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“Rookie cops” – Poliziotti alle prime armi

Titolo: Rookie Cops (너와 나의 경찰수업), conosciuto anche come “Poliziotti alle primi armi”

Episodi: 16

Genere: Romance, Life, Youth, Drama.

Cast principale: Kang Daniel, Chae Soo Bin, Lee Shin Young, Cheon Young Min, Park Sung Joon, Kim Woo Seok, Min Do Hee.

Dove guardarlo. Dramacool ; Rama Oriental fan sub

Voto: 8.5/10

La serie, distribuita da Disney+, è composta di 16 episodi e ruota attorno a Wi Seung-hyun (Kang Daniel) e ai suoi altri sette compagni di classe, tra cui Ko Eun-Kang (Chae Soo-bin), matricole della National Police University: Seung-hyun e i suoi compagni, durante il loro percorso universitario, commetteranno molti errori e affronteranno problemi inaspettati per diventare agenti di polizia a tutti gli effetti!

Rookie Cops è un drama fresco e giovanile che racconta di crescita personale, di amicizia, d’amore, integrazione e rivoluzione all’interno del sistema gerarchico di un università a stampo militare, ma anche di molto altro, che scoprirete solo guardando la serie! Il prodotto vi farà venir voglia di divorare le puntate una dopo l’altra ma la vera domanda è: un drama con attori giovanissimi e senza una lunga carriera alle spalle riuscirà a soddisfare le grandi aspettative del pubblico?

Trama e personaggi

Diretto da Kim Byung-soo, noto per aver diretto la serie romantica “Queen & I” e la serie fantasy “The Bride of Habaek“, la nuova serie segue la vita delle matricole della Korean National Police University e il regista ha spiegato che la serie è l’abbinamento perfetto per il servizio di streaming globale, che tende ad avere un target più giovanile.

Rookie Cops parla di  come i ventenni dovrebbero andare avanti durante la loro vita , rifacendosi al tema della crescita. Per i più adulto, la serie offrirà la possibilità di ripercorrere il viale della memoria della propria giovinezza.

Kim Byung-soo

Il drama segna il debutto di Kang Daniel (main dancer e lead rapper dei Wanna One, sciolti nel 2018) come attore protagonista con il ruolo di Wi Seung Hyun, una giovane matricola che inizia il percorso di studi presso l’Università di Polizia Nazionale coreana: il ragazzo, mosso da sentimenti di ammirazione verso il padre, commissario dell’agenzia di polizia Gyeonggi Dongbu, decide di seguire le sue orme scegliendo di diventare poliziotto per combattere il crimine al suo fianco. La produzione lo descrive con un ragazzo innocente ma con una forte integrità e un forte senso di giustizia e questa sua caratteristica emerge in tutta la narrazione, infatti è un ragazzo carismatico e brillante che attira tutti verso di lui e viene quindi descritto con la  tipica personalità ISTJ.

Ndr: in questo K-drama si parla spesso dell’MBTI, quindi, se ve lo siete persi o non vi ricordate più quale sia il vostro, vi consigliamo di andare a leggere il nostro articolo in proposito di test della personalità!

Chae So Bin (Im not a Robot; A Piece of Your Mind) interpreta la protagonista Ko Eun Kang, un personaggio con una natura energica e un grande cuore, che decide di iscriversi alla KNPU per inseguire quello che è un amore non corrisposto, in tal caso viene da chiedersi: il cuore può influenzare questo tipo di scelte?

Ebbene sì, questo è quello che si dice “per amore si è disposti a tutto” ed è proprio grazie a questa decisione che ci viene rivelata fin da subito una delle caratteristiche principale di questo personaggio: l’essere decisa, e il voler portare a termine gli incarichi a qualunque costo! Proprio per questa sua caratteristica, invece di piangere per il suo cuore spezzato, non si abbatte e si apre a cose nuove e a conoscere nuove persone.

Gli autori la descrivono come una tipica ESFP: Ko Eun Kang  è desiderosa di imparare e non si guarda indietro quando corre verso i suoi sogni.

Tuttavia, mentre si gode la vita frenetica e dinamica da matricola all’interno del Campus, si trova faccia a faccia con il suo opposto polare, Wi Seung Hyun, con il quale dopo vari avvenimenti andrà subito d’accordo.

Ko Eun Kang condivide un dormitorio con Shin A Ri (Cheon Young Min), Gi Han Na (Park Yoo Na) e Woo Ju Young (Min Do Hee).

Lee Shin Young (Crash Landing on You) interpreterà Kim Tak,il ragazzo di campagna”, un ex atleta nazionale di judo che diventa una matricola all’università di polizia: Kim Tak è un ragazzo che è stato costretto a diventare uomo troppo presto, a seguito della perdita prima dei genitori e poi del fratello maggiore – anch’egli studente alla KNPU – e, proprio in ragione di questi traumatici eventi, è sempre stato abituato a stare solo ma Wi Seung Hyun diventa quasi da subito il suo unico vero amico con il quale, non a caso, condividerà la stanza all’interno del dormitorio.

Insomma, Kim Tak è proprio un ISFP, come ci suggerisce il poster della serie!

Park Yoo Na (True Beauty, Hotel del Luna) avrà il ruolo di Ki Han Na, una matricola impeccabile nello studio che non si lascia mai andare, non ha mai tempo per lo svago, per niente socievole e con l’unico obiettivo di studiare: il suo personaggio aggiungerà un livello di tensione a causa dei conflitti che derivano dalla sua natura individualistica, natura che si scontra con la cultura centrata sul team dell’università.

È, in qualche modo, simile a Kim Tak, probabilmente per il suo background, infatti anche lei è stata costretta a crescere troppo in fretta e a badare a cose di cui una ragazzina non dovrebbe occuparsi, in particolare a fare da madre a una madre che, in realtà, è più adolescente della figlia stessa.

Bullizzata e derisa da tutti fino alle superiori, decide di allontanarsi dai compagni di corso prima che qualcuno si avvicini troppo e quindi scopra il suo passato, ciò denota la poca fiducia che prova nei confronti delle altre persone.

Nel poster viene descritta come individualista ed energetica, è la studentessa più intelligente dell’università, le piace molto il suo tempo da sola e, per queste sue caratteristiche, è una ISTP.

Park Sung Joon sarà Yoo Dae Il (Run on), un super fan dei drama a tema poliziesco ed è grazie questa sua passione che deciderà di iscriversi alla KNPU, sognando di diventare come uno dei protagonisti che tanto ammira, proprio per questo per la maggior parte del tempo tiene in mano un walkie-talkie: fa amicizia facilmente, è divertente, ingenuo, testardo e permaloso ma ha anche un gran cuore e cerca di aiutare sempre le persone che ama, facendo di tutto per strappare un sorriso quando le cose non vanno come ci si aspetta. Queste caratteristiche fanno di lui un ENFP!

Min Dohee sarà Woo Joo Young (Clean whit passion for now), una studentessa diplomata in un liceo scientifico che sogna di diventare un tecnico di scienze forensi, proprio per questo motivo la sua più grande abilità riguarda il campo tecnologico ed informatico: è sempre indaffarata vicino ad un computer, apparecchi acustici o fotografici, non le sfugge mai nulla ed è una ragazza molto intuitiva. È una studentessa dallo spirito libero che ha una grande curiosità ed è proprio questo che fa di lei una INFJ

Kim Woo Seok (Military Prosecutor Doberman) interpreterà la matricola Seo Beom Joo, un ragazzo semplice, diligente, molto attento e pianificatore ma, dietro questo rigore, nasconde una straordinaria bravura per la danza che verrà rivelata durante il festival dell’università: quindi, sebbene sia un uomo da manuale, ha un talento nascosto che lascia tutti a bocca aperta. È un personaggio che, a primo impatto, può quasi sparire accanto alle personalità esuberanti del resto del gruppo ma, nel corso della narrazione, dimostrerà di avere carattere e, nel poster rilasciato, i produttori lo descrivono come un ESTJ.

Cheon Young Min (The Devil Judge) sarà la matricola Shin Ah Ri, vanitosa, la classica ragazza di città, nella foto del poster viene ritratta con in mano uno specchio, per mostrare quanto ci tenga all’aspetto.

Al contrario degli altri personaggi, lei ha comportamenti talvolta infantili, spesso non riesce ad assumersi la responsabilità delle sue azioni per paura di conseguenze future, è permalosa, testarda ed egoista ma anche furba, sa quel che vuole e sa come ottenerlo: nel corso della narrazione il suo personaggio cambierà e maturerà molto, o meglio, si scopriranno i lati nascosti del suo carattere, infatti è una ragazza molto sensibile, premurosa e attenta alle persone che ama.

Nel poster viene anche descritta come una volpe e un bambina adulta e, sebbene abbia un viso carino e innocente, ha ancora dei dubbi su se stessa, il che la rende una INFP.

Protagonista indiscussa della serie è l’ambiente in cui si svolge la storia, cioè l’università di polizia, caratterizzata da rapporti gerarchici severi quanto quelli militari, un luogo in cui gli atti contro l’individualità e i diritti umani sono dati per scontati “per una causa più grande”: tuttavia, i nostri personaggi si ribelleranno alla disumanità e alla violenza della Cheongram Education (formazione per matricole), che rappresenta un primo ostacolo da affrontare all’intero del campus.

Il drama descrive in modo coinvolgente il processo in cui i protagonisti all’interno del Campus infrangono le usanze, trovano i propri sogni, affrontano costantemente sfide e imparano i valori di amicizia, amore, cooperazione e fiducia: proprio per questo i due protagonisti, Kang e Chae, definiscono Rookie Cops una storia di formazione positiva e piena di speranza.

“Anche se può sembrare un dramma poliziesco, la serie parla di studenti dell’accademia, quindi mentre alcuni dei suoi temi sono seri, è anche uno spettacolo molto giocoso e delizioso con un po’ di sollievo comico per il pubblico.”

In cosa è diverso da altri K-drama?

La vita del campus è messa particolarmente in luce in Rookie Cops e, grazie al background originale, ci sono delle piccolezze che permettono a questo drama di differenziarsi da altre serie del genere “Youth”: gli eventi si svolgono in ambienti unici nel loro genere, fanno vedere allo spettatore come si svolge la vita all’interno del campus poliziesco mostrando esercitazioni fisiche e lezioni di scienze forense, giurisprudenza, criminologia e tanto altro.

Dopo aver raggiunto il punto di svolta, Rookie Cops svelerà la “morte dello studente universitario dell’accademia di polizia”, vi ricordate, quando abbiamo presentato il personaggio di Kim Tak, abbiamo detto che questi aveva deciso di iscriversi alla KNPU per seguire le orme del defunto fratello, anch’egli studente presso la stessa università! Ma cos’era successo?

Il caso, avvenuto dieci anni prima della narrazione, aveva coinvolto il fratello maggiore di Tak, Kim Hyun Soo (Kwang Si Yang), il padre di Seung Hyun Wi Ki Yong (Son Chang Min), il mentore di Han Na Kang Nam Gi (Kang Nam Gi) e il professor Cha Yoo Gon e, per molto tempo, era rimasto sepolto nelle memorie dei soli presenti, tuttavia, una notte, il caso riemerge a causa di un incidente avvenuto nel club in cui  le matricole sono andate per divertirsi nel fine settimana di concedo: questo avvenimento creerà varie incomprensioni, vicende drammatiche e momenti indimenticabili che aiuteranno gli studenti nella loro crescita e nel loro percorso di studi, dovranno mettere in campo per superare questo ostacolo, qualità proprie e conoscenze apprese durante l’anno scolastico.    

La storia e gli eventi avanzano quindi ad un livello imprevedibile, trasmettendo emozioni ed esperienze speciali allo spettatore, permettendogli così di immedesimarsi nelle vicende degli otto “rumorosi ed eccentrici” ragazzi.

Opinioni finali

La narrazione di questo K-Drama non è dissimile da quella di altre commedie romantiche, tuttavia, pone una prospettiva seria su di esso, nascondendo, però, molta suspense: nel complesso, basandovi già sulla visione i primi episodi, potete intuire che si tratterà di un drama fantastico e con molti colpi di scena e, guardandolo, non potrete che affezionarti ai ragazzi della stanza 304 ma anche alle ragazze che mostrano da subito un legame saldo che si rafforzerà nel corso degli episodi.

Rookie Cops è un drama positivo che fa venir voglia di maturare e migliorare insieme ai protagonisti, fa emergere il senso di giustizia che è in ognuno di noi: oltre a ciò, è un drama emozionante, che indaga nelle storie d’amore adolescenziali, nelle preoccupazioni e nei sogni dei personaggi; inoltre, ricordate che si tratta di un prodotto Disney e il suo stampo è più che evidente ma, forse, è proprio grazie a questo che il drama risulta poco banale e molto coinvolgente.

Altro segno riconoscibile in casa Disney è la morale che si cela dietro tutto il K-drama ma anche dietro ogni singolo episodio, da cui ognuno di noi può trarne una riflessione propria ma che, in generale, viene riassunta brevemente nella frase che chiude i  16 episodi:          

“Non sappiamo ancora che tipo di persone siamo, ma sappiamo una cosa per certo: siamo persone migliori di ieri e diventeremo ancora migliori domani.

Ora ci dirigiamo verso il futuro, che sembra impossibile da raggiungere…tenendoci per mano per sostenerci a vicenda.

Non importa quanto sarà difficile il nostro viaggio… Se tu ed io staremo insieme.

Tocca a noi! non fermiamoci! Andiamo!”                                          

Piccola curiosità: la K-pop star Kang Daniel ha dato un ulteriore contributo alla serie cantando una delle OST del drama, “Hush Hush“, feat. Miyavi!

Cosa ne pensate di questa serie? Voi l’avete vista? Qual è il vostro personaggio preferito? Il vostro MBTI a quale personaggio è più affine? Fatecelo sapere lasciando un commento!

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K-Drama Recensioni

“SNOWDROP”: l’amore che sboccia nelle avversità

Nome : Snowdrop (설강화)

Anno: 18 dicembre 2021-30 gennaio 2022

Genere: Romance, commedia noir, melodramma, storical.

Episodi: 16

Cast principale: Jung Hae-in, Jisoo, Yoo In-na, Jang Seung-jo, Yoon Se-ah, Kim Hye-yoon, Jung Yoo-jin.

Casa di produzione: Drama House, JTBC Studios

Dove vederlo: Disney+ Italia (da quest’estate), Dramacool

Un successo nato tra le proteste

ll drama storico della JTBC Snowdrop è diventato una patata bollente suscitando infuocate reazioni da parte di tutti i versanti politici e queste critiche e proteste erano già nate all’inizio della sua produzione, in un anno che ha visto molti drama vittime di cancellazioni, modifiche e boicottaggi per ragioni culturali e politiche: in questo caso, lo spinoso dibattito verte su fino a che punto possa spingersi la finzione di una storia, specialmente quando si sta trattando un periodo storico delicato come la democratizzazione della Corea. Quali erano i motivi delle proteste?

Snowdrop è ambientato a Seoul nel 1987, quando la Corea era nel pieno delle proteste per la democratizzazione contro la dittatura militare e vede come protagonisti Jisoo, del gruppo femminile k-pop BLACKPINK, che interpreta la studentessa universitaria sudcoreana Young Ro mentre l’attore Jung Hae In interpreta Soo Ho, una spia nordcoreana che viene scambiata per uno studente in lotta per la democrazia: sebbene il protagonista non partecipi ad alcuna protesta, molti spettatori hanno trovato intrinsecamente problematica la premessa di una spia nordcoreana nascosta tra gli studenti universitari.

Inoltre, il regime all’epoca giustificava la sua brutale repressione contro i manifestanti pro democrazia col pretesto di dare la caccia alle spie nordcoreane o ai simpatizzanti del comunismo, dunque i critici di Snowdrop hanno espresso preoccupazione per il fatto che tale rappresentazione potesse giustificare il modo in cui il regime ha arrestato attivisti con false accuse di spionaggio per poi torturarli o addirittura ucciderli: non a caso, ogni episodio di Snowdrop inizia con un disclaimer che annuncia che ogni personaggio, organizzazione ed evento della serie è completamente fittizio, tuttavia, gli spettatori hanno sottolineato numerose somiglianze specifiche tra il drama e gli eventi storici realmente accaduti.

Tutti i personaggi e gli eventi rappresentati in questo drama sono frutto di finzione.

Le controversie su Snowdrop sono esagerate?

E’ difficile per noi occidentali farci un’idea precisa su eventi che ci sono così poco famigliari, questo periodo storico piuttosto recente è un tasto sensibile per la Corea e soprattutto per la generazione che l’ha vissuta in prima persona e, seppur non sia la prima volta che fatti storici vengono romanticizzati da un drama (Crash landing on you), evidentemente in questo caso la questione è più delicata: infatti, non solo i critici della serie hanno fatto sentire la loro voce ma anche molte persone hanno dichiarato che le proteste erano esagerate e non del tutto corrette; c’è da dire, però, al di là dell’opinione pro o contro il drama in questione, è comunque molto difficile prendere posizioni nette su quanto accaduto, considerata la complessità degli eventi storici.

A causa della popolarità globale degli attori principali Jisoo e Jung, la controversia si è diffusa immediatamente in tutto il mondo e la protesta ha ricevuto una copertura mediatica internazionale, accendendo un dibattito anche tra gli spettatori stranieri.

Una petizione e un’ingiunzione per cancellare la serie

Nel marzo del 2021 è apparsa una petizione sul sito web della Blue House che chiedeva la cancellazione dello show raccogliendo ben oltre 350.000 firme online in una settimana e, contestualmente, diversi sponsor in seguito alle proteste si sono ritirati dal drama: inoltre, un gruppo civico chiamato The Declaration of Global Citizen in Korea ha presentato un’ingiunzione contro la JTBC il 22 dicembre, per imporre l’interruzione della messa in onda ma la Corte distrettuale occidentale di Seoul si è pronunciata a favore della JTBC e le ha dato il via libera per continuare a trasmetterlo anche perché, vista la premessa che il protagonista maschile sia una spia nordcoreana, qualsiasi cambiamento significativo alla storia sarebbe stato praticamente impossibile da apportare.

Come mai già a marzo si chiedeva la cancellazione del drama?

Stando a quanto gira per in rete, pare che il copione del drama sia trapelato online generando critiche sulla trama a proposito di spie nordcoreane infiltrate nei movimenti studenteschi e al fatto che i nomi dei personaggi richiamino dei veri attivisti dell’epoca e venne segnalato che il drama pareva fosse ispirato dalle note scritte da un prigioniero politico in un campo di prigione in Nord Corea, e questo potrebbe aver influito sul diffondersi delle speculazioni sulla trama e sulla polemica: di fronte all’aggravarsi della situazione, l’emittente JTBC è stata costretta a rilasciare un comunicato in merito.

Contesto storico

Snowdrop non ha nulla a che fare con il movimento di democratizzazione del 18 maggio 1980, così come non ha nulla a che fare con la Rivolta democratica (o Rivolta di giugno) del 10 giugno 1987, dal momento che si diceva che le elezioni presidenziali si sarebbero svolte il 16 dicembre e che le elezioni presidenziali fossero “a meno di 20 giorni di distanza”: Snowdrop è ambientato a novembre 1987, le elezioni presidenziali erano il 16 dicembre e  mancavano solo 20 giorni a queste, quindi il background di Snowdrop è novembre 1987.

JTBC ha dichiarato ufficialmente che Snowdrop non si occupa del movimento pro-democratizzazione, lo sfondo storico sul quale si erge il drama sono le elezioni presidenziali del 1987, come accennato in precedenza, ed è una storia di fantasia secondo cui il governo militare sudcoreano e l’ANSP (Agenzia per la pianificazione della sicurezza nazionale) collaborano con il governo della dittatura nordcoreana per pianificare le elezioni presidenziali.

Trama

Prodotto dal regista Jo Hyun-tak e dello scrittore Yoo Hyun-mi (Sky Castle ),Snowdrop è il primo drama coreano ad approdare sulla piattaforma di streaming di Disney+.

Kim Jisoo delle BLACKPINK è affiancata da Jung Hae In in questo drama storico che racconta la storia d’amore di due studenti universitari in una Corea del Sud del 1987, un anno drammatico in cui un movimenti e proteste di massa a favore della democrazia scuotono politicamente il paese, portando a nuove elezioni e alla fine della dittatura. 

Eun Yeong-ro (Jisoo), figlia del Ministero della Pianificazione della Sicurezza Nazionale (Ministero della Segretezza) e studentessa della Hosoo Women’s University,  si innamora del Lim Soo-ho (Jung Hae-in), apparentemente uno studente laureato in economia a Berlino (ricorda alla gente l’incidente di Dongbaekrim, aka incidente di Berlino Est, dove studenti internazionali e coreani che vivevano in Germania venivano bollati come spie) pacato ed enigmatico, ma che in realtà è una spia nordcoreana infiltrata in Corea del Sud a seguito di una missione e, a dargli la caccia, ci sono gli agenti dell’ANSP Jang Han-na (Jung Yoo-jin) e Lee Kang-moo (Jang Seung-jo), che faranno di tutto per catturarlo.

Yeong-ro e Soo-ho si incontrano per la prima volta durante un appuntamento al buio organizzato da altri studenti, ed il loro incontro si trasforma immediatamente in un amore a prima vista.

Dopo il primo incontro i due si rivedono in un negozio di dischi ma, non sarà l’ultima occasione di incrociarsi perché i due sono destinati ad incontrarsi nuovamente quando la missione di Soo-ho prende una svolta inaspettata.

Il protagonista, per una serie di eventi, entra di nascosto all’interno dormitorio femminile e viene curato dalle ragazze della stanza207, inclusa Eun Young-ro che fa di tutto per tenerlo nascosto alla direttrice Pi Seung-hee e all’ ANSP che gli da la caccia.

La situazione all’interno del dormitorio si farà sempre più tesa fino ad quando il protagonista non sarà costretto a rivelare la sua identità, il che porterà tutto il dormitorio ad essere preso in ostaggio da Soo-ho e dalla sua squadra nord coreana.

                                                                                

Tra vari patti e accordi stipulati da spie nord coreane, ANSP e rappresentanti del governo, quale sarà il destino dei ragazzi usati come pedine su una scacchiera per arrivare alle elezioni?

Personaggi e menzioni speciali

Considerando che questo è il suo debutto come attrice in un ruolo da protagonista, Jisoo delle BLACKPINK dimostra sicuramente il suo carisma: dall’essere una matricola del college innamorata a una giovane donna devastata e spaventata dall’essere tradita e tenuta in ostaggio dall’uomo che ama, la gamma di Jisoo qui è encomiabile.

Merita una menzione speciale anche Kim Hye-yoon (Extraordinary You, Sky Castle) per il ruolo dell’avida Gye Boon-ok, infatti Boon-ok non è una brava persona e, ogni volta che appare sullo schermo, ci riempie di rabbia irrazionale: interpretazione 10+!

FUN FACT: L’attore Jung Hae-in ha detto di essere molto affezionato al drama perché è stato girato per molto tempo , “dal freddo inverno alla primavera fino alla calda estate”. Forse è per questo che è così divertente guardare il dietro le quinte di Snowdrop?

Sad fact: una perdita che ha spiazzato tutti.

Durante la messa in onda del drama, purtroppo la Landscape Entertainment, agenzia che si occupava di rappresentare l’attrice Kim Mi-soo, ha diffuso un comunicato per annunciarne ai fan la morte (la cui causa non è stata ancora rivelata): la giovane aveva solo 29 anni e, in Snowdrop, interpretava l’attivista Yeo Jungmin e nel corso della sua carriera aveva recitato anche nella serie Hellbound, disponibile su Netflix, ma anche nelle pellicole Memories e Kyungmi’s World.

Al momento della sua morte, Kim stava girando un altro k-drama, Kiss Six Sense, le cui riprese sono state al momento interrotte, e seppur svolgesse un ruolo secondario in Snowdrop, al momento della sua scomparsa, la produzione era già terminata, consegnando ai fan l’ultima interpretazione dell’attrice.

Un “moderno” Romeo e Giulietta

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti.

[Giulietta: atto II, scena II]

L‘amore condannato tra Yeong-ro e Soo-ho sembra irrealistico e incoerente, infatti quella che inizia come una relazione eseguita in fretta – un paio di appuntamenti e alcuni appuntamenti nascosti in una soffitta – diventa più disordinata durante il corso degli episodi, principalmente a causa di una dinamica malsana che non solo somiglia spesso alla sindrome di Stoccolma (riguarda vittime di un sequestro, le quali, in maniera apparentemente paradossale, cominciano a nutrire sentimenti positivi verso il proprio aguzzino che possono andare dalla solidarietà all’innamoramento), ma mette anche visibilmente in pericolo altri personaggi nella storia.

Queste gioie violente hanno fini violente.
Muoiono nel loro trionfo, come la polvere da sparo e il fuoco,
che si consumano al primo bacio

William Shakespeare

Un nome, una garanzia?

Il nome originale della protagonista femminile non era quello poi passato alla storia, infatti inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Eun Young Cho, tuttavia, quando sono emerse critiche sul fatto che prendesse il nome da Cheon Young Cho, la martire patriottica del movimento, sopravvissuta a interrogatori e torture presso la famigerata Agenzia di polizia nazionale di Namyeong-dong, che era nota per ospitare la “camera di tortura più perfettamente nascosta” dell’epoca, ed eroina del libro ” Young Cho Unni “, i produttori hanno deciso di cambiare il nome alla protagonista del drama.

Tuttavia, questa vicenda lascia un sapore sgradevole alle spalle perché, in effetti, il marito di Cheon Young Cho, Jung Moon Hwa, all’epoca era classificato tra i primi 3 geni di SNU e giornalista del movimento, fu incastrato per essere una “spia nordcoreana e cospiratore del governo” morì giovane dopo essere stato torturato.    

Il personaggio più “problematico”, però, è rappresentato da Gye Boon Ok (Kim Hye Yoon) perché il suo nome ricorda Suzy Kim, alias Kim Ok Boon, vittima di un tentato rapimento: nella storia reale, Kim Ok Boon fu uccisa da suo marito nel 1987 e, subito dopo, suo marito e l’ANSP fabbricarono delle prove per bollarla come una spia nordcoreana, il che di conseguenza portò alla persecuzione della sua famiglia.

Nel drama, la sorella di Gye Boon Ok viene presa di mira dall’ANSP come spia, ricordandoci ulteriormente il caso Suzy Kim, eppure questo personaggio è solo rappresentato come qualcuno che crede a ogni parola che dicono gli agenti ANSP ed è attratta dal denunciare chiunque sia sospettoso solo per soldi grazie ai quali potrà salvare la sua famiglia; inoltre, Gye Boon Ok appare come una ragazza gelosa delle altre studentesse, in quanto non può vivere la vita che vuole e molti critici, in questa rappresentazione, vi hanno trovato della malizia oltre che cattivo gusto.  

                                                                                                                     Anche la descrizione degli agenti ANSP è controversa: l’ANSP fu criticata per varie violazioni dei diritti umani contro cittadini innocenti, testimoniate dalle vittime dei loro crimini che esistono ancora, ed è facile intravedere la loro crudeltà e crimini in opere che hanno ricevuto recensioni entusiastiche per aver interpretato correttamente gli anni ’80 della Corea, inclusi i film “1987: Quando arriva il giorno“, “18 maggio” e il dramma “Youth of May”: eppure, in Snowdrop, sono ritratti esattamente l’opposto di come è mostrato in altri media.

                                                                                           Lee Kang Moo (Jang Seung Jo), l’agente ANSP che insegue il “vero cattivo” perché stanco di tutte le manipolazioni che stanno avvenendo nell’organizzazione, osserva il giusto protocollo anche quando indaga sui dormitori e cerca in ogni modo, del corso della storia, di proteggere persone e studenti innocenti: questo fa sembrare che, all’interno dell’organizzazione, ci fossero effettivamente “persone decenti“.

Ancora peggio, Eun Chang Soo ( Heo Joon Ho ), il direttore dell’ANSP, è descritto con parole come “docile” e “mite” e gli viene fatta dire la frase: “Non sai che dobbiamo proteggere la vita delle persone piuttosto che quella dei nostri colleghi?” ai propri subordinati: proprio con il fatto che il dramma mostra costantemente l’esatto opposto di ciò che la storia racconta, non può sfuggire alle critiche.

E le OST?

Il 9 febbraio, Jisoo durante una diretta ha sorpreso i fan quando ha rivelato che le era stato chiesto di cantare l’OST “Friend” per Snowdrop, tuttavia, Jisoo  ha spiegato di aver rifiutato l’offerta perché pensava che se avesse cantato l’OST per il drama, avrebbe distratto gli spettatori che non sarebbero stati in grado di concentrarsi sulla sua interpretazione della protagonista Young-ro e per tale motivo il regista ha rispettato la sua opinione: ma i fan erano dispiaciuti nel sentire che Jisoo, così facendo, ha perso la sua prima opportunità di cantare una OST di un drama;  tuttavia, sono stati comunque d’accordo sul fatto che questa fosse la decisione giusta da prendere.

Conclusioni

Se volete vedere un drama con un lieto fine Snowdrop NON fa per voi! Anche se l’ultima scena che ci viene mostrata può rappresentare un finale alternativo, il drama non ha un lieto fine: non mancano al suo interno scene che cercano di strapparti un sorriso e sdrammatizzare le vicende, o personaggi che nonostante tutto faranno divertire, ma è anche vero che in ogni episodio versare almeno “una lacrima” è d’obbligo.

Tra triangoli amorosi, storie d’amore impossibili, tradimenti, enigmi da scoprire con i personaggi nel corso della narrazione e tanto altro, Snowdrop merita di essere visto, in quanto in mezzo ad una bufera di critiche è riuscito comunque a restare in piedi e ad essere un prodotto ben riuscito. 

Cosa ne pensate di tutto questo retroscena? Avete intenzione di vederlo? Se l’avete già visto, vi è piaciuto? Come vi è sembrata Jisoo nel suo debutto da attrice? Fatecelo sapere nei commenti!