti a lui?

Questo sarà solo l’inizio della lotta disperata del nostro protagonista e di Go Hae-ri, un’agente dei servizi segreti che lo aiuterà nell’impresa, una squadra tanto forte da rovesciare i poteri di un intero Stato pur di portare a galla la verità di quanto accaduto.

Un duo perfetto in cerca di vendetta

Fin dove può spingersi un uomo colto dalla disperazione? 

Ovviamente qui si parla di una serie d’azione, ma i sentimenti che questa mostra nella caratterizzazione dei suoi personaggi sono molto forti. 

Se nella prima puntata ci viene mostrato chiaramente il percorso di Dal-geon e la tragica storia che spiega tutte le sue scelte future, il personaggio della bella e carismatica Go Hae-ri non solo ci verrà introdotto un po’ dopo, ma si farà scoprire poco a poco, puntata dopo puntata.

La ragazza, figlia di un marine deceduto in servizio, diventa un’agente della NIS (National Intelligence Service) per provvedere al sostentamento di sua madre ed i suoi fratelli, anche se il suo sogno sarebbe stato quello di diventare un semplice dipendente pubblico.

Nonostante sia la più giovane e inesperta all’interno della sua squadra, è molto sicura di sé ed è quindi alla ricerca della missione che possa conferirle un certo grado di accettazione e rispetto dai suoi compagni di team.

Quel giorno, all’aeroporto in cui atterra Dal-geon, ad attenderlo ci sarà proprio lei in quanto membro dell’ambasciata coreana incaricato ad accompagnare i parenti delle vittime durante il loro soggiorno in Marocco.

Sarà sempre lei, inoltre, ad apprendere la sconvolgente e inizialmente insensata spiegazione di Dal-geon all’incidente, lui che dopo aver rincorso il sospetto attentatore afferma che il tragico incidente nel quale è morto suo nipote è stato sicuramente, per l’appunto, un attentato. Ma progettato da chi?

Una scomoda verità

La storia che si cela dietro l’incidente aereo non è che un’intricata rete di corruzione che vede come protagoniste due delle più potenti aziende produttrici di armi militari: la Dynamic Systems e la John & Mark.

Jessica Lee (interpretata da Moon Jung-hee)

Alla presentazione di aerei da caccia che possano soddisfare i bisogni del nuovo piano militare della Corea del Sud in caso di attacchi offensivi da parte di Paesi nemici, Jessica Lee (Moon Jung-hee), presidente della John & Mark, appare alquanto infelice nel sentire che la concorrente Dynamic Systems propone dei caccia alquanto simili ad un prezzo di molto inferiore rispetto a quello proposto dalla sua compagnia.

Indovinate un po’? L’aereo che è precipitato, apparteneva proprio alla Dynamic Systems.

Tutti contro tutti

Come abbiamo già detto in precedenza, Cha Dal-Geon aveva ogni motivo per proseguire questa sua lotta contro la corruzione dei poteri forti, Go Hae-ri no.

Ma quando entra anche lei in possesso dell’ultimo video del povero Cha Hoon e capisce che questa è una vicenda ben più grande di quanto possa sembrare, decide di prendere in mano la situazione e sfruttare le sue conoscenze per aiutare Dal-geon in questa indagine contro non solo le azioni illegali di aziende potenti quanto la Dynamic Systems e la John & Mark, ma contro lo stesso Presidente della Casa Blu e il potere governante.

E se Go Hae-ri all’inizio accetta la missione per tentare la fortuna e farsi capo di un’operazione che potrebbe assicurarle una promozione all’interno della sua squadra investigativa, man mano che aiuta Dal-Geon ad avvicinarsi alla verità, non può che diventare anche per lei una questione personale, ormai sempre più partecipe nella vita dell’ex stunt-man e delle ragioni per le quali sta lottando, ma non solo; perché davanti a loro si sta aprendo un mondo di spionaggio e terrorismo che mai avrebbero pensato di scoprire, dove tutti sono contro tutti.

Un finale inaspettato

Senza rivelarvi troppo della trama (trovo infatti che le più belle emozioni legate a queste serie siano proprio quelle spontanee che derivano da un colpo di scena che non ci aspettavamo), posso solo dire che la mia reazione al finale è stata più o meno questa:

Senza parlarvene troppo, vi dirò solo che, a seguito della sua conclusione, la serie ha da subito ricevuto numerose domande riguardo un’ipotetica seconda stagione.

E le premesse ci sono davvero tutte: serie di successo dal budget elevatissimo con scene girate tra Corea e Marocco, un’opera distribuita a livello internazionale con effetti speciali da film di Hollywood e una trama mai scontata.

Agli spettatori sembrava ovvia la realizzazione di una seconda stagione, o per lo meno una conferma da parte dei suoi ideatori Jung Kyung-soon e Jang Young-chul.

Peccato che, arrivati a dicembre 2021, una conferma non sia mai arrivata.

Una seconda stagione nell’ombra

Ed è così che siamo ricaduti nel limbo di un altro drama spettacolare la cui fine ci lascia davvero con l’amaro in bocca, dopo 16 episodi ricchi di suspence e colpi di scena a non finire, uno sviluppo dei personaggi tale da stare sempre incollati allo schermo.

E poi ci si ritrova ad aspettare con la speranza che una seconda stagione sia ancora in programmazione: perché come non c’è stata una conferma non c’è nemmeno stata una smentita, giusto?

In molti credono che la colpa di questo ritardo sia da attribuire al Covid-19, ed effettivamente non sarebbe difficile da credere un continuo trascinarsi della realizzazione di una serie le cui scene sono spesso girate in Marocco.

Detto ciò, un sentito complimento va ai bravissimi attori della serie, sia ai due protagonisti che ai numerosissimi personaggi che hanno supportato e fatto da contorno alla storia, a loro e alla loro fantastica interpretazione.

Trailer della serie

E mentre aspettiamo una qualche notizia, voi cosa ne pensate? Avete già visto questa serie? Se si, cosa ne pensate del finale? Pensate che l’uscita di una seconda stagione sia ancora un’idea da considerare?

Voto finale: 9

  • Genere: action, spy, crime, mistery, thriller
  • Anno: 2019
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 16
  • Cast principale: Lee Seung-gi, Bae Suzy, Shin Sung-rok, Lee ki-young

3 risposte su ““Vagabond”: la verità dietro un disastro aereo”

Lui è il mio attore, cantante ,intrattenitore numero uno…LSG e Suzy bravissimi, bravi anche gli attori. Tutti siamo rimasti sorpresi dal finale…una seconda serie è di dovere….penso che il covid-19 abbia sospeso la possibilità di fare la seconda stagione. Dramma da non perdere sia per l’ argomento trattato sia per le scene d’ azione sia per le musiche .Personalmente ho adorato questo dramma. Il mio voto è 10….

Mi trovi assolutamente d’accordo, Lee Seung-gi e Suzy assieme sono stati qualcosa di speciale, per non parlare di tutti gli altri attori, davvero bravissimi! Se davvero causa covid-19 non dovessimo mai avere una seconda stagione, questo sarà uno di quei finali che non riuscirò mai ad accettare, speriamo bene!

Mi è piaciuto molto e quasi non.mi sono accorta dei sottotili per quanto ero attenta .
Sono anche colpita dalla trama e ho anche pensato che di Edward a questo mondo ce ne sono anche troppi. Spero nella seconda serie.

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