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#K-interview: Giuvember

Modella, attrice, tiktoker, YouTuber… Giulia, Giuvember su tutti i social, è una ragazza Italiana che vive da tre anni in Corea del Sud e che sempre di più si sta facendo strada nel mondo dell’intrattenimento Coreano.

Grazie alle sue video lezioni di coreano su YouTube e i suoi contenuti virali su TikTok, Giulia ci mostra una parte della Corea di cui tutti sono “affamati”: lingua, cultura ma sopratutto skincare. Attraverso questi video Giulia ci parla anche del suo lavoro e di com’è vivere in Corea.

Dopo un anno passato a Kyoto, Giulia torna in Italia e decide di aprire un account Instagram nel quale mostrare la sua passione per la skincare e recensire i prodotti che essa stessa compra.

Come racconta, ogni volta che ordinava un nuovo prodotto dalla Corea, non vedeva l’ora arrivasse, ma al contrario di ora, prima per acquistare si doveva pagare anche un plus alla dogana per non parlare dei tempi lunghissimi di attesa: quasi da subito, però, la sua pagina Instagram attirò l’attenzione di alcuni Brand Coreani che non esitarono a contattarla inviandole alcune prodotti.

Un anno dopo, uno tra i brand con i quali collaborava le chiese di partecipare come mediatrice alla fiera annuale dell’Artigianato che si tiene a Rho. Da questo momento Giulia diventerà “il volto” del brand su tutti i social; racconta che era lei ad occuparsi di gestire la loro pagina principale sui social, e fare varie dirette per sponsorizzare i prodotti.

Giulia decide quindi di trasferirsi a Seoul per approfondire la sua passione e scoprire tutti i segreti per una Skincare perfetta!

Grazie ai suoi contenuti su Instagram, Giulia viene contattata anche da alcuni fotografi Coreani e, una volta in Corea, decide di “buttarsi” in questa nuova avventura, nonostante il suo sogno fosse quello di fare carriera nell’ambito della cura della pelle.

Ha quindi iniziato la sua carriera lavorativa a Seoul prima come promoter, poi come modella, poi ha ricoperto (e continua a ricoprire) ruoli minori o di comparsa all’interno di K-Drama che tutti noi abbiamo visto e amato (titoli quali “Business Proposal”, “Tweny five-Tweny one” o il recente “Somebody” (etc…) vi dicono qualcosa?), fino al momento in cui ha ottenuto il ruolo di Madison, protagonista del Web-drama RESET, che potete trovare su YouTube sottotitolato da Giulia stessa!

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Giulia che ha trovato il tempo di rispondere alle nostre domande facendoci immergere e scoprire il suo mondo e il suo lavoro!

Chi è Giulia?

Ciao, sono Giulia, sono italiana e ho 29 anni appena compiuti (purtroppo). Sono sempre stata una grande appassionata dell’Oriente, infatti ho studiato e mi sono laureata in giapponese e ho anche vissuto e studiato a Kyoto (Giappone) per un anno.

Dopo un periodo di “crisi”, ho poi deciso di stravolgere completamente la mia vita e venire in Corea, dove attualmente vivo e lavoro.

Come mai hai deciso di trasferirti in Corea?

In realtà ho sempre avuto questa cosa del “voglio andare a vedere la Corea com’è”.

Quando mi sono iscritta all’università ero parecchio indecisa se scegliere giapponese o coreano, ma alla fine mi sono ritrovata a fare giapponese e cinese ㅋㅋㅋ.

Poi il resto è avvenuto tutto un po’ per caso.

Sono da anni una grande appassionata di skincare e cosmetici coreani – mi ricordo quando al liceo (14 anni fa, circa) compravo le maschere e le creme di Tony Moly a forma di mela e pomodoro su EBay con la carta di credito di mio papà e poi dovevo aspettare SECOLI prima di riceverle – e nel 2018, dopo essere tornata dall’esperienza in Giappone, ho deciso, un po’ per gioco un po’ per noia, di aprire un canale su IG dove recensivo prodotti di skincare.

Dopo qualche mese ho iniziato ad essere contattata da brand cosmetici coreani per provare e recensire i loro prodotti e, circa un anno dopo aver aperto il canale, un brand coreano mi ha chiesto aiuto per una fiera che dovevano fare in Italia. Ho stretto amicizia con tutti i dipendenti venuti in Italia per la fiera – uno di loro mi ha persino introdotta ai BTS! – e successivamente sono stata invitata dalla CEO del brand nel loro ufficio a Seoul.

Fast forward di 3 anni e sono ancora qui!

Quali erano inizialmente, appena arrivata in Corea, le tue prospettive e le tue aspirazioni?

Inizialmente ho voluto concentrarmi sullo studio della lingua con la prospettiva di lavorare nel campo della skincare coreana, magari in un’azienda cosmetica – che in realtà mi aveva già proposto un contratto. Poi, però, sia per questioni legate ai visti, sia perché mi erano capitate alcune possibilità di lavorare come modella e MC di alcune live per dei brand di skincare, ho deciso di cercare un’agenzia e iniziare a lavorare attivamente nel mondo dell’entertainment coreano.

La cosa che ami di più della Corea/ dei coreani e quella che odi o che ti infastidisce di più?

Fra le cose che amo davvero tanto della Corea, e che mi mancano quando torno in Italia, ci sono sicuramente il sistema impeccabile di delivery food e l’efficienza dei mezzi pubblici.

Le cose a cui invece faccio più fatica ad abituarmi sono il cibo piccante e le tipiche “bevute sociali” coreane. Per chi non sapesse cosa sono, in pratica per “legare” fra colleghi bisogna andare a bere insieme. Il che significa sfondarsi di soju fino a “morire” in una qualche strada di Gangnam o Sinsa. Io, non bevendo, vivo in uno stato di asocialità ㅋㅋㅋ

Sappiamo che sei appassionata di Skincare, a parer tuo qual è il segreto per una skincare routine perfetta?

In realtà non c’è un segreto o una formula precisa per avere una pelle o una routine perfetta.

Sicuramente la regola d’oro è essere costanti. Il che significa detergere bene il viso mattina e sera, applicare almeno una crema idratante e assolutamente la crema solare durante il giorno.

Quello che sconsiglio invece è comprare un prodotto solo perché Influencer X lo ha consigliato. Essendo stata da quella parte, posso assicurarvi che tante persone consigliano prodotti perché – giustamente – vengono pagati o semplicemente per riceverne altri (se foste un brand di skincare vorreste che i vostri prodotti venissero recensiti da chi fa solo recensioni positive o da chi potrebbe criticare il vostro prodotto?).

Cercate sempre recensioni di più persone prima di comprare qualcosa, oppure trovate qualcuno di cui davvero potete fidarvi e che abbia il vostro stesso tipo di pelle.

Ultimo consiglio è “ascoltate la vostra pelle”, cercate prodotti per il vostro specifico bisogno o tipo di pelle: il miglior prodotto sul mercato potrebbe non adattarsi bene alla vostra pelle! E non dimenticatevi di mangiare sano (non poco, non affamatevi!).

A causa dei ristretti standard di bellezza estetica è difficile diventare modelli in Corea?

Questa è una domanda abbastanza complessa a cui rispondere.

Se è difficile diventare modelli in Corea? No, perchè alla fine per farlo bisogna solo trovare un’agenzia (tante addirittura vendono i visti da modelli…) e si è a posto.

Ciò che è difficile è diventare modelli che davvero riescono a lavorare e sopravvivere grazie a questo lavoro in Corea perché, se è vero che tutti i tipi di corporatura, colore della pelle, capelli, statura possono trovare alcuni casting per loro, non è detto che ci sia sempre richiesta di quello stile particolare.

Per le ragazze lo standard è comunque una corporatura slanciata, pelle con poche imperfezioni, capelli lunghi – meglio se biondi o castano chiaro – e occhi chiari, mentre per i ragazzi fisico tonico e slanciato, statura alta e capelli chiari.

Anche i modelli con carnagioni più scure vengono molto apprezzati.

Per sintetizzare, la domanda più corretta che bisogna porsi è “potrei fare questo lavoro nel mio paese?”. Se la risposta è sí, vale la pena provare, ma sappiate che non sarà semplice. C’è davvero tanta – troppa – competizione.

Se dovessi scegliere tra essere una modella di successo o un’attrice di successo in Corea cosa sceglieresti e perché.

Assolutamente attrice. Non mi piace molto la plasticità richiesta dai coreani per gli shooting fotografici e mi piace poco anche il modo in cui esagerano con photoshop. Ogni volta che un fotografo coreano edita una mia foto, mi pare di essere ET ^^’. Invece recitare lo trovo molto più stimolante e divertente.

Parlando invece del drama uscito di recente del quale ne sei la protagonista, descrivi in 3 parole il personaggio di Madison.

Risoluta, leader, empatica.

Un aneddoto divertente che vuoi condividere e che è avvenuto sul set di Reset?

Sicuramente le riprese dell’episodio 5, durante la scena della festa.

Dovevamo tutti fare una specie di balletto in linea con il nostro personaggio. Io e Heesu (Eric nel drama) siamo negati come lo schifo: quando dovevamo fare il trenino continuavamo a schiacciare i piedi degli altri attori.

Un altro momento che ricordo con piacere è quando abbiamo visto in anteprima le prime bozze degli episodi 1~4. Eravamo tutti imbarazzatissimi a rivederci, specialmente a rivedere i primi due episodi in cui eravamo super impacciati e, per qualche strana ragione, tutti con qualche kilo in più rispetto agli episodi filmati successivamente.

Cosa pensi che Reset voglia insegnare ai ragazzi o a coloro che lo guarderanno?

Reset parla di due tematiche importanti e molto attuali che sono il rapporto dei giovani con la tecnologia, sempre più presente e molte volte essenziale nelle nostre vite, ma allo stesso tempo di quanto a volte essa ci faccia alienare da tutto ciò che è concreto e reale, a partire dai rapporti interpersonali.

Credo che il messaggio che Reset cerchi di dare è che sì, è giusto affidarsi alla tecnologia per risolvere dei problemi o per cercare risposte ad alcune nostre domande, ma che allo stesso tempo questo non possa sostituire i rapporti sociali e umani.

“Reset” infatti è, nel drama, un motore di ricerca soluzioni che, seppur funzionante nella maggior parte dei casi, in altri casi è fuorviante e distruttivo.

Ti ci rivedi in qualche modo in Madison?

Quando ho fatto l’audizione per Madison – la prima vera audizione della mia vita – sapevo che la parte doveva essere mia. Non tanto perché pensavo di avere qualità migliori degli altri, ma perché sentivo che sotto sotto io e lei ci somigliamo molto.

Partiamo dal fatto che sono una boss bitch tanto quanto lei ㅋㅋ, anche io a volte, proprio come Madison, tendo a pensare troppo, farmi prendere dall’ansia e a perdermi in un bicchier d’acqua.

Sempre come lei sono estremamente empatica e cerco sempre, anche a mio rischio, di aiutare e “salvare” tutti.

Con quale attore coreano ti piacerebbe recitare in futuro?

Lee Dohyun. L’ho “conosciuto” tramite Sweet Home, dove ho amato il suo personaggio: secondo me recita benissimo e poi incarna al 100% il mio tipo di canone estetico; inoltre, ho sentito anche che è molto simpatico sul set!

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Quale attore o attrice che hai visto sui set fin ora ti ha colpita di piú?

Colpita positivamente? ㅋㅋ

Ahn Hyo-Seop sul set di “A business proposal” perché è letteralmente inumano. È bellissimo, altissimo, pelle meravigliosa, elegante. La sua controparte femmile secondo me è Suji, che ho incontrato sul set di Anna.

Altro attore – che ho soprannominato “cuore di tenebra” – è Son Seok-Koo. Affascinante, misterioso, occhietti da furetto. Non è altissimo, ma che ce ne importa?

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Per finire un attore che interpreta sempre personaggi cattivi, ma che in realtà è un tenerone è Heo Sung-Tae. È davvero un cucciolone timido e, tra l’altro, è intelligentissimo.

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Il tuo drama preferito?

Tutti i drama di mistero, thriller o sanguinolenti (scusate, ma i romance smielati e lacrimevoli non sono esattamente la mia tipologia di drama preferita…). Come dicevo mi è piaciuto molto Sweet Home e ho amato anche Kingdom (ho un debole per gli zombie coreani!).

Una cosa un po’ più “vintage” è Death Bell, ambientato in una scuola. Ultimamente invece ho iniziato Somebody – drama parecchio cruento… quindi sconsiglio a chi non piace questo genere – e mi sta incuriosendo parecchio.

Un consiglio che devasti a chi anche grazie alla tua storia, vuole intraprendere la carriera di modella o attrice in Corea?

Studiate coreano! È il primo step, davvero. Non potete immaginare quanto sia comodo – per voi e per lo staff sui vari set – parlare e capire al volo le istruzioni date.


Giulia, da come avrete potute leggere durante l’intervista, è un esempio di come spesso la vita sia imprevedibile e di come, attraverso la forza di volontà e la caparbietà, prima o poi si possano raggiungere i propri sogni.

Invitandovi a guardare RESET, e augurando a Giulia di realizzare tutti i suoi sogni, concludiamo questa intervista.

감사합니다 e 화이팅 per tutti i vostri progetti futuri!

Vi aspettiamo con il prossimo appuntamento di #K-interview! Mi raccomando non mancate!

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Steal their style: MAMAMOO

Annyeonghaseyo!

Dopo aver sognato ad occhi aperti con gli outfit strepitosi delle TWICE, oggi è il turno di un altro amatissimo gruppo femminile della scena K-Pop: le MAMAMOO!

Freschissime di debut (il loro ultimo EP, MIC-ON, composto dai singoli ILLELLA, 1,2,3 Eoi! e L.I.E.C, è uscito solo un mese fa, l’11 ottobre 2022), sono tornate carichissime, sia a livello musicale che fashion!

Ecco ad esempio alcuni outfit pazzeschi usati per le varie performance di ILLELLA, lead song dell’EP:

Le ragazze ci regalano sempre qualche insight sulle loro vite quotidiane, dal cibo, alle interviste, ai what’s in my bag, sui loro canali YouTube: a parte Hwasa, che ha però partecipato a diversi video a tema moda, sia Solar che Wheein che Moonbyul hanno ognuna un canale personale dove postano moltissimi video diversi!

Lo stile delle quattro idol è spesso molto simile, ma ognuna si distingue per dei tratti personali che aggiunge ad ogni outfit, cosa che abbiamo potuto notare anche dalle diverse sfumature che hanno adottato nei loro progetti da soliste.

Che dite allora, iniziamo?

SOLAR

Solar (nome d’arte di Kim Yong-sun, 김용선) è forse la Mamamoo girl con lo stile più femminile e colorato. Tinte accese, gonne vaporose da principessa, abiti preppy dai colletti ampi. Ma non fatevi ingannare dalla sua aria da signorina, Solar ha una personalità dirompente e una voce potentissima!

Da lei prendiamo l’ispirazione per un outfit romantico e vintage, dalle vibes college anni ’60!

MOONBYUL

Moonbyul (pseudonimo di Moon Byul-Yi, 문별이) è sicuramente il tomboy del gruppo: se amate gli abiti baggy e il mix fra abiti maschili e femminili il suo profilo sarà per voi un must! Tailleur maschili, maglioni oversize, giacca di pelle, ma anche tocchi di colori pastello e borsette firmate: l’insieme perfetto per dei look mai banali!

Perfetto quindi questo outfit che mette insieme un abito vaporoso ed una t-shirt dei Guns ‘n Roses, per vere anime rock-chic!

WHEEIN

Ecco il turno di Wheein (pseudonimo di Jung Wheen-in, 정휘인). Il suo stile è sicuramente sporty-chic: pantaloni della tuta e jeans baggy, ma anche gonne lunghe, in denim o a fantasia scozzese, maglioncini fluffy coloratissimi e stivali in pelle alti fino al ginocchio.

Perfetto il suo outfit per andare in giro durante il giorno, al caldo e super stylish! 

HWASA

Vogliamo davvero buttarci nell’impresa di definire lo stile di Queen Hwasa (nome d’arte di Ahn Hye-jin, 안혜진)?

Anche lei amante degli abiti sportivi, non disdegna però anche degli outfit più eleganti ma anche stravaganti. Inoltre, non si contano forse più sulle dita delle mani le sue collaborazioni come ambassador dei brand di alta moda più famosi del mondo: Valentino (Vi siete ripres* dalla sfilata del brand in piazza di Spagna a Roma, dove Hwasa sedava accanto ad un’altra regina, Anne Hataway? Chiedo per un’amica…), Prada, Fendi, Burberry, Louis Vuitton, Versace, Gucci, Tommy Hilfiger.

Qua, per la scelta dell’outfit, assecondiamo il mio amore per Prada, con una giacca in pelle da sogno e un abito che esalta le forme (grazie Signora Miuccia)!

Qual è la vostra preferita delle Mamamoo? Vi sono piaciuti questi outfit? Ne ricreerete qualcuno? Taggateci sui social per farci vedere i vostri look in pieno Mamamoo-style!

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K-Culture K-Pop

Steal their style: TWICE

Annyeonghaseyo!

Alzi la mano chi non ha mai desiderato avere, anche solo per un giorno, un armadio come quello del* propri* idol preferit*. Sì, potete alzare anche entrambe le mani, pure i piedi se volete, per rendere meglio l’idea…Io, manco a dirlo, l’ho già fatto!

We get the feels per ogni loro outfit, sono iconic ogni giorno, che sia sul set, in aereoporto o sul palco… parliamo delle TWICE, perché oggi faremo un tuffo proprio nelle loro cabine armadio!

Formatesi nel 2015 sotto la JYP Entertainment, le Twice sono un gruppo di nove membri, piene di talento e dai mille volti sul palco. Donne in carriera nel video di Scientist, perfetto stile college con gonne scozzesi e calzettoni per The feels (ammettiamolo, qua abbiamo tutt* pensato alla scena di High School Musical, in cui ragazzi e ragazze si preparano per il magico PROM), oppure pronte per la discoteca nel MV di Fancy!

Ma è nel loro ultimo video, per la hit Talk that talk, che ci hanno regalato alcuni dei loro migliori outfit, mettendo insieme stili diversi, per tutti i gusti: corsetti e seta romantici, un tocco sexy per look da spie con spacchi e pizzo, ma soprattutto minigonne Miu Miu e vibes Y2K in un’atmosfera da videogame anni ’90

In una video intervista per Cosmopolitan la rivista di moda ha lanciato proprio alle ragazze la palla: come descrivereste il vostro stile? Chi di voi è la più stilosa? Loro stesse ammettono di avere stili molto diversi e di essere, ognuna nel proprio, molto brava a mettere insieme dei begli outfit.

Scopriamole una per una allora, che ne dite?

Tutte le foto degli outfit sono prese della pagine instagram delle ragazze: niente paura, ci sono i tag!

JIHYO

Iniziamo dalla leader del gruppo. Aprendo la sua pagina instagram, la prima parola che viene in mente è COOL: Jihyo (Park Ji-hyo;박지효) ha infatti uno stile molto moderno e trendy.

Accanto a qualche abito più elegante ed attillato (io sono ancora ferma al meraviglioso tubino petrolio in pelle di Off-White), la parola d’ordine sembra essere comodità: immancabili i jeans, abbinati a graphic tees e felpe, accessori minimal, a parte qualche stravagante paio di occhiali, e il long bob corvino a completare la sua immagine. 

Che sia per un giro di shopping o una lezione all’università, ecco un outfit di Jihyo che potete riprodurre: minimo impegno, massima resa, riceverete un sacco di complimenti per la vostra coolness! 

NAYEON

Nayeon (Im Na-yeon; 임나연) è forse la più romantica del gruppo, non mancano quasi mai nei suoi outfit colori pastello e fiocchi nei capelli. Guardare il video di “POP” è come entrare in un negozio di caramelle e giocattoli, ma non fatevi ingannare dall’aria fiabesca: anche le principessine sanno il fatto loro, come ci dimostra il testo della canzone! 

Da alcuni mesi Nayeon collabora con il brand Tommy Hilfigher: la coppia non avrebbe potuto essere migliore, date le vibes stile college e molto femminili di TH. Anche Louis Vuitton sembra essere fra i suoi brand preferiti, come ci dimostra il servizio fotografico fatto con Elle Korea.

E proprio di LV sono le sneakers di questo outfit che vi proponiamo: perfetto per un appuntamento, magari un bel picnic al parco, con una gonna che fa sognare ma anche scarpe da ginnastica per una bella passeggiata! 

JEONGYEON

Da una ragazza che prima di diventare una idol avrebbe voluto fare la modella, che cosa dovremmo aspettarci se non grandi lezioni di stile? 

Nata per l’obbiettivo, come possiamo vedere dalle sue pose sempre impeccabili, Jeongyeon (Yoo Jeong-yeon; 유정연) ha uno stile maschile e non troppo colorato, come rivelano anche le sue compagne di gruppo.

Per cui, maschiacce all’appello, che cosa c’è di meglio che ritirare fuori dall’armadio una vecchia salopette in stile Monica di Friends, pratica e super trendy?

MOMO

Una dei membri della J-line del gruppo Twice, Momo (Hirai Momo; 平井 もも) significa in giapponese “pesca”. E forse il suo nome le si addice proprio: seppur non disdegni tute e baggy jeans, anche lei è molto romantica e amante dei colori pastello, mostrando spesso outfit con i quali si sente bella e che esaltano il suo fisico scolpito. 

Un’altra cosa che Momo ama sono i matching sets. Prendete appunti allora: per un brunch di domenica mattina, o una passeggiata coi i vostri adorabili cagnetti, un completo-pigiama in seta è l’ideale, trés chic e super comodo! 

SANA

Anche Sana (Minatozaki Sana; 湊崎 紗夏) è una dei membri della japanese line.

Prendiamoci un momento in più per una vera favorita del Signore! Proprio lei, infatti, è una delle brand ambassador di PRADA: potrebbe forse essere più fortunata di così, essendo entrata nelle grazie di Nostra Signora Miuccia Prada?

Io credo di no! Certo, anche la Signora Miuccia ha trovato pane per i suoi denti: Sana, oltre che bellissima, come tutte le sue compagne, ha uno sguardo magnetico e un meraviglioso senso dello stile, come possiamo vedere dagli outfit che posta spesso sui social! 

Proprio lo scorso settembre, alla sfilata Prada tenutasi a Milano, ci ha regalato dei look favolosi, fra denim matching sets, un lungo tubino nero a maniche lunghe ma soprattutto un cocktail dress tempestato di diamanti!

Da lei prendiamo allora ispirazione con un outfit perfetto per la famosa domenica milanese in Fondazione. 

MINA

Altro membro del japanese-trio, Mina (Myoi Mina; 名井 南) ha uno stile che mixa abiti più femminili con altri oversize, per cui le sue compagne concordano: la parola d’ordine per lei è tomboy

Chi meglio di lei, allora, può insegnarci a rendere più girly un completo maschile?

DAHYUN

Soprannominata dalle compagne “regina di sciarpe e cappelli invernali”, Dahyun (Kim Da-hyun; 김다현) è stata però invitata speciale alla sfilata del brand Michael Kors alla scorsa Fashion Week di New York, regalandoci molti outfit a cui ispirarci, da un elegantissimo look da aeroporto in trench e stivali alti in pelle ad un abito da giorno perfetto per una passeggiata nella Grande Mela. Ma il look più scenografico è stato sicuramente il little black dress, tempestato di diamanti e con dettagli cut-out, indossato proprio in occasione della sfilata. 

Ecco qualche consiglio per ricrearlo: 

CHAEYOUNG

Se non avete paura di osare e sperimentare coi vestiti, allora dovete prendere ispirazione da Chaeyoung (Son Chae-young; 손채영).

Abiti trovati nei vintage stores, dove trascina anche le compagne di gruppo durante i viaggi, cappelli crochet che sono un’esplosione di colori e soprattutto i suoi iconici tatuaggi, bellissimi e tantissimi e ormai non più coperti, sono i suoi segni distintivi.

La nostra Chaeyoung è però anche un volto molto amato dai brand: Chanel, per il lancio del nuovo profumo nello store di Seoul, Polo Ralph Lauren con cui ha scattato per Elle Korea, ma soprattutto Ferragamo; Chaeyoung è stata infatti una delle celeb invitate alla sfilata milanese del brand lo scorso settembre. Tailleur gonna bianco e calze nere per la catwalk, mentre per per un giro nella città della moda ha adottato un outfit più comodo ma sempre cool: un mix fra Milano e Parigi, con un piccolo basco, perfetto per un look da city girl, che anche noi possiamo riprodurre!

TZUYU

Per finire in bellezza, Tzuyu (Chou Tzu-yu; 周子瑜): originaria di Taiwan e con un cagnolino di nome Gucci, i presupposti ci sono tutti per creare una fashionista. 

Semplice e femminile, così la descrivono le compagne, e lei concorda. Allora, non possiamo che prendere ispirazione da lei per un look bon ton, perfetto per un evento un po’ più elegante del solito!

Qual è la vostra preferita delle Twice? Vi sono piaciuti questi outfit? Ne ricreerete qualcuno? Taggateci sui social per farci vedere i vostri look in pieno Twice-style!

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Steal her style: Jennie from Black Pink

Annyeonghaseyo!

Che sia sul palco, ad un evento oppure nella vita di tutti i giorni, le Blackpink (블랙핑크), gruppo K-Pop formatosi nel 2016 sotto l’etichetta discografica YG Entertainment e composto da Jisoo (Kim Ji-soo, 김지수), Jennie (Kim Jennie, 김제니), Rosè (Park Roseanne, 박채영) e Lisa (Lalisa Manobal, ลลิษา มโนบาล), non si distinguono solo per le loro capacità di cantare e ballare, regalando performance magnetiche, ma anche per i loro outfit sempre al top.

Ognuna della quattro ragazze collabora da anni con i più importanti brand del mondo della moda: rispettivamente, Jisoo è ambassador per Dior, Jennie per Chanel, Rosè per YSL (Yves Saint Laurent) e Lisa per Celine.

Oggi però ci concentreremo solo su Jennie.

Il suo percorso nella moda e il suo modo di vestire mai banale, mixando sempre stili diversi, è molto conosciuto e ammirato, sia dai locals coreani che dai fan, e non, internazionali. L’idol conta infatti tantissimi followers, sia su Instagram che su Youtube, dove carica foto e video dei suoi look, delle performance e ci regala scatti tenerissimi con i suoi cagnolini Kuma e Kai.

Abbiamo parlato di ambassador, ma di cosa si tratta?

Una brand ambassador è una persona scelta da un marchio per la sua estetica, per le caratteristiche di una certa maison che si riflettono nel suo stile quotidiano e nel suo carattere. Essere brand ambassador non significa solo presenziare ad eventi e sfilate, oltre a partecipare ad alcune campagne pubblicitarie, ma anche diventare il volto che molti e molte assoceranno a quel brand, aiutandolo a crescere e diffondere i valori in cui crede.

Quali sono i brand coi quali collabora Jennie?

Chanel

Soprannominata dai fan Human Chanel, Jennie non poteva che essere, ormai dal 2017, una brand ambassador dell’iconica maison francese Chanel.

Il legame emotivo ed estetico di Jennie con il brand Chanel risale però a molto prima del suo debutto come idol e fashion icon: in diverse interviste, Jennie ha infatti ricordato i momenti nei quali da piccola curiosava nell’armadio di sua madre, la persona che per prima le ha trasmesso l’amore per la moda, affascinata da alcuni pezzi vintage di Chanel che anche Mrs. Kim ha sempre adorato.

Fra abiti in tweed, collane di perle, ma anche capi più moderni, sempre dall’inconfondibile taglio romantico, Jennie rispecchia benissimo l’estetica di Chanel, con la sua eleganza ed il carisma che la contraddistinguono in tutto ciò che fa.

In un’intervista ad Harper’s Bazar, l’idol ha rivelato:

Sento un particolare senso di realizzazione ed orgoglio quando ho l’opportunità di creare dei concept insieme ad un brand che amo, una realizzazione diversa rispetto a quando lavoro sulla mia musica.

Jennie

Oltre ad aver partecipato a sfilate ed eventi del brand, visitandone anche i laboratori parigini, lo scorso giugno, Jennie è stata protagonista di un bellissimo servizio su WKorea: aperto solo per lei, Jennie ha posato in un pop up store Chanel, dove nella stanza principale è stata allestita una montagna di orsetti di peluche, tanto amati dall’idol.

Calvin Klein

A partire dal 2021, Jennie è entrata nella squadra di celebs che fanno da volto al marchio Calvin Klein. Grazie al suo stile sporty chic, baggy jeans, tshirts dal taglio semplice e l’intimo in cotone tempestato di monogram, tutti items iconici del super trendy CK, ogni capo sembra disegnato apposta per lei.

In particolare, è stata la principale modella delle campagne della collezione Primavera 2021 e della recente campaign Primavera 2022, regalandoci ogni volta degli scatti pazzeschi.

Gentle Monster

Nel 2020, Jennie ha collaborato col famoso marchio di occhiali coreano Gentle Monster. La collezione, chiamata J-entle Home, per sottolineare il sodalizio fra la creatività di Jennie e l’estetica del brand, spopola ancora oggi, come abbiamo visto di recente su Instagram.

In occasione del lancio della collezione, è stato creato un pop-up store a forma di casa delle bambole: in ogni stanza sono stati messi oggetti e dettagli legati alla quotidianità di Jennie, come ad esempio foto dei suoi piccoli cagnolini, e tutti gli occhiali disegnati da lei sono stati esposti in una cabina armadio da favola. Ciliegina sulla torta, alla fine dell’home tour, un piccolo supermarket: in pieno revival anni 2000, lip gloss, caramelle e finti telefoni cellulare a tema Barbie Jennie.

Lo store è rimasto aperto anche dopo il tour di Jennie, una vera sorpresa per i fan!

Hera beauty

Soprattutto in Corea, non si possono dimenticare certo una buona skincare e un makeup delicato ma deciso per completare il look. Per questo, last but not least, dal 2019, Jennie è apparsa più volte nelle campaigns del brand coreano Hera Beauty.

Steal her look

Per completare questo articolo, non potevamo non analizzare un outfit di Jennie, cercando un po’ d’ispirazione per i nostri look di tutti i giorni!

Lo scorso giugno Jennie ha partecipato all’apertura dello spazio creativo Comfort a Seoul.

Il look che ha indossato per l’occasione rispecchia alla perfezione lo stile di Jennie, mettendo insieme toni romantici con note street style.

Non poteva scegliere qualcosa di più semplice, fresco ed allo stesso tempo super stylish: un gilet in maglia color panna, pantaloni neri baggy, Vans platform nere e, perché sono sempre gli accessori a fare la differenza, un basco francese color argento, chockers di perle Chanel e una piccola borsetta con appesi un foulard e due portachiavi, magari regalati da qualche BLINK (se non lo sapeste, BLINK è il nome del fandom delle Blackpink).

Nel caso voleste copiare lo stile di Jennie, date un’occhiata a questi link che vi consigliamo!

Vi piace lo stile di Jennie? Di quale altro idol vorreste scoprire lo stile? Chi è il vostro fashion guru per i vostri outfit? Fatecelo sapere nei commenti!

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K-Music K-Pop

Mascolinità tossica vs K-pop – Parte 2

Parte 2

Benvenuti ad un nuovo episodio di “Mascolinità tossica vs Kpop”!

In questo secondo appuntamento attenzioneremo più da vicino la questione analizzando alcune delle novità che stanno stravolgendo la scena musicale e artistica in generale.

Sappiamo bene che oltre alla bellezza interiore, anche l’occhio vuole la sua parte e, in effetti, siamo spettatori attivi, anche inconsapevolmente, della costruzione di nuovi beauty standard e mode: occorre, però, fare una premessa perché ancora assistiamo, per fortuna non più inermi, ad una discriminazione vera e propria, sin dalla più tenera età, di tutti coloro che non rientrano negli schemi classici che sono stati portati avanti fino ad ora, pensiamo alla delicatezza dei tratti del volto, talvolta additati come non sufficientemente virili, di Felix (Lee Felix (이필릭스)) degli Stray Kids.

Lee Felix (이필릭스) – STRAY KIDS

Con il passare del tempo, ma soprattutto grazie all’avanzata prorompente delle nuove generazioni, si è generato un grandioso cambiamento, indirizzato verso una maggiore apertura mentale e libertà d’essere che punta non soltanto a scardinare, in primis, le donne dal ruolo impostogli dalla società per molto tempo (anche in campo artistico) ma anche gli stessi uomini dalle catene di questa mascolinità forzata, in favore di un più
ampio respiro e possibilità, per chiunque, di identificarsi e trovare un proprio ruolo soltanto sulla base dei propri interessi, gusti e obiettivi.

Come è noto, però, non per forza le rivoluzioni devono nascere da grandi eventi, anzi spesso e volentieri basta proprio un piccolo focolaio per far sì che le fiamme si propaghino e, in effetti, anche in questo caso ci si può rendere conto dell’enorme ruolo che stanno svolgendo e stanno acquisendo i social stessi, ora veicolo di messaggi e d’insegnamenti, e la moda. Perché la moda?

Perché la moda, come qualunque forma artistica, ha come suo scopo quello di influenzare gli altri e di “imporre” tendenze ad un sempre più vasto parterre d’utenti e, a dirla tutta, è proprio il campo della moda il primo ad essere stato investito da quest’ondata di cambiamento perché è il mezzo più immediato per veicolare un messaggio, infatti non sono pochi i marchi, di lusso o meno, che si stanno muovendo in questo senso, proponendo dei capi d’abbigliamento e accessori più inclusivi e “gender-free”.

Louis Vuitton x BTS

Gli artisti sono anche loro antenne di trasmissione e di propagazione di messaggi e stili e proprio in queste situazioni il loro intervento e presa di posizione diventano essenziali per una più rapida diffusione di nuovi ideali.

Cosa c’entra questo con la mascolinità?

C’entra perché sempre più uomini, anche nel mondo del kpop, stanno abbandonando la vecchia strada che li relegava ad uno specifico ruolo per abbracciare una vita molto più libera ed indipendente, anche nel vestiario, infatti ultimamente sono sempre di più gli artisti che indossano orecchini, smalto sulle unghie, gonne, crop top (pensiamo al giovane San del gruppo ATEEZ che recentemente ha sfoggiato con grande fierezza dei crop top durante alcune esibizioni e video, scardinando quel pregiudizio che legava questo capo d’abbigliamento alle sole donne) ma anche che ricorrono all’utilizzo del make-up.

San (Choi San (최산)), ATEEZ – Firework stage
Taeyang (Yoo Tae Yang (유태양)), SF9

Per quel che riguarda il make-up non possiamo non menzionare le tante campagne pubblicitarie e collaborazioni che vedono protagonisti gruppi esclusivamente maschili, per esempio i MONSTA X, il cantante KAI degli EXO oppure gli Stray Kids, pratica che sta diventando sempre più usuale, abbattendo il tabù sul rapporto tra gli uomini e il trucco.

MONSTA X x Urban Decay
KAI (Kim Jong In (김종인)), EXO – Kai x Bobby Brown

Esiste una “femminilità tossica”?

È anche questo un fenomeno che merita di essere attenzionato perché impone alcuni diktat a tutte le donne, cui si trovano ulteriormente sottomesse e sottoposte, ad esempio pensiamo all’assioma “delicatezza o sensibilità = donna” oppure pensiamo all’idea per la quale le donne devono essere sempre posate e educate mentre gli uomini sono “autorizzati” a non esserlo, rispondendo al solito e reiterato “boys will be boys”: perché siamo arrivati a questo punto? Perché una donna non dovrebbe essere forte ma una gentile donzella pronta ad essere salvata?

Concludendo questa disamina sulla società moderna in transizione, ci si rende presto conto che il fenomeno della mascolinità tossica e dei conseguenti rimedi è molto più vasto di quello che si possa pensare, perché in quanto avvenimento sociologico, inevitabilmente investe tutti gli ambiti che riguardano la socialità e ne va a determinare dinamiche e metodi che poi andranno ad incidere sulla vita di tutti gli individui.

Se questi sono i presupposti, è sperabile che nel giro di qualche anno la situazione verrà sostanzialmente ribaltata, aprendo un nuovo paragrafo della storia nel quale ognuno diventerà protagonista della propria vita senza alcuna restrizione ma vivendo appieno la propria esistenza: certo, la strada è ancora lunga e non sono pochi i castelli da abbattere e le nuove strade da costruire per distruggere gli stereotipi di una società conservatrice ma, forse, con l’aiuto e la consapevolezza di tutti, un passo per volta sarà possibile abbandonare questo percorso per affrontarne uno nuovo con un occhio e mente diversa.