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Make-up da K-star: i loro segreti e come ricrearli

Come la skincare, anche il make-up coreano ha conquistato in fretta l’occidente e per capire cos’è questo look, vi basterà osservare immagini di famose celebrità coreane. Cosa hanno in comune? È la loro pelle impeccabile, radiante e l’atmosfera giovanile che rendono davvero il look coreano così desiderabile e apprezzato.

L’aspetto “girly”, da bambolina, è dunque l’obiettivo del loro trucco: un make-up delicato, che valorizzi l’aspetto naturale e che al tempo stesso renda il viso perfettamente luminoso e levigato.

I cosmetici coreani si concentrano sulla ricerca dell’incarnato perfetto, sull’utilizzo di tonalità naturali che, applicate con tecniche particolari, riescano a ingrandire occhi e labbra: anche in questo caso, le coreane non rinunciano a prodotti che nutrono e idratano la pelle, infatti sono super gettonati i prodotti make-up con proprietà da skincare e termini tecnici come “chok-chok” e “kkul-gwang”, traducibili come “pelle luminescente”, sono entrate nel vocabolario di bellezza a livello globale.

Se anche voi siete innamorati del make-up coreano, volete saperne di più e soprattutto ricrearlo, ecco gli step da seguire!

Per quanto riguarda il pre-makeup, una giusta skincare è il passaggio obbligatorio per poter raggiungere ottimi risultati: nel caso foste nuovi all’argomento, vi consigliamo la lettura del nostro articolo sulla K-skincare (https://www.mondocoreano.it/category/k-skin-care/).

Al termine della vostra routine, uno dei passaggi fondamentali per procedere con il make-up è l’applicazione della protezione solare, infatti per i coreani è molto importante proteggere la pelle dai raggi UV ed ecco perché vedrete che molti marchi k-beauty producono anche creme solari per il viso (esclusivamente per il viso perché, applicando in viso quelle per il corpo, queste faranno aumentare le imperfezioni): spesso anche famosi make-up artist, come Pony Syndrome (https://www.youtube.com/channel/UCT-_4GqC-yLY1xtTHhwY0hA) e Risabae (https://www.youtube.com/c/RISABAE) hanno parlato dell’importanza e dell’uso dei filtri solari, non a caso i loro tutorial di make-up includono sempre un passaggio per la protezione dal sole.

Ci sono molte ragioni per cui potreste essere tentati/e a saltare questo step nella make-up routine, alcuni pensano che sia sufficiente utilizzare un fondotinta o una BB cream che contengono SPF, mentre ad altri semplicemente non piace quella sensazione appiccicosa che alcune formulazioni di creme solari lasciano sulla pelle una volta applicate: in ogni caso, vi consigliamo vivamente di applicare la crema solare prima di truccarvi, così da assicurare veramente di respingere tutti quei dannosi raggi UV che fanno invecchiare la pelle più velocemente; inoltre, i filtri solari sono disponibili in diverse consistenze e finiture, quindi non rinunciate a trovarne uno che si adatti alla vostra pelle!

Un’altra cosa importante da sapere è che la crema solare va riapplicata durante il giorno, perché questa non può effettivamente proteggere per l’intera giornata, quindi è importante riapplicarla dopo 2/4h se sei fuori casa e soprattutto se sei esposto al sotto al sole (NB: dipende dal tipo di SPF, ad esempio la protezione 50 va riapplicata dopo 3/4h!): ricordate di applicarla non solo su TUTTO il viso ma anche su collo e orecchie perché queste aree sono spesso trascurate ma è importante proteggerle per prevenire malattie della pelle.

Lo step successivo è ottenere una base perfetta, la quale è la vera protagonista del make-up coreano poiché l’ obiettivo principale è quello di rendere l’incarnato perfetto, sempre ben idratato e naturalmente luminoso e ben levigato e, non a caso, molti prodotti k-beauty combinano trucco e skincare in un’unica formula conveniente, in grado quindi di idratare la pelle nel mentre si applica il prodotto: essenziale per iniziare il make-up è, dunque, il primer viso, adatto ad ottenere una pelle liscia e senza imperfezioni, ma anche a far durare più a lungo il nostro trucco.

In seguito si passa all’utilizzo di una BB cream, anche se i “cushion” sono molto più popolari di quest’ultima in Corea già dal 2020, molte persone in tutto il mondo amano usarlo ma lo applicano in modo errato: il metodo corretto di applicazione è quello attraverso piccoli movimenti picchiettando il prodotto sulla pelle, quindi non spalmare il prodotto ma picchiettarlo, per evitare che si vengano a formare delle striature.

Se, però, preferite qualcosa di più coprente, consigliamo un fondotinta liquido con formula idratante: anche qui, ricordate di estendere la base make-up al collo per un look più naturale e compatto.

Purtoppo, molti di noi non hanno la fortuna di avere una pelle perfetta, ma non è un problema perché c’è sempre il correttore che può venire in nostro soccorso! Per ottenere un incarnato perfetto avrete bisogno di qualcosa di più coprente per quelle macchiette che sono ancora visibili dopo l’applicazione del  fondotinta, come occhiaie, cicatrici e rossori della pelle: ricordiamo, però, che il correttore non serve solo a correggere, infatti scegliendo una tonalità più chiara lo si potrà usare anche come illuminate, per mettere in risalto il naso e gli zigomi.

Infine, l’ultimo passaggio per una base perfetta sta nell’applicazione della cipria, che fissa il make-up ma senza occludere i pori regalando un effetto vellutato alla pelle.

Il tocco immancabile per ottenere l’aspetto da bambolina è il blush: esistono varie tipologie di blush, infatti questo può essere in polvere, liquido o in crema.

Consiglio della redazione: per i principianti potrebbe essere più comodo utilizzare blush in polvere in quanto sono più semplici da sfumare ma, se vi sentite abbastanza coraggiosi, tentar non nuoce!

Il blush va applicato dai punti più alti delle guance verso le tempie e sfumarlo bene in modo da far sembrare che il colorito provenga in modo naturale dalla pelle: le coreane prediligono specialmente due gamme di colore per il blush, il rosa baby e il color mandarino, che regala al volto un aria giovanile e innocente.

Passando ora al punto clou del nostro make-up da k-pop star, cioè gli occhi, la parola d’ordine è “occhi grandi”, infatti questo deve essere naturale ed essenziale, ma capace di ingrandire lo sguardo. Le palette make-up coreane sono tutte composte da una gamma di colori neutri, si preferiscono i colori shimmer o perlati che, applicati sulla palpebra, la illuminano in poche mosse.

Alcuni dei look coreani includono nel make-up l’eyeliner “puppy eyes” e  l’“aegyo sal” (graziose borse sotto gli occhi), infatti l’eyeliner dà profondità allo sguardo ma va applicato senza esagerare disegnando una linea piuttosto sottile che si allunga verso l’esterno ma mai troppo in alto. Al contrario delle occidentali, le coreane utilizzano molto anche eyeliner color marrone o con tonalità grigiastra invece che il classico nero: per ottenere i puppy eyes, bisogna seguire la linea dell’occhio e tratteggiare una linea sottile con la codina finale non verso l’alto (cosa che si fa quando si vuole allungare lo sguardo e quindi costruire un cat eye) ma verso il basso.

Molte donne asiatiche si lamentano di avere ciglia corte e dritte, ma è qui che entrano in campo piegaciglia e mascara (preferibilmente waterproof), che non possono mai mancare per donare femminilità e rendere il viso magnetico: a volte utilizzano anche ciglia finte ma mai eccessive.

Per concludere il trucco occhi, bisogna occuparsi delle sopracciglia, sapevate che le sopracciglia giocano un ruolo davvero importante nel dare forma al viso?

Un altro elemento per avere un look “girly” alla coreana è avere sopracciglia dritte con un leggero arco alla fine: se si osservano le foto di celebrità coreane, si noterà subito questa tendenza, tuttavia recentemente molte star puntano a seguire una forma più naturale per il loro look. Dovete sapere, inoltre, che alcuni coreani amano usare tinte per le sopracciglia capaci di schiarire il loro colore ed uniformarlo a quello della pelle e dei capelli, soprattutto se questi sono tinti di un colore più chiaro.

Per concludere il look mancano le labbra e, in questo caso, la parola d’ordine per le labbra è volume, infatti il trucco labbra in stile coreano viene definito “pillow lips” o effetto cuscinetto e si ottiene con l’applicazione di balsami rimpolpanti o ancora più frequentemente attraverso labbra sfumate. 

Generalmente, per creare questo look si utilizzano tinte labbra a base di acqua (uno dei brand più famoso di tinte labbra, e non solo, di origine coreana è Peripera, che potete trovare anche su shop che spediscono in Italia) o rossetti colorati che vengono tamponati con i polpastrelli al centro delle labbra in maniera intensa, per poi sfumare la texture verso l’esterno senza definire il contorno: questo gioco di sfumature regala alle labbra un look davvero particolare amatissimo in Corea, che è diventato ormai un trend anche nel resto del mondo.   

Anche voi amate il make-up coreano? Fateci sapere nei commenti se conoscevate già alcune di queste tendenze e, soprattutto, se ricreerete questo look!

                                                             

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Korean Skin Care: dalle origini fino ad oggi

K-pop e K-drama non sono gli unici ad aver fatto breccia nel cuore di migliaia di fan negli ultimi anni, infatti, la Corea del Sud ha letteralmente conquistato l’Occidente anche grazie ai suoi prodotti di cosmetica all’avanguardia e di qualità. Tutti noi ormai siamo a conoscenza dei famosi 10 step che da anni le donne coreane eseguono con costanza nelle loro beauty routine, ma questo rituale di bellezza com’è nato? Ve lo siete mai chiesti? Scopriamolo insieme!

"La tua Beauty Routine Coreana" - MaisonLoo

I cosmetici comparvero per la prima volta durante l’epoca dei Tre Regni (57 a.C.-668 d.C.), in particolare sotto il Regno di Silla. Tra i primi a farne uso furono proprio i poeti guerrieri Hwarang, noti per le loro gesta e per la loro bellezza (1). I coreani ritenevano che l’aspetto fisico rispecchiasse la loro anima interiore, proprio per questo, hanno da sempre attribuito grande importanza alla cura della persona. 

La dinastia Goryeo (918-1392) vide l’apice della cosmetica del tempo. L’apertura al commercio internazionale favorì l’introduzione di nuovi ingredienti e tecniche nel Paese. I prodotti più popolari comprendevano olio di ricino e chiodi di garofano per conferire morbidezza e profumo ai capelli, fagioli indiani ricchi di saponina utilizzati nei detergenti e olio di albicocche o pesche per donare luminosità alla pelle (2).  

Come oggi, anche nell’antichità una tonalità di pelle chiara era una caratteristica molto apprezzata. Durante la dinastia Joseon (1392-1897) furono molte le tecniche utilizzate per schiarire l’incarnato, in particolare si parla di veri e propri bagni nel ginseng e creme composte di miglio, fiori di pesco e semi di zucca (3).

Il XX secolo vide la comparsa in Corea del primo prodotto cosmetico di massa, ovvero, la Bakgabun, nota anche come Park Powder. Si tratta di una polvere traslucida, che fu però ben presto ritirata dagli scaffali a causa dell’alto contenuto di piombo. Negli anni ‘60 il governo coreano bandì qualsiasi prodotto estero, permettendo così all’industria cosmetica locale di svilupparsi, diventando in futuro una delle più rinomate a livello mondiale (4).

Il punto di forza del K-beauty fu la BB cream, inventata in un primo momento in Germania, e poi perfezionata in Corea (5). Brand quali Sulhwasoo, The Face Shop e Etude House fecero della BB cream un prodotto di punta, arrivando prima negli USA, per poi approdare nel Vecchio Continente. Questo prodotto fu un vero e proprio trampolino di lancio per tutti i cosmetici coreani che ormai sono presenti nelle case degli appassionati di tutto il mondo.

Ma perché proprio la Corea? Cosa rende speciali questi prodotti? Come Hyram (un noto youtuber) ama spesso dire, il segreto dei cosmetici coreani sta negli ingredienti. Bava di lumaca, centella asiatica, propoli, estratto di betulla e molti altri, hanno reso questi prodotti unici nel loro genere. Ricercatezza e qualità hanno fatto sì che la skincare diventasse un vero e proprio pilastro della cultura coreana, rendendo il K-beauty parte integrante della cosiddetta Korean Wave.

A cura di Francesca Demattio

Sitografia:

1.https://aminoapps.com/c/korean-beauty/page/blog/the-history-of koreancosmetics/g0KG_oJbf6uPEMEDbGzNw5zxq3X76nkJXej

2.https://en.wikipedia.org/wiki/Cosmetics_in_Korea

3.https://www.sulwhasoo.com/my/en/experience/magazine/vol94-009.html

4.https://en.wikipedia.org/wiki/Cosmetics_in_Korea

5.https://en.wikipedia.org/wiki/BB_cream