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K-Drama in arrivo – Ottobre 2022

Hai finito di guardare tutti i drama che avevi messo in lista? Nessun problema, questo articolo è pronto ad aiutarti! Se vuoi scoprire quali saranno le uscite di Ottobre non ti resta che leggerlo!

CHEER-UP

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: 16

Genere: Romance, Mistery, Comedy

Cast principale: Bae In Hyuk, Kim Hyun Jin e Lee Eun Saem

Data di uscita: 3 ottobre

Cheer Up, k-drama in onda che potrete trovare sottotitolato in Italiano su RamaOrientalFanSub, combina mistero, commedia e romanticismo all’interno della vita adolescenziale.

La serie parla della brillante e diligente Do Hae Yi (interpretato da Han Ji-hyun ), una studentessa della Yeonhee University che, a causa della precaria situazione finanziaria della sua famiglia, attribuisce la priorità al fare soldi piuttosto che allo studio.

Un giorno, Do Hae Yi si unisce improvvisamente alla squadra di tifoseria “Teyia” , che esiste da 50 anni alla Yeonhee University, e seppur si fosse unita al club solo per soldi, inizia a partecipare di più alla vita del campus, concedendosi qualche momento di spensieratezza.

La vita di Hae Yi cambia per sempre quando incontra Bae Young Woong (Yang Dong Deun), un ex studente universitario e tifoso che inizia a sostenerla sia finanziariamente che emotivamente.

THE LOVE IN YOUR EYES

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: 120

Genere: Drama, Comedy, Family

Cast principale: Baek Sung-Hyun, Bae Noo-Ri, Choi Yoon-Ra, Jung Su-Hwan

Data di uscita: 3 ottobre su Viki Rakuten

Young Yi ha perso suo marito quando era giovane ma fa del suo meglio per andare avanti lavorando giorno e notte per crescere sua figlia e per cercare di mantenere buoni rapporti con la famiglia del defunto marito.

Kyung Jun è il nipote più grande di “TS Retail“, il luogo dove Young Yi spera di arrivare. Cosa lega Young Yi e Kyung Jun?

Cinque anni prima, Kyung Jun aveva ricevuto un trapianto di cornea donata dal marito defunto di Young Yi, acquistando di nuovo la vista. Cosa succederà tra Young Yi e il suo secondo amore, Kyung Jun, che ha gli occhi del suo defunto marito?

BAD PROSECUTOR

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: 12

Genere:  Drama, Law, Crime

Cast: Doh Kyung Soo, Lee Se Hee, Ah Joon, Joo Bo Young

Data di uscita Netflix: 5 ottobre

Doh Kyung Soo (EXO) torna sullo schermo con un ruolo da protagonista.

La storia narra di un pubblico ministero di nome Jin Jung che, armato di “cattive maniere” e attraverso l’utilizzo di metodi poco convenzionali (talvolta quasi illegali), è disposto a tutto per impedire alle autorità corrotte di minare la società.

LOVE IS FOR SUCKERS

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: 16

Genere: Romance comedy

Cast: Lee Da Hee, Choi Si Won

Data di uscita Viki: 5 ottobre

Love that Will Freeze to Death“, noto anche come “Love is for Suckers”, racconta la storia di due migliori amici ormai trentenni, Goo Yeo Reum (Lee Da Hee), PD di un variety-show, e Park Jae Hoon (Choi Siwon – Super Junior), un chirurgo plastico.

I due amici di lunga data inizieranno a provare sentimenti l’uno per l’altra quando si troveranno inaspettatamente a collaborare sul set di un reality show.

GLITCH

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 10

Genere: Thriller

Cast: Jeon Ji Hyo, Heo Bo Ra, Lee Dong Hwi, Ryu Kyung Soo, Baek Joo Hee

Data di uscita Netflix: 7 ottobre

Dopo che un misterioso lampo di luce ha investito il fidanzato di Hong Ji Hyo (Jeon Ji Hyo), questo è scomparso improvvisamente nel nulla.

La ragazza farà di tutto per rincontrare il fidanzato e, mentre cerca di scoprire la verità dietro la sua scomparsa, chiede l’aiuto di Heo Bo Ra (Jin Nana), un membro del club di osservazione degli UFO.

Vengeance of the Bride

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 100

Genere: Drama, Melodrama

Cast: Park Ha Na, Kang Ji Sub, Park Yoon Jae, Oh Seung Ah

Data di uscita: 10 ottobre

Eun Seo-Yeon (Park Ha-Na) è una donna cordiale e amichevole, gestisce una piccola impresa che produce cosmetici e li vende online e lavora anche come membro dello staff in un salone bellezza.

In passato, lei e i suoi genitori avevano una relazione molto stretta con Kang Baek-San (Son Chang-Min) che ora gestisce una grande azienda di cosmetici.

Un giorno, la protagonista viene a scoprire che Kang Baek-San è responsabile della tragica morte dei suoi genitori e diventa, allora, determinata a vendicarsi di lui e per farlo decide di sposare Kang Tae-Poong (Kang Ji-Sub), figlio di Kang Baek-San.

GAME OF WITCHES

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 120

Genere: Romance, Revenge, Drama

Cast: Jang Seo Hee, Oh Chang Seok, Kim Gyu Seon, Lee Jung Eun

Data di uscita: 11 ottobre.

La serie narra del sanguinoso scontro tra due madri e due figlie sacrificate a un grande male: questo K-Drama combina vendetta, morte e amore tra le due famiglie.

YONDER (Beyond the Memory)

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 6

Genere: Sci-fi, melodrama

Cast: Han Ji Min, Shin Ha Kyun, Lee Jung Eun, Jung Jin Young

Data di uscita: 14 ottobre

La storia è ambientata in una grande città metropolitana nell’anno 2032.

Jae-Hyun (Shin Ha-Kyun) è un giornalista di Science e la morte di sua moglie Yi-Hu (Han Ji-Min) ha provocato un incolmabile vuoto nella sua vita: non riesce a parlare più con nessuno, tantomeno uscire, tuttavia un giorno, riceve un messaggio dalla moglie defunta.

Secondo quanto diceva il messaggio, Yi-Hu chiedeva al marito di incontrarla a Yonder, un luogo misterioso che esiste tra la vita e la morte.

Yi-Hu stava morendo di cancro e proprio prima di decidere di porre fine alla sua vita, aveva stipulato un misterioso contratto.

(Under)THE QUEEN’S UMBRELLA

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 16

Genere: Storico

Cast: Kim Hye Soo, Kim Hae Sook, Choi Won Young, Kim Eui Sung, Yoo Sun Ho

Data di uscita Netflix: 15 ottobre 2022 | Nuovi episodi: sabato, domenica

L’attrice Kim Hye Soo recita nel suo terzo k-drama targato Netflix, The Queen’s Umbrella, dopo Hyena e Juvenile Justice.

All’interno del palazzo esistono alcuni principi piantagrane che non causano altro che problemi alla famiglia reale: la loro madre, Im Hwa Ryeong, pur essendo la moglie di un grande re, invece di avere un’aura di eleganza e grazia, è una regina pungente, sensibile e irascibile e ogni giorno della sua vita è pieno di prove.

Im Hwa Ryeong, tuttavia, resiste e persevera nel suo ruolo ed è pronta a tutto per il bene dei suoi figli.

100 WON BUTLER ( May I help you?)

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 16

Genere: Romance, Fantasy

Cast principale: Hyeri, Lee Jun-Young

Data di uscita: 19 ottobre

Baek Dong-Ju (Hyeri) lavora come direttrice di una azienda che si occupa di pompe funebri.

Ha un’abilità speciale che le permette di vedere e parlare con i morti e questi, solitamente, si presentano a lei per chiedere di esaudire il loro ultimo desiderio: se Baek Dong-Ju non esaudisce le loro ultime volontà, la sua giornata si riempirà di sfortuna.

Con l’aiuto di Kim Jib-Sa (Lee Jun-Young), un tutto fare del servizio di commissioni Ildangbaek che svolge il suo ruolo al costo di 100 won, riuscirà la protagonista ad esaudire i desideri di tutti i defunti?

20th Century Girl

@HanCinema

Regista: Bang Woo Ri

Genere: Drammatico, Romantico | Durata: 119 minuti

Cast: Kim Yoo Young, Byeon Woo Seok, Park Jung Woo, Rob Yoon Hoo, Kim Sung Kyung

Data di uscita Netflix: 21 ottobre

Nel suo secondo film dopo The 8th Night, Kim Yoo Young, nota anche come “La sorellina della Corea”, recita nel suo primo film romantico originale Netflix.

Bo Ra, una studentessa di 17 anni delle superiori, è un membro attivo del club televisivo della sua scuola ed è la migliore amica di Yeon Du: la coppia di amiche va nella stessa scuola, frequentata anche da Hyun Jin, per il quale Yeon Du ha una cotta.

Yeon Du, a questo punto, chiede a Bo Ra di scoprire tutto su Hyun Jin, ma mentre lo osserva da vicino, anche lei se ne innamora.

BARGAIN (Ransom)

@HanCinema

Stagioni: 1| Episodi: 6

Genere: thriller

Cast: Jin Seon Kyu, Jeon Jong Seo, Chang Ryul

Data di uscita : 28 ottobre

Basato sul cortometraggio del 2015 con lo stesso titolo, il thriller catastrofico si svolge dopo che un grave terremoto ha colpito un edificio all’interno del quale si svolgevano attività illecite di vario tipo, tra cui aste per la vendita di organi.

Questa serie narrerà della lotta spietata tra gli esseri umani per la sopravvivenza e al caos creato dalla catastrofe naturale.

CURTAIN CALL

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 16

Genere: Dramma Familiare

Cast: Kang Ha Neul, Ha Ji Won, Go Doo Shim, Sung Dong Il, Kwon Sang Woo

Data di uscita : 31 ottobre

Yoo Jae-Heon (Kang Ha-Neul) lavora come attore per una compagnia teatrale locale e, anche se proviene da un ambiente povero, è una persona brillante e ottimista con un’elevata autostima.

Un giorno, un vecchio signore gli chiede di fingersi il nipote di un’anziana di modo da esaudire il suo ultimo desidero: questa, dopo essere fuggita dalla Corea del Nord, rimendo separata dal marito e dal figlio decide di investire il suo denaro aprendo una catena di hotel con la nipote.

Il protagonista, solo dopo aver accettato la parte da interpretare scoprirà che in realtà il nipote della donna è un disertore nord coreano e questo gli cambierà la vita.

SHADOW DETECTIVE

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodi: 8

Genere:  Mistery, Crime, Thriller

Cast: Lee Sung-min, Jin Goo, Kyung Soo-jin, Lee Hak-joo

Data di uscita Disney+: ottobre 2022

Shadow Detective segue le vicende del detective Taek-rok, che va in pensione dopo un’illustre carriera nelle forze di polizia.

Un giorno, quando il suo partner era in difficoltà a lavoro, Taek-rok corre immediatamente in suo aiuto, ma improvvisamente prima che riesca a farlo perde i sensi.

Quando si sveglia, scopre di essere stato incastrato per un omicidio che non ha commesso e viene ricattato dal vero assassino per riesaminare i suoi casi precedenti con la promessa di riabilitare il suo nome.

Ottobre sarà colmo di esperienze fantascientifiche e amori inaspettati! Io ho già deciso cosa aggiungere alla mia lista di prossimi drama da guardare, anche tu hai già le idee chiare? Quali saranno i k-drama che guarderai? Faccelo sapere lasciando un commento!

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K-Drama

K-Drama in arrivo – agosto 2022

Stai cercando nuovi K-drama da guardare? Allora sei nel posto giusto!

Ecco a te una lista con tutte le nuove uscite del mese di Agosto, se sei curioso di sapere quali titoli usciranno, continua a leggere!

Qual è il drama che aspetti di più? Condividilo con noi lasciando un commento!

JOSEON PSYCHIATRIST YOO SE POONG

@Hancinema

Stagioni: 1 | Episodi: 12

Genere: storico, commedia, medico

Cast: Kim Min-jae, Kim Hyang-gi , Kim Sang-kyung

Data di uscita: 1 agosto 2022

Dove vederlo: Netflix

Poong, The Joseon Psychiatrist è basato sull’omonimo romanzo di Lee Eun-so, che ha vinto l’Excellence Award nel Korea Story Contest 2016. In questa commedia drammatica storica, Kim Min-jae (Dali e Cocky Prince) interpreta Yoo Se-poong, un famoso medico e agopuntore della famiglia reale che viene espulso dal palazzo dopo essere stato coinvolto in una cospirazione.

Quando si trasferisce nel bellissimo ma strano villaggio di Gyesu, Se-poong intraprende un viaggio per diventare un vero dottore che guarisce sia i corpi che i cuori delle persone sotto la guida del suo nuovo eccentrico mentore, Gye Ji-han (Racket Boys ‘ Kim Sang-kyung) e Seo Eun-woo (Kim Hyang-gi), una giovane vedova che ascolta le storie dei loro pazienti.

HUNTED (Wild Boar Hunting)

@Hancinema

Stagioni: 1 | Episodi: 4

Genere: Azione, Drama, Mistero, Thriller 

Cast: Park Ho San, Kim Soo Jin, Lee Hyo Je, Ye Soo Jung, Lee Min Jae  

Data di uscita: 1 agosto 2022 |Nuovi episodi: lunedì e martedì

Le cose si fanno oscure nella campagna in Hunted quando Young-soo (Park Ho-san) e i suoi amici si dirigono verso le montagne per cacciare i cinghiali che danneggiano i raccolti del loro villaggio. Mentre Young-soo combatte una situazione inaspettata a caccia, suo figlio scompare improvvisamente. Quando iniziano le indagini sulla scomparsa del ragazzo, gli oscuri segreti dietro i volti apparentemente amichevoli del villaggio vengono portati alla luce uno ad uno, seminando semi di sfiducia all’interno della comunità un tempo unita. Hunted debutterà il 1° agosto su MBC e andrà in onda il lunedì e il martedì sera.

CAFE MINAMDANG

@Hancinema

Stagioni: 1 | Episodio: 18

Genere: Drammatico, Mistero

Cast: Seo In Guk, Oh Yeon Seo, Kwak Shi Yang, Kang Mi Na, Kwon Soo Hyun

Data di uscita: 1 agosto 2022 | Nuovi episodi: lunedì, martedì

Dove guardarlo: Netflix

La storia segue Nam Han-Joon, un ex profiler criminale che ora lavora come sciamano in un caffè chiamato Minamdang. Grazie al suo fascino e alle sue caratteristiche attraenti, Nam Han-Joon è in grado di truffare facilmente i suoi clienti per denaro. Ma Nam Han-Joon non lavora da solo. Ha sua sorella minore, che è un hacker d’élite, e un investigatore privato dalla sua parte. Nel frattempo, il detective Han Jae-Hee lavora per smascherare  Nam Han-Joon e la sua attività di truffa.

FORECASTING LOVE AND WEATHER (Previsioni d’amore)

@Hancinema

Stagioni: 1 | Episodio: 16

Genere: Commedia romantica 

Cast:Park Min-Young,  Song Kang, Yoon Park,  Yura, Kim Mi-Kyung, Yoon Sa-Bong 

Data di uscita: 2 agosto 2022

Dove guardarlo: Netflix

La trama segue la vicenda dei quattro personaggi principali che lavorano presso l’Ufficio meteorologico nazionale coreano, dove Park Min Young (What’s wrong with secretary Kim) lavora alle previsioni generali mentre Song Kang (Nevertheless) gestisce le allerte meteo e i disastri metereologici. I due si piacciono e iniziano una relazione inaspettata, ma intorno a loro si stanno formando nubi temporalesche.

TWENTY FIVE TWENTY ONE

@HanCinema

In arrivo il 5 agosto su Netflix!

Se volte sapere di più correte a leggere questo articolo!

CARTER

@Hancinema

Regista: Jung Byung Gil

Genere: Azione, Thriller | Durata: 133 minuti

Cast: Joo Won, Lee Sung Jae, Kim Bo Min

Data di uscita: 5 agosto 2022

Dove guardarlo: Netflix

L’agente Carter si sveglia un giorno in una stanza di un motel senza alcun ricordo sulla sua identità. Guidato da una voce misteriosa proveniente da un dispositivo che ha nell’orecchio, inizia una rischiosa missione per salvare un ostaggio.

IF YOU WISH UPON ME/ Tell Me Your Wish, If You Wish Upon Me

@Hancinema

Stagioni: 1 | Episodi: 16

Genere: Life, Drama, Medico 

Cast: Ji Chang Wook, Choi SooYoung, Sung DongIl, Won JiAn

Data di uscita: 10 agosto 2022

Dove guardarlo: Viki

Pochi mesi dopo aver recitato in The Sound of Magic di Netflix, Ji Chang-wook è tornato con un’altra storia commovente. In If You Wish Upon Me, interpreta Yoon Gyeo-rae, un giovane ex detenuto che fa volontariato in un ospizio, avendo finora condotto una vita senza speranza trascorsa in un orfanotrofio, in una struttura correzionale e infine in prigione.

HUNT

@Hancinema

Regista: Lee Jung Jae

Genere: Azione | Durata: 131 minuti

Cast: Lee Jung Jae, Jung Woo-Sung, Jeon Hye Jin

Data di uscita: 10 agosto 2022

Dove guardarlo: Netflix

Negli anni ’80, quando la dittatura militare raggiunse il suo apice, il capo dell’unità estera della KCIA Park Pyong-ho (Lee Jung-jae) e il capo dell’unità interna Kim Jung-do (Jung Woo-sung) hanno il compito di scoprire una spia nordcoreana, nota come Donlim, che è profondamente radicato nella loro agenzia. Quando la spia inizia a far trapelare informazioni top secret che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza nazionale, le due unità vengono ciascuna incaricata di indagare a vicenda. In questa situazione tesa in cui se non riescono a trovare la talpa, possono essere accusati loro stessi, Pyong-ho e Jung-do iniziano lentamente a scoprire la verità e vengono a conoscenza di un complotto impensabile per assassinare il presidente sudcoreano.

ANT IS RIDING (Stock Struck)

@Hancinema

Stagioni: 1 | Episodi: 12

Genere: Business, Comedy, Life, Drama

Cast: Han Ji Eun, Hong Jong Hyun, Jang Gwang, Jung Moon-Sung, Kim Sun-Young, Lee Joo-Won

Data di uscita: 12 agosto 2022

Cinque individui, che investono risorse nella borsa valori, partecipano a un misterioso incontro: in questa occasione, scopriranno tanto sulla vita, l’amore e la famiglia.

A MODEL FAMILY

@Hancinema

Stagioni: 1 | Episodio: 10

Genere: Crime, Thriller

Cast: Jung Woo, Park Hee Soon, Yoon Jin Seo, Park Ji Yeon, Kim Sung Oh

Data di uscita: 12 agosto 2022

Dove guardarlo: Netflix

Un professore al verde, sull’orlo del collasso finanziario e con una situazione famigliare allo sfascio a causa di divorzio, ruba inconsapevolmente denaro ad un cartello e scopre che l’unico modo per salvare la famiglia è lavorare come corriere della droga. Questa situazione di pericolo farà avvicinare la famiglia?

GOOD JOB

@AsianWiki

Stagioni: 1 | Episodio: 16

Genere: Thriller, Mistero, Romance

Cast: Jung Il-Woo , Kwon Yuri  Eum Moon-Suk ,Song Sang-Eun ,Jo Young-Jin ,Yoon Sun-Woo ,Lee Joon-Hyuk ,Cha Rae-Hyoung

Data di uscita: 24 agosto 2022

Dove guardarlo: Netflix

Segue l’indagine congiunta e la storia d’amore di un chaebol Eun Sun Woo che conduce una seconda vita come detective, trasformandosi in una figura completamente diversa nelle sue due vite, e donna con una specie di superpotere: visione straordinaria. Per nascondere i suoi poteri, Don Se Ra va in giro indossando uno spesso paio di occhiali che all’occorrenza toglie per usare segretamente la sua abilità. Mentre svolge numerosi lavori saltuari per aiutare le persone intorno a lei, incontra Eun Sun Woo e inizia una caotica storia d’amore.

PICCOLE DONNE

@AsianWiki

Stagioni: 1 | Episodio: 12

Genere: Drammatico

Cast: Kim Go Eun, Nam Ji Hyun, Park Ji Hoo, Wi Ha Joon, Uhm Ji Won

Data di uscita: 27 agosto 2022 | Nuovi episodi: sabato, domenica

Dove guardarlo: Netflix

L’adattamento coreano di “Piccole donne ”di Louisa May Alcott sarà ambientato ai giorni nostri,  racconta la storia di tre sorelle con uno stretto legame che sono cresciute in povertà. È l’emozionante storia delle sorelle mentre vengono coinvolte in un grave incidente e affrontano la famiglia più ricca della nazione. Sarà presentato in anteprima il 27 agosto 2022 e sarà disponibile per lo streaming in alcune regioni su Netflix.

LOVE ACCORDING TO THE LAW (The Law Café)

@HanCinema

Stagioni: 1 | Episodio: 16

Genere: Law, Romance

Cast: Lee Seung-Gi, Lee SeYoung

Data di uscita : 29 agosto 2022

Un ex pubblico ministero e ora proprietario di immobili, Kim JungHo, e un focoso avvocato, Kim YooRi, sono amici dai tempi del liceo. Dopo aver lasciato il suo lavoro come avvocato di successo, avvia un’attività unica nell’edificio di proprietà di Jung Ho, distribuendo caffè e consulenza legale, chiamandolo “The Law Cafè”.

Adattato dal romanzo web “Love Second to Law di No Seung-ah” Law Cafè seguirà gli eventi che circondano i casi che affronta presso lo studio legale .

Grafica di copertina originale di Mondo coreano, foto di copertina di Andrés Rodríguez da Pixabay

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Momento no? Comfort drama 2.0

Mondo Coreano ritorna con la famosissima serie di k-drama che ci aiutano a superare i nostri momenti di sconforto. Un secondo episodio con le nuove uscite del momento e i drama più comfort del 2022!

P.S. : se non avete letto il primo “episodio” di questa serie vi consigliamo di farlo, perchè questo articolo potrebbe contenere spoiler su alcuni drama che vi consigliamo nell’articolo precedente!

Siete pronti? Iniziamo!

Indice:

YUMI’S CELLS 2

Dopo aver concluso a pieni voti la prima stagione, Yumi’s Cells è tornata con una seconda stagione che ti farà amare ancora una volta questa serie.

Le parole chiave sono: amore, comicità e animazione.

La serie, prodotta dall’emittente televisiva TvN, nella seconda stagione così come nella prima, segue la storia dell’impiegata Kim Yumi, la quale dopo anni da single a causa di una relazione fallita, aveva scelto di aprire nuovamente il suo cuore allo sviluppatore di giochi Goo Woong (Ahn Bo-hyun): tra di loro, però, le cose non vanno tutte rose e fiori, dovuto principalmente alle diversità evidenti nei loro caratteri, l’uno troppo riservato, l’altra incapace di trovare un modo per permettere al partner di capire i suoi bisogni e emozioni, e al termine della prima stagione decideranno di porre fine alla loro relazione e di proseguire separatamente con le loro vite.

La nuova stagione si concentra inizialmente sul percorso di cura di Yumi dopo la rottura con Woong, che le consentirà di riparare nuovamente il suo cure spezzato: però l’amore non ha pazienza e, come diceva Ted Mosby in How I met your mother, “l’amore è questione di tempismo” e presto Yumi si troverà un’altra volta coinvolta in un “affaire amoroso” con un personaggio che abbiamo già incontrati durante la prima stagione.

Di facile intuizione per chi ha visto la prima stagione (anche grazie ai gusti in fatto di uomini della protagonista, che per ora non ci hanno deluso), sto parlando proprio del suo collega di lavoro Yoo Ba-bi (Jinyoung – GOT7): Yoo Ba-bi, il collega d’ufficio e rappresentate del team di marketing, tanto temuto da Woong durante la prima stagione poiché dimostrava in modo velato di essere interessato a Yumi, durante questa stagione si dichiarerà alla protagonista.

Yoo Ba-bi è un uomo dolce ed educato, conosce esattamente i gusti di Yumi, la incoraggia, condivide i suoi stessi interessi e hobbies come quello per i romanzi o per la corsa o addirittura condividono gli stessi gusti musicali! Ba-bi è in definitiva il ragazzo che tutte vorremo. Bello, intelligente divertente e con infinte qualità a suo favore. Ma Yumi la penserà così?

Yumi, dopo aver scoperto che Ba-bi è interessato romanticamente a lei, però, non è ancora pronta ad avere una relazione dopo la rottura e decide di rifiutare i sentimenti di Ba-bi e inizia ad essere distaccata nei suoi confronti. Cosa succederà a questo punto tra i due? Cosa farà cambiare idea a Yumi?

La sceneggiatura mostra allo spettatore i soliti cliché romantici, ma con un tocco innovativo e per niente noioso grazie all’intervento delle simpaticissime cellule!

Il racconto della storia in Yumi in questa stagione ci mostra la crescita di ogni personaggio ed è molto più dinamico rispetto alla prima. Ci saranno infatti un sacco di cambiamenti e decisioni importanti da prendere per la nostra protagonista!

Oltre al cast principale e alla loro schiera di adorabili cellule doppiate da nomi di spicco dell’industria dell’intrattenimento coreana, durante questa stagione incontrerai nuovi volti che avranno un ruolo decisivo nella dinamica della storia:

l’attrice Shin Ye-eun Interpreterà il personaggio Yoo Da-eun, conoscente di Yoo Ba-bi o lo strambo personaggio di Pyo Ji-hoon (aka Block B’s PO) che nella seconda stagione interpreta il ruolo di Control Z .

Una chicca di questa stagione? sicuramente i numerosi riferimenti ai veri lavori dei protagonisti (attrice e idol), che solo i veri intenditori di k-drama e k-pop possono cogliere: da scene che ricordano i GOT7 a fan club creati dalle cellule di Yumi dei vari attori con i quali la protagonista ha lavorato.

Come già dicevamo per la recensione della prima stagione, questo è un drama IMPERDIBILE, uno dei migliori prodotti in questi anni se parliamo comedy. Cosa aspetti? Corri a guardarlo su Viki, Dramacool o RamaOrientalfansub!

Soundtrack #1

Non avete tempo di guardare la solita serie da molti episodi? Soundtrack#1 è il drama che fa per voi!

Miniserie prodotta da Disney+ Soundrak#1 è un drama che, in soli 4 episodi da 45 minuti l’uno, ti scalderà il cuore grazie alla sua bellissima storia di amicizia e romanticismo: questo è un prodotto breve ma efficace che sfrutta al massimo il tempo limitato sullo schermo per lasciarti desiderare di più in ogni fase del processo.

Soundtrack #1 parla di due migliori amici che hanno condiviso momenti insieme fin dai tempi del liceo: Lee Eun-Soo (Han So Hee) si guadagna da vivere lavorando come paroliere di canzoni e, al suo fianco, c’è  Han Sun-Woo (Park Hyung-sik), un fotografo emergente. Entrambe queste anime gentili si ritrovano a crescere l’uno al fianco dell’altra, a diventare grandi insieme e a sostenersi a vicenda. 

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A due settimane dalla  partenza per un progetto fotografico imperdibile, Eun-soo convince Sun-woo ad aiutarla ad una canzone a cui sta lavorando: a questo proposito, quando Sun-Woo va a vivere con Eun-Soo per 2 settimane, la coppia scopre che la loro relazione si evolve naturalmente dall’amicizia al romanticismo… ma riusciranno ad abbracciare i loro sentimenti? O li terranno nascosti a favore delle loro carriere e dell’attuale amicizia? Con la separazione prolungata che si profila all’orizzonte, come cambierà la dinamica tra Sun-woo ed Eun-soo?

Eun-soo è ottimista, effervescente, persino ingenua in alcuni momenti, presentando così un netto contrasto con il tranquillo, riflessivo e sobrio Sun-woo che rimane il malinconico migliore amico innamorato della sua amica che cammina con cautela nel timore di perderla nel caso in cui questa dovesse scoprire i suoi veri sentimenti. Allo stesso modo, Eun-soo passa dall’esibire sorrisi luminosi intorno a Sun-woo allo scoppiare in lacrime in sua assenza, dimostrando perché è il momento giusto per fare un passo in più nella loro relazione.

I due diversi viaggi e il modo in cui portano Eun-soo e Sun-woo verso la stessa destinazione è ciò che rende Soundtrack #1 una delle offerte cinematografiche migliori di questa estate.

Questo drama è paragonabile ad una poesia dolce e ad un racconto avvincente: sei così catturato dalle parole, dalle emozioni e dall’evolversi della storia che è difficile annoiarsi. Ma la storia sarebbe stata raccontata in modo più efficace per un periodo di tempo più lungo?

I quattro episodi sono sia la parte migliore che quella “peggiore” di questo dramma: da un lato, la storia non perde un secondo del suo tempo di esecuzione, mentre viene raccontata in modo efficace, infatti nella sua corsa limitata, lo spettacolo elimina tutti i convenevoli e le sottigliezze, concentrandosi solo sulle storie dei nostri due protagonisti. Allo stesso tempo, però, non ci sono abbastanza episodi per dare corpo a tutti i personaggi secondari.

È così bella che vorresti ci fossero più episodi e più tempo per rimpolpare i personaggi e l’ambientazione.

Tuttavia, è difficile non apprezzare ciò che offre Soundtrack #1. Un dramma semplice ed efficace che offre un ottimo sguardo sui contenuti coreani (tradizioni e cultura ) e che perciò consiglio a chi non ha mai visto un k-drama prima d’ora e vuole iniziare ad approcciarsi a questo mondo!

Il punto in cui eccelle è sicuramente quello di invertire la solita storia che vede amici diventare amanti in qualcosa di intimo, realistico e sensibile, infatti non si tratta tanto di due persone che imparano ad essere innamorate quanto a loro che si rendono conto che ci sono molti modi per amare qualcuno: in silenzio, da lontano, al loro fianco, o anche amare prima ancora che ci si renda conto di questo sentimento. Ci dice che innamorarsi, anche della persona giusta, è facile, è tutto il resto che è difficile! È un esercizio di pazienza e delusione. In molti modi, in questo drama viene messo in evidenza come amicizia e amore sono spesso due facce della stessa medaglia e questo è quello che possiamo definire il “dilemma” al centro di Soundtrack#1.

Questo è sicuramente uno dei migliori k-drama del 2022, disponibile su Dramacool e RamaOrientalFansub, cosa aspetti? Corri a vederlo!

Sh**ting Stars

Sh**ting Stars il cui titolo gioca mettendo “**” al centro della parola Shooting è una delle ultime uscite TvN: la serie ci offre un quadro dettagliato di quelle persone quasi invisibili che lavorano duramente alle spalle delle nostre star preferite e che cercano di rimediare ai loro disastri.

Ognuno di noi è sicuramente affascinato da ciò che avviene dietro le quinte del mondo dello spettacolo, ed è proprio per questo che Sh**ting Stars fa al caso nostro!

È un drama divertente, emozionate, e soprattutto innovativo.

Il fatto che parli delle persone che lavorano dietro le quinte dell’industria dell’intrattenimento, come team di pubbliche relazioni, manager e giornalisti che ripuliscono i pasticci creati dalle star lo rende un prodotto mai visto sugli schermi.

Passando alla trama, abbiamo Lee Sung Kyung che interpreta Oh Han Byul, capo del team di Pubbliche Relazioni della Star Force Entertainment, definita la “regina dell’aggancio” nel settore, è un personaggio con straordinarie capacità dialettiche e un eccellente capacità di affrontare le crisi e saper lavorare bene anche sotto pressione ma è così impegnata ad affrontare i problemi delle celebrità che non ha assolutamente tempo per costruirsi una vita privata.

Kim Young-dae è Gong Tae Sung , un attore molto popolare e il contributo n.1 ai profitti di Star Force Entertainment: in qualità di una delle star più amate del Paese, Gong Tae Sung è abituato a vivere sotto i riflettori e, con gli occhi del mondo costantemente puntati su di lui, Tae Sung fa del suo meglio per continuare a sorridere e tenere sotto controllo il suo carattere.

Star di punta per oltre dieci anni dal suo debutto nel settore grazie alla reputazione positiva  e alla sua immagine di ragazzo gentile ed educato, solo i suoi conoscenti più stretti sanno della sua vera personalità, spesso imprevedibile (e per questo fonte di stress per lo staff) o particolarmente litigiosa, soprattutto nei confronti di Oh Han Byul, che è responsabile della sua immagine. I due essendosi conosciuti in università non fanno altro, da allora, che stuzzicarsi sempre a vicenda. Cosa si potrebbe nascondere dietro i loro litigi infantili?

Seppur Kim Young-dae interpreti il ruolo del protagonista in modo irresistibile, è Lee Sung-kyung la vera star di questo drama. I personaggi secondari che solitamente servono da supporto alla coppia dei protagonisti, in questo drama sono approfonditi quasi quanto i due personaggi principali ed è proprio grazie a questo che si aggiunge ulteriore corpo alla storia che già di per sé è ben costruita.

Ti appassionerai alle storie dei personaggi secondari quanto a quelle dei protagonisti. Park So-jin (leader del gruppo musicale Girl’s Day) è Jo Ki-bum, Kim Yoon-hye è invece Park Ho-young; le due attrici interpretano le migliori amiche di Oh Han Byul e insieme il trio forma il quadro perfetto di ciò che questo K-drama vuole davvero rappresentare: uno sguardo onesto al dietro le quinte delle squadre di PR, dei manager e dei giornalisti dell’industria dell’intrattenimento.

Yoon Jong Hoon è Kang Yoo Sung, il capo del Management Team 1 di Star Force Entertainment, un bel leader con modi gentili che ripulisce tutti i tipi di pasticci sul lavoro, il quale viene talvolta scambiato per un attore per via del suo bell’aspetto e il suo dolce fascino: è un personaggio formidabile che a volte diventa un “pazzo educato” ed è specializzato nel fare commenti “infuocati” con una faccia sorridente.

Choi Ji Woo di Eun Si Woo, una leggendaria attrice di serie A che è stata la più grande star del 1990, la quale dopo essersi ritirata dall’industria dell’intrattenimento, è partita bruscamente per la Francia e quando finalmente torna in Corea diventa fonte di scoop.

Lee Jung Shin (bassista del gruppo rock CNBLUE) è Do so Hyuk un consulente legale della Star Force Entertainment, è perfettamente descritto dalle parole: giovane, ricco, alto e bello. Non solo è di bell’aspetto, ma è anche molto intelligente ed è noto per prendersi cura delle questioni in modo rapido e accurato in quanto la sua regola è attenersi al programma di lavoro solo dalle 9 alle 18.

Ci sono tantissimi altri personaggi secondari che sicuramente riconoscerai, o personaggi che non puoi non conoscere e apprezzare, infatti in questo drama numerosi sono i camei di attori che abbiamo già incontrato. Riesci a riconoscere qualche attore? Lasciaci un commento!

Se sei una fan di una trama in cui i personaggi litigano molto e alla fine si innamorano cioè della tipica storia “amore e odio” questo è il drama che fa per te! Con un voto di 9.5/10, cosa aspetti? Aggiungilo alla lista delle serie da guardare, lo puoi trovare su Viki Rakuten o Dramacool!

photo- @Asianwiki

LOVE ALL PLAY

Parole chiave per questo drama? sport, passione, amore e romanticismo.

Love All Play (aka – Going to You a una velocità di 493 km) è un drama romantico- sportivo fresco e facile da guardare anche grazie alla bravura dei due protagonisti, Park Ju Hyun e Chae Jong Hyeop. Love All Play si concentra sull’amore sbocciato tra Park Tae Yang e Park Tae Joon, la cosiddetta coppia “Two Parks“, e sulla loro crescita come atleti e persone. 

La storia d‘amore giovanile, la storia toccante e il genere sportivo sono tutti ben bilanciati, quindi puoi goderti ugualmente il divertimento dei tre temi.

Park Ju Hyun (Extracurricular) è Park Tae Yang, un’ex aspirante olimpionica che ha dovuto lasciare il badminton a causa di un incidente, anche se lo sport significava il molto per lei e il suo soprannome, “Queen of Smashing“, è ora solo la gloria del passato. Tre anni dopo l’incidente, si unisce a un team di lavoro e insegue ancora una volta il suo sogno: durante il periodo di allenamento si esercita più duramente di tutti gli altri per recuperare gli anni in cui è stata assente dallo sport. Perché abbia improvvisamente lasciato lo sport tre anni fa? Proprio questa è una delle domande centrali attorno a cui ruota il drama.                              

Chae Jong Hyeop (Nevertheless) è Park Tae Joon, che vede semplicemente il badminton come un lavoro, infatti è finito nel mondo del badminton a causa dell’attività di attrezzature da badminton dei suoi genitori: mentre sogna di vivere comodamente dopo il pensionamento, lascia la squadra del municipio e finisce per unirsi ad un altro team, firma infatti con l’Eunice. Come un normale impiegato, gli piace tornare a casa appena finito l’allenamento e mantenere i suoi fine settimana liberi: a differenza della passione di Park Tae Yang per questo sport, Park Tae Joon è insipido e apatico al riguardo.

Quando incontra Park Tae Yang, inizia a cambiare sia come giocatore di badminton che come persona, ha una personalità accomodante ma occasionalmente mostra un lato serio durante i momenti decisivi nell’Eunice.

I due protagonisti sono così bravi e affiatati che hanno retto quasi esclusivamente sulle loro spalle il successo del drama che è ben riuscito anche grazie al nascere di un primo amore fresco e sincero, privo di grossi patemi e di una trama artificiosa.

In definitiva, Love All Play è facile da guardare: ciò che spicca di più rispetto alla trama sono gli attori. Sebbene la maggior parte dei ruoli principali sono interpretati da attori alle prime armi, questi hanno mostrato prestazioni solide, ad esempio spicca il personaggio di Park Ju Hyun che diventa facilmente riconoscibile in quanto si dedica alla pratica per superare il dolore del passato anche quando il suo corpo e la sua mente non funzionano come vorrebbe. Chae Jong Hyeop, d’altra parte, fa tifare gli spettatori per lui mostrando come cresce il suo personaggio, sia come giocatore di badminton che come persona. 

Naturalmente, anche la loro storia d’amore semplice e dolce e l’eccezionale intesa tra i due ha un contributo  fondamentale per il successo del drama.

E poi il badminton, uno sport molto in voga in Corea e da noi praticamente quasi sconosciuto, promette di bilanciare la trama romantica donandole ritmo ed energia. Quando nel corso della narrazione si pensa di poter vedere dove va a finire la storia è proprio il momento in cui tutto si ribalta e la trama diventa più avvincente, più a lungo guardi lo spettacolo, più ti ritrovi a immerso dentro la storia!

Se ti piace questo genere un po’ simile al bellissimo Twenty five Twenty one, che riesca con i vari intrecci a farti ridere, piangere e farti innamorare questo è il drama adatto a te!

@kbs-immagine

CRAZY LOVE

Una black comedy che ti piacerà. Gli opposti si attraggono? Non c’è nulla di realmente innovativo in Crazy Love, in quanto numerosi sono i drama su un capo maleducato e narcisista che alla fine si innamora della sua segretaria: tuttavia, anche se la trama non è del tutto nuova ti farà ridere molto e inoltre, la chimica tra i due protagonisti ti farà emozionare anche guardando i soliti cliché!    

Kim Jae Wook (Her Private Life) interpreta Noh Go Jin, il CEO della società educativa GOTOP Education e il miglior istruttore di matematica del paese con un QI di 190 e, anche se ha solo un’istruzione di livello superiore, ha raggiunto tutto il suo successo grazie alla sua estrema intelligenza.  Un giorno, improvvisamente scopre che il suo omicidio è in fase di pianificazione: lui è l’istruttore di matematica più popolare in Corea, e quindi come un “essere divino” , una specie di Idol per i suoi studenti.

Krystal (pseudonimo di Chrystal Soo Jung) interpreta Lee Shin Ah, la segretaria di Noh Go Jin che ha un ruolo fondamentale nella serie, è una dipendente laboriosa, responsabile, estremamente tranquilla e introversa: è la segretaria che è resistita più a lungo affianco del CEO, infatti lotta da più di un anno con la personalità arrogante Noh Go Jin, stabilendo il record di “segretaria più duratura” ma la sua vita prende una svolta inaspettata, infatti dopo aver scoperto di avere un tumore al cervello, dirige la sua rabbia contro Noh Go Jin e cerca di vendicarsi di lui.

La serie diventa esilarante quando mette in scena i battibecchi tra i due, ma anche dolce quando iniziano ad emergere le emozioni. È leggera e ti farà distrarre e ridere un bel po’; già dal primo episodio potrai capire se è adatta a te, per il resto che stai aspettando? Corri a vederla!

LINK: EAT, LOVE, KILL

Tredici anni dopo aver lavorato insieme come “attori bambini” nella serie drammatica storica della SBS “Ja Myung Go” all’età di 12 anni e 13 , Yeo Jin-goo (Hotel Del Luna) e Moon Ga-young (True Beauty) mostrano di avere ancora un’intesa nella nuova serie thriller-fantasy di TvN e Disney+ “Link: Eat, Love, Kill“; che potete guardare in sub su Dramacool o RamaOrientalfansub.

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Link: Eat, Love, Kill è un K-drama in corso formato da 16 episodi, rilasciato  da TvN il 6 giugno, che si concluderà il 26 luglio 2022.

È una serie  fantasy e misteriosa su un uomo e una donna che condividono lo stesso stato emotivo: Eun Gye-Hoon (Yeo Jin-goo) è uno chef stellato molto famoso che, ad un certo punto, decide di aprire un ristorante nel quartiere della sua città natale, dove sua sorella gemella è scomparsa 20 anni prima. Gye-Hoon un giorno si ritrova a provare emozioni che pensava di aver seppellito nel profondo del suo cuore, emozioni che lo riportano ai bei momenti passati con la sorella gemella. Ma che sta succedendo? Bene, si scopre che queste sono le emozioni di una donna di nome Noh Da-Hyun

“Condividere le emozioni con qualcuno ed essere collegati insieme crea un ambiente molto vantaggioso per l’inizio dell’amore”, ha detto Moon in un intervista. “In altre storie d’amore, ci sono spesso incomprensioni tra due persone, ma grazie a questo legame che hanno i nostri personaggi, sappiamo cosa stanno pensando l’un l’altro anche prima che lo dica ad alta voce”.  

Nel frattempo, Noh Da-Hyun è una donna abbastanza sfortunata nella vita, nel lavoro e nell’amore. non a caso si considera la persona più sfortunata a cui accadono solo coso spiacevoli e crede fermamente di “non aver avuto alcuna fortuna con gli uomini”. Ma sarà davvero così?

Come potete notare, la premessa di questo drama è decisamente allettante, lo sceneggiatore di questa serie (che ha lavorato anche alla sceneggiatura di “Suspicious Partner“) è abituato a integrare romanticismo, commedia e suspense/omicidio nello stesso pacchetto, ha uno stile inconfondibile che possiamo riconoscere anche in questo drama.

Molto innovativo il retroscena dei fratelli e la loro connessione condivisa, la serie è costruita molto bene e analizza appieno anche la relazione complicata di Gye Hoon con sua madre.

Sicuramente la storia è ben costruita anche grazie al modo in cui lo sceneggiatore riesce a creare l’atmosfera misteriosa che si cela dietro ogni persona in quel quartiere. Il modo in cui il mistero è integrato nella storia è sicuramente un punto a favore del drama che riuscirà a crearti dei dubbi e a trasformati in un investigatore per capire chi si nasconde dietro la scomparsa della gemella del protagonista o qual è il vero volto dello stalker della protagonista!

Il drama affronta anche temi  cari in questo periodo alla Corea del Sud, come quello dell’aumento del numero di attacchi alle donne, stalking e omicidi, (sempre più in tendenza tra le notizie) di contorno alla serie ma che in realtà riescono a farti immergere ancora di più nella trama.

@twitter

Quale di questi k-drama avete già visto o avete intenzione di vedere? Qual è il vostro drama comfort di fiducia? Consigliaci nei commenti quali serie aggiungere alla lista dei “comfort drama” e qual è quello che a tuo parere riesce meglio a tirare su il morale!

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K-Drama Recensioni

La casa di carta: Corea

Titolo: La casa di carta: Corea (종이의 집: 공동경제구역)

Genere: azione, drammatico

Anno: 2022

Stagioni: 1

Episodi: 12

Dove guardarlo: Netflix

Voto: 8/10

Era già dal giugno 2020 che si vociferava la possibilità che la BH Entertainment, sussidiaria della Kakao Ent., e la Zium Content, sussidiaria della JTBC, fossero in contatto con i vertici di Netflix per fare un remake della pluripremiata e famosissima serie originale Netflix, la Casa de papel e oggi, a distanza di un anno e mezzo, ci troviamo davanti a questo nuovo prodotto: la casa di Carta: Corea.

Il cast de La casa di carta: Corea – @hancinema

Trama

Essendo un remake, è chiaro che l’intento degli autori sia stato quello di rimanere il più possibile legati alla trama originale, mantenendo buona parte dei nomi dei personaggi, ma senza perdere l’occasione per dare quel tocco “coreano” in più che segna la netta differenza tra le serie coreane e quelle occidentali.

Questa volta la storia è ambientata nella penisola coreana in un ipotetico futuro intorno alla metà del 2020, dove le due Coree sono state riunite, dopo anni e anni di conflitti, sotto un’unica zona economica e moneta comune: tuttavia, seppure i presupposti fossero dei migliori e le intenzioni le più buone, come spesso ci ha insegnato la storia, non tutto va per il verso giusto e di questa unificazione ne beneficiano soltanto i più ricchi.

Sarà proprio per questo che il Professore, interpretato da Yoo Ji-Tae, attore di cinema e regista coreano, deciderà di mettere su una squadra di criminali per portare a termine un colpo alla zecca di Stato coreana.

Il Professore (Yoo Ji-tae) – @hancinema

Le Coree unite: sogno o realtà?

It was clear that everyone on the train smelled the same thing. It was the smell of hope.

Tokyo – Ep.1

Era chiaro che tutti [quelli che erano] sul treno sentivano lo stesso odore. Era l’odore della speranza.
Tokyo – Ep.1

Con questa frase, oltre che un paradossale ma simpatico discorso sul ruolo dei BTS nell’esportazione della cultura coreana ma anche dei valori dei quali si fanno portatori nel mondo, si entra subito dal primo episodio nell’argomento clou della serie: l’unificazione delle due Coree.

In effetti, la serie non racconta uno scenario così improbabile. Perché?

Perché, dopo la guerra di Corea (1950-1953) e l’armistizio firmato da entrambi i paesi – armistizio che ha portato alla costituzione della zona demilitarizzata -, ci sono stati vari tentativi di riunificazione negli anni, tentativi spesso falliti a causa delle continue ostilità e controversie tra la Corea del nord e la comunità internazionale.

Nel 2007 sono riusciti a firmare un accordo comune ma già nel 2009 la situazione era nuovamente degenerata.

Nel 2018, però, c’è stata una grande svolta e, per la prima volta nella storia della Corea del Nord, Kim Jong-un, Leader Supremo della Repubblica popolare democratica di Corea, ha varcato il confine tra i due paesi per incontrare l’ex presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, in occasione di un summit inter-coreano tenutosi proprio nella zona demilitarizzata che separa i due paesi.

Quello che la serie mostra, in maniera abbastanza illuminante, è il contrapporsi di due situazioni: da un lato, la voglia di rivalsa e di ricchezza che accomuna tanti coreani, dall’altro la paura – e talvolta la certezza – che, di quel sogno di libertà, ne avrebbero beneficiato soltanto in pochi.

Questi temi, in effetti, sono cari alla produzione coreana, non a caso li troviamo ricorrenti in molti K-drama, pensiamo a Squid Game, ultimo per uscita ma non per importanza, ma anche Itaewon class, Fight for my way, The sound of magic: la critica sociale e l’analisi della società sono un must have delle serie coreane che, con attenzione e senza troppi fronzoli, mettono lo spettatore davanti ad una, purtroppo triste, verità e visione della vita.

Critica sociale: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri

Nonostante i migliori intenti legati all’unificazione, la natura “perfida e ingorda” degli uomini non tarda a palesarsi e la stessa protagonista, Tokyo (interpretata da Jeon Jong-seo, The call), si trova a dover affrontare molte difficoltà e si troverà coinvolta in alcuni eventi spiacevoli.

Tokyo (Jeon Jong-seo) – @hancinema

Tuttavia, proprio quando pensa di non poter più sopportare quella vita, il Professore entrerà nella sua vita, proponendole di aggregarsi alla sua squadra per fare un ultimo colpo alla zecca di stato, prima di “svanire nel vento“.

La squadra messa su dal Professore, a dirla tutta, è composta quasi al cento per cento da disagiati, da persone che non hanno nulla da perdere, oltre alla loro vita, e sono quindi disposte a compiere anche i gesti più folli, pur di avere una chance di redenzione: vi ricorda qualcosa questa premessa?

Ex galeotti, immigrati dalla Corea del nord, membri di gang pericolose, scapestrati di vario genere e ladri: la squadra ha tutte le carte in regola per essere definita come “quelli che la mamma ti dice di non frequentare” e, a dirla tutta, la mamma avrebbe anche ragione.

Però, questi personaggi, seppur abbiano le caratteristiche per essere i classici “cattivi” della vicenda, non sono altro che l’ennesima prova di quanto, talvolta, la vita sappia essere crudele e non faccia altro che mettere i bastoni tra le ruote di alcune persone: ad esempio, una delle regole fondamentali del gruppo è quello di non uccidere nessuno nell’esecuzione del loro piano e interessante appare il paragone con i membri della “high-society” che, spesso, vengono descritti come senza scrupoli e senza coscienza.

I personaggi

Essendo un remake, i nomi dei personaggi sono stati lasciati come nella versione originale, quindi assistiamo al ritorno dei nomi delle capitali come modo per proteggere le identità di tutti i membri.

Tra gli attori, oltre ad alcuni nomi grossi della scena coreana, come Park Hae-soo (Squid game, Prison playbook, Racket boys), che interpreta il ruolo di Berlino, Lee Won-jong (Ms. Hammurabi, Delayed justice), che interpreta Mosca, e Kim Ji-hoon (Flowers of evil), che interpreta Denver, abbiamo anche l’occasione di vedere alcune facce nuove dell’intrattenimento coreano. Per esempio?

Per esempio, l’attrice che interpreta Tokyo, ma anche lo stesso Lee Hyun-woo (Rio) così come l’attrice Yang Joon-ju (Nairobi).

Rio (Lee Hyun-woo) – @hancinema

Meritano un plauso anche gli attori Kim Yun-jin (Lost, Mistress, Ms. Ma) e Kim Sung-oh (The great shaman Ga Doo-shim), che interpretano rispettivamente la team leader dell’unità di crisi della polizia sudcoreana Seon Woo-jin e il Capitano Cha Moo-hyuk, un ex agente, incaricati di risolvere il caso.

Seon Woo-jin e il Capitano Cha Moo-hyuk – @hancinema

La recitazione è, qualitativamente, molto molto valida, gli attori sono in grado di mostrare a 360° i caratteri e le peculiarità dei vari personaggi, rendendoli molto credibili, non solo nelle scene di follia generale ma anche in quelle più lucide e, a volte, anche emotive.

In amore e in guerra tutto è lecito?

Gli internazionalisti e gli esperti di diritto internazionale di guerra avrebbero da ridire, ma questo non lo diciamo agli sceneggiatori di questo K-drama. Perché?

Perché questa serie ci mostra come l’amore possa essere un’arma molto potente, capace di compiere le gesta più eroiche ma anche i più grandi tradimenti, trasformandosi in un’arma a doppio taglio: tra amori impossibili, sindrome di Stoccolma, amori nati per il solo scopo di ottenere più informazioni, questa serie ci darà la possibilità di osservare tutte le varie sfumature di questo strano sentimento.

Tuttavia, abbiamo una domanda: ma che problema hanno i coreani con le isole dove andare a rilassarsi insieme alle persone che amano?

Conclusioni

Che dire? Finora sembra un prodotto molto valido, non ha niente da invidiare alla versione originale ma, al tempo stesso, non pecca di mancanza di originalità, rendendo la serie piacevole da guardare, tiene incollati allo schermo e permette comunque di riflettere su quella che è la società moderna: unica pecca, è un tantino lenta ma niente che un x1.25 non possa risolvere!

Ultimo, ma non per importanza: i colori scelti sono molto interessanti, aiutano a creare bene l’atmosfera e le stesse scelte di regia sono astute, facendo spesso paragoni e richiami alla versione originale della serie.

Per ora, questo è il nostro commento sui primi sei episodi de La casa di Carta: Corea. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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K-Drama

Legal K-drama: i nostri consigli

Siete sempre stat* interessat* alle serie tv che avessero come protagonisti team di avvocati, intrighi tra le aule del tribunale e colpi di scena a suon di arringhe davanti ai giudici?

Se la risposta è sì, siete nel posto giusto perché oggi parleremo di legal K-drama e di quelli che, secondo noi, meritano di essere visti almeno una volta se piace il genere!

Cos’è un legal drama?

I legal drama, come suggerisce lo stesso nome, sono delle serie tv che si svolgono, prevalentemente, dentro le aule dei tribunali e che narrano le vicende di avvocati, giudici, criminali e, talvolta, anche poliziotti.

Hanno come tematiche principali i dilemmi morali che possono capitare nell’arco della pratica forense o nella vita normale da banali “spettatori”: spesso, nel corso della narrazione, è possibile assistere a episodi di cattiva giustizia, di corruzione, di difficili scelte morali ma anche di giustizia fatta non con la violenza ma con la parola e il diritto.

In proposito, l’American Bar Association Journal ha analizzato che il sempre crescente interesse del grande pubblico verso questo genere di intrattenimento è dovuto all’intreccio tra le questioni più strettamente legali e la vulnerabilità tipica dell’uomo, rendendo queste serie più aderenti alla realtà di ogni persona rispetto ad altri generi.

Quali sono i legal K-drama che più ci sono piaciuti?

Abbiamo selezionato 7 K-drama che, secondo noi, meritano di essere visti. Siete pront*?

I nostri consigli

Military prosecutor Doberman (군검사 도베르만)

Andata in onda dal 28 Febbraio al 26 Aprile 2022, contando ben 16 episodi, prodotta e trasmessa da tvN, questa serie racconta le vicende di Do Bae-man (interpretato da Ahn Boh-hyun, My name, Itaewon class, Yumi’s cells), un che ha intrapreso la carriera di procuratore militare soltanto per avere garantiti soldi e fama e senza alcuna vocazione in merito, e di Cha Woo-in (interpretata da Jo Bo-ah, Temperature of love, Tale of nine tailed), una ragazza nata in una famiglia molto ricca e che decide di intraprendere questa carriera per ottenere vendetta.

Do Bae-man ha un triste e complesso passato alle spalle, un passato fatto di lutti, di dolore e di tanta sofferenza, sofferenza alla quale riesce a sopravvivere, almeno per un po’: infatti, riuscirà a laurearsi in legge e tenterà di essere assunto da vari studi legali ma senza successo; il punto di svolta nella sua carriera lo avrà quando incontrerà un losco avvocato, Yong Moon-goo, il quale gli farà una grande offerta alla quale difficilmente Bae-man potrebbe rifiutare.

Dall’altro lato abbiamo Cha Woo-in, unica figlia del proprietario di una multinazionale, ha tutte le carte in regola per essere il procuratore militare perfetto ma, in realtà, nasconde delle abilità che la rendono tutt’altro che innocua, infatti è molto abile nelle arti marziali.

@Pinterest

Un giorno il padre viene accusato di corruzione e le azioni e i profitti dell’azienda crollano a picco, causandone la bancarotta e il successivo acquisto ad un prezzo stracciato da parte di un cliente di Yong Moon-goo: quando Woo-in incontra Bae-man e scopre per chi lavora, decide di sfruttarlo per mettere in atto il suo piano di vendetta contro Yong Moon-goo per riscattare l’onore dell’azienda del padre e del padre, ormai defunto.

Le tematiche trattate e alcune scene non sono adatte ai più sensibili, quindi se siete facilmente impressionabili, meditate bene se procedere nella visione!

Ahn Bo-hyun e Jo Bo-ah per BAZAAR Korea – @Pinterest

Juvenile Justice (소년 심판)

Serie originale Netflix uscita nel febbraio 2022, questo K-drama narra le vicende di Shim Eun-seok (interpretata da Kim Hye-soo, Tazza: The high rollers, Hyena), una giudice dal carattere freddo e distaccato assegnata ad un tribunale per minori: Eun-seok è famosa tra i suoi colleghi per la severità dei suoi giudizi nei confronti dei minorenni che capitano al banco degli imputati, infatti è noto anche all’opinione pubblica la sua totale avversione nei confronti dei “giovani criminali“.

Kim Hye-soo – @hancinema

Durante questa sua esperienza come procuratore, dovrà fare i conti con il suo passato, con le sue paure e con i suoi stessi traumi, cercando pian piano di cambiare il suo approccio alla vita e alla professione: in questo suo percorso, avrà al suo fianco il giudice Cha Tae-joo (interpretato da Kim Mu-yeol, Forgotten, My beautiful bride), totalmente opposto rispetto alla collega, fervente sostenitore della riabilitazione dei condannati e in un approccio molto più aperto al dialogo e all’ascolto verso i più giovani che hanno perso la retta via.

Kim Mu-yeol – @hancinema

Inoltre… Non lo sapete? Abbiamo fatto un’analisi più approfondita di questo K-drama: se non l’avete ancora letta, andate a recuperarla qui!

Law school (로스쿨)

Serie originale JTBC dell’aprile 2021 e trasmessa da JTBC e Netflix, Law school è ambientata alla Hankuk University Law School e affronta le vicende di un gruppo di studenti del corso di legge, le cui vite verranno presto sconvolte da un terribile evento che li terrà legati tra di loro in un’improbabile e sempre più stringente morsa: durante un processo simulato tra gli studenti, uno dei docenti viene trovato morto nel suo ufficio nei pressi dell’aula bunker dove si stava tenendo la simulazione e l’accusato principale sarà il Professor Yang (interpretato da Kim Myung-min, Detective K, VIP, Six flying dragons), docente di diritto penale presso l’università ed ex procuratore.

Gli studenti della Hankuk Law school – @hancinema

Da quel momento, la realtà dei vari studenti diventerà una vera e propria simulazione, saranno costantemente messi sotto torchio dall’accusa e dovranno districarsi tra i non pochi imprevisti e sabotaggi per scagionare il professore, portando alla luce, però, numerosi intrighi e allargando l’intera vicenda ad un vero e proprio caso di stato.

Kim Bum, Ryu Hye-young e Kim Myung-min – @hancinema

I protagonisti principali sono Kang Sol-A (interpretata da Ryu Hye-young, Reply 1988), studentessa del primo anno entrata grazie ad una borsa di studio, volenterosa ma estremamente disordinata, ha una sorella gemella che è il suo totale opposto (ndr: ricordate questa informazione, sarà molto importante!), Han Joon-hwi (interpretato da Kim Bum, Boys over flowers, Tale of the nine tailed, Ghost doctor), un brillante studente dall’intelligenza acuta e pianificatrice, è il nipote del docente trovato morto, e Kang Sol-B (interpretata da Lee Soo-kyung, Where stars land, Yaksha), la compagna di stanza di Sol-A, appartiene ad una famiglia di avvocati molto ricca, è costantemente torturata dalla madre perché sia la migliore studentessa del corso e proprio questo la porterà a compiere un gesto molto controverso.

Ryu Hye-young e Kim Bum – @hancinema

Un plauso deve essere fatto a Lee Jung-eun, che in questa serie interpreta Kim Eun-sook, docente di diritto civile, apparentemente bonacciona e affabile, in realtà è una donna molto tenace e capace di farsi rispettare, non solo come donna ma anche come professionista.

Anche in questo caso, le tematiche trattate (violenza, sangue, omicidi, corruzione) non sono adatte ad un pubblico facilmente impressionabile.

Un motivo valido per guardare questa serie è una delle OST!

Vincenzo (빈센조)

Vincenzo Cassano: un nome, una garanzia!

Il primo episodio di questa serie ha raggiunto il 7.7% di share, classificandosi al quarto posto tra gli episodi pilota più votati di tutti i tempi: originale tvN e distribuita su larga scala da Netflix nel 2021, è stata inserita da Forbes al quarto posto tra i K-drama più visti del 2021.

Vincenzo, come suggerisce lo stesso titolo, ruota tutt’intorno al personaggio di Park Joo-hyung (interpretato da Song Joong-ki, Descendants of the sun, Arthdal Chronicles) che, all’età di otto anni, viene adottato da una famiglia mafiosa italiana – i Cassano – e, di conseguenza, ribattezzato Vincenzo Cassano: Vincenzo diventa un avvocato e consigliere di mafia e braccio destro del boss Don Fabio, scatenando l’ira del figlio biologico di quest’ultimo.

Song Joong-ki nei panni di Vinenzo Cassano – @hancinema

Vincenzo, per questioni di business, deciderà di tornare a Seoul e recuperare una tonnellata e mezza d’oro, appartenente ad un magnate cinese morto poco tempo prima, che aveva aiutato a nascondere nel seminterrato di Geumga Plaza: tuttavia, la missione non va esattamente come previsto e, arrivato a Seoul, Vincenzo scoprirà che una sussidiaria del Babel Group ha ottenuto con mezzi illegali la proprietà dell’immobile e Vincenzo dovrà usare tutte le sue abilità da avvocato per cercare di strappare il palazzo al gruppo e recuperare finalmente il suo bottino.

Jeon Yeo-been nelle vesti di Hong Cha-young – @hancinema

Il Geumga Plaza, però, è abitato da alcuni personaggi ambigui ma esilaranti, tra i quali Hong Yoo-chan (interpretato da Yoo Jae-myung, Itaewon class, Reply 1988) , un avvocato che combatte a spada tratta contro le ingiustizie, il cui studio legale si trova proprio in quello stabile: all’inizio Vincenzo entrerà in conflitto con la figlia di Yoo-chan, Hong Cha-young (interpretata da Jeon Yeo-been, Save me, Be melodramatic), avvocatessa della Babel Group ma, dopo la morte del padre, deciderà di rilevare lo studio di famiglia e si aggregherà a Vincenzo e agli inquilini del Geumga Plaza contro la Babel.

Gli inquilini del Geumga Plaza – @hancinema

La serie è un po’ lenta ma davvero ben fatta, i dialoghi sono talvolta esilaranti ma mai privi di significato: attenti ai colpi di scena! Ma soprattutto, volete davvero perdervi Song Joong-ki che parla in italiano? Guardare per credere!

Hyena (하이에나)

Serie SBS TV e trasmessa da SBS e da Netflix nel 2020, questa serie analizza la vita e le vicende di due avvocati di uno studio legale d’élite dai modi di fare completamente opposti.

Da un lato abbiamo Jung Geum-ja (interpretata da Kim Hye-soo, Tazza: The high rollers, Juvenile Justice), un’avvocatessa spericolata e dai bollenti spiriti con la brutta abitudine di superare la soglia tra il legale e l’illegale quando si tratta di dover chiudere un caso, infatti il suo obiettivo principale è guadagnare sempre di più a qualunque costo.

Kim Hye-soo – @hancinema

Dall’altro lato abbiamo, invece, Yoon Hee-jae (interpretato da Ju Ji-hoon, Kingdom, Jirisan), il cavaliere senza macchia e senza paura, con un’altissima considerazione e venerazione nei confronti delle regole e insofferente davanti a chi le trasgredisce: è un ottimo avvocato ma pecca di malizia che, nel loro mestiere, può proprio fare la differenza e molte volte verrà superato da Geum-ja che, per questa sua caratteristica, verrà presto rinominata “iena“.

Ju Ji-hoon – @hancinema

Ms. Hammurabi (미스 함무라비)

Serie JTBC del 2018, narra delle vicende di alcuni giudici e dei casi e difficoltà che si trovano ad affrontare nell’arco della loro giornata e professione. Perché abbiamo scelto questa serie?

I giudici protagonisti della serie – @hancinema

Per il suo background! Sapete da dove nasce questa serie?

Nasce proprio da un omonimo romanzo pubblicato nel 2015 in serie dal The Hankyoreh, un giornale di centro-sinistra liberale coreano attivo dal 1988, e poi reso un romanzo a tutti gli effetti nel 2016 sotto l’egida della Munhakdongne Publishing Group: cosa avrà mai di speciale questa serie?

L’autore del libro, nonché sceneggiatore della serie, si chiama Moon Yoo-seok ed è il giudice capo del tribunale del distretto est di Seoul: proprio in ragione di ciò, essendo l’autore stesso dentro l’ambiente che ha descritto e romanzato, il grande pubblico ha apprezzato particolarmente la serie, soprattutto per il punto di vista onesto e preciso sul ruolo e sul lavoro dei giudici nelle corti coreane ma anche per la critica e l’analisi alla società coreana attuale.

I protagonisti sono Park Cha Oh-reum (interpretata da Go Ara, Do Do Sol Sol La La Sol, Reply 1988, Reply 1994), una giovane e appassionata, ma forse troppo idealista, giudice innamorata della verità e della giustizia, Lim Ba-reun (interpretato da Kim Myung-soo, The Emperor, Angel’s Last Mission: Love), un giudice d’élite che antepone i principi e le regole a qualunque distrazione e Han Se-sang (interpretato da Sung Dong-il, Ghost Doctor, Moon Lovers, Jirisan), un giudice capo coi piedi per terra che, grazie agli anni d’esperienza alle spalle e alla sua conoscenza, diventa un punto di riferimento per i nuovi giudici, conoscendo meglio di chiunque altro quanto dure possano essere le prove della vita.

Go Ara e Kim Myung-soo – @hancinema

Piccolo indovinello: sapete dire in quali altre serie hanno lavorato insieme Go Ara e Sung Dong-il? Vi diamo un indizio: una ha una OST molto famosa, fatta da qualcuno molto molto famoso!

Suspicious partner (수상한 파트너)

Uscita nel 2017 e trasmessa da SBS, Suspicious Partner ha un cast assolutamente invidiabile, infatti vede come protagonisti Ji Chang-wook (The sound of magic, Lovestruck in the city) e Nam Ji-hyun (100 days my prince, The witch’s diner), accompagnati da Choi Tae-joon (So I married an anti-fan, 2521) e Kwon Nara (Bulgasal, Itaewon class): la serie conta 40 episodi da 30 minuti e, seppur non abbia raggiunto livelli incredibili di share, è comunque tra le serie del genere legal drama più seguite dalla fascia 20-49 anni.

La serie tratta di Noh Ji-wook (Ji Chang-wook), un procuratore, e Eun Bong-hee, una aspirante procuratrice, e del loro lavoro insieme per risolvere un caso riguardante uno scaltro omicida psicopatico: mentre lavorano su questo caso, i due si rendono presto conto di quanto i loro passati siano connessi tra di loro e presto le cose diventeranno più intricate e complicate, riportando a galla vecchi traumi del passato e sensazioni che erano ormai sepolte nel punto più profondo dei loro cuori.

Avete visto questi K-drama? Avete altri da consigliarne di questo genere? Fatecelo sapere nei commenti!


Note:

Foto di copertina di jessica45 da Pixabay, grafica originale di Mondo coreano.

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K-Drama Recensioni

Twenty Five Twenty One: l’amore e le sue tante forme

Titolo: Twenty Five Twenty One (스물다섯 스물하나)

Genere: romantico, youth, melodramma.

Anno: 2022

Stagioni: 1

Episodi: 16

Dove guardarlo: Dramacool; Neflix (sub eng); RaMa Oriental Fansub

Voto: 9.5/10

“Il mio diario di quei giorni è pieno di amore e amicizia. Un tempo in cui l’amicizia e l’amore erano tutto ciò che contava nella vita. Un periodo del genere dura solo un momento”.

Na Hee Do

Scritto da Kwon Do Eun (Search: WWW) e diretto da Jung Ji Hyun (Search: WWW”, “The King: Eternal Monarch” e “You Are My Spring”), Twenty Five Twenty One è stato uno dei drama più attesi nei primi mesi del 2022. Ambientato negli anni ’90 è intriso di un’atmosfera nostalgico romantica che molti hanno associato al famosissimo drama Reply: questa storia d’amore giovanile è un racconto di formazioneavente come sfondo la crisi economica e finanziaria che colpì la Corea, come molti paesi asiatici, nel ’97-98, la cosiddetta crisi FMI (Fondo Monetario Internazionale). Ma sarà stato all’altezza delle aspettative? 

Trama

Twenty Five Twenty One alterna il presente e il passato, il 2021 al 1998, pertanto la scena iniziale, ambientata proprio durante la pandemia, vede Kim Min Chae (Choi Myung Bin di The King’s Affection), una giovane ballerina piena di dubi e insicurezze, figlia dell’ex campionessa di scherma Na Hee-do, che decide di sfuggire alle sue responsabilità rifugiandosi a casa della nonna materna: lì, nella vecchia camera di sua madre, tra i souvenir del passato ritrova il diario Na Hee Do, che le racconterà le sue avventure e il suo primo amore.              

Attraverso i diari, Min-chae impara come Hee-do sia diventata una delle stelle della scherma coreana facendo fare al pubblico un salto indietro nel tempo fino al 1998: nonostante siano due periodi di tempo molto diversi, vengono messi in mostra i parallelismi di oggi con il passato, infatti le nuove difficoltà e le paure incontrate durante il periodo d’emergenza possono essere, in qualche modo, affiancate a quelle stesse paure che diventarono il “pane quotidiano” durante la difficile situazione di crisi alla fine degli anni ’90, crisi che metterà in ginocchio molti paesi dell’est asiatico e dalla quale impiegheranno non pochi anni per rialzarsi.

“Nel maggio 1998, l’80% delle famiglie soffriva di redditi più bassi. La disoccupazione è più che triplicata dal 2,05% nel 1997 al 6,96% nel 1999. I sudcoreani hanno partecipato a una campagna di raccolta dell’oro nella speranza di ripagare i prestiti. Circa un quarto della popolazione della nazione ha partecipato alla campagna di tutte le classi sociali, vendendo oro come fedi nuziali e medaglie sportive. $ 2,2 miliardi sono stati raccolti dalla campagna dell’oro.”

Na Hee Do deve affrontare la chiusura del suo club di scherma al quale dedicava tutte le sue energie e, per poter continuare a praticare quello sport, sarà costretta a cambiare scuola e mettercela tutta per unirsi alla squadra di scherma di cui fa parte anche il suo “idolo”, la talentuosissima  Ko Yu-rim (Bona). Lungo la strada, Hee-do fa amicizia con Seung-wan (Lee Joo-myung), la capoclasse, e Ji-woong (Choi Hyun-wook), il rubacuori della scuola e ha una cotta per Yu-rim. La loro banda si espande per includere Baek Yi-jin (Nam Joo-hyuk).

La crisi economica non ha drasticamente cambiato solo la vita di Na Hee Do perché il ventunenne Baek Yi Jin, a causa della bancarotta del padre, ha dovuto rinunciare alla vita agiata che faceva e a tutti i suoi sogni, dovendosi destreggiare tra tanti lavoretti part-time al fine di mantenere se stesso e la sua famiglia: tuttavia, nonostante la differenza di età, i due ragazzi si incontrano e ritrovano a sostenersi l’un l’altra, costruendo un’insolita amicizia.

Personaggi

Se l’intrigante trama, di per sé, è un ottimo punto di partenza, è inutile ribadire quanto la coppia di attori protagonisti sia uno dei punti di forza dell’intero prodotto.

A interpretare Na Hee Do abbiamo Kim Tae Ri (Mr Sunshine, Space Sweepers), una delle più versatili e talentuose attrici coreane. Nonostante l’attrice abbia 32 anni , i suoi lineamenti delicati e la sua bravura la rendono una credibilissima studentessa di 18 anni, piena di entusiasmo e un po’ ingenua.

Na Hee Do è un personaggio appassionato e audace, che lotta sempre per realizzare i suoi sogni, non è una persona che si dispera dopo un fallimento ma è una ragazza forte che non ha paura di andare avanti. 

Per interpretare Baek Yi-Jin è stato invece scelto Nam Joo Hyuk (Start upWeightlifting Fairy, etc…), semplicemente perfetto per il ruolo del giovane i cui sogni sono stati infranti e che deve lottare per rimettersi in piedi e ricostruirsi un futuro: Baek Yi-jin è uno stacanovista, studia e lavora duramente per diventare un reporter, condividendo con la protagonista la medesima forza e volontà d’animo.

Bona delle WJSN è Go Yoo Rim, una schermitrice che fa parte della squadra nazionale, “rivale” e coetanea di Na Hee Do. Sebbene mostri un feroce carisma come schermitrice, si trasforma in una persona carina e amabile, gentile nell’aspetto ma robusta nello spirito: è una persona laboriosa che pensa solo all’esercizio fisico e alla sua famiglia; subirà una graduale trasformazione mentre incontra nuovi amici alla Taeyang High School .

Choi Hyun Wook, premio come miglior nuovo attore agli SBS Drama Awards 2021 per la sua interpretazione in “Taxi Driver” e “Racket Boys”, è Moon Ji‑woong, una star dei social media che mira a diventare membro (un utente in evidenza) su Cyworld, la principale rete di social media della Corea dei primi anni 2000. E’ una persona molto positiva e brillante il cui soprannome a scuola è ‘il belloccio della sezione 7’ perché le sue azioni e parole sono così “fighe”.

Lee Joo Myung è Ji Seung Wan, una rappresentante di classe classificata n°1 nella sua scuola, è una ragazza diligente ma che possiede anche una natura ribelle: fa parte del dipartimento di trasmissione ed è DJ in un programma radiofonico pirata in cui condivide appassionatamente le preoccupazioni con gli ascoltatori sul suo tempo, la società, la scuola e la vita individuale.

 

La serie vanta al suo interno due camei di non poca rilevanza. Di chi parliamo?

Dopo il suo matrimonio con l’attrice Park Shin Hye all’inizio di quest’anno a gennaio, Choi Tae-joon farà un’apparizione speciale nella serie nei panni dello schermidore nazionale Jung Ho Jin che svolgerà un ruolo inaspettato nel bel mezzo della serie lasciando tutti a bocca aperta; invece, il secondo cameo è quello dell’atleta di scherma medaglia d’oro e campione del mondo classe 1994, Kim JunHo che nella serie vestirà i panni del sunbae di Na Hee-Do che renderà Baek Yi-Jin geloso.

  

L’amicizia è una forma etica dell’amore

Il filosofo romano Cicerone, nel suo dialogo di carattere filosofico “De amicitia”, affermò che “L’amicizia comporta moltissimi e grandissimi vantaggi, ma ne presenta uno nettamente superiore agli altri: alimenta buone speranze che rischiarano il futuro e non permette all’animo di deprimersi e di abbattersi.” e in questo K-drama non possiamo non notare un riferimento a ciò. Perché?

La psicologia e la filosofia definiscono l’amicizia come “una forma etica di amore” ecco perché “ci solleva nei momenti più difficili” e porta gioia l’un l’altro: sulla base di questi concetti, ciò che rende speciale l’amicizia e l’amore di Baek Yi-jin e Na Hee-Do è che condividono un’amicizia e un amore più maturi della loro età, infatti la loro relazione non è eccessivamente sensibile alle emozioni, né allontana un senso di distanza razionale poiché il modo in cui si curano le ferite a vicenda è semplicemente commovente.  

    

3 curiosità che sono finite in tendenza sui media:

1) Per i loro ruoli, sia Kim Tae Ri che Bona hanno dovuto prendere lezioni di scherma tre mesi prima dell’inizio delle riprese. Kim Tae Ri commenta:

È davvero, davvero un esercizio così divertente. Ho imparato in modo davvero divertente, al punto che se fossi nato di nuovo, avrei voluto fare scherma.”

2) Jungkook dei BTS era agitato per il finale di Twenty Five Twenty One proprio come il resto di noi, infatti lo spettacolo ha tenuto i fan all’erta, a causa della sua natura imprevedibile! A Jungkook, che ha trascorso la maggior parte della sua quarantena parlando con gli ARMY su Instagram, è stato chiesto se, secondo lui, lo spettacolo avrebbe avuto un lieto fine oppure no: Jungkook, che in precedenza aveva condiviso video nelle storie di Instagram mentre guardava il drama, ha risposto:

“Non mi piacciono i finali tristi. Direttore-nim ci hai sentito? Noi riponiamo la nostra speranza in te.”                                                                           

3) Sfortunatamente, “Twenty Five Twenty One” ha ricevuto critiche per la sua interpretazione di un romanticismo “inappropriato” a causa della una relazione tra un minore e un adulto.

Infatti, mentre i due si avvicinano pian piano, sorgono preoccupazioni riguardo alle loro relazione perché, all’inizio del drama, Hee Do desiderava trasferirsi in una nuova scuola a causa della chiusura del suo club di scherma ed era talmente determinata che, nel primo episodio, la vediamo entrare in una discoteca pur di essere espulsa dalla scuola: Yi-Jin, che si trovava nella medesima discoteca, la salva da situazioni poco piacevoli sottolineando con forza come i minori non dovrebbero andare in locali del genere.

Nel drama, Hee Do ha 18 anni (secondo sistema di conteggio coreano, quindi 16 nel conteggio internazionale) mentre Baek Yi Jin ha 22 anni, rendendoli un minore e un adulto con la differenza di età di quattro anni: le opinioni degli esperti di teatro e degli accaniti spettatori di “Twenty Five, Twenty One” sono divise, perché da un lato troviamo i sostenitori della coppia, affatto turbati dalla differenza d’età, ma dall’altro lato troviamo coloro i quali ritengono che un amore tra un pieno adulto e minorenne è problematico e immaturo, sia fisicamente che mentalmente.

Conclusioni

Seppur il prodotto sia di ottima qualità e tenga lo spettatore col fiato sospeso e incollato allo schermo fino alla fine, l’assenza di dettagli e realismo nei capitoli finali è, purtroppo, stridente.

Subito dopo l’inizio della messa in onda, gli spettatori più accaniti hanno notato che Netflix aveva cambiato la descrizione del K-drama da “commedia romantica” a “melodramma“: per 16 episodi, mentre presentava un’affascinante storia di formazione su cinque amici, lo scrittore Kwon Do-eun ha tenuto gli spettatori alle prese con domande degne di un esperto scrittore di gialli. Che abbiano, nuovamente sbagliato descrizione? Noi suggeriamo di cambiare ulteriormente la categoria in “suspense e thriller”, perché alcune questioni sono proprio degne di un giallo di Agata Christie!

Alcune domande non fanno altro che tormentarci, nonostante la fine della messa in onda, ad esempio, com’è apparsa quella fotografia nella stanza di un personaggio? O ancora, perché sembrava così turbata quando ha sentito il nome del suo ex ragazzo? Sono amici o qualcosa di più? Ma soprattutto, chi è il padre di Kim Min-chae?

                                                                                                                     Twenty Five Twenty One, nonostante alcune pecche, si piazza facilmente in pole position tra le migliori serie del 2022 poiché bilancia più trame e crea anticipazione per ciò che riserva il futuro. Kwon Do-Eun è al vertice del suo gioco di scrittura, in particolare mentre scrive la relazione di Hee-do e Yu-rim, infatti seppur Hee-Do e Yi-Jin possano essere identificati come la “coppia ufficiale principale”, la vera storia d’amore è tra le due schermitrici e, in generale, in quella forma d’amore rappresentata dall’amicizia dei cinque ragazzi, infatti, attraverso di loro, Kwon rappresenta quello che è un amore più significativo di una storia d’amore convenzionale.

Hai già visto questo K-drama? Cosa pensi della differenza d’età tra i due protagonisti? Quel è scena ti ha commosso di più? Qual è la tua coppia preferita?

Lascia un commento e facci la sapere la tua risposta a queste domande!

             

                                                                                                    

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K-Drama Recensioni

“Business Proposal” – Un incontro inaspettato

  • Genere: commedia romantica, rom-com
  • Anno: 2022
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 12
  • Cast principale: Ahn Hyo-seop, Kim Sejeong, Seol In-ah, Kim Min-kyu
  • Voto: 8

Siete alla ricerca di una serie simpatica e leggera, che vi faccia ridere a crepapelle ma allo stesso tempo sia ricca di boy-friend material e vi regali personaggi di cui potrete innamorarvi fin dal primo istante?

Business Proposal è la nuova serie SBS che una volta atterrata nell’universo Netflix è riuscita a far parlare di sé sin dalle sue prime puntate, riuscendo a scavalcare titoli come “Twenty-Five Twenty-one”  nelle classifiche e diventando già una delle serie di maggior successo del 2022!

Se avete già visto “Strong Woman Do Bong Soon” e “What’s wrong with secretary Kim?”, sarete felici di sapere che Business Proposal, sebbene rimanendo un titolo che già di per sé riesce a catturare l’attenzione, mi ha ricordato un sacco quelli che considero due dei meglio riusciti drama del genere rom-com, riportando alla luce la tipica storia d’amore tra il ricco e bel CEO di un’impresa e una ragazza comune in grado di farci sorridere e affezionare ai personaggi con una facilità tale da ritrovarci a tifare per loro sin dalle prime scene della serie.

Trama e personaggi

A confronto, la locandina della serie e la copertina del webtoon

Tratto dall’omonimo webtoon “A Business Proposal” scritto da Guava Farm / Perilla, disegnato da Narak e tratto a sua volta da un romanzo di Haehwa, il drama racconta la storia d’amore che si verrà a creare tra Shin Ha-ri e il presidente dell’azienda per cui lavora, Kang Tae-moo.

Shin Ha-ri (Kim Se-jeong, The Uncanny Counter) è una ricercatrice alimentare che lavora presso una delle più grandi aziende produttrici del mercato alimentare del Paese, la Go Food.

Figlia di proprietari di un piccolo ristorante di pollo fritto, vive assieme al fratello e ai genitori dividendo le sue giornate tra il lavoro d’ufficio e la gestione del locale di famiglia, condividendo gioie e dolori con la sua migliore amica Jin Young-seo (Seol In-an, Mr. Queen, Strong Woman Do Bong Soon), figlia di un ricco imprenditore poco incline ai rapporti umani che porta la ragazza a passare la maggior parte del tempo con la ben più modesta famiglia di Ha-ri, la cui vicinanza la fa sentire apprezzata molto più di quanto possa mai fare il padre, deciso a darla in sposa ad un ricco pretendente che possa poi ereditare la sua azienda.

È così che la povera Young-seo si ritrova a dover sopportare una serie di incontri al buio organizzati dal padre intento a presentarle l’uomo perfetto da sposare, quando invece tutto quello che desidera lei è innamorarsi di un ragazzo senza pensare alla sua posizione sociale o agli interessi economici della famiglia.

E quale miglior modo per mandare in fumo tutti gli incontri organizzati se non quello di chiedere alla sua migliore amica di fingersi lei e fare in modo che nessuno dei pretendenti le chieda la mano?

Uno dopo l’altro, le due amiche riescono nel loro intento e quindi ad allontanare tutti coloro interessati a conoscere Young-seo, ignari di avere in realtà di fronte la sua amica Ha-ri, ben felice di racimolare qualche soldo in più facendo peraltro contenta la sua migliore amica.

Tutto sembra andare per il meglio fino a quando Ha-ri accetta (seppur non troppo volentieri) quello che Young-seo dice essere l’ultimo favore che le avrebbe chiesto, l’ultima piccola messa in scena per scampare ancora una volta ai piani di suo padre.

Ma è proprio quando Ha-ri accetta e si presenta all’appuntamento al buio che la storia prenderà una direzione inaspettata quando si troverà seduto davanti a lei non altri che il capo dell’azienda per cui lavora, l’affascinante CEO Kang Tae-moo (Ahn Hyo-seop, Abyss).

Seppur resistergli si riveli un arduo compito, Ha-ri continua a recitare strepitosamente la sua parte: peccato che mentre lei pensa di aver inscenato la performance perfetta, Kang Tae-moo intanto sta pensando di sposarla subito dopo quello che è stato il loro primo e unico appuntamento, convinto che la ragazza che ha incontrato sia in realtà Young-seo.

È questo l’intreccio che ci porterà a seguire due bellissime storie d’amore che sbocceranno tra personaggi che difficilmente avrebbero potuto incontrarsi, due relazioni che si sviluppano parallelamente tra Kang Tae-moon e Shin Ha-ri e tra Jin Young-seo e Cha Sung-hoon (Kim Min-kyu, Queen: Love and War, Backstreet Rookie), segretario di Kang Tae-moo.

Cliché? Forse, ma con gusto 

Come forse vi ho già fatto capire, mentirei se vi dicessi che quella che guarderete è una storia originale o ricca di colpi di scena, devo dire che a livello di trama infatti la narrazione si accosta molto a quelle raccontate in altre serie del genere già viste in precedenza, contenente numerosi cliché e sequenze alquanto prevedibili.

Non poteva di certo mancare una scena con l’ombrello giallo, non credete?

Ma allora perché sta avendo così tanto successo, vi chiederete voi?

Beh la risposta sta proprio nel modo in cui la storia è stata scritta, mai pesante nelle sue dinamiche (seppur già viste) e arricchita da personaggi che difficilmente potranno non piacervi. Business Proposal, infatti, è stato uno di quei pochi drama che mi ha fatto amare non solo la coppia formata dai main characters, ma anche quella secondaria, un arduo compito che pochissimi titoli erano riusciti a portare avanti fino ad ora.

Il “선” e la dating culture coreana

Una cosa è certa: durante la visione, più e più volte ho notato quanto pressante potesse essere l’insistenza da parte dei genitori nel voler per forza controllare la vita sentimentale dei loro figli. Ma da dove nasce questa cultura degli incontri organizzati?

Se siete appassionati della cultura coreana, vi sarà capitato almeno una volta di imbattervi nel termine “Sogaeting”, una combinazione della parola “소개” (“so-gae” che significa letteralmente “introduzione/presentazione”) e “” (“ting” che deriva dall’ultima sillaba della parola inglese “meeting”).

Il “sogaeting” è infatti uno dei modi preferiti dai coreani per conoscere il loro futuro partner, tra amici è comunissimo far incontrare le proprie conoscenze ancora single sperando che tra di loro possa scoppiare la scintilla.

Ma in Business Proposal, quello che vediamo presentato in modo molto pressante è invece il “” (“seon”), metodo con il quale i genitori sono soliti scegliere una persona che si metta alla ricerca del partner perfetto per i propri figli secondo criteri che si basano su status sociale e background economico (le famiglie abbienti sono infatti le più inclini a praticarlo).

Nel caso di una commedia come questa, è divertente pensare a come i protagonisti si siano trovati proprio cercando di sfuggire a queste dinamiche imposte loro dalla società. Nella vita reale però, questo tipo di pressioni sociali sono molto sentite dalla popolazione, che vede l’essere single (soprattutto da una certa età in poi) come una nota negativa da cancellare tramite, appunto, questo tipo di incontri organizzati.

L’amore nell’aria

Ma non preoccupatevi, niente forzature nelle sequenze di questo drama, tutto risulta molto pulito e naturale e saranno tantissime le scene che vi faranno venire le farfalle allo stomaco: tra la chimica perfetta tra i due protagonisti e second leads, la storia scorre senza mai annoiare, regalando 12 puntate che vi faranno ridere e ogni tanto commuovere (ma soprattutto ridere, l’ho già detto?) in una narrazione leggera e piacevole che vi accompagnerà fino alla fine di questa storia senza mai farvi sentire il peso di scene superflue al filo conduttore del racconto.

Avete presente quei drama in cui continuate a pensare “ma perché non sono al posto della protagonista?” Ecco, l’ho detto.

Commento finale

Avendo iniziato questa serie incuriosita dalle tantissime recensioni positive lette online, posso finalmente dire a fine visione di non essermene assolutamente pentita. 

Molto piacevole e sempre divertente, era da tanto che un drama non mi faceva ridere così, e già averlo paragonato a Strong Woman (sì, avrà sempre un posto speciale nel mio cuore) per me vuol dire tanto, anzi, tantissimo!

Un cast fresco composto da ragazzi giovani e di talentoMa vogliamo poi parlare di Ahn Hyo-seop? Se ancora siete indecisi se iniziare o no questa serie, vi lascio qui sotto una galleria di immagini del cast che potrebbe aiutarvi a… Riflettere.

Su Netflix italiano è ancora on air, ma online potrete facilmente trovare tutte le 12 puntate complete!

E voi l’avete visto? Vorreste iniziarlo? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!

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K-Drama Recensioni

“Juvenile Justice”: qual è il peso della giustizia?

Titolo: Juvenile Justice (소년 심판)

Episodi: 10

Genere: Legal drama

Cast principale: Kim Hye-soo, Kim Mu-yeol, Lee Sung-min, Lee Jung-eun

Dove guardarlo: Netflix

Voto: 9.5

Trama

Le persone tendono a mostrare la loro vera natura quando sono messe all’angolo. Per questo motivo le persone sono cattive.

(Ep. 1, min. 31:40)

Io odio i teppisti“: è questa una delle prime battute che sentiamo pronunciare a Sim Eun-seok (Kim Hye-soo, Tazza: The high rollers, Hyena), la giudice protagonista di questo K-drama, ed è già da queste poche parole che possiamo immaginare bene quale sarà il tenore dell’intera narrazione. Ma chi è Sim Eun-seok?

Donna dal passato misterioso e doloroso, all’inizio della serie viene trasferita al Tribunale minorile del distretto di Yeonwha: sin dalle prime scene appare come molto distante, fredda, una sorta di calcolatore apatico della legge – non a caso è conosciuta tra i suoi colleghi come “Judge Max” a causa della sua eccessiva rigidità nei giudizi -, e si trova a dover avere a che fare con casi molto complessi che, purtroppo o per fortuna, metteranno a dura prova anche le sue più profonde convinzioni, facendole scoprire un altro lato del proprio mestiere e della propria persona.

Accanto a Eun-seok troviamo il giudice Cha Tae-joo (Kim Mu-yeol, Forgotten, My beautiful bride), diametralmente opposto rispetto alla protagonista, infatti questi è molto più affabile, dalla mentalità aperta, sempre disposto ad offrire un’altra possibilità ai giovani delinquenti che si trovano al suo cospetto: mentre Eun-seok è più propensa ad un’applicazione ferrea delle regole, Tae-joo è più per la rieducazione e la riabilitazione dei trasgressori e questo porterà i due giudici a scontrarsi spesso su questioni etiche e metodologiche nella conduzione delle indagini e dei processi.

La serie affronta, nell’arco dei 10 episodi, fattispecie di reato differenti che spaziano dall’omicidio, alle baby gang fino alla violenza sessuale e domestica e, purtroppo, ciò che sconvolge, oltre alla crudeltà dei reati in sé, è la realisticità dei racconti, i quali non sono tratti dall’inventiva di Kim Min-seok, l’autore della serie, bensì dalla cronaca nera coreana: non a caso, il K-drama è vietato ai minori di 18 anni per le tematiche trattate e per le scene violente.

Juvenile justice è il secondo prodotto di questo genere proposto (e prodotto, in questo caso) ultimamente da Netflix, difatti l’anno scorso sempre in questo periodo era stato già mandato in onda il K-drama “Law school” (로스쿨) creato dalla JTBC che vedeva come protagonisti Kim Myung-min (Detective K, VIP, Six flying dragons), Kim Bum (Boys over flowers, Tale of the nine tailed, Ghost doctor), Ryu Hye-young (Reply 1988, The Mayor) e ultima, ma non per importanza, la stessa Lee Jung-eun (Parasite, My Holo love) che, in Juvenile justice non vestirà i panni di una docente della Hankuk Law School ma quelli di un Giudice supremo!

I due K-drama si assomigliano molto, sia per ambientazione che per tipologia di recitazione ma anche per i temi trattati: a dirla tutta, anche le stesse OST sono molto simili!

Ma c’è anche un’altra somiglianza che non passa certo inosservata agli spettatori più attenti: ovviamente parliamo del famosissimo Vincenzo (빈센조), che vede come protagonisti attori del calibro di Song Joong-ki (Descendants of the sun, Arthdal Chronicles), Ok Taec-yeon (Bring it on, ghost, Save me), Jeon Yeo-been (Save me, Night in paradise), Kim Yeo-jin (Itaewon class, Extracurricular) e Kwak Dong-yeon (Gangnam Beauty, It’s Okay to not be okay), e anche in questo caso ci riferiamo ad una serie crime/legal drama che ci porta nei meandri della legge e del business.

Non trovate anche voi una certa somiglianza tra le tre OST qui proposte?

Che Netflix abbia capito che il genere legal drama piace ai suoi spettatori e abbia deciso di investirci maggiori finanze?

Il ruolo del giudice

Non è soltanto [una questione] di chi sia nel torto. L’obiettivo del Tribunale minorile è assicurarsi che i ragazzini non compiano nuovamente crimini.

(Ep. 2, min. 17:24)

Al di là dei singoli casi ed episodi, trattati in maniera magistrale nonostante siano romanzati, ciò che realmente offre questo K-drama è una serie di spunti di riflessione per il grande pubblico su questioni che, normalmente, vengono trattate all’interno delle aule delle scuole di Giurisprudenza e tra “tecnici del mestiere“, prima fra tutti il ruolo del giudice come rappresentante della legge.

Il giudice, nell’immaginario comune, è spesso visto o come una figura maestosa che sta al di sopra delle parti o come qualcuno troppo lontano dalla realtà, circondato comunque da un’aura di potere e di conoscenza: questa serie, invece, ci mostra quanto il giudice viva, giorno dopo giorno, nello svolgimento delle sue funzioni, a stretto contatto con la realtà e con la società, cercando di diventare il miglior interprete possibile tra questa e la legge stessa.

Nell’arco dei vari episodi abbiamo modo di osservare diversi modi di “fare legge” ma, soprattutto, è possibile osservare come si cerchi di sviscerare una questione fondamentale nello studio della legge, in particolare del diritto penale, cioè la funzione della pena, rispondendo alla domanda vecchia come il mondo “bastone o carota?“: se Eun-seok, all’inizio della narrazione, appare più vicina al bastone che picchia duramente chi commette un reato, nel corso degli eventi cambierà approccio, ritrovando un lato più umano, anche nella giustizia.

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Source: NETFLIX

Il mondo della giustizia e la sua bolla

In altre parole, questo significa che lo stato si poggia esclusivamente su sacrifici individuali. In un certo senso, la Corte è colpevole.

(Ep. 5, min. 46:10)

La citazione in sovraimpressione rappresenta uno dei problemi principali dell’apparato statale, cioè quanto le Corti, chi commette dei reati, le vittime e le loro famiglie siano abbandonate su una sorta di isola in mezzo al mare, in un mondo che funziona solo per loro e che, purtroppo, viene considerato troppo distante dalla realtà di tutti i giorni: due episodi, infatti, sono dedicati all’enorme ruolo e fatica svolto, in tutti i paesi, dalle case e istituti che si occupano di prendersi cura dei giovani criminali che vengono mandati dai Tribunali affinché ricevano assistenza, educazione e supporto psicologico perché non ricadano nel terribile incubo della recidiva.

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Che ne è di quelli che non tengono il passo e rimangono indietro? Che ne è delle vittime? Chi è responsabile per loro? [Questo] non è essere efficienti. Questo è essere irresponsabili. Perché non ha un po’ di senso del dovere?

(Ep. 10, min. 06:50)

Al tempo stesso, quando si parla di questi temi, si tende a ridurre tutto il discorso nei “banali” ruoli di reo e vittima, chi ha commesso il fatto e chi l’ha subito, dimenticando però dei protagonisti indiscussi della vicenda, spesso spettatori inermi e indifesi dell’intera pièce, cioè le persone vicine alla vittima e al carnefice, spesso si parla delle loro famiglie, inevitabilmente e indissolubilmente stravolte dagli eventi: purtroppo, però, quando si cerca di fare giustizia in maniera rapida – anche e soprattutto a causa dell’aumentare dei casi e delle pochissime risorse -, sono proprio questi personaggi secondari ad essere lasciati indietro, quasi come se il fatto non riguardasse anche loro, quasi come se non fossero anche loro coinvolti.

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Purtroppo, però, questa serie ci mette davanti ad una triste verità, ovvero che la legge non è in grado di salvare tutti e di proteggere tutte le vittime, nonostante i suoi sforzi e i suoi tentativi.

La vita di chi perde un caro per colpa di qualcun altro, la vita di chi subisce uno stupro, la vita di un figlio che viene allontanato dal genitore per evitare che continui a subire violenze, la vita di un giudice che ha il durissimo compito di valutare in maniera imparziale l’operato altrui, la vita di chi viene condannato a passare una buona fetta della propria vita in carcere: sono loro i veri protagonisti e destinatari della legge, sono loro quelli che devono essere protetti, in tutte le loro sfaccettature, sono loro quelli dei quali lo Stato deve occuparsi perché non si sentano lontani, non si sentano abbandonati nella loro sofferenza e nella loro “diversità”.

“Io sono la vittima. Ma perché sono io quella che viene ostracizzata? Quando potrò tornare alla mia vecchia vita? Potrò mai tornarci?”

“C’è una verità assoluta che ho realizzato lavorando in questo ambito. Chiunque può essere una vittima. E’ una cosa così scontata, ma nessuno lo capisce.”


(Ep. 10, min. 43:20)

Sotto questo punto di vista, Eun-seok ha proprio ragione: “Chiunque può essere una vittima” e questo K-drama ce l’ha ricordato, per l’ennesima volta.

Conclusioni

Gli attori, dai più giovani ai veterani del mestiere, sono di una bravura incredibile, capaci di trasmettere tutte le emozioni provate dai vari personaggi allo spettatore, rendendolo tristemente partecipe del susseguirsi degli eventi.

Questa serie vi farà piangere, rabbrividire, vi farà arrabbiare ma soprattutto riflettere, non solo su di voi ma anche su tante tematiche sempre presenti “sulle nostre tavole” ma spesso ritenute troppo spinose per essere affrontate: Juvenile justice vi obbligherà ad aprire gli occhi, a rendervi conto che queste realtà esistono ed è compito di tutta la comunità quello di riportare sulla corretta strada coloro che, per colpa o per diletto, se ne sono allontanati.

È una serie ben fatta, mai noiosa né banale, forse il ritmo è stato un po’ troppo rallentato – senza grande motivo – negli ultimi due episodi ma la cosa, nel complesso, non crea chissà quale problema e non è poi così fastidiosa: non sarà certamente la serie della vita, di quelle che si riguardano volentieri nei momenti di noia, ma rientra a gamba tesa tra i migliori prodotti dell’ultimo anno.

Se vi piace il genere legal drama, questa serie è un assoluto must-have nella vostra lista, non potete assolutamente perdervelo!

Avete visto questa serie? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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K-Drama Recensioni

“Our beloved summer”: certi amori fanno giri immensi e poi…

Titolo: Our beloved summer (그 해 우리는)

Network: SBS Tv

Episodi: 16

Genere: Romantic comedy

Cast principale: Choi Woo-shik, Kim Da-mi, Kim Sung-cheol, Roh Jeong-eui

Dove guardarlo: Netflix

Voto: 8/10

Trama

Our beloved summer” (그 해 우리는) è una serie rom-com diretta da Kim Yoon-jin e scritta da Lee Na-eun che racconta le vicende di due giovani, Kook Yeon-su (Kim Da-mi, Itaewon class) e Choi Ung (Choi Woo-shik, Train to Busan, Parasite), ex compagni di scuola e ex fidanzati che, ai tempi del liceo, si erano trovati ad improvvisarsi attori durante le riprese di un documentario girato proprio nella loro scuola.

Seppur in un primo momento i due protagonisti non riuscissero neanche a stare nella stessa stanza senza battibeccare, presto le cose prenderanno un’altra direzione e, come in tutti gli enemies-to-lovers che si rispettino, anche in questo caso i sentimenti avranno la meglio, infatti i due da acerrimi nemici inizieranno ad avvicinarsi sempre di più, diventando poi una coppia a tutti gli effetti.

Purtroppo, la fortuna non sempre gioca a loro favore e per una serie di motivazioni contingenti, incomprensioni, paure, si allontaneranno, promettendosi di non incontrarsi mai più.

Scherzi del destino e seconde chance

Passano cinque anni dalla loro rottura, Ung diventa un famosissimo illustratore sotto lo pseudonimo di “Go-oh” mentre Yeon-su, nonostante la difficile situazione economica familiare, riesce finalmente ad ottenere un lavoro che le permette di tirare un sospiro di sollievo: nel complesso, i due sono certi di non doversi incrociare mai più.

Il fato, però, ha altri piani per loro e ci dimostra, ancora una volta, come un incidente di percorso non debba sempre essere visto come un impedimento bensì come un’occasione per riflettere e riprendere fiato: un po’ come abbiamo già visto in molti altri K-drama e K-movies (ricordate quanto abbiamo dovuto soffrire per colpa del destino e delle infinite pene che ha afflitto ai poveri Mi-soo e Hyun-woo di “Tune in for love” oppure dell’amore -quasi- impossibile tra Se-Ri e Jeong-hyuk di “Crash landing on you”?), il Destino svolge un ruolo fondamentale nella narrazione e questo k-drama non è da meno. Perché?

Perché il caso vuole che il documentario girato al liceo sia nuovamente tornato alla ribalta grazie all’avvento dei social e molti netizen abbiano iniziato a chiedere sempre più insistentemente un sequel per sapere che fine avessero fatto i protagonisti, che ne fosse stato del loro rapporto: insomma, il mondo dell’internet aveva parlato e sappiamo tutti che non è affatto facile zittirlo!

Ed è in questo contesto che conosciamo un altro personaggio importantissimo, Kim Ji-Ung (Kim Sung-cheol, Prison playbook), regista e migliore amico di Choi Ung, con il quale condivide il nome e proprio questo, sin dall’inizio della loro amicizia, porterà ad una serie di situazioni esilaranti ma anche ad un eterno confronto tra i due, dovuto principalmente alla situazione familiare tutt’altro che pacifica in casa di Ji-ung.

Kim Ji-ung e Choi Ung

L’amore e il valore del tempo

“Everyone has unforgettable memories from a certain year of their life. They cherish those memories so much that it lasts a lifetime. And our year hasn’t ended yet.”

L’intera serie ruota intorno al concetto del tempismo, del momento perfetto e, a dirla tutta, ogni personaggio perde un’infinità di occasioni e possibilità di svoltare la propria vita per colpa di tante, troppe insicurezze e pensieri ingombranti: persino la rottura tra Ung e Yeon-su sarebbe stata evitabile se soltanto entrambi avessero colto la palla al balzo per non fare ingigantire gli eventi e per riprendere le redini della loro storia.

Questa serie ci insegna che, talvolta, andando avanti nella nostra vita, tendiamo a pensare di dover per forza fare una classifica delle nostre priorità, pensiamo di dover necessariamente scegliere dove focalizzare le nostre attenzioni, dimenticandoci però di essere umani e che, certe cose, non è proprio possibile eliminarle del tutto dalla nostra vita.

“10 things I hate about you”

Julia Stiles nei panni di Kat Stratford in “10 things I hate about you”

Richiamando un po’ l’emblematica scena del film omonimo con Heath Ledger e Julia Stiles, anche in questo caso ci troviamo dinnanzi ad una crisi o meglio, l’inizio di una crisi, infatti in questo episodio vediamo gli infiniti tentativi di Ji-ung, direttore incaricato dall’emittente televisiva alle riprese del documentario che vede come protagonisti i suoi due amici, di convincere il cast a partecipare al suo progetto, consapevole della rottura e del pessimo sangue che scorre tra i due ex fidanzati.

Questa volta, però, la situazione è ben più complessa perché, come ormai sappiamo, i coreani hanno una certa passione per le storie intricate e non sarebbe un vero K-drama senza una second-lead: ebbene sì, il nostro caro Ji-ung altro non è che innamorato, sin dal primo giorno di liceo, della giovane Yeon-su, la quale però non ha mai avuto occhi se non per Ung.

I sentimenti di Ji-ung nei confronti di Yeon-su diventeranno via via più forti e ingombranti, rendendogli il lavoro molto complesso, specie quando si renderà conto, molto prima dei diretti interessati, dell’amore ancora vivo tra i protagonisti, relegandolo ancora una volta al ruolo di osservatore esterno: questo perché, in più occasioni, Ji-ung ripeterà di essersi sempre sentito un semplice osservatore in molte situazioni della sua vita, quasi un estraneo nei confronti di chiunque, persino di se stesso.

Il ruolo dei personaggi secondari

C’è da dire, però, che questa volta i coreani l’hanno proprio combinata grossa e hanno voluto rendere le cose ancora più complicate del solito, infatti non si parla più solo di second-lead ma ci troviamo davanti ad un enorme intreccio sentimentale: un po’ il classico “lui ama lei ma lei ama un altro e l’altro ama un’altra”.

Ecco un breve frame che raffigura il team di Mondocoreano mentre cerca di ricordarsi tutti gli intrighi amorosi:

Infatti, è proprio in questo contesto che troviamo l’inserimento di altri due personaggi fondamentali nello sviluppo della vicenda, cioè NJ (Roh Jeong-eui, 18 Again) e Jeong Chae-ran (Jeon Hye-won, Love (ft. Marriage and Divorce)): la prima è una famosissima idol senza amici né persone care che si infatua del giovane Choi Ung e della sua arte, mentre la seconda è una collaboratrice di Ji-ung che, come tutt* almeno una volta nella vita, si innamora del classico ragazzo “cattivo e inavvicinabile“.

Oltre a loro due, anche gli altri personaggi che ruotano intorno ai nostri protagonisti svolgono un ruolo fondamentale, infatti a differenza di tante altre serie, stavolta vediamo come anche i personaggi secondari hanno la possibilità di splendere, nella loro semplicità e unicità, rendendo il tutto molto più corale e piacevole allo spettatore: pensiamo al ruolo svolto dagli amorevoli genitori di Choi Ung, la scorbutica nonna di Yeon-su, così come Gu Eun-oh (Ahn Dong-goo, Sweet home), manager e amico di Ung, oppure Lee Sol-yi (Park Jin-joo, It’s okay to not be okay), migliore amica di Yeon-su e pessima imprenditrice.

What if…?

Una delle prime cose che notiamo è la strana abitudine di Yeon-su di fare domande ipotetiche nei momenti più improbabili e sulle questioni più disparate, portando allo stremo il povero letargico Ung: in realtà, anche in questo apparente dettaglio insignificante troviamo un riferimento tutt’altro che stupido, infatti la nostra Yeon-su, fintamente forte e indipendente, nasconde una profondissima fragilità e un estremo bisogno d’essere rassicurata. Perché?

Perché, purtroppo, nella sua vita non sempre tutto è andato per il verso giusto, anzi, tutt’altro: cresciuta senza genitori e con la sola nonna, si è sempre dovuta scontrare con la triste vita e realtà di chi non può permettersi molto e, soprattutto, di chi deve spaccarsi la schiena fino all’ultimo giorno della sua vita per andare avanti. Questo la porterà a diventare molto egoista, a mettere se stessa al primo posto, più per paura che gli eventi la trascinino in profondità, dimenticandosi però di essere solo una giovane ragazza con un’intera esistenza davanti a sé.

Il ruolo della famiglia, in questa serie, è particolarmente enfatizzato e abbiamo modo di vedere tutte le sfaccettature di questa dimensione, avendo così un quadro complesso di tutti i personaggi: pensiamo, per esempio, ai genitori di Ung che, nonostante il grande dolore che portano nel cuore, non hanno mai fatto mancare nulla al figlio, oppure pensiamo all’assente madre di Ji-ung.

Ji-ung è uno dei personaggi con la caratterizzazione più intricata e interessante, appare come un “cattivo” ma, anche lui, ha un passato molto difficile alle spalle, dovuto prevalentemente alle sparizioni costanti da parte della madre, sparizioni alle quali il ragazzo ha cercato di sopravvivere, costruendosi una corazza impenetrabile, convincendosi al tempo stesso di non essere meritevole di ricevere amore dagli altri.

Every life is a work of art. And it becomes complete when all the pieces come together. My life couldn’t be complete because of a piece I’ve never had before. I couldn’t see why though. A piece everyone has and isn’t that hard to obtain. I didn’t know why I was the only one who didn’t have that piece. […] so I got curious, I wanted to know the reason why I couldn’t have that piece. […] that’s when I realized that I was a useless piece in her life. The thing I wanted so desperately was hell for her. So I decided that I would never have that piece. My life wasn’t a work of art. It was just an episode of a boring documentary series that no one watches.

Ji-ung sul rapporto con la madre, ep. 15 “Three idiots”

Riferimenti cinematografici e scelte di regia

Parlando, ora, in termini più tecnici, una scelta molto interessante è stata quella della telecamera – quasi sempre – singola, in stile cinema verità, consistente nella narrazione oggettiva della realtà soggettiva, tipico dei documentari.

Va detto, inoltre, che non sono pochi i riferimenti alla cinematografia occidentale, ad esempio: avete notato la somiglianza tra la scena del bacio sotto la pioggia tra Ung e Yeon-su e l’emblematica scena di “Orgoglio e pregiudizio” tra Mr. Darcy ed Elizabeth Bennet? Esatto, infatti, non è un caso che proprio uno degli episodi si intitoli “Pride and prejudice”!

Oppure ancora, avete notato il riferimento al film “No strings attached”, diventato famoso per il “You said no flowers”, e la scena del corn-dog in riva al mare?

Protagoniste indiscusse: le OST!

Ultime, ma non per importanza, vanno analizzate le OST, fiore all’occhiello di questa serie, tra i cui autori spiccano nomi non da poco come V dei BTS e la cantante BIBI, in grado di creare il perfetto sottofondo musicale alla moltitudine di scene e vicende.

So, I’ll tell you
A million tiny things that
You have never known
It all gets tangled up inside
And I’ll tell you
A million little reasons
I’m falling for your eyes
I just want to be where you are

Christmas tree – V

Avete notato come V sia sempre pronto a fare nuove OST per gli altri membri della Wooga Squad?

만약에 우리 우연히
다시 또 만난다면
만약에 내가 널 위해
조금 달라진다면

Maybe if – BIBI

If, by some chance, we meet again
If I change a little bit for your sake
Even the reason why we had to part
I would try, try, try
Would I be able to hug you?

Conclusioni

Volgendo al termine di quest’analisi, cosa possiamo dire? Senz’altro è una serie piacevole da guardare, forse un po’ troppo lunga verso la fine, probabilmente avrebbero potuto tagliare qualcosa e chiudere con 12/13 episodi invece di 16.

Due ulteriori appunti meritano di essere fatti: in primis va detto che, seppur siamo ormai abituati all’eccessivo romanticismo coreano, in questo caso la serie, nonostante sia dolce come il miele, a tratti diventa stucchevole e quasi fastidiosa; in secondo luogo, alcune informazioni sono “too much” e non aggiungono nulla alla narrazione, quindi potevano essere eliminate e rendere il tutto un filo più scorrevole.

Nel complesso è gradevole da guardare e non richiede troppo sforzo, quindi può essere anche messo come sottofondo mentre si fanno altre cose!

Avete visto questo k-drama? Che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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“All of us are dead”: terrore tra i banchi di scuola

Dopo il successo dello scorso anno di “Squid Game”, “All of us are dead” scala le classifiche di più di 30 stati a livello globale, pronto a conquistare il mondo uno zombie alla volta

  • Genere: apocalittico, horror, action
  • Anno: 2022
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 12
  • Cast principale: Park Ji-Hu, Yoon Chan-Young, Cho Yi-Hyun, Park Solomon
  • Voto: 8,5

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se nel bel mezzo di una qualunque lezione la vostra scuola si fosse rivelata l’epicentro di un’epidemia zombie?

Se siete facilmente impressionabili, “All of us are dead” potrebbe non fare esattamente al caso vostro: questa ultima serie coreana di Netflix lascia ben poco all’immaginazione, mostrando a 360 gradi cosa significa essere uno studente liceale alle prese con una delle più feroci epidemie zombie viste finora in televisione.

Attenzione: può contenere tracce di spoiler!

La storia

All of us are dead” è un’opera che vede il suo principio nell’uscita dell’omonimo webtoon di Joon Dong-geun nel 2009.

Tutto ha inizio sul tetto di un edificio di Seoul, in una notte tempestosa la cui pioggia però non riesce a nascondere le orribili azioni che un gruppo di studenti sta compiendo nei confronti di un loro compagno di scuola.

I bulli se la stanno prendendo per l’ennesima volta con il povero ragazzo, ma qualcosa sta cambiando: i suoi occhi sono rossi, scure vene iniziano a rigargli il viso, e lui sembra finalmente reagire, anche se non riesce comunque ad avere la meglio sui suoi assalitori.

Il padre, venuto a conoscenza del fatto, corre all’ospedale dove trova miracolosamente il ragazzo ancora in vita, ma c’è qualcosa che non va in lui e l’uomo sembra essere l’unico a non essere stupito della cosa.

Appena il ragazzo inizia a mostrare i primi sintomi di una rabbia incontenibile che lo porta a voler uccidere il suo stesso padre, l’uomo prende una Bibbia che era appoggiata su uno scaffale lì vicino e la usa come arma per uccidere il figlio. Nell’intento di sbarazzarsi del corpo, però, il cadavere continua a muoversi. Noi pensiamo di aver capito cosa sta per succedere, e voi?

Un virus tra i banchi di scuola

Il padre del ragazzo, scopriremo essere non altri che il professore di scienze Lee Byeong-chan (Kim Byung-chul, Goblin) del liceo di Hyosan, l’istituto che vedrà al suo interno l’inizio dell’irrefrenabile contagio quando una studentessa fin troppo curiosa verrà morsa sul dito da un topolino portatore di un virus che in pochi secondi ha la capacità di trasformare una persona in un “mostro mangia uomini”.

Da sinistra verso destra, Nam-ra (Cho Yi-Hyun), Lee Suhyeok (Park Solomon), Cheong-san (Chan-Young Yoon) e On-jo (Park Ji-hoo)

A scuola, On-jo (Park Ji-hoo) e Cheong-san (Chan-Young Yoon) sono amici fin da quando erano piccoli, ma come spesso accade uno dei due sembra nascondere un sentimento che va oltre la semplice amicizia. Il tutto verrà fuori alla luce del sole quando On-jo deciderà di dichiararsi per Lee Suhyeok (Park Solomon), ex bullo che ora è uno dei ragazzi più ammirati della scuola, senza sapere che lui ha però come obiettivo la bella Nam-ra (Cho Yi-Hyun), capoclasse dal carattere taciturno che le rende difficile stringere amicizie con i suoi compagni.

I protagonisti della serie non sono altro che ragazzi del liceo alle prese con le difficoltà che ogni teenager deve affrontare in quel periodo della sua vita, ma presto dovranno imparare ad accantonare qualsiasi tipo di rancore o sentimento per fare squadra e cercare di sopravvivere a una minaccia che nessuno di loro avrebbe mai immaginato di dover affrontare.

Quando i primi contagiati iniziano ad irrompere nelle classi e correre per i corridoi dell’edificio, sarà già irrimediabilmente troppo tardi: da una singola ragazza, in pochi minuti sono centinaia gli zombie che inseguono e mordono chiunque si trovi per la loro strada. E così, luoghi di ritrovo come la mensa, la biblioteca, i campi sportivi o la palestra diventano sedi di puro terrore, tra ragazzini che corrono per le loro vite e violenti zombie assetati di sangue che non accennano a diminuire in numero.

Il caos regna zombie

Fin dalla prima puntata, e in seguito agli avvenimenti di cui avete appena letto, gli zombie saranno inarrestabili e la scuola diventerà il primo campo di battaglia di questa incontenibile epidemia.

Così i giovani studenti si troveranno per la prima volta da soli davanti ad un pericolo che non lascerà loro scampo, costretti a comportarsi da adulti quando quegli stessi adulti che dicevano loro che li avrebbero aiutati nel momento del bisogno questa volta non sembrano arrivare in loro soccorso.

“Non chiederò mai più nulla agli adulti”

Perché nella scuola intanto il tempo passa e i pochi superstiti che vediamo tentare di nascondersi dai migliaia di zombie che ormai popolano l’edificio, stanno ancora aspettando nella speranza che gli adulti arrivino a salvarli. Non importa se si tratta di quei genitori che avevano promesso loro di andare a prenderli, di poliziotti o i vigili del fuoco… Ogni giorno che passa quella speranza di un mondo dove gli zombie non hanno preso il sopravvento sembra farsi sempre più lontana.

Il bullismo e la legge del più forte

“La scuola non interessa a nessuno, sennò ci avrebbero già salvati. Salvati dal bullismo.”

Azioni memorabili a parte, tra spietate orde di zombie e ingegnosi piani di fuga che saranno capaci di non annoiare mai lo spettatore davanti a 12 puntate di aule di scuola infestate, la vera sorpresa è il significato che si cela dietro l’origine e la creazione di questo virus: la serie, volutamente raccontata in modo da sottolineare e condannare più volte il bullismo che le scuole coreane (e non solo, purtroppo) continuano a nascondere, ci rende partecipi della storia del professore di scienze e ci rivela infatti, puntata dopo puntata, quale fosse il suo intento iniziale.

Ho messo gatto e topo nella stessa scatola. La maggior parte dei topi, pietrificati, tremavano di paura. Ogni tanto, però, c’era un topo che perdeva i sensi per la paura e attaccava il gatto. Io ho estratto e affinato l’ormone, l’ho fatto per tutti quei topi che tremano di paura. Credevo che trasformando la paura in rabbia, sarebbe diventato più forte.”

Questo non è un virus dall’origine sconosciuta o poco chiara, ma creato da una persona il cui scopo era salvare il figlio dalle angherie e dai torti che stava subendo, renderlo più forte in modo da non vederlo mai più succube di una violenza che non meritava: è il prodotto di un padre che ha studiato e ha trovato nel suo stesso studio la condanna dell’umanità, volendo trasformare la paura in un meccanismo di difesa in grado di rendere tutti quei soggetti più deboli finalmente capaci di contrattaccare e difendersi con le proprie forze.

Ma la legge della natura vuole che quando inizi a sfidare la natura stessa, questa ti si ritorcerà contro: un siero che doveva essere in grado di far combattere al figlio i mostri della sua vita non ha fatto altro che trasformare lui stesso nel peggiore dei mostri e, ora, la legge del più forte vede un virus letale fare sempre più vittime, lasciando ai più deboli sempre meno possibilità di sopravvivenza.

Capiranno le poche persone rimaste in vita che la più grande forza risiede solamente nell’unione e nella collaborazione di tutti? C’è speranza di salvezza oltre la scuola o il mondo è già caduto nelle mani degli zombie?

Commento finale

Un teen horror drama che regala molto più di quello che promette: 12 episodi ricchi di scene di azione davvero impressionanti, mai scontate e per nulla ripetitive. La narrazione è scorrevole, i cliffhanger a fine episodio invogliano lo spettatore a proseguire senza troppi indugi, merito anche di una fantastica interpretazione degli attori che hanno saputo mantenere alta l’attenzione fino alla fine del racconto.

Unico punto a sfavore è la poca caratterizzazione di alcuni personaggi, sarebbe stato infatti molto interessante se avessero aggiunto delle scene retrospettive laddove si è voluto invece dare spazio a storie secondarie poco accattivanti perché un po’ troppo parte di narrative già viste.

Last but not least: alcune morti sarebbero state totalmente evitabili.

Nonostante questi piccoli appunti, “All of us are dead” è un titolo assolutamente da non perdere: un mix di scene che vanno dal drammatico al comico, del tutto diverso da “Happiness“, simile sotto certi punti di vista a “Sweet Home” e talvolta memorabile quanto “Train to Busan“, “All of us are dead” riesce ancora una volta a cambiare le carte in gioco e a proporre qualcosa di nuovo che sarà sicuramente capace di appassionare chiunque gli darà una possibilità.

Otterrà secondo voi una seconda stagione? Il finale, almeno per ora, rimane aperto alla nostra interpretazione.

Il cast della serie in un poster ufficiale Netflix