K-Drama

“Miracle” – Lee Jang-hoon

  • Nome: Miracle: Letters to the President (기적)
  • Genere: Romance, Drama, Storia vera
  • Anno: 2021
  • Durata: 118 minuti
  • Distribuito da: Academy Two

Ahh! La primavera! Il sole che inizia a farsi più caldo, il paesaggio che prende colore dopo il grigio inverno, la stupore davanti agli alberi in fiore e la gioia di indossare di nuovo la giacca più leggera (dopo mesi e mesi di piumini pesanti e balaclava): e se vi dicessimo che esiste un film capace di trasmettere queste stesse sensazioni primaverili? E che da oggi potrete vederlo al cinema?

Ebbene sì, non è uno scherzo! Oggi 23 marzo esce nelle sale italiane Miracle, un film di Lee Jang-Hoon, vincitore del Premio del pubblico al 24° Far East Film Festival.

La trama

Joon-Kyeong è un genio incompreso della matematica che vive in un piccolo villaggio di montagna in Corea, in un luogo dove i treni non si fermano mai: i binari sì, ci sono, ma manca la stazione. Il sogno di Joon è proprio quello di permettere agli abitanti del suo villaggio un collegamento con il resto del mondo e, per realizzarlo, è disposto a tutto, persino scrivere 54 lettere al Presidente.

Ci troviamo nella Corea degli anni ’80 e, mentre nelle grandi città la vita sta cercando di tenere il passo dei ritmi frenetici del palli-palli, in questo piccolo villaggio di montagna sembra quasi avvenga l’opposto: gli abitanti sono isolati dal mondo esterno, costretti a raggiungere a piedi la stazione più vicina per spostarsi verso la città e Joon-kyeong, come tutti i suoi concittadini, è costretto a percorrere ogni giorno cinque ore a piedi per arrivare a scuola.

Joon-kyeong è un genio della matematica, ahimè incompreso, ma con evidenti problemi a relazionarsi con le altre persone, tranne la sorella maggiore, Bo-gyeong che lo supporta (e sopporta) in tutte le sue stranezze, pure nella folle idea di costruire una stazione ferroviaria per consentire agli abitanti di muoversi più liberamente: se da un lato Joon-kyeong ha l’aiuto della sorella, a mettergli i bastoni tra le ruote ci sarà il padre, un ex macchinista dal carattere distaccato e tormentato dal passato.

La chiave di volta del sogno di Joon-kyeong è la compagna di classe Ra-hee, una giovane benestante che vive in una città più grande e che decide di dargli una mano nella sua impresa di mantenere una corrispondenza con l’ufficio del Presidente.

E se vi dicessimo che questa storia è una storia vera? Incredibile, vero? Miracle, seppur romanzato, narra di una storia vera e persino il personaggio di Joon-kyeong è basato su una persona reale.

Scenario

Ambientato nel 1988, Miracle racconta la storia della prima stazione ferroviaria privata in Corea, la Yangwon station a Buncheon-ri, Socheon-myeon, Bonghwa-gun, Gyeongsangbuk-do.

La produzione di questo film si è concentrata particolarmente nel ricreare quelle vibes tipiche degli anni ’80, catturando al tempo stesso i colori e i bellissimi paesaggi di questi villaggi rurali che fanno da scenario al film: il film è stato girato a Jeongseon, Samcheok, Sangju e Yeongju proprio per mettere in risalto la bellezza della natura che contraddistingue questa regione e la Yangwon station è stata ricreata in un luogo simile a quello in cui fu originariamente costruita nel 1988, con una riproduzione fedele della sala d’aspetto, della piattaforma e del cartello della fermata, rigorosamente scritto a mano.

In questo tuffo nel passato, gli spettatori avranno la possibilità di rivivere sulla propria pelle i famosi anni ’80 tanto di moda, insieme alla Y2K, negli ultimi anni tra i più giovani in fatto di stile: tra videocassette, videogiochi e Polaroid, Miracle apre un varco temporale nei ricordi di chi ha vissuto gli anni ’80 sulla propria pelle, suscitando curiosità e anche stupore in coloro che, invece, sono più giovani.

Il regista e il cast

Miracle è il secondo lavoro di Lee Jang-hoon, che già nel suo film di esordio Be with you aveva dimostrato le sue capacità di regia: come per il suo primo film, anche per Miracle la parola chiave è nostalgia, in questo caso non struggente ma dolce, con un pizzico di umorismo in grado di strappare una risata a chiunque si cimenti nella visione del film.

Il focus del regista era proprio quello del sogno, della speranza ed egli stesso descrive, con enorme empatia, cosa significa essere disposti ad inseguire i propri sogni, anche quando sembrano impossibili da realizzarsi e la strada davanti è, non soltanto tortuosa, ma anche impervia; egli stesso affermerà

Credo che sia un miracolo guardare le persone che realizzano un sogno. E ho pensato che forse potevamo ricreare quel miracolo.

Lee Jang-hoon

Il cast di questo film è impeccabile, una commistione tra vecchio e nuovo che non stanca mai e che permette agli spettatori, dai più giovani ai più rodati, della cinematografia e dell’intrattenimento coreano di (ri)conoscere volti amici e già noti.

Joon-kyeong è interpretato da Park Jeong-min, classe 1987: Jeong-min è un attore coreano camaleontico, ha recitato soprattutto in pellicole cinematografiche come Dongju: The portrait of a Poet, Keys to the heart, Deliver us from evil (film che vede come protagonista Lee Jung-jae e del quale abbiamo accennato qualcosa in questo articolo) oppure nel K-Drama Hellbound.

#Losapevateche… Jeong-min ha recitato anche nell’MV di JOTTO, uno dei nuovi singoli della cantante R&B/K-Hip-hop BIBI tratto dal suo album Lowlife Princess: Noir, uscito il 18 novembre 2022.

Già nota al pubblico da ormai 15 anni, Lim Yoon-A ha debuttato dapprima come cantante e ballerina nel 2007 nel gruppo Girls’ Generation (SNSD), uno dei più importanti gruppi K-Pop degli ultimi 15 anni (e tra i più memorabili, nonché ancora attivi, della 2nd generation): ha debuttato come attrice protagonista nel 2019 nel film Exit e, questa volta, torna alla ribalta nei panni di Ra-hee, l’improbabile e intraprendente aiutante del protagonista.

Al fianco di Joon-kyung troviamo la saccente sorella maggiore Bo-kyung, interpretata da Lee Soo-Kyung, che cercherà di spronare l’impacciato fratello nella realizzazione del suo sogno: Soo-Kyung non è nuova agli schermi televisivi, formidabile è infatti la sua recitazione nei K-Drama Law School (2021), nei panni di una studentessa modello dal carattere complicato della facoltà di legge, e Where stars land (2018), ma anche nel film Mr. Zoo: The missing VIP (2020).

Ultimo, ma non per importanza, troviamo Lee Sung-min, attore molto noto che ha recitato nei K-Drama Juvenile Justice (2022), Reborn Rich (2022), ma anche nei film The Devil’s Deal (2023), Hunt (2022), Mr. Zoo: The missing VIP (2020) e The Spy gone north (2018), che vestirà i panni di Tae-yoon, il padre di Joon-kyung e Bo-kyung: Tae-yoon è un uomo incapace di esprimere i propri sentimenti, è un diligente ferroviere ma forse troppo freddo e distaccato nel rapporto con i figli.

#Losapevateche… Lee Sung-min è originario di Bonghwa, nella provincia del nord Gyeongsang, proprio dove si trova la vera Yangwon Station che ha ispirato il film, dunque ha affermato in più occasioni di aver provato un particolare affetto e molta emozione nel recitare in questo film, avendo la possibilità di recitare nel proprio dialetto!

Miracle è disponibile da oggi, 23 Marzo 2023, in moltissime sale italiane: ecco la lista!

Vi abbiamo convint*? Noi sicuramente andremo a vederlo, ci vediamo su questi schermi (o su Instagram) per un commento! A presto!

NdR: tutte le foto e i materiali sono stati forniti da Academy Two, che ringraziamo per averci contattato.

Scopri di più sull'autore dell'articolo...

Eterna Sagittario, è capitata in questo mondo per sbaglio e non ne è più uscita, riscoprendo se stessa e ciò che la circonda. Un giorno sì e l’altro pure sogna di scappare in Corea: probabilmente lo farà molto presto. Il suo motto preferito è: 시작이 반이다, “l’inizio è la metà”.

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